TRAUMI AL GINOCCHIO: NON SOLO I LEGAMENTI CROCIATI SI POSSONO TRAUMATIZZARE SERIAMENTE

29 agosto 2011

   Sapete cos’è la Fossa poplitea?

   E’ quell’area interna e molto nascosta che si trova nelle gambe dietro alla Rotula, all’articolazione del ginocchio insomma.

   Nella stessa zona si trovano “gli attacchi” dei Tendini Semimembranosi e Semitendinosi, nonché gli attacchi superiori dei capi dei Muscoli Gastrocnemi (polpacci), nonché del Muscolo Plantare, del Sartorio, più vari attacchi delle masse muscolari della coscia che non sto ad enumerare.

   In quella zona, da dove si dipartono vicino all’Osso Femorale tutti questi muscoli ancora allo stato tendineo, c’è un vero e proprio ammasso complesso e compresso di terminazioni, se avete dei dubbi sull’espressione “compresso” toccatevi i fianchi delle ginocchia e vi sarà subito chiaro quel che sto dicendo, proprio perché vi sembrerà di toccare un tendine solo o al massimo due.

   Eppure, proprio all’interno della Fossa poplitea e decisamente a ridosso della parte inferiore del Femore, c’è ancora spazio per altri ”componenti” anatomici, tutti “vicini vicini” come direbbero a Striscia Notizia, componenti prevalentemente tendinei che, anche questi, non sto ad enumerarli, tranne uno solo: il Tendine del Muscolo Bicipite Femorale.

   Quando pratichi Arti Marziali, ti insegnano, ai livelli superiori, l’ubicazione di molti punti del nostro corpo che sono particolarmente, ipersensibili alla pressione digitale.

   Ma ipersensibili veramente, al punto che in fase difensiva, manipolati come si deve, s’intende, con maestria e precisione, sono un ottimo mezzo per dissuadere i nostri “avversari” dall’insistere a molestarci.

   “Toccandoli” nel modo e nella misura giusta, non proprio delicatamente quindi, si possono arrecare dolori talmente lancinanti  da far perdere il controllo di sé da parte  di chiunque.

   Bene, proprio nella zona dell’ultimo punto che ho nominato, ma non entro in ulteriori particolari, c’è proprio uno di questi punti.

   Ed è punto talmente sensibile e fragile che se Davide non avesse avuto la fionda poteva tranquillamente atterrare il suo Golia solo colpendolo là.

   Insistendo, in quella zona, si può anche azzoppare chiunque per il resto della sua vita.

   Non provateci, mi raccomando.

   Bene, settimana scorsa è venuta da me da lontano un’altra vecchia e cara conoscenza.

   Una donna un po’ fuori peso, tanto fuori peso, non dico i chili se no mi toglie il saluto, e poi non starebbe neanche bene.

   Aveva dovuto per cause di forza maggiore fare degli sforzi non indifferenti, anche muovendo le gambe come non era certo abituata e sottoponendo le articolazioni degli arti inferiori a sforzi veramente inconsueti.

   Sotto l’effetto dell’adrenalina ed anche forse con la muscolatura abbastanza calda per la contingenza, ma non troppo, ha fatto dei movimenti falsi e anche se sul momento non ha avvertito nulla, il giorno dopo era immobilizzata con dei dolori lancinanti sotto al ginocchio destro, proprio nella zona che vi ho descritto.

   Che fare?

   Se vai dal medico giustamente ti prescrive almeno un’ecografia e anche se si riesce a capire dove c’è trauma, intanto il tempo passa, i dolori aumentano, e che si fa poi?

   Si va dal Chirurgo?

   O metti la pomatina analgesica aspettando il miracolo?

   Una bella situazione di m …

   Ho fatto di tutto, ho impiegato ogni mia esperienza e conoscenza, premendo, stirando, “avvitando e svitando” quell’articolazione, sinché ho avuto l’illuminazione, era proprio là che qualcosa era andato fuori posto accavallandosi in modo scorretto con altri tendini.

   Ho premuto localmente anche per ischemizzare la zona togliendole la voglia di rimanere contratta, sinché non ho visto diventare bianca per il male la donna e solo allora ho smesso anche perché un accenno di click sotto le mie dita l’avevo avvertito.

   La donna si è rimessa in piedi a fatica assicurandomi, forse solo per cortesia, che stava meglio ma che il male perdurava.

  Saluti e baci, è risalita in auto e si rifatta i suoi 250 chilometri per tornare  a casa.

   Il giorno dopo, telefonata dai toni trionfali, l’articolazione si era sbloccata “ da sola”.

   Eh, eh eh …

   Ve l’ho raccontata non so nemmeno perché, comunque sono molto soddisfatto perché ho avuto conferma una volta di più che sono proprio le mie conoscenze dell’Anatomia Umana che mi consentono di ottenere certi risultati che a volte sembrano proprio irraggiungibili con l’uso delle sole dita delle mani.

  

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.