IGIENE MENTALE : Non si diventa onesti per decreto legge

29 settembre 2012

   E’ Sabato, tutti via per il Week-end, quindi ne approfitto per sproloquiare un po’ più a lungo mentre la Gente pensa ad altro che a venir qui a leggermi.

   Diciamo comunque che più scrivo su questo Blog, più mi assale il dubbio che serve molto a poco cercare di denunciare coram populo tante cose che non vanno, e  non certo perché siano diminuite le visite in questo mio piccolissimo angolo del Web, anzi !!!

   Come in uno sketch di sapore kafkiano la Gente legge, annuisce condividendo e poi, come a Scuola quando suona la campanella di fine intervallo, tutti riprendono a fare esattamente le stesse cose di prima senza che nessuno venga sfiorato dal dubbio che così non si può più andare avanti.

   Anche i più sfegatati attivisti provenienti dai Credo più rivoluzionari sono diventati conservatori, terrorizzati dall’idea che la Realtà stia chiamando a nuove e più pesanti e VERE responsabilità, e non sto parlando dei Politici con la cacarella al pensiero di poter perdere cadreghino, lavoro ed entrate economiche sicure, cascasse il Mondo, no, sto parlando di quelli che continuano ad andare a votare sempre per le stesse persone, per lo stesso colore e come le tre scimmiette si tengono tappati soprattutto gli occhi, perché così gli ha insegnato la Mamma.

   Ormai poi ci sono i veri professionisti della critica alla Ragion Pura, anche se qualcuno di loro, a differenza del sottoscritto, ha fatto forse solo la quinta elementare, che pontificano da ogni pulpito più o meno mediatico, e francamente mi scoccia abbastanza anche il solo pensiero di poter venire messo nel mucchio assieme a loro.

   Chi invece l’atto di coraggio l’ha fatto, esami di coscienza compresi, e ha deciso che non gli sta più bene che i suoi destini dipendano da chi in 30anni ha fatto ben poco per il Paese e molto, anzi di più, ma solo per sé e quelli del suo circondario, oggi vuole solo sentirsi fare delle proposte serie e concrete.      

   La paginetta di fondo quotidiano, tipo la mia, al massimo fa sorridere un po’ amaro qualcuno e poi la cosa finisce lì, però questo in effetti  è il motivo che poco tempo fa mi aveva fatto dubitare sull’utilità di continuare a scrivere SE non su altri argomenti seri come la Salute o anche su altri decisamente ridanciani prima che arrivino su Zelig o affini e mi freghino il Copyright.

   Comunque, già che ci sono, dato che anche oggi mi trovo davanti alla tastiera, eccovi una delle mie solite considerazioni quotidiane.

   Da SEMPRE, sin dall’inizio, perché un Inizio c’è stato, tutto è relativo e qui da noi, su questa povera Terra, le cose funzionano secondo il principio che può esistere il SI solo perché esiste il NO, entrambi naturalmente fatti di materia corruttibile e limitata non solo nel tempo.

   Il SI, di per sé stesso, come anche il NO, presi singolarmente, sono solo delle fumose teorie tutte da dimostrare, come il sesso degli angeli.

   Cosa sarebbe la Luce se non esistesse il Buio (con in mezzo la Materia) o un pugno se non esistessero le carezze (e se non esistesse un corpo che riceve le due “gentilezze”)?

   Quale fulgido e ambito esempio di Civiltà offrirebbero i privilegi, soprattutto economici dei Politici e dei trafficanti del loro seguito se non esistesse la povera e onesta Gente comune di tutti i giorni che annaspa perché i Signori di cui sopra si sono messi in tasca ciò che non era “liberamente” distribuibile, a loro soprattutto, ma era “solo” proprietà comune da gestire coscienziosamente?

   Ogni cosa è valutabile proprio in relazione a ciò a cui può esser raffrontata, non per niente qualcuno ha inventato le unità e gli strumenti di misura, primo fra tutto il Denaro, invece, in qualche Regione non proprio lontana (lontana in ogni senso) ma in effetti con risultati abbastanza analoghi tranne che sulla distanza, la Lupara, quindi per una formica un topo è un gigante, come l’elefante lo è per il topo, oppure un genio a tasche vuote, per la nostra amata Società, è niente davanti all’ultimo barbone sbruffone e senza meriti come una trota da Pesca Sportiva, tutta bocca e poco cerebro ma col portafogli pieno di soldi.

