LE COLICHE RENALI: una compagnia da cui, dopo la prima volta, è difficile sottrarsi
14 gennaio 2011
Da quale malattia l’uomo non potrà mai guarire?
La PRESUNZIONE.
E con chi credete che ce l’abbia questa volta?
Con me stesso solo con me stesso.
Anni fa ho passato veramente molti brutti quarti d’ora o più precisamente delle giornate intere, piegato in due come un vecchio libro squinternato, a causa di coliche renali a cui non si riusciva a trovar rimedio.
Poi, casualmente, l’incontro per questioni di lavoro con un noto Nefrologo che, bontà sua, dopo un pomeriggio intero a fare anamnesi su tutto ciò che riguardava la mia vita, mi diede delle precise direttive, soprattutto alimentari, ed io riuscii ad uscire da quel tunnel e anche da quello dell’Ipertensione Arteriosa che avevano proceduto di pari passo rovinandomi l’esistenza ancora in età abbastanza giovane.
In base all’adagio che noi tutti siamo ciò che mangiamo, dopo essermi tolto dalla mia dieta quotidiana alcuni componenti, non troppi, tutto sommato, e dopo aver preso alcune cautele di altro genere, i miei reni hanno ripreso a funzionare correttamente.
Un po’ di tempo supplementare per fare pulizia residua, la famosa operazione “idraulico liquido” a base di acqua, acqua e ancora acqua e nulla più, ed anche i valori della pressione arteriosa sono rientrati in un range da far invidia ad un ragazzino, nonostante la mia età ormai abbastanza avanzata e non certo predisposta a fenomeni di Ipertensione.
Anni di tranquillità fisiologica, anche se in un borsello sono sempre pronti i farmaci per bloccare le maledette coliche, una vita più che attiva, senza interruzioni, senza troppe rinunce … nemmeno alimentari, ma solo una grande misura, in tutto (almeno a tavola…).
Poi, un bel giorno, quest’Estate, un invito a passare qualche giorno in montagna, in un posto incantevole, a due passi dal lago di Ledro, a pochi chilometri dal Garda, dove in un piccolo supermercato di zona ho trovato una cosa interessantissima, “lo sciroppo di fiori di sambuco”.
Profumatissimo, un vero concentrato di Natura viva, oltre alle sue capacità dissetanti, da considerare poi tanti altri effetti benefici sui ritmi del nostro organismo.
In Estate, si sa, si beve molto, io poi che non bevo alcoolici e che detesto le bevande gassate, ad un certo punto, avendo scoperto questo nettare delizioso, me ne sono fatto una piccola scorta ed in più di un’occasione me lo sono goduto avendo trovato un’ottima bibita dissetante ed assolutamente non intasante come tanti altri liquidi in contenitori di plastica che ci vengono offerti da ogni parte.
Ad un certo punto, proprio mentre si era in gita attorno a quei luoghi incantevoli, più o meno dopo una settimana che avevo scoperto questo sciroppo, sono stato assalito da dolori violenti in zona lombosacrale come se qualcuno mi avesse addirittura fratturato le ossa del bacino, e da una strana tendenza ad una nausea generalizzata.
A tutto ho pensato, tranne che ai miei reni.
Per farla breve, dopo un paio di giorni di dolori acuti soprattutto al nervo sciatico, lo ricordo perfettamente, i reni sempre totalmente asintomatici, ero seduto a tavola dove stavo mangiando svogliatamente, quando una specie di scossa elettrica ad alto voltaggio mi ha fatto scattare in piedi per poi subito accasciarmi in preda a quei dolori che solo i sofferenti di coliche renali possono conoscere.
La gestazione del calcolo che poi sono riuscito ad espellere da solo è durata una notte intera.
A quel punto, un dubbio che doveva ad ogni costo esser dipanato, mi aveva assalito … fosse stato lo sciroppo di sambuco … unica novità alimentare al di fuori dalle mie abitudini?
Si proprio lui, vero concentrato di acido ossalico, oltre che di altri componenti, dopo anni e anni di perfetto equilibrio biologico, anni in cui mi ero dimenticato cosa fosse una colica renale, e che il mio organismo non è in grado di gestire gli ossalati di calcio, eliminandoli senza che facciano dei precipitati che si tramutano in dolorosissimi calcolo o renella, di solito di colore arancione.
Quindi, un consiglio ve lo voglio proprio passare, non commettete peccato di presunzione anche voi pensando che una volta passate le coliche e dopo che tante ecografie vi avranno rassicurato che i vostri reni sono totalmente liberi e pervi, anche con tutte queste garanzie di carta in mano, non pensate assolutamente di esser tornati immuni da quei disservizi del vostro organismo che vi hanno visto seriamente coinvolti, perché una volta che i vostri reni avranno fatto sentire la loro voce, sarà pura follia ritenervi ormai “al sicuro” una volta per tutte.
E’ inutile, bisogna vigilare su tutto ciò di cui ci si nutre e una volta trovato ciò con cui si è incompatibili, lasciarlo perdere per sempre, anche se rappresenta un piccolo sacrificio, quindi molta cautela davanti alle novità e documentarsi attentamente senza alcuna presunzione su ciò che si vuole immettere nel nostro organismo che per un po’, magari, reggerà il gioco, ma certo non più di tanto.
