ISTANTANEE DI PSICOSOMATICA VI° parte IL COLLO

4 febbraio 2010

Il collo è zona di passaggio fra due grandi parti del corpo:   torace e cranio.

E’ un’importantissima zona di traffico di flussi, quindi estremamente complessa da un punto di vista ergonomico e di spazio e vi si trovano due aree di grande importanza, quella anteriore e quella posteriore.

Oltre alle ossa (le vertebre cervicali) soprattutto sui fianchi, abbondantemente protetti da fasce muscolari potenti per loro natura, vi passano vasi per la circolazione del sangue, nervi, vasi linfatici…

Nella parte anteriore sono localizzati gli organi della voce, della fonazione  e quindi della parola.

Nella posteriore, la nuca, che contiene il midollo allungato, la parte del sistema nervoso dove hanno sede le funzioni vitali più primordiali come la termoregolazione, la funzione respiratoria, il sistema vegetativo, le funzioni pressorie, e così via…

Il collo è pertanto una struttura molto complessa.

Di fatto la componente muscolare dovrebbe rimanere per tutto l’arco della nostra esistenza sempre molto morbida e sciolta, per consentire il regolare passaggio di tutte le funzioni vitali in transito tra la parte superiore, il cervello e le parti più basse, a partire dal torace.

Il collo è vero crocevia di passaggio dove le emozioni diventano qualcosa di superiore, diventano pensiero e bioenergia.

Come ho detto, il collo è anche la zona di passaggio dei grandi vasi che portano il sangue al cervello, quindi ogni tipo di contrattura della muscolatura del collo e della nuca, ha come primo risultato un progressivo rallentamento dell’ossigenazione cerebrale.

Questo accade più facilmente negli anziani, perchè, è purtroppo naturale e fisiologico che si sviluppi l’Artrosi della colonna cervicale (col tempo, con l’uso e l’abuso…)

E la colonna cervicale è molto particolare e complessa, in quanto all’interno delle apofisi laterali delle vertebre cervicali scorrono anche le arterie vertebrali e migliaia di fasci nervosi.

L’Artrosi Cervicale dunque produce una progressiva compressione di queste arterie e un conseguente stato di ipoossigenazione cerebrale cronica.

Bisogna poi parlare della deglutizione, funzione importantissima sia dal punto vista fisico, sia da quello psicologico.

Per quanto riguarda l’apparato digerente, essa rappresenta il passaggio tra coscienza ed incoscienza; al di sotto della glottide l’apparato digerente diventa vegetativo, al di sopra invece, le funzioni rimangono volontarie.

In sostanza noi possiamo mettere cibo in bocca e poi sputarlo, ma se l’abbiamo deglutito non possiamo più riportarlo indietro, a meno di non vomitare tutto indiscriminatamente.

Questo fatto ha un valore anche simbolico, infatti i modi dire “ingoiare il rospo” e “avere un nodo alla gola” e così via, indicano costantemente qualcosa che non va né su né giù, cioè qualcosa che la la mente vuol farci ingoiare, ma il corpo, in qualche modo, per la sua contadina e primordiale saggezza interiore, non riesce proprio a “digerire”.

Come si può notare si è utilizzata una serie di termini fisiologici per indicare invece delle situazioni psicologiche.

Anche la paura provoca un blocco a livello del collo, come  nel caso del  famoso “urlo strozzato”.

Viceversa, si può soffocare un urlo di gioia o di stupore, e tutte queste forme sono caratterizzate da una contrazione della muscolatura del collo.

Sempre in questa zona è allocata una ghiandola endocrina importantissima, la tiroide, che è aderente alla laringe e alla trachea e quindi, in qualche modo, tende a risentire di questo stato di tensione.

Molto spesso le disfunzioni della tiroide sono state collegate a stati di stress cronico…

Anche la voce trova la propria realizzazione nel collo, i suoi toni variano da individuo a individuo, dai più gradevoli a quelli più sgradevoli, ed ognuna di queste “modulazioni” rimane sempre perfettamente in sintonia con la forma psicofisica: la voce esprime con grandissima precisione stati d’animo particolari, come quelli dell’individuo agitato, innamorato, arrabbiato, impaurito, e così di seguito, e spesso non è nemmeno necessario vedere di persona chi parla, ma è sufficiente ascoltare il tono della sua voce per individuare il senso dei messaggi che vorrebbe trasmettere anche inconsciamente, perchè anche l’essere umano più autocontrollato non è in grado di cammuffare natura, sentimenti, pulsioni, stati di preallarme e così via.

La voce è prodotta dal passaggio dell’aria attraverso una colonna vuota controllata da due strutture muscolo-tendinee, le corde vocali che essendo il terzo diaframma del nostro corpo (il primo è la pelvi, il secondo è il diaframma toracico) esprime gli stessi blocchi e le stesse contrazioni che si riscontrano negli altri due livelli inferiori.

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Una Risposta to “ISTANTANEE DI PSICOSOMATICA VI° parte IL COLLO”


  1. Molto interessante! sono operatrice olistica e vorrei fare corso trattamento craniosacrale se voi lo fate grazie


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