Un Post estivo (palloso) di FILOSOFIA da spiaggia … ma leggetelo pure se non avete nulla di meglio da fare.

6 agosto 2013

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   Certe volte mi chiedo se è possibile riuscire a fuggire con le chiappe ancora integre da ciò con cui la cosiddetta Civiltà di casa e le logiche dei suoi indotti ci obbligano a convivere.

   Uno dice: … chiudi la finestra del cervello, spegni il Tv (o il tablet) e hai risolto il problema … sì, un po’ come dire: … fai finta che Equitalia non esiste e non pagare …  oppure, chiudi gli occhi che il mondo scompare.

   C’è da fare una scelta, da andare a votare per esempio, c’é da prendersi una responsabilità?

   E chi se ne frega, lascia che qualcun altro si faccia avanti.

   Se in questo Mondo ci si vive ad ogni effetto, come fare ad ignorare certe situazioni che sono conseguenze naturali dell’affollamento incontrollato della razza umana sul globo, dello scarso amore fra i suoi simili, degli interessi personali, di troppi poteri autoritari, della voglia di prevaricare ad ogni costo, del progresso tecnologico senz’anima e della manipolazione che ne viene fatta da chi ha tutti gli interessi a tirar acqua solo al proprio mulino fregandosene tranquillamente di chi poi ne pagherà senza scampo il conto?

   In realtà oggi non hanno più senso certe rigide regole comportamentali di anche pochi anni fa, assiomi rispettati per convenzione dai più come pagine di una Bibbia, convenzioni anche di ordine etico che sembravano talmente prioritarie e vitali da farci dimenticare la loro fragile natura umana genitrice di un alito di vento passeggero che invece, con i suoi pruriti, dura un attimo in confronto ai veri equilibri dell’Eternità ed alle sue poche ma immutabili leggi.

   Ma tantomeno decidere di stare passivamente al gioco facendo finta che tutto va bene, come se nulla ci scalfisse e giocare a chiamarsi fuori (fuori da che se ci viviamo dentro?) al punto di fare la cosa più stupida cercando di persuadersi che facendo così si riesce ad annullare la realtà circostante, come ad esempio, una soluzione cretina ormai praticata da molti, il non voler seguire più nemmeno un Tg, o qualsiasi altra forma di informazione e aggiornamento mediatico.

   Ripeto, tanto c’è sempre qualcuna altro che  ci pensa …

   E poi, occhio non vede, cuore non duole …

   Questa presunzione di potersi chiamar fuori, come tante altre, è solo una soluzione presunta di libertà (libertà da che? dalla propria coscienza?) una scelta comportamentale ipocrita anche perché in linea di massima, con un minimo di intelligenza, cultura, onestà intellettuale e senza troppe presunzioni di infallibilità riesci quasi sempre a individuare dove, come e quando ti stanno raccontando la favola di Cappuccetto Rosso ed è proprio in quel momento che ti rendi conto che devi vivere una vita veramente tua che reclama la sua giusta dimensione, prendere con coraggio, dignità e onestà decisioni che spesso fanno a cazzotti con quello che si vorrebbe far passare per perbenismo asettico, normale e positivo e capacità di eseguire il “gran rifiuto” mentre di altro non si tratta se non di una fuga vigliacca ed alla fine pure controproducente, una scelta non valida né intellettualmente né praticamente.

   Ogni coraggiosa determinazione a tenere e mantenere orecchie ed occhi ben aperti oggi pare sempre più spesso in netta antitesi con certe posizioni personali, specialmente politiche, al punto che certuni preferirebbero farsi far becco dalla moglie piuttosto che mettere in dubbio certe verità manipolate e ben sostenute da coloro in cui credono per abitudine, per tradizione, per pigrizia mentale, e più col fegato che col cervello perché per loro quella è l’unica fede valida, è vera ragione di vita, e mettere in dubbio quelle “certezze” usando la ragione, sarebbe suicidio. 

   Chi di voi ricorda le vignette di Guareschi sull’ultima pagina di “Candido” e la sua ironia su tanti cervelli in perpetua vacanza?

   Preistoria?

   Vèghen (traduco: averne) direbbero i pochi milanesi superstiti, tanta carne politica e sociale messa impietosamente al fuoco per aiutare ad imparare a giudicare da soli, ma sempre sorridendo anche se Crozza non era ancora nato.

   E’ guerra di nervi oltre che di mente, d’accordo, però l’importante è aver la forza di non mollare il colpo, stando sul pezzo con decisione senza volersi ridurre a rinunciare alla bagarre, come la massa invece fa scappando a vedere la partita di pallone e accontentandosi di sfogarsi inneggiando a qualche clown dalla vita facile capace solo di pigliare a calci una palla (professione incredibile …) che se gli metti in mano un badile manco sa da dove si comincia a scaravoltar la terra o se gli dai da leggere anche solo Topolino quello perde il filo tra una riga e l’altramentre se gli metti le mani sul volante di una Porsche la sa guidare sicuramente ma che poi, se qualcuno, pure lui ben pagato, non stesse a servirlo, potrebbe morire di fame non sapendosi cucinare nemmeno un uovo sodo.

