IGIENE MENTALE: TAMAGOTCHI E MADRI MODELLO
10 aprile 2011
Un po’ di tempo fa un acuto osservatore delle umane cose nato nel Paese del Sol Levante ha inventato, o meglio, riscoperto e rinominato una certa cosa come Tamagotchi.
E ora parliamo di Madri Modello, di quelle che se il loro figlioletto non ha sempre la bocca piena di qualche porcheria, oltre che di qualche cibo sano vanno in depressione perché temono che la loro unica luce possa morir di fame e cerchiamo di capire se la sopravvivenza del Tamagotchi in questione è più utile a lui che a loro stesse ed alla loro coscienza di Donne magari, anzi sicuramente impegnate nel Mondo del Lavoro o comunque ricoperte di qualche responsabilità nel Sociale.
Non me ne vogliano le appartenenti al Gentil Sesso (una volta, gentile) ma troppo spesso vedo ricorrere certe “attenzioni” nei confronti di molti bimbi piccoli da parte di mamme che proprio perché inserite in contesti quotidiani sociali ed operativi difficili fanno della Diffidenza, dell’Egoismo e della Durezza verso terzi una legge di vita da cui è impossibile prescindere.
Ecco allora spuntare all’orizzonte il momento del riscatto, del presunto rientro nella propria presunta natura di femmine dolci ed amorose che si esplica in quest’ansia nutrizionale salvacoscienza e purtroppo non solo di chewingum, intrugli liquidi od hamburger alla McDonald, ma anche di forme affettive che prolungano all’infinito il momento del taglio del cordone ombellicale e che faranno del figlio, quando crescerà un po’, un disadattato incapace di convivere con i suoi coetanei e con nessun altro all’infuori di questa “santa madre”.
Fine del Post, non insisto sull’argomento che potrei ampliare su orizzonti squallidi e tragici, spero solo che nessuno di voi sia stato artatamente ficcato in questa merda da qualche genitrice o genitore magari plurilaureato ma con molte idee moooooolto confuse.
