IGIENE PSICOSOMATICA Salute e RENI

30 marzo 2010

Mi è capitato casualmente sotto agli occhi, nella sala d’aspetto di uno studio medico, un articolo sui “RENI” che dal titolo prometteva molto.

Io ho sofferto di reni per qualche anno, subito dopo aver compiuto i ’50, e chiaramente, avendo provato sulla mia pelle cosa vuol dire, appena vedo che qualcuno promette mari e monti sulla risoluzione di questi problemi, non mi faccio certo scappare l’occasione per aumentare le mie conoscenze sull’argomento, leggendo avidamente le documentazioni fornite.

E anche questa volta l’ennesima delusione, parole, parole, parole, sempre in camice bianco, e poco più.

Come quando i politici incominciano a dire che ci vuole prevenzione che vuol dire tutto e non vuol dire niente se non si entra doverosamente nei particolari.

Anche per i reni, stessa solfa: bisogna prevenire, stare attenti alla pressione, le coliche fanno male, si possono creare cisti, renella e calcoli, ci sono apparecchi per la diagnosi, ci sono apparecchi per le cure, tipo litotriturazione, e poi sempre più giù, la dialisi e il trapianto d’organi.

E il povero cristo che soffre di questi problemi e cerca disperatamente consigli comprensibili ed attuabili nella quotidianità, cosa deve fare?

La mia prima colica renale avvenne in modo del tutto imprevedibile mentre stavo facendo, per lavoro, visita ad un notissimo cattedratico universitario, urologo, nefrologo e andrologo.

Fu una crisi abbastanza grave, tant’è vero che mi ricoverarono seduta stante, ma nei primi 5 giorni di degenza poco mancò che mi apparisse la Madonna per i dolori assurdi che provavo.

E intanto prelievi, analisi, consulti …. niente.

Quando ce la facevo, mi trascinavo per qualche metro nei corridoi di quell’Ospedale attaccato all’asta che sorreggeva la flebo a cui ero attaccato da ormai quasi una settimana, ma non era raro che dovesse accorrere qualche infermiere a raccattarmi e riportarmi a letto dopo avermi recuperato rattrappito per terra in posizione fetale per i dolori.

Mi hanno dato di tutto come farmaci, niente.

La mattina del sesto giorno, un infermierina bionda e carina come un angelo, dopo che il Professore e il suo stuolo si erano allontanati dal mio letto per il giro quotidiano di visite, venne da me e facendo finta di rassettare le lenzuola, mi disse sottovoce: prendi queste due pastiglie, ma non lo dire a nessuno …. e me le infilò sotto al cuscino.

A quel punto, avrei mandato giù anche sterco di cammello pur di farmi passare i dolori, quindi, senza manco pensare, mandai giù le due pastiglie.

Un’ora dopo il calcolo usciva facendosi strada in modo non proprio gradevole, ma finalmente me ne ero liberato.

E come succede sempre a colica terminata, stavo benissimo e anche se non vispo come un grillo, già volevo far su le mie cose e tornarmene a casa.

Il nome di quel farmaco non ve lo dico per almeno due motivi:

primo perché non sono un medico, secondo, perché non tutti i calcoli sono fatti del medesimo composto e quindi qualsiasi cura deve essere mirata.

Di fatto, a distanza di anni, solo quando credo di stare per avvertire qualche disturbo, mi prendo una pastiglia, ci bevo su un litro d’acqua e tutto passa.

Ma ora vi vorrei aiutare, però, siccome non mi piace parlare a vanvera e ciò che ho da dire sicuramente può aiutare molte persone che soffrono di reni, sono pronto a trasmettere tutto quanto so sull’argomento, senza far pagare nulla a nessuno, ma solo se riceverò richieste scritte o via mail oppure sulla parte del Blog dedicata ai commenti.

Dimenticavo di dirvi che ora i miei reni funzionano perfettamente (e io pure) a patto che rispetti certe cautele …. e soprattutto, farmaci ZERO!