   E sopra a questi chiari di luna aleggia ossessivamente una cappa di piombo che come l’acqua o il fumo ti si infila persino nelle pieghe degli slip senza alcun ritegno.

   Un’invenzione dell’uomo che con la scusa di comunicare ha trovato il sistema più subdolo ed ossessivo per convincerti che le sue scelte sono certamente sempre migliori delle tue: la PUBBLICITA’.

   Il tutto “offerto” con la forza del mezzo mediatico in base a  rigide leggi di mercato, secondo percorsi psicologici studiati da legioni di specialisti che anche prima di scegliere un colore od una parola fanno una ricerca di mercato …

   Siamo testimoni, mentre il nostro Potere d’acquisto economico si sta sempre più assottigliando, di dove stiamo pietosamente finendo con tanta ottusità, continuamente invitati dai mezzi di “informazione” a non fare più fare scelte autonome, perché per nostra fortuna c’è chi usa il cervello meglio di noi e noi lo dobbiamo ascoltare, senza remore, senza paure perché ciò che si vuole è solo il nostro bene …

   La Pubblicità, che non è soltanto quella tesa a farti acquistare un prodotto di consumo, soprattutto quella televisiva che si serve di sistemi di penetrazione nel cervello della Gente media così decisamente efficienti che sfuggirne indenni non è per tutti cosa così semplice, dovrebbe essere soprattutto informazione, non uno strumento da persuasori occulti, dovrebbe aiutare a crescere gli individui lasciandoli padroni delle proprie scelte, lasciandoli liberi di sbagliare … ma coscientemente.

   E tutto fila secondo queste logiche anche se è chiaro che queste meccaniche sono molto legate al quoziente intellettivo medio della gente che generalmente non è sempre eccelso … e ci giurerei proprio che nessuno di voi si riconosce in questo campione di umanità, io per primo, illuso ….

   Ma anche se l’animo umano è un pozzo senza fondo, le reattività del suo titolare, per chi viene pagato appositamente per gestirlo professionalmente dal di fuori, non sono certo imprevedibili e così si scopre che, sotto certi stimoli decisamente invasivi, anche se si è in cassa integrazione non si può vivere senza Sky o affini e privi della possibilità di utilizzare la cronaca in tempo reale delle partite di pallone o anche ogni altra immagine di fantasia

   In poche parole ti hanno ormai convinto che TU sei diventato padrone di una tecnologia e di un’informazione superiore che però in realtà ti consentono solo di scegliere tra ciò che ti viene forzosamente proposto dai mercati, ad ogni livello, tutto confezionato, con garanzia e pronto per l’uso.

   Come i nuovi giochi per bimbi (e non solo per loro).

   Tutti liberi … di fare ciò che ti vien permesso di fare, permesso? “Consigliato” quasi obbligato a …

   Pubblicità delinquente?

   Nooooo, consigli per gli acquisti, come recitava ogni sera in Tv il vecchio panzone sul palco con la dentiera mal ribasata sbadatamente accucciato sul suo trono marca Fininvest cammuffato da seggiola di cucina.

   Fininvest? Colpa dello zio Silvio?

   Ma va là, tutti uguali da destra a sinistra da sopra a sotto, ciò che importa è vendere, vendere, di tutto e di più, ogni piattaforma ci prova e non certo solo per il pane quotidiano.

   Come fare poi senza il dentifricio per cani, senza le offerte dei Gestori telefonici, apparentemente sempre diverse e sempre più vantaggiose ed invece sempre tutte pietosamente uguali, a conti fatti, o senza il Mulino bianco, senza …

   Tanto tutto costa sempre di meno, e si ha sempre urgente bisogno di ognuna di queste cose …

   E i messaggi mediatici continuano a giungere come un fiume in piena e ad affascinare perdutamente senza che la gente della strada si renda conto che tramite tecnologie sofisticate, software di montaggio video particolari si possono raccontare iconograficamente tutte le bugie che si vogliono, dal riempire di gente un’arena vuota, al più spettacolare degli incidenti d’auto, all’eroe che con una mano solleva un transatlantico, all’altro che vola nel cielo … ad ogni altro tipo di simulazione visiva richiesta.

