UN ANTICO RIMEDIO CINESE PER MAL DI SCHIENA, LOMBOSCIATALGIE COMPRESE

30 dicembre 2011

   (Se soffrite di ernie al disco vere, se soffrite di osteoporosi o di qualsiasi altro problema che coinvolge il vostro Sistema Osseo, questo Post non è per VOI)

   Uno dei disturbi fisici più antipatici è quello provocato dai dolori che derivano dall’infiammazione del Nervo Sciatico: il nervo più lungo del Corpo Umano.

   Senza entrare in particolari anatomici complessi, nell’immagine di testa, semplificata, potete vedere bene in che zona questo nervo emerge dal refolo delle masse muscolari locali dei glutei dietro al bacino, e, tracciato con colori più tenui, in quali parti della spina dorsale affondano le sue complesse radici.

   Quest’immagine, estremamente chiara e descrittiva dovrebbe farvi capire senza bisogno di troppa letteratura che una lombo-sciatalgia, una infiammazione del Nervo Sciatico nella sua zona di emergenza dalla colonna vertebrale, può essere estremamente dolorosa poiché può interessare una zona molto vasta coinvolgendo schiena, bacino, glutei, cosce e persino le estremità delle nostre gambe, SINO ALLA PIANTA DEI PIEDI.

   Non ultimi, anche certi dolori a “salire” invece che a scendere e che, per la loro intensità, possono persino far temere una colica renale in arrivo …

   I motivi di una lombo-sciatalgia possono essere veramente molteplici, e buona parte dei relativi dolori si fa sentire per colpa dei primi freddi quando ad esempio si comincia ad avere una certa età e con estrema imprudenza ci si veste ancora come dei ragazzini calorosi, però hanno la loro influenza anche posture sbagliate, soprattutto quelle tenute normalmente stando seduti davanti ad un computer o mentre si guida l’auto, nonché certi sforzi eccessivi fatti “a freddo”.

   In effetti possono intervenire anche altre cause, forse più subdole e meno individuabili, in quanto possono far sentire il loro effetto anche per ragioni di “accumulo” nel tempo, goccia su goccia, oppure i dolori possono arrivare improvvisamente anche in modo apparentemente immotivato in fisici lasciati “poltrire” senza mai eseguire un minimo di attività fisica per troppo tempo.

   Esiste una letteratura vastissima sulle lombo-sciatalgie, descrizioni tecniche, consigli sui possibili modi di prevenirle, rimedi, terapie farmacologiche e non … quindi, per pudore, non mi metterò certamente ad aggiungere qualche goccia della mia presunta saggezza (!) in questo oceano di notizie tutte estremamente valide.

   Vi vorrei solo passare un consiglio pratico, sicuramente inconsueto, giusto per vedere se, da soli, riuscite a fare una manovra che sicuramente, fatta bene, dà comunque sollievo, ma che può anche risolvere i vostri problemi di sciatica, se presi sul nascere, sia ben inteso, nonché altri problemi di dolori alla schiena.

 Manovra di effetto, questa, se c’è da poco in atto un fatto infiammatorio provocato specificamente, come accade spesso, da una piccola dislocazione interna di qualche fascia nervosa, anche di minime dimensioni, e che momentaneamente, a causa di movimenti sbagliati, di compressioni che si possono creare anche solo stando seduti male, viene a trovarsi “fuori dalla sua sede naturale”, magari rimasta impigliata tra altre fasce di tessuto dove proprio non è previsto che passi o perché deviata contro una pur piccola emergenza ossea, magari un piccolo deposito calcareo che si è venuto ad accumulare localmente e lei “sfrega” dove non dovrebbe creando attriti inevitabilmente molto dolorosi.

   E’ difficile spiegare in parole povere questo tipo di situazione che si viene a creare molto più spesso di quanto non si creda anche in altre zone del nostro organismo, al 90% nella schiena, solo che nel caso del Nervo Sciatico, è molto difficile che tutto si ripristini normalmente, velocemente ed autonomamente, e i dolori che si generano sono una vera croce pur senza voler togliere nulla ad episodi di artrosi cervicale vera, reumatismi articolari gravi altrettanto dolorosi e debilitanti, etc.

   Ora prestate attenzione, se credete, a quel che vi dirò e che lo ho appreso esercitando le Arti Marziali.

   Ma prima un po’ di teoria.

   Iniziate ad immaginare un fascio di elastici saldamente uniti assieme alle due estremità, ma in mezzo liberi e trattenuti assieme ordinatamente solo grazie ad una minima tensione esercitata tra i due poli e che li mantiene diritti come spaghetti crudi.

   Come si può constatare solo facendo una prova pratica, se queste fibre perdono questa piccola tensione, non possedendo alcuna armatura né interna né esterna, iniziano a smollarsi andando un po’ da tutte le parti.

   Ora, per ripristinare il loro assetto iniziale eliminando sovrapposizioni, accavallamenti, attorcigliamenti … il miglior sistema è quello di rimettere in tensione il tutto aumentando di poco il “tiraggio” ma poi rilasciandolo teso nelle sue condizioni primarie.

   Meglio se lo si fa con un piccolo “strappo” che serve a sbrogliare ammassamenti scorretti.,

   In modo analogo, se per un motivo qualsiasi, vi si è accavallato un nervo, anche se di dimensioni insignificanti, tipo ciò che accade col famoso “colpo della strega”, se avete la fortuna di trovarvi vicino ad una persona che sappia intervenire prontamente iperestendendo adeguatamente la zona “incidentata”, in quattro e quattr’otto risolvete ogni problema e non ne sentirete la minima conseguenza.