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14 Risposte to “IGIENE PSICOSOMATICA Salute e RENI”

  1. alfredo Says:

    Sto cercando di decifrare questo referto di ecografia:
    “””L’esame ecotomografico fa apprezzare reni nei limiti di norma.Discreta idroureteronefrosi sinistr con formazione ipercogena di 2 cm a livello del gruppo caliceale inferiore riferibile a calcolo e materiale ipercogeno a livello del terzo medio dell’uretere omolaterale che si estende per circa 2 cm circa riferibile anch’esso a materiale litiasico.
    Vescica distesa, esente da alterazioni di parete con spot ipercogeni in sospensione nel lume.”””
    Mi ha spaventato la parola “discreta idroureteronefrosi” significa che ho perso la funzionalita’ del rene? in parte? o quanto?
    Hop iniziato ad aver coliche a 50 anni anch’io quansi ogni 2 mes, poi credevo di aver trovato un’acqua miracolosa, che era da aprile scorso che non avevo coliche e invece mi trovo con questi 2 maxi calcoli.
    Gradirei che mi dicessi qualcosa, non me ne faccio una ragione.
    Grazie, saluti

    • curlilriccio Says:

      Ti ho risposto personalmente via e.mail e spero ti sia giunto il mio commento.
      Fatti pure vvivo per ev approfondimenti, non costa nulla e non è aria fritta.
      Ciao

    • curlilriccio Says:

      Ti ho risposto personalmente via e.mail e spero ti sia giunto il mio commento.
      Fatti pure vvivo per ev approfondimenti, non costa nulla e non è aria fritta.
      Ciao

  2. fabiola Says:

    buongiorno,è da qualche mese che sto curando una lombosciatalgia fianco destro ma senza risultati. avendo avuto 5 anni fa una colica renale da morire…ho pensato che possa essere renella. ho fatto escogr. ai reni e alla vescica ede è tutto a posto cosi pure per le urine… ma c’è qualcosa che mi dice sia renella. dunque la settimana scorsa ho fatto 5 iniezioni di voltaren e tioside ma ninte ..il dolore non cambiava, poi ho preso oki…niente! una sera ho preso rilaten e come d’incanto si è alleggerita la parte dolorante cioè lato alto della schiena sempre a destra fianco e parte dell’addome…. ho dormito bene cosi lamattina ne ho presa un’altra ancora meglio! il caso ha voluto che tutto ciò mi provocasse intossicazione così le mie guance sono diventate rosse prurito e giù col bentelan da 1mg. quindidoloretornato ma nn posso prendere farmaci!!!!! stamatt le mie urine erano torbide e c’era un pò di muco a dire il vero sembrava ci fossero dei puntini rossicci ma nn ne sono sicura….e stanotte hoo fatto tanta pipì. sto prendendo la soluzione schoum. se potesse aiutarmi a trovare un metodo per espellere questa renella vi sarei davvero grata! grazie

  3. gio Says:

    anche io ho bisogno di saperlo

  4. Manuela Says:

    Salve. Potrebbe aiutarmi a trovare informazioni su nutrizione relazionata con la produzione di calcoli di ossalato di calcio? Ne soffro ciclicamente e non trovo notizie pur avendo la sensazione di svagliare, per primo , con la dieta. Grazie mille

    • curlilriccio Says:

      Ho letto quanto mi hai chiesto dopo aver individuato uno dei miei tanti post sui problemi di reni e ti invio una risposta molto dura che allargo a tutte le persone che da quando ho aperto il Blog mi hanno contattato con una autopresentazione molto simile alla tua anche su altri tipi di problematiche di Salute in cui ho la presunzione di poter fare dei commenti di un certo peso sia grazie ad esperienze reali e non per sentito dire come spesso accade in Rete, sia per questioni professionali, sia perché da sempre mi tengo al corrente e mi aggiorno sullo stato dell’Arte in molti campi, non escluso quello medicale che riguarda questo discorso.
      E la risposta è questa: io ho consigliato degli indirizzi comportamentali con fondamenti sicuri a tante persone che non trovavano soluzioni attraverso i medici contattati, su come comportarsi in determinate situazioni in cui la soluzione sembra praticamente irraggiungibile causa ostacoli burocratici, di incomprensione, di mancata professionalità o disponibilità da parte di chi comunque percepisce un rientro economico per le sue funzioni … ed ha la pretesa di fornirti, solo lui, soluzioni definitive per i tuoi disturbi talvolta standosene ben arroccato dall’altra parte di una scrivania ed evitando qualsiasi tipo contatto manuale spesso così importante nel caso di dover effettuare delle anamnesi valide.
      IMMANCABILMENTE, anche dopo brevi contatti personali telefonici in cui mi interpellavano ed in cui, gratuitamente, non chiedevo nulla tranne che maggior chiarezze sui casi specifici che mi venivano proposti, il nulla, la fuga da ogni tipo di presa di responsabilità, la fuga da qualsiasi mia proposta che richiedeva comportamenti e cautele da rispettare almeno per un certo periodo di tempo senza assolutamente entrare in contrasto con terapie precedentemente prescritte da qualche camice bianco.
      Tanti sforzi (i miei) per nulla.
      Il problema è questo: chi cerca notizie e risposte ai propri interrogativi su Internet, lo fa quasi sempre, almeno in questi casi, come se stesse leggendo Novella2000, e senza alcuna vera fiducia nelle notizie che vi ci ritrova riportate, scusandosi col dir … intanto mi informo …
      Curiosità? forse anche se non sempre del tutto curiosità … ma poi, al redde rationem, la fuga, l’accantonamento nel sacco delle cose a cui si crede e non si crede, di qualsiasi notizia che proponga serietà ed impegno nel voler risolvere determinate problematiche e che non possono venir risolte col semplice tocco della bacchetta magica ma richiedono impegno e costanza, senso di responsabilità ed onestà verso se stessi.
      Come se quando si intraprende una cura di tipo tradizionale ufficialmente prescritta da un medico laureato ci si dovesse comportare altrimenti.
      Sì, ma tu non sei un medico laureato …
      E allora cosa mi interpelli a fare?
      Per tutti questi motivi te lo dico chiaro e netto: io la risoluzione anche se non immediata, ciò è comunque impossibile, ma progressiva e certa, anche parziale ma comunque sempre positiva, a determinate problematiche di Salute, soprattutto a quella dei reni e dell’ipertensione arteriosa, io la CONOSCO e nel caso specifico per averla provata sulla mia pelle.
      E così come la conosco e ne sono la prova a totale garanzia, non la voglio più regalare a nessuno.
      Vecchia storiella … un cagnolino bastardo comperato a caro prezzo sarà sempre più rispettato di uno con il pedigree ma regalato.
      Con ciò non ritiro la mia disponibilità a risolvere problemi che, per esperienza so essere molto pesanti.
      Ma dopo aver ricevuto tante sberle sul muso da parte di persone che sono scomparse nel nulla anche se i miei consigli erano completamente gratuiti, non appena gli facevo capire che si trattava di intraprendere un percorso molto serio che avrebbe messo in gioco abitudini ormai fossilizzate … ho preso la decisione che d’ora in poi chi vorrà i miei consigli in merito a quanto avevo preannunciato su post ormai vecchi mesi, mi dovrà contattare personalmente ed in quell’occasione gli dirò chiaramente quanto gli spetta, in ogni senso.

      • Manuela Says:

        Mi scuso della mia scarna presentazione. Prendo atto de la sua decisione e capisco che dietro ce amarezza. Fatico ad scrivere per tanti motivi: timidezza sopratutto e paura di farlo male. Sono spagnola e il mio italiano non è buono. Chi come lei ha provato le coliche sa che si farebbe di tutti per evitarle. Non leggo Novella 2000 e amo la mia cagnetta bastardina, nobile d’animo e generosa. Ho da tempo intrapeso il mio personale viaggio di consapevolezza e si, anche di soffrenza fisica e mentale. Ho cambiato tante vecchie abutudini e altre non sono ancora riuscita. Ma no ce strada, si fa strada caminando, diceva Machado… Mi scuso se gli sono sembrata insolente e ringrazio comunque del tempo che mi ha dedicato.

  5. 88ed88 Says:

    Salve, ho avuto esperienza diretta sia dei calcoli renali (ahia che dolore) sia della relazione psicofisica tra sintomo e cause psicologiche, nonchè del funzionamento ed efficacia di numerose pratiche di medicina alternativa (M.T.C., agopuntura, ma anche cose più vicine alla nostra cultura).
    In questo momento mio fratello soffre di calcoli renali e siccome sò per esperienza quanto siano dolorosi, vorrei sapere il suo consiglio riguardo il farmaco suggerito dall’infermiera… tentar non nuoce.
    Cari saluti

    • curlilriccio Says:

      Non sono un medico e non posso consigliarti nessun medicinale così tanto per provare.
      Se ti interessa invece vedere cosa in realtà si può fare e non cerchi il solito consiglio su Internet pronto a dimenticartelo un minuto dopo, ricontattami e parliamone seriamente, ciao

  6. Vanessa Says:

    Buongiorno ieri ho provato. L’esperienza calcoli terribile sembrava di partorire di nuovo (ne ho fatti due) però non mi danno tregua sono a casa ma se continuò vado di nuovo in ospedale … Vorrei sapere il nome delle pasticche prese…. Aiutooo!!

    • curlilriccio Says:

      Mia cara, ti capisco ma quel che mi chiedi VA corredato da tutta una serie di info sulla tua situazione personale, sul tuo organismo … prima di poterti consigliare adeguatamente.
      Non chiedo compensi, voglio solo che la mia esperienza possa esserti veramente di aiuto e quel che mi dici è troppo poco.
      sSe vuoi fatti risentire


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