TUTTI PREOCCUPATI DALLE DIFFICOLTA’ A FAR DECADERE BERLUSCONI? DELLA PRESUNTA PRIORITA’ DI DECIDERE SU UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE, SULLA NECESSITA’ DI UN INDULTO PER DETENUTI ANCHE REI DI OMICIDIO INVECE CHE PENSARE A COSTRUIRE PIU’ CARCERI E PiU’ A DIMENSIONE DI UOMO E NON DI BESTIA? AI PROBLEMI DI ELEGGERE A RUOLO DI ANIMALI DA COMPAGNIA ANCHE I CAVALLI INVECE CHE PENSARE ALLA TRAGEDIA DI DECINE CENTIMAIA DI MIGLIAIA DI FAMIGLIE RIDOTTE AL LASTRICO DA UN SISTEMA POLITICO DI MERDA? ETC, ETC, ETC. OTTIMO PER LA TRUPPA, OGGI, QUINDI, PARLERO’ DI TETTE E DI ECCITAZIONE SESSUALE

10 ottobre 2013

mbb

   Un po’ di teoria.

   L’Ossitocina (O.) è un ormone generato dall’Ipofisi, ghiandola di classe superiore, nel corpo umano, vista la sua capacità di immettere direttamente nel circuito arterioso i suoi prodotti endocrini senza passaggi di interscambio o filtro tramite le formazioni arteriose iperdimensionate su cui poggia nel suo alloggiamento pseudo cavernoso, come su di una vera e propria sella, all’interno del cranio dietro all’osso sfenoide.

    Questo ormone è responsabile per sua destinazione naturale anche della capacità di empatia e di comprensione dello stato d’animo altrui, nonché di un migliore rapporto con sé e con gli altri, potendo incrementare fenomeni di stima ed autostima: è detto anche ORMONE DELLA FIDUCIA, poiché provoca l’atteggiamento ad essere maggiormente disponibili e cordiali a prescindere dalle tendenze caratteriali individuali primarie.

   Avete presente quando vedete una persona per la prima volta ed i suoi modi, le sue sembianze, anche solo lo sguardo, tutti i “segnali” bioenergetici  insomma che il suo corpo trasmette e che i vostri sensi sono in grado di recepire, vi fanno immediatamente sentire a vostro agio e desiderosi di approfondire quel “contatto”?

   Ecco individuata la principale responsabile del vostro “status di accoglienza” istintiva, che istintiva proprio non è in quanto richiede un interfacciamento psicosomatico non indifferente ma sempre istintivo nel senso dell’incontro emotivo positivo tra due organismi umani funzionanti come  ricetrasmettitori di segnali bioelettrici e biochimici (nulla di più reale e scientificamente provato).

   Oltre a ciò, l’O. rivela un ruolo biologico ben preciso e a grandissima valenza funzionale nelle logiche naturali delle fasi del parto ed in situazioni sia emotive che fisiche ad essa legate.

   Ma è anche e soprattutto un ottimo coadiuvante nei processi di eccitazione sessuale: peccato che nel medesimo tempo possa stimolare tensioni negative dovute a ricordi di fatti o paure pregresse e latenti, ben celate negli anfratti neuronali più accantonati, che a loro volta possono creare reali blocchi emotivi nell’IO dell’individuo che si sente attratto da un qualcosa ma nello stesso tempo ne ha paura.

   Un altro eterno dissidio tra Yin e Yang.

   Molto interessante, almeno per me, capire la genesi di questo processo biologico, individuare gli stimoli attivatori di questa attività endocrina caratterizzata da scopi ed effetti così veloci e manifesti.

   Un piccolo esempio chiarificatore?

   Ascoltate.

   Considerate, ma rigorosamente lontani da ogni preconcetto, le conseguenze biodinamiche di un gesto naturale, come la più o meno delicata manipolazione manuale delle mammelle di una donna in un momento di intimità o quando volete voi, a cosa genera questo contatto fisico con questi due organi, ma anche quel che accade stimolando istintivamente la stessa capacità emulativa della nostra materia grigia attraverso l’immaginazione senza alcun contatto diretto fra due corpi (ad esempio un sequenza porno).

   Nel maschio ma, anche se in misura minore, nella femmina, sin dai primi giorni di vita, e poi nel corso degli anni sempre viva, nell’individuo maschio crea, dicevo, a causa della produzione immediata di O. e della sua messa in circolo nell’organismo, una forza attrattiva istintiva e naturale che fa sembrare del tutto inopportune e gratuite certe osservazioni anche sin troppo scontate su certi atteggiamenti, peraltro normalissimi, di individui “maschi” subito definiti “maiali”, quelli che non pensano che a quella cosa là, cioè sull’inclinazione maschile automatica a mostrare un elevato interesse davanti all’immagine evidente di un paio di mammelle ben fatte o anche solo di dimensioni cospicue.

   Sto parlando di maschi “normali” con normali tendenze sessuali il cui DNA rispetta ancora i primordiali schemi dell’Istinto di Conservazione secondo le logiche biologiche della Specie, quella razza in netta decrescita di questi ultimi tempi … ma questo non è un problema, almeno per me, solo un’osservazione a margine.

   Moltissime le teorie sull’argomento, Internet ne è veramente prodiga mostrando i curiosi sforzi di fantasia di illustri ricercatori nel loro arrampicarsi sui vetri per spiegare un fatto estremamente normale, naturale, logico, scontato, cercando invece di schematizzare, decodificare, assegnare ad altro che all’Istinto dell’essere umano sia maschio, sia femmina, l’attrazione innata, che mai verrà sopita, ed ancor prima dell’interesse per le zone genitali reciproche, per la prima e più evidente sorgente di sostentamento, di vita, di nutrimento non solo di sostanze meramente alimentari ma di complementi biochimici indispensabili per una sana crescita dei cuccioli di mammifero di tutto il Mondo, ma soprattutto, avendo l’onestà di tenerne conto nella giusta misura, di riconoscerne le qualità di fonte inesauribile di innegabili segnali naturali di bioenergia umana trasmissibile col puro contatto.

   E non solo, poiché quelle due masse morbide, più morbide rispetto ad altre parti del corpo, creano sicurezza, calore, sono un invito ancor prima che avvenga un solo contatto fisico.

   Quindi, qualsiasi esemplare femmina umana mostri abbondantemente scoperti o in forzata evidenza e quindi provocatoriamente i propri seni (fossero solo quelli) solo per una forma di esibizionismo o anche solo di auto esibizionismo indirizzato esclusivamente alla soddisfazione di motivazioni psicologiche del tutto personali, si astenga poi dal lamentarsi pietosamente di come viene fatta bersaglio di occhiate, apprezzamenti espliciti e non solo, piuttosto tenga ben presente che questo suo comportamento genera inutilmente e immotivatamente REAZIONI ORMONALI AUTOMATICHE in chi è spettatore sano, maschio o femmina che sia, e che solo un autocontrollo intelligente, non proprio patrimonio di tutti, è in grado di gestire la situazione emergente in quanto sicuro proprietario del necessario equilibrio psicosomatico.

 

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