I MISTERI DELLA PSICHE UMANA

27 aprile 2012

  Una delle possibilità più interessanti del cervello umano è rappresentata dalle sue capacità di emulazione.

   Cosa stupenda sino a quando queste prerogative non vengono gestite per scopi negativi.

   Ne ho già parlato a suo tempo, ma in senso generale, o anche in modo più mirato, riferendomi ai risvolti di un utilizzo sessuale della faccenda: quella incredibile capacità della nostra mente di simulare e realizzare piacere fisico, ad esempio, solo osservando un filmato porno mentre ci si immedesima “nella parte” in una intimità molto esclusiva e lontana da occhi estranei sicuramente indiscreti e interferenti.

   Ma solo per fare un esempio.

   Pensate a come i Piloti di Formula Uno si esercitano anche subito prima della gara nei box ricreando con la propria mente il percorso da seguire e addirittura compiendo con le braccia e le mani ad occhi chiusi i gesti che dovranno di lì a poco eseguire alla perfezione mentre saranno alla guida del loro bolide durante la competizione.

   Nel mio piccolo, come mi ha insegnato il mio Primo Maestro di Arti Marziali, io spesso eseguo mentalmente i miei Katà quando mi manca il tempo e lo spazio necessario per eseguirli.

   E vi giuro che funziona perfettamente dal punto di vista del rimanere in esercizio efficiente.

   Questo perché il nostro cervello umano, unico esempio nel Regno Animale, possiede la capacità di essere creativo tramite l’immaginazione non solo materializzando dal nulla concetti nuovi, ma anche ricreando artificialmente con la mente situazioni reali per immaginare come gestirle e se necessario modificarle teoricamente prima di farlo poi praticamente, e questo lo ottiene anche vivendo materialmente, fisicamente, quelle situazioni, creando quegli stimoli naturali nel corpo che altro non sono che reazioni chimiche e bioelettriche istintive in risposta automatica a situazioni sia immaginate, sia reali, ma derivanti da un vero coinvolgimento psicosomatico personale.

   Vorrei fissare l’attenzione sulla naturalezza istintiva e automatica di questi processi, dai livelli più semplici a quelli più complessi, come quelli che riescono a realizzare le persone adeguatamente più allenate ad eseguirli correttamente.

   Scusate la presunzione, quelli ad esempio come me.

   Se poi questi processi di simulazione toccano la sfera sessuale, cosa che solitamente è in netto conflitto con i freni generati, anche questi automaticamente, da quell’elaborazione ritenuta socialmente indispensabile, così castrante, ufficialmente presentata come moderatrice, che viene fatta da quegli individui che per ragioni di morale tradizionale, religione, costume in genere (che qualcuno codinamente identifica a polpettone nel concetto di coscienza e “serietà”) questi “irreprensibili” presunti autoimmuni negano “scandalizzati” e per sistema il proprio coinvolgimento psicofisico mentre dentro sé sanno benissimo che in realtà il loro sistema reattivo sta funzionando perfettamente e magari con piena soddisfazione esattamente come accade per tutti i loro simili, a chi di più, a chi meno.

   Come tante femmine, e qui scateno l’inferno, che in certe situazioni dicono di non provare nulla di coinvolgente e intanto si ritrovano gli slip molto umidi.

   IPOCRISIA, CARENZA DI CORAGGIO, DIPENDENZA DAL GIUDIZIO ALTRUI, INSICUREZZA, PAURA DEI PROPRI ISTINTI … continuo?

   Purtroppo a lato delle capacità di emulazione, il problema di queste ipocrisie investe ormai normalmente anche la sfera delle dinamiche sociali più quotidiane e si fa sempre più fatica a distinguere tra realtà vera e realtà presunta, tant’è vero che è molto difficile abbattere certi castelli di ipocrisia che sono talmente ben costruiti e così difesi da far credere ai loro creatori stessi che siano veri, indispensabili e oggettivamente validi .

   E’ un problema veramente serio, c’è carenza di uomini veri, onesti, sinceri, sensibili e forti, tanto coraggiosi di mostrarsi per quel che realmente sono, per quel che sentono, per gli esempi trainanti che possono dare, per gli interessi personali di tanti palloni gonfiati che possono destabilizzare con la loro chiarezza comportamentale.

   Avete visto intanto cosa succede nelle Alte Sfere quando anche l’ultimo arrivato, solo perché possiede una laurea e si sente autorizzato a non so cosa, è convinto di appartenere ad una razza superiore, infallibile, libera da sensazioni, da sentimenti, da debolezze umane e da qualsiasi cosa possa limitarla e interferire con la propria superiorità presunta?

   Si perde il senso della Realtà reale.

   Guardate molto in alto, qui nel nostro amato Bel Paese, e non potrete più nutrire alcun dubbio.

   Eppure, per ricordarsi della propria Natura umana e dei suoi limiti, basterebbe che qualche “incoronato” di Casa senza palle (sulla corona, per carità, non fatemi dire quel che non voglio dire) si ricordasse che anche la Regina d’Inghilterra, come qualsiasi suo suddito anche se di non certo pari rango, ogni tanto ha bisogno di usare la tazza del WC (e pure sua Altezza Serenissima, se è una persona per bene ed educata, non deve dimenticarsi di tirare lo sciacquone e usare lo scopino, è vita!) scusate la franchezza.

   Eppure un dubbio io ce l’ho.

   Ma siamo sicuri che tutti i nostri Governanti, nonostante la marea di inviti che ricevono in questo senso, siamo sicuri che in quel locale tutto piastrellato non ci vanno proprio nemmeno per questioni di alleggerimento fisiologico e naturale?

   Chissà, forse lassù nell’Olimpo certe esigenze non esistono …

   Ma se così fosse, poveri noi, perché se quelli proprio Dei sono, da quando in qua gli Dei si preoccupano più di tanto dei destini umani?

   Ne hanno almeno un VERA pallida idea?

   E tutto via così a passi lunghi e ben distesi … almeno sino a quando qualcuno non trova il sistema per rompergli veramente l’anima.

   Ma tanto, anche qui c’è mercato e la Storia abbonda di Superuomini contestatori diventati improvvisamente e … inspiegabilmente … muti, sordi e ciechi.

   Cià, adesso esco e vado a mangiarmi una pizza (sono scapolo per qualche giorno, che palle …)

 

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