CHI NON SALTA POMODORO (MARCIO) E’.

6 settembre 2013

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   So che se parlo di “Costume” non desto interesse più di tanto, ma con l’aria che tira attorno mi sento un po’ inflazionato da tanti opinionisti assatanati sugli squallidi problemi politici di casa nostra, fuori porta ed argomenti collaterali.

   Cosa volete, che esprimendo il pensiero di moltitudini intere mi metta a berciare: … Berlusconi sì, Berlusconi no … oppure … lasciate che si ammazzino tutti fra di loro e a casa loro … riferendomi a Siria e paesi limitrofi?

   A questo proposito, la Storia ha dimostrato che da quelle parti le voci Pace, “Perdono” e moderazione e… non esistono proprio e che appena uno si sente più forte cerca di eliminare il vecchio nemico anche se ormai ridotto all’impotenza, a ruoli rovesciati, grazie anche a qualche intervento esterno non certo umanitario ma motivato solo da questioni economiche e politiche.

   Quindi, cerco di farmi gli affari miei e tiro diritto per la mia strada cercando di far lavorare un po’ il mio cervello e dedicando la mia attenzione a problemi di fondo che anche se non sembrano di vitale importanza, finiscono per influire sui comportamenti delle persone e non poco.

  La Filosofia dell’IO e la Filosofia del NOI o addirittura quella del VOI.

   Che tristezza …oggi ognuno pensa per sé e basta, e questa tendenza univoca è sempre più tipica nei nuovi giovani con la scusa di tutte le demotivazioni possibili che possono accampare grazie al comportamento di molti farabutti di Stato che negli ultimi anni hanno fatto di tutto per mettersi in tasca più denaro che potevano alla faccia dei poveri cretini come noi.

   Saranno anche troppo spesso pur vere le ragioni di queste demotivazioni, ma non infrequentemente suonano tanto e solo come SCUSE, perché alla fin fine parlano solo di egocentrismo, io, io, io …

   E tutto parte dalla ormai defunta istituzione di nome “famiglia” in cui pare che la gente faccia  a gara per inventarsi di tutto e di più per allevare troppi irrequieti, troppi menefreghisti, troppi presuntuosi, troppi scansafatiche … troppo “furbi”.

   A generare un figlio ci vuol poco, non bisogna nemmeno avere un titolo di studio, basta aver voglia di scopare, ma poi il giovan virgulto comincia a crescere, e, come si suol dire, i pomodori da verdi iniziano a prendere colore, nel frattempo chi li coltiva qualche cosa la deve pur fare bio o non bio per non farli ammalare se vuole che arrivino a maturazione belli, saporiti e sodi, e poi se uno li coglie al momento giusto e non se li dimentica sulla pianta perché ha altro da fare, questi bei frutti della terra evitano di avvizzire o peggio marcire sulla pianta stessa che li ha generati.

   Come nella vita, vero? in cui ognuno ben attaccato alla propria pianticella, più si crede che nel non avere contatti col prossimo e quindi evitando qualsiasi confronto, questo comportamento lo renderà auto sterile nei confronti di qualsiasi “virus” o contagio da contatto umano che lo possa “dolorosamente” coinvolgere socialmente …

   Quante volte ho sostenuto che se vuoi avere un orto prolifico, tutto dipende dalla quantità di ammendante (cacca matura, ben ossidata) che tu misceli nella sua terra e da quanto stai attento che attorno a ciò che hai piantato non crescano erbacce che all’inizio sono piccine e son carine, forse, ma poi basta che ti volti e le perdi di vista che diventano subito grandi, infestanti e aggressive nei confronti della tua pianticella e non sempre riesci ad estirparle tutte anche perché qualche semino, qualche pezzetto di radice lo troverai sempre in quel tuo terreno che credi così immune da qualsiasi agente indesiderato.

   E’ una vecchia storia: chi storce il nasino e si nega “prudentemente” (cioè vigliaccamente) di fronte a certe inevitabili necessità della vita, non ha ancora capito nulla di ciò che gli sta attorno e purtroppo spesso si comporta così non perché sia un cretino ma proprio perché non vuol capire la ragione e non vuole sporcarsi le manine.

   E’ legge di Natura, quella della cacca che aiuta a crescere e a maturare, così come le cure quotidiane e la pulizia che si riesce a mantenere attorno alle proprie piante, come il “trapianto” che prima o poi deve avvenire e che col suo stress che spesso richiede anche una cimatura della pianticella, consente una crescita più robusta.

   Eppure quante sono ad esempio le mammine previdenti che danno ai loro figli cibi esclusivamente “biologici”, usano ogni prodotto chimico disponibile sul mercato per pulire a fondo abiti ed ambiente in cui crescono i loro piccoli, e poi non si preoccupano magari di fargli lavare le manine prima di andare a tavola, e poi di non farli mangiare come dei maialini con le mani anche cibi pieni ci conservanti e coloranti non proprio al top dell’igiene alimentare, ma che piacciono tanto ai loro piccoli … più tutta una serie di finte preoccupazioni affini?

   Ma ci vuole così tanto a trovare il coraggio per darsi la sveglia una buona volta per tutte?

 

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