IL RICCIO ARRABBIATO

26 luglio 2013

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   Sarà perché il cambio automatico della mia quattro ruote ha deciso proprio in montagna … e a due passi da Ferragosto … di non andare più d’accordo con la frizione, e a tornare a casa o dal tecnico elettronico della Concessionaria in quei frangenti non proprio tutti ce la sanno fare con le marce che “scompaiono” e ti ritrovi in “folle” magari in mezzo al traffico di pericolosi e distratti SUNDAY DRIVERS in una galleria pure NON illuminata, o … e quindi non mi trovo nelle mie solite condizioni morali e psicologiche di persona accomodante, e quindi qualche strillo al Cielo lo voglio fare anch’io.

   Purtroppo alcuni aspetti della fantastica realtà civile in cui viviamo hanno persino smesso di stupirci, al punto che quando veniamo coinvolti da certe storture, tra cui alcune presentate come cose giuste, normali, morali … subiamo e basta, anche perché, reagire, spesso, è ancor più controproducente e peggiora le situazioni in cui già ci troviamo impotenti e non certo per volontà nostra o nostra imperizia.

   Già, noi persone normali viviamo una vita sociale abbastanza difficile e pensate a quando a qualche sfigato si para davanti improvvisamente nella sua normalità quotidiana un delinquente armato che esige che gli si dia senza fiatare tutto ciò che in quel momento possiede.

   La Società civile e benpensante ci vieta di restituire pan per focaccia ciò a cui veniamo sottomessi con la violenza, persino se in quell’occasione veniamo “feriti” fisicamente oltre che moralmente anche psichicamente.

   Infatti la nostra Legge, velocissima nell’intervenire e nel mettere diligentemente ogni cosa a posto, è l’unica preposta a gestire l’ordine delle cose (anche quelle che proprio non le fanno comodo).

   Insisterei sul termine “velocissima”.

   Mio dovere imprescindibile ed unica possibilità concessa a me, cittadino ligio ai sacri ordinamenti, consiste solo nel prendere in mano il telefonino (se ce l’ho sottomano) e chiamare diligentemente il 113 o affini per chiedere aiuto e protezione, mentre la belva di passaggio cerca senza troppi complimenti di scaricarmi addosso il caricatore della semiautomatica con i numeri di serie limati o nel migliore dei casi di cambiarmi i connotati a bastonate.

   Messo e non concesso che il povero travet che risponde alla mia chiamata non debba prima registrare diligentemente tutti i miei dati anagrafici, colore dei calzini compreso, prima poi di vedere se c’è una Volante disponibile, magari non impegnata ad un posto di blocco per vedere se funzionano le lucine dello stop di qualche auto fermata o perché chi la guidava stava andando a 75 Km. orari invece che a 70 … siamo proprio sicuri che al numero che stiamo chiamando disperatamente ci sarà qualcuno pronto a rispondere e a darci lo sperato supporto?

   Se poi uno mi spara e la sua mira non è eccelsa e mi manca o mi colpisce non gravemente di striscio, ma il suo intento è chiaro, cioè farmi fuori senza alcuno scrupolo come impedimento a ciò che sta compiendo o anche come scomodo futuro testimone, ed io rispondo, con una mira migliore della sua, oppure anche solo a mani nude, che sapendole usare, da vicino, possono essere anche più micidiali di un’arma automatica, la Società mi inchioda accusandomi di eccesso di difesa, violenza privata, uso arbitrario di arma impropria … comunque toccherà sempre e solo a me dimostrare che le bastonate ricevute non erano comprensive di una seduta di massaggi terapeutici, e anche se in quel momento ad es. mi trovavo in cucina e, mentre scappavo cercando scampo ho afferrato un coltello che stava al suo posto e l’ho usato per difendermi, qualsiasi potesse essere la conseguenza del mio gesto, riuscendo però a mettere fuori pericolo la mia pelle e quella dei miei cari, per questa Società il cattivone, il violento, l’incontinente sono sempre e solo io.

   Volete voi che qualche pezzo di m… di avvocaticchio, o anche noto Principe del Foro, in cambio di tutto il denaro che il delinquente, al contrario di me gli può fornire (esentasse) tirando pomposamente fuori diritti sociali, piagnistei socialculturali, basse accuse di stampo politichese contro la Società tiranna e colpevole, con una loquela da Oscar delle Crociate, volete che non trovi il sistema per far rimanere fuori di galera il delinquente e invece rovinare a me la vita con accuse infamanti, ingiuste, e di parte?

   Capito come funzionava il Far West e come certi interventi privati di pulizia sociale ad alzo zero (quando non c’era nessun altro in divisa che intervenisse nel giusto modo) hanno permesso che quel Paese diventasse una delle potenze mondiali più forti e indiscusse?

   Se poi le cose non sono migliorate in senso assoluto, e non sono migliorate di moltissimo, forse questo è successo perché i cattivi erano e sono tuttora in numero superiore ai buoni … e alla base tutto funziona male solo perché si tratta sempre di una questione di sporchi interessi, di denaro, di potere … e c’è sempre gente che guardandosi nello specchio manco si riconosce per quel che è.

   Manco guerre, droga e puttane esisterebbero senza quegli “interessi” … tanto umani, anche se la cattiveria per la cattiveria non è un bene così raro e il suo ruolo ha il suo peso.

   Punto a capo.

   Io, come bravo cittadino, onesto e conscio dei miei doveri sociali, lavoro da una vita facendo anche credito incondizionato a chi mi si presenta come il Principe della Giustizia, il Tutore dei miei Diritti, Colui a cui tutto devo in cambio di come mi tutela, mi cura, mi amministra, lo Stato insomma, e mi capita di fare verso altri un piccolo debito che non posso momentaneamente onorare, e intanto quello scomodo cliente da cui posso esigere con diritto dei crediti, lo Stato, che mi deve una marea di soldi da tempo ormai immemorabile e NON MI PAGA, e non mi vuol pagare … dice che non può … e intanto mi fa la morale per quei quattro spiccioli che ho speso forse inconsideratamente … ma tramite la sua amante Equitalia (che bel nome: Equi….) mi pignora anche il motorino … se non addirittura la MIA casa, per quel piccolo debito a cui non posso far fronte per colpe essenzialmente non mie, di come io amministro i miei beni, non solo, ma non pagando il suo debito mi costringe a fallire, a buttare a puttane una vita onesta ed operosa, cosa devo, cosa posso fare?

   Chiamare il 113?

   Punto a capo.

   Sono una persona normale, malauguratamente incontro una donna di cui mi innamoro perdutamente.

   Inizia una vita di trasporto sentimentale, di passione, di amore, sogni e promesse reciproche …

   Ma poi iniziano i maledetti problemi quotidiani, emergono i doveri più pesanti, uno si spacca la schiena col lavoro perché la famiglia è come un uccellino appena nato nel nido, col becco più grande della pancia, sempre aperto per ingoiare quel che gli si porta ininterrottamente e che lei reclama come diritto inestinguibile.

   Il tempo per quello che molti chiamano amore e che spesso invece è solo sesso, è sempre di meno, la stanchezza aumenta, la libido pure, poi ci sono le preoccupazioni, la gestione della vita lavorativa che si fa sempre più difficile, e così scopri che la tua compagna per la vita è delusa, stanca, irrequieta, si sente lasciata da parte se non addirittura sfruttata … sino pure a scoprire che il ragazzino della porta accanto, con cui lei ha iniziato a confidarsi, lui sì che la capisce, la ascolta … in cambio di nulla (così lei stessa giunge al punto di offrirglielo …).

   Sto esagerando, lo so, lo faccio apposta, ma sino a quando sto lavorando di fantasia?

   E poi mica questa è la regola … anche si si tratta di cose molto reali.

   E intanto, qualsiasi sforzo tu faccia, con le forze che diminuiscono ogni giorno che passa, TUTTO INUTILE, tu non sei più l’uomo della sua vita, tu non la capisci, secondo lei non le dedichi più di tanto e pure distrattamente … e così lei ti dà il benservito, povera femmina dai diritti disconosciuti in questa civiltà maschilista …

   Poverina, le rimarranno solo la casa, un vitalizio e il diritto a non essere più “importunata” nella sua vita privata.

   E l’uomo, coglione, si separa dalla “nemica” e crede di poter tirare un respiro di sollievo, magari iniziando una nuova vita di amore e di affetti … e non capisce che il problema è dentro solo alla sua testa perché tutto quel casino è solo dipeso dal suo comportamento, da un modo sbagliato di valutare le cose, di prenderle di petto o di averle stupidamente ignorate … e il resto lo sapete.

   Forse però non sapete che gran parte di questi “meriti” vanno ricercati nelle carenze cerebrali, morali, spirituali, umane di coloro che li hanno generati e poi, dicono sempre loro, allevati e “cresciuti” … e convinti che .. l’Uomo è lui il padrone.

   Punto a capo … ma il resto alle prossime puntate perché il cumulo di troiate è senza soluzione di continuità.

 

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