SALUTE: BIMBI CHE SCALCIANO NEL SONNO

30 ottobre 2011

   Con le tragedie di questi ultimi giorni che hanno colpito un numero esagerato di persone le quali hanno perso tutto in pochi istanti di Inferno, e non dimentichiamoci che stiamo vivendo in un’Era supertecnologica e che ha presunzione di alta civilizzazione … , quindi in questa situazione certe cose non dovrebbero più accadere, confesso che il mio stimolo a scrivere sta subendo momentaneamente qualche processo di “decantazione”.

   Ma chi si ferma è perduto, bisogna avere la forza di saper guardare avanti, scavalcando le macerie (non facendo finta di non vederle, e lasciando disperatamente solo chi ora ha bisogno di tutto e di tutti, sia ben chiaro) anche quando questo atteggiamento potrebbe sembrare impopolare, inopportuno e cinico.

   Non permetterò quindi al mio pensiero (che abitualmente non si carica di palle di vetro colorato come un albero di Natale) di esprimersi sulla grande parte di responsabilità degli stessi uomini che hanno subito questa ribellione della Natura e su ciò che è accaduto e sicuramente accadrà ancora, perché i danni che l’uomo stesso ha reso possibili con un’incoscienza comportamentale scandalosa, hanno iniziato un processo a lunga scadenza molto difficile da interrompere con un colpo di spugna.

   E sapete di cosa voglio parlare oggi?

   Di come i bimbi scalciano nel sonno come dei forsennati.

   Se pensate che qualche bimbo non scalci mentre dorme, ciò è solo dovuto al fatto che non vi è mai capitato di esser costretti da necessità impreviste e irrimandabili a dormire con loro almeno una volta.

   E’ scientificamente provato che i bimbi che ancora si trovano nel grembo materno già dormono e sognano e, a meno che non esistano nel loro cervello catene neuronali in diretto collegamento col cervello della madre che li ospita, tipo il lungo filo elettrico di un aspirapolvere, ciò può significare che nei momenti di sonno che già fanno parte delle dinamiche della loro esistenza, o già possiedono capacità creative che gli creano situazioni oniriche, o rivivono in tempi e modi tutti loro gli stimoli ricevuti in parallelo a quelli del corpo della mamma, oppure tutti e due assieme e trasferiscono istintivi ed incontrollati comandi neuro elettrici al loro corpo.

   Non si tratta quindi di “una malattia”, di un qualcosa di cui preoccuparsi, è un comportamento naturale, come naturali sono i sogni che tutti facciamo e che hanno un’importanza fondamentale per la conservazione del nostro equilibrio psichico e direi pure psicosomatico.

   Ed i bimbi che ancora non hanno gli istinti pesantemente martellati come noi adulti che abbiamo (di solito) imparato a contenerci, a controllarci ai limiti della decenza, automaticamente esprimono liberamente anche col corpo tutto ciò che l’istinto in quel momento gli sta proponendo anche a livello inconscio, appunto.

   Certo che se capitasse di scalciare nel sonno regolarmente ad un adulto, non particolarmente stressato da stanchezza fisica (soprattutto) od altro, il mio consiglio è quello di farsi velocemente esaminare da qualche specialista che dovrebbe subito cercare di poter diagnosticare se si tratta di predisposizione al Parkinson o simili.

   Ma questi, fortunatamente, sono casi sufficientemente rari e conviene procedere a passi di piombo prima di permettersi di azzardare simili diagnosi.

   Lasciate quindi perdere, per i vostri bimbi, camomille ed altri tentativi che ricordano le gocce d’acqua nel mare, il loro è un comportamento istintivo, sano e liberatorio, quindi, fateli dormire da soli seguendone i comportamenti con discrezione e vigilando che non succeda nulla di veramente anomalo.

  Per inciso, sapete perché ho toccato questo argomento?

  Molto semplice, perché io e mia moglie, per cause di forze maggiori abbiamo dovuto ospitare nottetempo una nipotina nel nostro lettone, durante “una trasferta” in Toscana e fortunatamente in un luogo dove la Natura in questi giorni è stata abbastanza clemente, … e per una notte intera.

   Credete che io sia riuscito a chiuder occhio e a prender sonno almeno qualche minuto durante tutta una maledetta nottata?

   No, e pensare che è una bimba di cinque anni dolce, delicata e direi, durante l’arco della giornata, un esempio di dolcezza e discrezione.

   A meno che, sotto sotto, non abbia ereditato da mia suocera un qualcosa che me la ricorda molto da vicino, e col favore delle tenebre e del silenzio …

  

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