AMICIZIE DI LETTO (e non solo)

8 marzo 2013

setr

   Ero andato a cercare di rimettere in sesto una schiena molto refrattaria a capire la ragione … impresa da ridere a causa della corporatura della sua “proprietaria” detentrice di un fisico più da lottatore di Sumo che di mannequin, ma una volta giunto a destinazione avevo dovuto attendere il rientro a casa della diretta interessata dovuta uscire per un imprevisto.

   Mi aveva accolto una nipote, decisamente bella, quasi maggiorenne, che mi aveva messo un po’ in imbarazzo per questioni di prudenza, vista la sua età e visto che in casa non c’era nessun altro e anche perché per passare il tempo in attesa che la zia rientrasse, aveva iniziato un discorso personale raccontandomi, maliziosamente o meno, che anche lei avrebbe avuto bisogno di qualche manovra ricostituente per le sue giovani ossicine del torso un po’ acciaccate da una presunta scoliosi, malattia ormai ritenuta sociale come l’Esaurimento Nervoso.

   Figurarsi se la cosa non era interessante, ma chiaramente mi sono ben guardato dallo spostare il mio sedere dalla poltrona in cui lei mi aveva fatto accomodare, ma è stata un’ottima occasione, vista una certa disponibilità molto aperta, per aprire con questa giovane uno scambio di idee che mi premeva da tempo fare con una persona della sua età, soprattutto femmina, bella e pienamente conscia dell’interesse che poteva suscitare.

   La bimba si è dimostrata subito molto disponibile in questo senso, anzi, si può dire che iniziando a parlare del più e del meno riguardo all’ambiente borghese in cui viveva, è stata lei stessa ad accostare per prima alcuni argomenti tipo libertà sessuale, insofferenza alle Regole, indipendenza dalla famiglia di provenienza, voglia di orizzonti nuovi etc., ma a me, vecchio marpione, interessava solo capire di più su quella che i giovanissimi chiamano “Amicizia di letto”.

   Non ho nemmeno dovuto esprimere le mie domande con nessuna perifrasi perché la fanciulla si è subito lanciata di sua iniziativa a tradurre in parole il proprio pensiero che per me era solo una conferma di come le nuove generazioni sono cresciute affrancandosi dai vecchi schemi di ballatoio, bacchettoni e moralistici più che morali, ferma restando una serietà comportamentale di fondo impensata, un senso di responsabilità mai sopito e geneticamente pulito, ma indirizzato secondo nuove prospettive sicuramente custodi della dignità individuale non più intesa come supporto tradizionale, piuttosto come frutto di una nuova coscienza con gli occhi ben aperti sulle dinamiche del nuovo Mondo in cui viviamo, così zeppo di stimoli impensabili solo sino a vent’anni fa, e che non ha molto tempo da perdere con assiomi mummificati e teorie spesso più di facciata che dettate da motivazioni razionalmente solide che da sempre trovano motivazione solo in un vago concetto di prudenza nei confronti del prossimo.

   Il concetto è … se io ho voglia di far sesso, c’è un amico che pure mi piace e io piaccio a lui, perché non fare sesso quando ci gira?

   Cosa devo mantenere INTATTO in vista di una futura unione con un duraturo compagno di vita?

   I sentimenti o una parte del mio corpo epidermicamente MOLTO più sensibile delle altre proprio perché il mio corpo “funziona correttamente” in senso psicosomatico ?

   Il sesso deve essere finalizzato solo alla procreazione?

   Il sesso deve essere un qualcosa di legato unicamente alla parola amore?

   Va bene, quel tipo di sesso, ma se in quel momento di figli non ne voglio, io voglio esser libera e rimanere tale sino a quando vorrò così, e intanto il mio corpo reclama senza troppi complimenti di soddisfare gli stimoli naturali che lo pervadono in una misura logica e attendibile, perché non usare con chi preferisco in quel momento dei contraccettivi leciti e dar retta a ciò a cui mi sta spingendo il mio Istinto umano più naturale e potente, anche se sono femmina e da secoli sono schiava di quella cambiale inventata dal maschio e che si chiama verginità?

   Chiudermi ad ogni forma di attività sessuale libera per onorare una tradizione non “mia”?

   E poi, non è forse vero che essendomi fatta discretamente una certa esperienza in un prossimo futuro correrò meno rischi di sbagliare unendomi ad una persona per me sbagliata?

   Certo, ognuno è libero di volersi dedicare non solo emotivamente ma anche sessualmente ad un principe azzurro, sperando che prima o poi faccia capolino all’orizzonte, ma solo se questo dipende da convinzioni profonde, autonome, autogestite e totalmente slegate da qualsiasi retaggio tradizionale, anche religioso, da una imposizione irrazionale eletta in nome della conservazione di un tipo di Società patriarcale ormai defunta.

   Mi sembrava di essere al primo giorno di Scuola.

   La zia, nel frattempo, era arrivata e dopo aver assistito sorniona in religioso e discreto silenzio ai nostri discorsi mi ha invitato a fare pure qualche “manovra di sblocco” della schiena della nipote, sempre sotto al suo occhio vigile, non si sa mai …

   Detto, fatto, e dopo un po’ ho dovuto smettere di mia iniziativa perché la fanciulla, vista e considerata l’esperienza delle mie mani, era molto disponibile anche a massaggi supplementari ma non dettati da alcun prurito, figurarsi, poi, eseguiti da un vecchietto settantenne come me ….

   Questo modo di interpretare e vivere la Vita dovrebbe dare dei messaggi molto allargati e coinvolgenti anche a chi insiste a perpetuare i riti di una Società defunta e putrescente, e certo non solo per quanto riguarda la vita sessuale di ognuno, ma in un senso allargato, più tollerante e comunque molto più vicino alla realtà reale quotidiana e soprattutto molto più vicino ed aperto alle NUOVE GENERAZIONI che vivono in un Mondo profondamente mutato negli ultimi anni e che si stanno gestendo con logiche spesso molto più pulite, oneste ed immediate, meno ipocrite che in passato, ed in sintonia con i tempi in nome di una libertà che non è solo di comodo.

   Generazioni che volenti o nolenti saranno anche il bastone inclemente e razionalmente cablato della nostra vecchiaia.

 

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Una Risposta to “AMICIZIE DI LETTO (e non solo)”


  1. il discorso della giovane, sebbene io più giovanissima non sia, ho trent’anni, lo comprendo e lo approvo.
    Il sesso è un modo di esprimere anima e corpo se stessi, e non deve necessariamente essere legato ad altro.
    Limitare se stessi sarebbe una grande ipocrisia oltre che una forma di autocastrazione.
    è bello questo scambio generazionale che hai raccontato, e spero di leggerne altri.


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