   Ogni realtà esprime il suo peso o il suo non-peso giusto perché esistono dei termini di Confronto tangibili, e dovrebbero essere una guida per chiunque, anche se poi c’è sempre chi fa finta di non saperlo e tira avanti calpestando tutto ciò che incontra sul suo cammino, sinché non trova seri e immancabili ostacoli.

   Ma questo atteggiamento, prima o poi, porta o all’autodistruzione o agli inevitabili conflitti che altro non sono se non un tentativo, da parte degli altri suoi “simili”, di “livellazione”, di ripristino degli equilibri (o disequilibri) perduti.

   Se poi la bilancia pende sempre da un lato dove il peso è scandalosamente minore, questo non è colpa né della bilancia come strumento, né del peso più piccolo o di quello più grande presi a sé stanti, tantomeno è colpa di una Legge di Gravità impazzita, è solo la risultante di un Confronto scandalosamente impari gestito da chi può gestire un Potere, la bilancia, autoimmune e prevaricatore al di fuori di ogni serio controllo.

   Sino a che questo sarà materialmente possibile e non combattuto da qualche giudice giusto ed imparziale che non teme di porsi di traverso ad interessi sommersi e a chi può decidere se sei degno di vivere oppure devi esser tolto di mezzo perché stai mettendo i bastoni fra le ruote dei suoi interessi (possibile che si sia perso lo stampino di un Dalla Chiesa, di un Falcone e Borsellino?) purtroppo non ci resta che stare a guardare anche se bisogna riconoscere che ultimamente, grazie a Polizia, Carabinieri ed altri Corpi dello Stato, certa gentaglia comincia a non avere la più la vita così tanto facile.

   Eppure, alla stragrande maggioranza di noi, piccoli esseri umani, che altro non siamo che pochi chili di acqua, ossa, ciccia e cacca messe assieme, certe considerazioni, che non sono né fantasie né filosofia spicciola, sfuggono, sino a che non si creano conflitti che prima o poi potranno scappar di mano quando si diventa totalmente insensibili ai richiami dei campanelli di allarme di tutte quelle convenzioni umane che partono in alto dall’Etica Superiore, sino al più in basso possibile dove esistono anche le piccole ipocrisie e le angosce inconfessate più personali e profonde a cui spesso si dà più retta che alle cose più importanti.

   Chi poi non ha la necessaria forza nei muscoli ma possiede un bel conto in banca, non ha certo difficoltà a far risultare, imponendolo, come più pesante, il suo mezzo chilo di aria fritta anche se sull’altro piatto della bilancia c’è una tonnellata di piombo di diritti inevasi.

   Eppure, dato che abbiamo il dono della parola, si potrebbe , discutendone con chiarezza, onestà e disponibilità, decidersi veramente a cercare di trovare soluzioni rispettose per tutti, anche perché una volta che vai a mangiare l’insalata dalle parti delle radici, dove te lo metti tutto il surplus accumulato?

   Ma questo non è in sintonia con le sinfonie di questa Società Capitalista che ci ha subdolamente ammaestrato a volere sempre di più e ad ogni costo.

   Per noi e per i nostri figli …

   Palle.

   Per noi, gli altri, figli compresi, sono sempre in seconda fila, visto che proprio tutti, eroi, non lo siamo proprio.

   Vorrei rimarcare solo un lato della faccenda che io ritengo primario sull’orizzonte di una serena convivenza tra esseri umani, differenti sinché volete tra di loro, ma sempre esseri umani.

   Saper convivere significa essenzialmente non solo saper comunicare i propri punti di vista, ma anche e soprattutto saper prendere SEMPRE in considerazione tutto ciò che ci proviene da altre menti, da altre sensibilità, da altre culture, soprattutto le più scomode, quelle maggiormente differenti e lontane dalle nostre sicurezze scontate.

   Si è poi sempre in tempo a porre dei paletti, a dichiarare i nostri dissensi, ma non per trovar facile motivo di contrasto, no, solo per riaprire un dialogo e comunicare correttamente e collaborare veramente tra esseri che si dice siano stati fatti ad immagine e somiglianza di Quello Lassù, oltre alle Stelle, sempre così determinato a non metter più naso fra le cose dell’uomo (come da programma e in ossequio ai principi del Libero Arbitrio).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: