BUONA NOTTE, SIGNOR PRESIDENTE

20 aprile 2013

opep

   E’ molto triste dover rimarcare come in Italia legioni intere di individui apparentemente intelligenti e preparati non abbiano ancora capito che le cose, volendolo veramente, e lo dico volgendo il pensiero a individui che vorrei dare per scontato onesti anche se poi al lato pratico nel tempo mostrano un’altra faccia, non si cambiano mantenendo ben pasciuti, sostenuti ed osannati individui che in un recente passato con le loro ristrettezze mentali alla Onorevole Peppone sono solo riusciti a spaccare il Paese in due parti ben distinte.

   E intanto zitto zitto cacchio cacchio, i Grandi Furbi aiutavano sottobanco proprio quelli con i portafogli più gonfi ad intrufolarsi  “ufficialmente” tra le loro file per acquistare Potere e mimetizzandoli in una comunità apparentemente scintillante per liberismo e avanguardismo sociale … la cui ossessione storica ufficialmente rimane però essenzialmente sempre solo quella del Giustiziere “sanza macchia” che vuole eliminare i “ricchi” cattivi delle Destre (i ricchi buoni sono solo i loro, e non sono pochi, n.d.r.) per ridistribuire … al Popolo il “maltolto”.

   Tra l’altro, di questi ultimi tempi abbiamo toccato con viva mano quanti di questi salvatori della Patria abbiano “ridistribuito”, ma solo in tasca loro in quanto a denaro pubblico.

   Eppure in questo casino scandaloso in cui a quanto pare l’unica preoccupazione è la sopravvivenza della propria bandiera lacera, sporca e dai colori irrimediabilmente e irreversibilmente smunti, e l’Italia intera per molti puristi di Partito e bene in vista può andare a cagare piuttosto che riconoscere “democraticamente” (guarda caso) che l’altra metà della Nazione la pensa come il vecchio e saggio e burrascoso Don Camillo e non può essere né ignorata né vista come un cancro, in questa situazione estremamente pericolosa per il Paese intero, io, che non sono nessuno, ho personalmente deciso di iniziare a pensare un po’ più seriamente a me stesso visto che sino ad oggi mi sono troppo spesso preoccupato per altra gente che tutto sommato nulla ha a che vedere con i problemi delle mie quotidianità.

   Non ci credete?

   Pensate che, d’accordo con mia moglie, ho ospitato (GRATIS) in casa mia per TUTTA la settimana di Pasqua una famiglia intera di Tunisini (nonna, madre e due figlie, 5 e 8 anni) “regolari”, che si era trovata in difficoltà impreviste senza via di sbocco e non c’era stato Prevosto, Caritas o Pie Dame di San Vincenzo ed affini che si fossero presi carico del problema.

   Non faccio nomi, non millanto crediti, non sapete chi sono, quindi posso citare la cosa tranquillamente senza che pensiate che sono in cerca di chissà quali riconoscimenti …

   Oggi stavo spaccando legna, di platano rosso, quella razza bastarda senza fibre regolari e monodirezionali che rende quasi impossibile il lavoro con scure o con mazza e cunei di acciaio, ma di esperienza ne ho tanta e quel mucchio di un paio di tonnellate che grazie a Dio si sta assottigliando, in qualche meritato momento in cui mi fermavo per riprendere il fiato, mi ha indotto a fare qualche ragionamento in più.

   Al pari di molti altri miei simili, iniziando dalla più fresca gioventù, mentre  frequentavo, poco a dire il vero, prima il Politecnico di Milano, Poi la Bocconi, nella vita ho fatto un mucchio di lavori, mungitore e contadino nel Lodigiano, spaccapietre, muratore e cameriere in quel delle Cinqueterre, e poi tanti altri … prima di iniziare a svolgere la mia professione ipertecnologica.

   Così ho imparato ad aggiustare tutto ciò che si rompeva, non mi sono mai fermato davanti a stanchezza fisica o sconforto psicologico, mai un giorno di malattia, anche se lavoravo come libero professionista, mai saputo cosa fossero festivi o ferie o Libretto di Lavoro …

   Anche se quando ero giovane e si parlava dei nostri emigranti che cercavano lavoro a Nord delle Alpi, gli veniva insegnato dai Saggi stranieri che li ascoltavano per i colloqui di lavoro, che non dovevano affermare di saper fare di tutto (come in effetti era, almeno a certi livelli e certe supertecnologie non erano ancora richieste) ma che sapevano far bene solo un certo lavoro, al massimo due …

   Il risultato lo vediamo oggi: la lezione è stata appresa così bene che se una cosa si rompe la si butta via e se ne compera un’altra e i giovanissimi, sin dalla prima infanzia, sanno far funzionare perfettamente una “tastiera” ancor prima di aver imparato che farsi pipì e cacca addosso non sta bene, anche perché poi tocca a qualcun altro pulirgli culetto e “dintorni”.

   Poi appena crescono, oggi, e vogliono lavorare seriamente devono cercare ossigeno oltre Frontiera se no, se vogliono rimanere in Patria e passare per impegnati, possono sempre diventare eroi del pallone, opinionisti di professione, o Politici e lì i soldi non mancano mai.

   Ci sono altre soluzioni a fine economico interessanti come il meretricio, vendere droga, rubare, fare violenza sui più deboli … ma sto parlando di lavori riconosciuti ufficialmente, non di cose che per uno Stato troppo spesso codino non esistono.

   Certo che se certe professioni fossero tracciabili regolarmente, non credo proprio che Equitalia & C. guarderebbero troppo per il sottile … pecunia non olet, dico bene?

   La miglior riprova che non c’è cane che non pensi solo ai propri interessi, Papa Francesco mi perdoni, è che tutto può precipitare attorno ma, avendo panza e portafogli pieno, non avendo quindi la preoccupazione di cosa si potrà riuscire a mettere in tavola per il prossimo pasto, tutto può attendere, tutto può rimanere immobile in attesa delle decisioni del Fato.

   Temporeggiare, temporeggiare, temporeggiare, intanto chi crepa o chi si ammazza è sempre un altro.

   Vi rendete conto che viviamo in un Paese in cui da vent’anni l’unico collante, l’unico motivo di sopravvivenza delle Sinistre che dovrebbero essere la fonte imperitura e splendente di ogni rinnovamento è l’odio verso la sola persona che in Italia non può esser comperata da nessuno solo per questioni di volgare “cassa”?

   E intanto quanti cadaveri eccellenti (si fa per dire, eccellenti) stanno passando sulle acque di questo fiume sempre più torbido.

   Peccato che al vulgo sciocco e pitocco non sia dato di far giungere la propria voce in cielo anche se la Fata Turchina continua a giurare che la canottiera che indossiamo porta la scritta Democrazia … e pare anche che dalla sua Bacchetta magica escano ogni tanto delle stelline …

   Chissà, che siano fireworks belli da guardare in una tiepida notte di Estate o l’inizio di una vera bonifica col fuoco purificatore?

   Io nutro molti dubbi su questa possibilità di svolta epocale, e il motivo è sempre il solito, ci sono di mezzo troppi uomini “piccini” anche se qualcuno sa strillare più forte degli altri, e si sa, la Gente della mia razza, del Bel Paese, è purtroppo famosa per certi atteggiamenti alla “Esercito di Francischiello” di molti dei suoi ex-Capi: cada cuisque pro domo sua.

   Cosa vuol dire?

   Studiate la Storia, e il Latino, studiate … oppure pensate all’Armata Brancaleone, ma senza riderci troppo sopra, non c’è più molto tempo e PER NESSUNO, nemmeno per pensare ad un fantomatico Primo Cittadino di ripiego o di parte, come TUTTI quelli degli ultimi anni a cui nessuno osa fare una seria TAC.

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