IL BARBARO SULLA COLONNA

22 febbraio 2013

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   Da quando ho aperto questo Blog, io, né volontariamente, né inseguendo nessuna sia pur allettante iniziativa promozionale, non ho mai effettuato alcuna “manovra” in questo senso e nemmeno ho attivato o fatto attivare interlink con altri siti per ottenere maggiori visite e innalzare lo share in genere.

   Chi mi legge, bontà Vostra, e proprio non siete in pochi, si vede che una volta vi divertite, un’altra imparate, un’altra vi annoiate e giustamente cambiate indirizzo, un’altra trovate motivi per continuare a pensarla differentemente da me con tutte le motivazioni più valide che riuscite a trovare, e trovate anche uno spunto e quindi materia viva per dissentire e criticare, e c’è anche gente che ha intuito, tra altre cose, la portata delle mie cognizioni e della mia esperienza nel campo della Salute vista in modo alternativo e ne fa tesoro, scusate la presunzione.

    Andando a spulciare tra i vari tools di WordPress, ho scoperto l’esistenza di moltissimi link col mio Blog, di cui alcuni attivati dall’altra parte del mondo!, sono il primo ad esserne stupito, che lo aprono automaticamente appena pubblico un nuovo Post.

   Che ci crediate o no, la cosa però mi lascia totalmente indifferente, non mi crea alcun pensiero di “grandezza”, io sono teso ad altro.

   Come mi è già capitato di scrivere, io parlo solo di quello che maggiormente mi interessa nel momento specifico in cui mi avvicino alla tastiera, non voglio vendere nulla, tantomeno “consigli” a caro prezzo, e scrivo come se tracciassi la mia quotidianità in un Diario, ben conscio di quanto piccolo sono rispetto all’immensa platea presente in  Rete ed insisto a non volermi presentare personalmente né su Facebook, Twitter e Social Network analoghi anche se oggi pare che nessuno è “in” o almeno vivo (secondo il pensiero comune) se non si infila in uno di questi Trashcan informatici.

   Spesso trovo gente che mi chiede cosa ci guadagno a scrivere, ormai da quasi due anni: ma chi “me lo fa fare?” … mi chiedono.

   Probabilmente questo mio atteggiamento rivela la mia propensione a detestare qualsiasi forma di aggiotaggio, di accaparramento di qualsiasi valore a qualsiasi costo e a voler parlare solo con ceti bene individuati, ed io invece mi permetto di parlare di ogni cosa senza farmi condizionare da nessuna forma elitaria che possa creare selezioni socioculturali subdole madri di esclusioni di livello come l’attualità ci mostra ogni giorno soprattutto in Politica o meglio, in quello scempio che ne stanno facendo …

   Dopo questa premessa sicuramente un po’ logorroica, forse qualcuno si chiederà: gatta ci cova … e allora?

   Allora volevo solo significare che un conto è giocare a fare il “Barbaro sulla colonna” cosa di cui sto cercando da anni di diventare specialista mentre osservo con attenzione e spirito critico non di parte tanti flop intorno a me e a voi che apparentemente sembrano successi sociali estemporanei, ma lo sembrano solo perché assommano consensi momentanei strimpellando su tanti tasti che si chiamano scontento, diffidenza, invidie, arrabbiatura cieca e sono solo percorsi che mi ricordano tanto quelle interminabili scie di ruote sulle sabbie del Sahara che così come sono iniziate e si sovrappongono disordinatamente le une sulle altre per chilometri, pur sembrando di portare tutte verso mete comuni prefissate e sicure, improvvisamente terminano perché nel frattempo il vento implacabilmente imparziale e livellatore ha pensato di cancellarle.

   Un altro è servirsi coscientemente di ogni mezzo, simpatico o antipatico, lecito o meno, morale o squallidamente di parte, presentato come Bibbia, pur di riuscire ad emergere vincitori da ogni tipo di tenzone: unica cosa comune a tutto il Mondo Politico oltre al desiderio bruciante di Potere ad ogni costo.

   E pensare che quando si portano avanti certi discorsi puliti e chiari, chiunque, anche l’essere più semplice ed illetterato avverte immediatamente l’onestà, l’imparzialità e la correttezza degli intenti: ecco perché “imbrogliare” la buona fede altrui, la disponibilità ad ascoltare, la disponibilità a concedere fiducia, è una delle cose più sporche che si possono fare.

   Manca poco alla data fatidica, e come promesso, ancora per qualche giorno non voglio chiamare per nome nessuno come invece si meriterebbe, di buono c’è che almeno ora si conoscono tanti nuovi “indirizzi” che prima c’erano ma non c’erano, giusto per sapere dove andare a scaricare a colpo sicuro qualche uovo marcio su altrettanti colletti inamidati o maglioni da contestatori di professione.

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