IGIENE PSICOSOMATICA: i mali di schiena e certe cautele coraggiose.

29 dicembre 2010

Se pensate che i vostri problemi di mal di schiena siano solo una realtà fisica totalmente estranea dall’attività del vostro cervello, oppure solo la diretta conseguenza di chissà quali patologie traumatiche, se date sempre retta al primo chirurgo che passa che vi dice che “bisogna assolutamente operare”, o a qualche mago che vi propone pozioni miracolose, siete fuori dalla realtà come i balconi di un moderno grattacielo di acciaio, cemento e cristallo o come le balze architettoniche della Sagrada Familia di Gaudì in quel di Barcellona.

Cercando di affrancarci col nostro cervello da certe esagerazioni diagnostiche, ma solo quando bisogna ridimensionarle con la dovuta estrema chiarezza, analizziamo ora freddamente i termini dei problemi che ci coinvolgono e valutando per quel che è, e nulla più, quella forma di terrorismo di cui è molto facile rimaner vittime indifese quando ci si trova davanti ad una schiera di camici bianchi capaci solo di sparare a zero proponendo sempre solo soluzioni drastiche.

Mali di schiena inspiegabili e dolorosissimi, individuati come lombo sciatalgie acute o addirittura come un inizio di ernia al disco, e magari invece solo il risultato di una cattiva funzionalità renale.

Anche quando i dolori sembrano essere solo di origine ossea!

Mali come conseguenze di traumi pregressi o, come si dice volgarmente e per comodo, regali di un’età non proprio più verde: mali che vengono aggrediti terapeuticamente con rimedi esterni, come i farmaci, le medicine e tutti i trattamenti, anche elettronici, che la moderna tecnologia propone e di cui dispone ancor prima di averne stabilito la vera origine.

Chiaramente, se ci sono state delle lesioni interne, innanzi tutto bisogna che vengano ripristinate le condizioni naturali e fisiologiche corrette, non escluse le corrette saldature delle fratture, solo dopo si potrà pensare ad una riabilitazione efficiente e positiva.

E qui si apre un discorso che è molto complesso anche perché ha a che fare con la volontà e la costanza individuale ad impegnarsi in tal senso da parte di chi pensa invece di poter risolvere tutto solo con qualche pastiglietta, o credendo che tutto possa tornare a posto definitivamente dopo un intervento chirurgico.

Parlo della costanza e della volontà di fare riabilitazione con ginnastiche dedicate e non certo grazie a qualche seduta in una qualsiasi palestra di body building.

E anche in questo caso, attenzione ai cosiddetti personal trainer che in certi casi, con la loro preparazione professionale  presunta e tanto ostentata solo perché possono vantare, che so io, una cintura nera di Karatè, ricordano un po’ le moltissime infermiere già ex parrucchiere e promosse sul campo per esigenze logistiche e sindacali!

A questi mali accomuno le conseguenze di fratture vecchie anche di qualche decina d’anni e di cui ci si è magari dimenticati, e da non sottovalutare perché certi dolori artritici che si possono installare sulle vecchie rime di frattura ormai più che saldate, non sono assolutamente facili da debellare totalmente.

Ci sono poi i traumi cosiddetti passeggeri, anche se molto “cattivi”, tipo il famoso “colpo della strega” oppure tutti quelli che immediatamente quanto puntualmente compaiono tutte le volte che si compie uno sforzo eccessivo con il sistema muscolare ”freddo” o anche solo perché si tenevano i piedi in una posizione non corretta, realtà questa che pochi conoscono, più altri mille particolari anatomo-fisiologici che bisognerebbe conoscere un po’ meglio prima di lamentarsi a vanvera.

La Pubblicità offerta dai Media propone di tutto e di più, dalle pomatine ai masso vibratori a che so io.

Acqua fresca, soprattutto quando li si utilizza con gli stessi criteri con cui si piglia l’Aspirina quando viene un mal di testa.

Invece, lo ripeto per l’ennesima volta, sarebbe ESSENZIALE capire in profondità  i motivi per cui ci si è venuti a trovare in quella situazione.

Quale è la vera origine dei nostri mali?

Se poteste assistere dal vivo al dissezionamento anatomico di un essere umano, credo che potreste rimaner sconvolti dalla scena che vi si presenterebbe, ma, qualora scomparisse il legittimo schifo per far posto ad una intelligente curiosità, vi rendereste conto dal vivo della estrema complessità dei particolari anatomici della nostra schiena, e capireste anche come non è assolutamente improbabile che qualche micrometrico tessuto come un nervo, un tendine, una piccolissima sezione di una fascia muscolare, un vaso linfatico etc., possano andare fuori di posto quando ci si dimentica di non avere più vent’anni  e si compiono movimenti  al limite delle proprie possibilità fisiche cosi sempre sopravvalutate e si creano i presupposti per l’attivazione di microtraumi che però possono innescare complesse catene di dolore difficilmente mantenibile sotto controllo.

Questo il motivo per cui ho messo come immagini anatomiche di partenza  in questo post uno “spaccato”  dell’anatomia della zona dorsale ed uno di quella cervicale, e che comunque, rispetto alla cruda realtà, rappresentano solo una vaga idea di quanto vi ho appena detto.

Partiamo ora dal presupposto che sia avvenuta la dislocazione di qualche nervo, ad esempio come accade facilmente, nella zona della cosiddetta “cervicale” o proprio in mezzo alla vostra schiena.

Dolori fortissimi, nausee violente, ore e ore di totale incapacità a muoversi normalmente.

Fate tutte le TAC che volete, ma non dimenticativi mai che questi esami radiologici non fanno altro che rivelare una situazione latente, già preesistente nel suo quadro generale, che è chiaramente negativa, ma che in quel momento si è fortuitamente legata ai vostri disturbi che sono stati quasi sempre provocati, in un ambiente fisico già provato, da qualche elemento del tutto casuale come la dislocazione di un nervo, dello sfregamento del medesimo su qualche osteofita carogna, etc.

E qui voglio proprio vedere quale TAC è in grado di focalizzare chiaramente questo tipo di “disservizio”.

Io non sono un medico e, onestamente, non mi posso dilungare oltre su questa parte dell’argomento, ma ciò non toglie che abbia le idee molto chiare su cause ed effetti.

Dopo tanti e tanti trattamenti eseguiti su corpi doloranti una cosa l’esperienza me la ha insegnata: primo capire la causa del piccolo ma dolorosissimo trauma, secondo rimuoverla, terzo abbattere le infiammazioni locali, quarto ripristinare una corretta mobilità degli arti senza che avvenga più nessun “attrito” interno.

Sapeste quante finte “ernie del disco” scomparse, quanti menischi miracolosamente ricollocati nelle loro giuste sedi, persino quanti alluci valghi ora non più doloranti solo perché sono state liberate adeguatamente le loro articolazioni e ciò che vi scorre attorno… e tutto grazie a manipolazioni corrette, a trattamenti chiropratici, fisioterapeutici e pranoterapeutici.

Non è assolutamente necessario crederci a occhi chiusi, provare per credere (e soprattutto trovare la persona giusta che esegue questi trattamenti…)

E tutto senza nulla togliere a quella schiera di bravi medici che, guarda caso, molto spesso sanno considerare certe problematiche anche secondo criteri che esulano, e non poco, da quelli della Medicina tradizionale.

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2 Risposte to “IGIENE PSICOSOMATICA: i mali di schiena e certe cautele coraggiose.”

  1. isabella Says:

    GRAZIE!!! mi permetto di “pubblicizare” il tuo blog…passandoparola…

    • curlilriccio Says:

      Ti ringrazio della tua attenzione perché questo, come altri paralleli, è un argomento delicato e non è assolutamente facile talvolta trovare le parole giuste per entrare nell’animo di chi, anche grande e grosso, dice di essere pienamente d’accordo con te e poi appena gli viene il dubbio di avere il “ginocchio della lavandaia” corre subito al Pronto Soccorso tremando come una foglia.
      Ti confermo comunque sul mio onore di aver risolto situazioni che si presentavano critiche, e solo con le mie mani (oltre che con il cervello) in anni e anni che pratico trattamenti.
      E veramente non sono poche le persone arrivate da me con referti medici tragici e pacchi di documentazioni radiologiche che io però non guardo perché non sono un medico, anche se per questioni professionali me ne sono passate sotto agli occhi a migliaia e qualcosa la capisco anche se non sono un radiologo, e poi, quasi sempre mi basta la punta delle dita per avvertire dove le cose non vanno.
      Ho letto diagnosi terribili che proponevano e anche con una certa urgenza interventi chirurgici, eppure in molti, anche se non tutti, se ne sono tornati a casa con le ossa finalmente a posto e la schiena diritta.
      In ogni caso, grazie per la fiducia sulla parola, e, se credi, contattami pure quando vuoi.


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