   Parlo di chiropratici, fisioterapisti, manipolatori, etc., che ben sanno come risolvere questi problemi con le loro mani.

   Se invece vi trovate da soli e per il dolore fate persino fatica a respirare, voglio insegnarvi una manovra che magari la prima volta proprio bene non riesce, ma dato che non è assolutamente traumatica (al massimo vi farà sentire per un istante un aumento di dolore) potete tranquillamente archiviarla nella vostra memoria e tenerla a disposizione, cercando magari di collaudarne la “meccanica” mettendo in atto quei “gesti” anche se sul momento state benissimo e volete solo comprenderne il principio.

   L’esperienza pratica, poi, al momento giusto, conterà veramente.

   Di solito, quando si verificano questi incidenti durante gli allenamenti, chiediamo subito aiuto ad un compagno di Tatami, nel Dojo, o dove capita, e schiena contro schiena ci facciamo “caricare” dal compagno che utilizzerà la propria schiena come una panca arcuata su cui iperestendere il nostro corpo incidentato con delle oscillazioni minime ed esercitando al contempo una forte trazione tramite una salda presa eseguita con le braccia tenute ben diritte ed estese da entrambi sopra le nostre teste in posizione orizzontale, e mani nelle mani con le dita intrecciate ad incastro le une nelle altre.

   Difficile vero visualizzare quanto ho detto?

   Lo so, ma tanto voi dovrete compiere da soli e per vostro conto un’altra operazione dall’effetto equivalente, perché utilizza i medesimi principi: cercate un ripiano veramente solido attorno a voi, tipo tavolo robusto, scrivania, l’ideale sarebbe trovare due appoggi, in mezzo liberi, su cui far presa con le mani, tipo le sbarre di legno delle “parallele” da palestra.

  Ci si appoggia solo con le palme delle mani tenendo le braccia ben tese e rigide e spostando il peso del proprio corpo in avanti sinché, anche solo sfiorando terra con la punta dei piedi, tutto il suo peso sarà sostenuto dalle sole braccia e dal busto in giù tutto, gambe comprese, dovrà essere estremamente rilassato e “penzolante”.

   Rimanendo appoggiati sul ripiano solo con le mani, sarà lo stesso peso del vostro corpo ben rilassato far crescere la forza di trazione verso il basso, così aumentando impercettibilmente gli spazi intervertebrali.

   A questo punto attendete qualche secondo sinché questa forza tesa ad iperestendere verso il basso il vostro corpo vi farà sentire il maggior effetto della trazione proprio nella zona di giunzione tra le prime vertebre lombari.

   Adesso, siete quasi pronti: avete presente cosa significa flettere le braccia, tipo spintarella, di colpo ma di pochissimo, un paio di cm., ritornando subito ad irrigidirle ben tese ed appoggiati su di esse come all’inizio lasciando che il peso del corpo si sposti solo per un istante tutto verso il basso ma mantenendo sempre il punto di appoggio sulle sole mani?

   Bisogna ottenere solo un piccolo molleggio molto elastico, uno solo, mi raccomando, uno e deciso, sfruttando al massimo la forza di gravità.

   Con questa piccola flessione non farete altro che iperestendere  momentaneamente ed ulteriormente gli spazi intervertebrali consentendo ad ogni fibra rimasta imprigionata di liberarsi riacquistando la propria corretta sede naturale.

   Di solito funziona, e se le cose funzionano a dovere, si avverte come un “click”, segno che tutto è tornato a posto.

   Attenzione, questo è un gesto antico di millenni, e se non si riesce al primo tentativo la colpa è solo della vostra inesperienza, del vostro titubare e magari della scarsa convinzione in quanto state facendo.

   Se volete, comunque, provateci almeno una volta, mi spiace solo di non potervi mostrare di persona come ci si deve muovere correttamente e soprattutto evitate di appendervi a qualsiasi appiglio tipo soffitto perché in questo modo aumentereste solo la tensione delle dislocazioni di tessuto in atto e ne provochereste un ulteriore irrigidimento, anche se la prima fallace sensazione può essere quella di un leggero sollievo.

  

  

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4 Risposte to “UN ANTICO RIMEDIO CINESE PER MAL DI SCHIENA, LOMBOSCIATALGIE COMPRESE”

  1. marco Says:

    gentilmente mi puoi mandare un mini video dell’esercizio sopradescritto in modo da capirlo meglio ? grazie per la collaborazione e pazienza, ciao marco ( fam.aldrighetti@gmail.com )

  2. massimo Says:

    Ciao per cortesia potresti mandare una mail anche a me con qualche link video cosi lo capisco meglio?
    Massimo
    maxmottak2@gmail.com

    • curlilriccio Says:

      Purtroppo non possiedo nessun filmato su quella tecnica così semplice ed immediata ma in effetti comprensibile bene solo osservado di persona e da vicino come funziona.
      Un pò come succede a quelli che acquistano un libretto sulle tecniche di autodifesa ma senza una guida pratica non potranno mai apprenderne sia le logiche sia le meccaniche.
      Io ho cercato di essere il più possibile descrittivo nel Post e mi spiace di non poter fare di più a distanza, se vuoi cerca il mio n° di telefono sulle note personali del Blog e cercherò almeno a voce di spiegarti meglio come fare.
      ciao


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