   E intanto pare anche che per prepararci industrialmente il ragù di carne vengano usati solo i pezzi di carne più scelti, mostrati appunto a montagne, mentre in realtà si tratta di pochi pezzi replicati in immagine sugli schermi, per non parlare dei fantastici brodi in realtà fatti quasi solo di ossa tritate e conservanti chimici, pare che quando capita un incidente (uno almeno ogni 30 minuti) è sempre colpa delle “auto impazzite”, non di chi le guida, pare che adesso le parti più prelibate dei merluzzo siano gli ormai famosi fiori, pare che ogni rapporto interpersonale sia possibile solo dopo l’utilizzo di un deodorante miracoloso, pare che i materassi e relative coperte te li vendano assieme a delle belle signorine che ci stanno voluttuosamente sdraiate sopra … 

   Pare che in ogni pubblicità di profumo se una donna non ti si mostra come sul punto di avere un improbabile orgasmo, il messaggio non è così coinvolgente, ma subito dopo e proprio mentre sei a tavola ecco arrivare una doccia, meno profumata, di messaggi per l’acquisto del pannolino igienico ideale, per un medicinale contro la diarrea e altre delicatezze del tipo.

   Ciò che conta è stare sul pezzo, avere la sensazione di esser sempre aggiornati sulle ultime novità e sempre pronti a gettare alle ortiche ciò che ormai è vecchio “magari di qualche mese” come i “totem” elettronici, i telefonini, i Pc …

   Al punto che i nostri bimbi ormai dipendenti dai giochini digitali installati su portatili di ogni tipo e che loro riescono ormai a gestire come nessun adulto normale è in grado di fare al loro confronto, e sotto ai loro occhi coglionescamente compiaciuti da tanta “maestria” declamata con malcelato orgoglio di genitori, questi cuccioli indifesi si stanno convincendo e per colpa nostra, di noi saggi adulti ed equilibrati … che il mondo reale che gli sta attorno è tranquillamente gestibile senza sforzo alcuno, senza traumi, senza grossi impegni, solo spostando un polpastrello su quel piccolo schermo di cui già non sono capaci di fare a meno.

   Ma le montagne non si spostano solo digitando su di una tastiera se prima qualcuno, sudando, rompendosi la schiena e anche qualcosa più in basso e facendosi venire i calli sulle mani e non su quell’altra cosa più in basso, non ha predisposto ogni cosa.

   Abbiamo voluto diventare una Società di Servizi, di critica intellettuale, di comunicazione, di poltrone e sofà, poltrone per i politici, sofà per le puttane, con materassi rigorosamente sempre più comodi e a misura di non si capisce cosa, solo i coglioni e gli extracom devono lavorare di braccia e farsi il culo da mattina a sera per sopravvivere.

   Ultimamente anche quelli che la Società ha sdegnosamente sputato fuori perché non più necessari o “graditi” … impossibile riciclarli, hanno già dato, possono tranquillamente venir terminati ignorandoli semplicemente.

   Nei supermercati ormai stanno prendendo piede le casse automatiche molto meno costose, a fine mese, della solita signorina più o meno carina o gentile che ti dice quanto devi pagare, non rimangono incinte e non hanno ferie pagate da gestire.

   Da anni, se qualcuno non lo ha ancora registrato, ma in modo meno manifesto, nelle industrie la gran parte delle lavorazioni viene eseguita dai robot che non fanno riunioni sindacali e si possono accendere o si spegnere quando serve.

   E intanto la gente perde il lavoro, non è più indispensabile per far andare avanti la baracca … un incredibile suicidio di massa ben pilotato a favore solo dell’interesse materiale di pochi, come al solito, una situazione appena sfiorata dalle filippiche  di qualche parolaio di mestiere (senza troppi problemi economici e con i suoi cadaveri nell’armadio) una situazione terminale facilmente prevedibile se qualcuno, convinto che l’unica soluzione era quella di pensare solo a se stesso, non si fosse mai dimenticato che qualsiasi attività materiale o anche di pensiero non volta all’annientamento dell’uomo e di ciò che lui sa e può fare, su questa terra, è l’unico vero strumento di vita in possesso all’uomo, in grado di offrire libertà, benessere, crescita e veri spazi vitali a chiunque, anche spirituali.

   Ma quando si parla di LAVORO, bisogna stare molto attenti, occhio quindi a chi in perfetta lingua teutonica, anche se lui lo aveva fatto più come presa per il c… e non certo per lanciare un messaggio di Valori Universali, aveva scritto sull’ingresso di qualche “campo di villeggiatura per amici a una stella sola ma con sei punte” di triste memoria: ARBEIT MACHT FREI (Il LAVORO rende liberi) perché la lezione, anche facendo finta di sputarci sopra, l’hanno imparata in molti Zii Paperoni di sempre  e come sempre c’è sempre dietro all’angolo qualcuno che vuole convincerti che anche la m… che lui, il buono, il grande, l’irripetibile … l’Eletto ti offre, è un ottimo antipasto.

   Figurarsi il resto … ma il problema, se mai, è che qualcuno ci crede e ne fa pure apologia.

 

 

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