SALUTE FAI DA TE

7 gennaio 2014

corr

Figurarsi se ad uno con la mia testa gli argomenti mancano.

Ogni giorno che passa è veramente più facile (purtroppo) sbizzarrirsi letterariamente su tante cose che non vanno, ma ho deciso di fare il bravo e mi limiterò ad iniziare il 2014 parlando di Salute mentre cerco di sfatare una leggenda metropolitana: quella sui miracoli terapeutici della corsa (fatta con le proprie gambe) … che conta centinaia di migliaia di appassionati.

Iniziamo allora dagli aspetti negativi della faccenda.

Problemi articolari alle ginocchia?

Problemi di mal di schiena?

Eppure siete giovani o anche solo vi credete sempre nel pieno delle vostre forze?

Cerchiamo di capire se questi problemi sono un caso (o lo sono stati) o se non siete proprio voi con certe convinzioni … “sportive” … con certi habitus mentali, l’unica causa di situazioni fisiche che quando diventano gravi sono purtroppo irreversibili o molto difficilmente recuperabili a meno di non ricorrere alla chirurgia.

Bella prospettiva, vero?

Eppure, senza esagerare, è giusto mantenere in attività fisica il proprio corpo se non si vuole di rimanere prima o poi bloccati o assediati da dolori articolari … ma, muoversi come?

IDEA!

Dedichiamo regolarmente un po’ del nostro tempo a correre sulle nostre gambe ovunque ci troviamo, in città, in campagna, in montagna, al mare sulla spiaggia ….

Quanti sono convinti che correre sia un toccasana di giovinezza o comunque una soluzione risolutiva per rimanere sempre in forma e che forti di questa convinzione ci danno incoscientemente dentro a più non posso?

Ma correre, non arricciate il naso, anche se non sono necessari “pesi” o macchine strane da palestra è un’arte con delle regole ben precise, che pochi individui fisicamente ben cablati sanno esercitare correttamente sfruttando parallelamente al massimo quel poco che il loro corpo di bipedi a posizione eretta gli consente, anche se per improvvisarsi tecnici e atleti della domenica non bisogna andare all’Università, basta infilarsi maglietta e scarpette appropriate … e via!

Non metterla giù dura, mi direte, chi non è capace di correre, di svolgere questa funzione più che naturale e apparentemente così salutare?

Naturale, certo, ma solo per i primi 50 metri.

Tutti, o quasi, sono capaci di correre anche molto velocemente per non perdere il tram, ma non di farlo costantemente e a lungo obbligando il proprio corpo a svolgere CORRETTAMENTE una funzione a cui la Natura non lo ha ancora adattato nei suoi processi evolutivi, anzi involutivi, visto come l’uomo svolge le sue attività quotidiane più da seduto che in movimento.

Un individuo solo su diecimila sa correre coordinando correttamente i movimenti dei propri arti con le energie di cui dispone al limite delle possibilità del suo organismo mentre è un numero incalcolabile quello di coloro che sono convinti di poter praticare impunemente questa attività sportiva che, anche se non sembra, man mano che diventa competitiva, è agli estremi delle condizioni fisiologiche del corpo umano.

E non tiratemi fuori gli esempi dei grandi atleti o degli acrobati del Circo, perché non bisogna dimenticare che queste mosche bianche spesso praticano sin dalla più tenera infanzia ginnastica artistica e simili, continuano per anni e anni a farlo per parecchie ore al giorno e quindi sono un caso a parte che non conferma la regola …

Nella normalità non funziona così anche se, è inutile negarlo, anche un motorino “truccato” può raggiungere i cento all’ora … ma per quanto tempo ed in quale arco di tempo delle sue possibilità organiche naturali?

Quanti nella loro normalità oltre a praticare questo “sport” con la stessa frequenza della pastiglietta quotidiana degli ipertesi, si nutrono male, si concedono eccessi alimentari e non solo alimentari, stazionano in posture scorrette e poi vanno a correre solo perché gli hanno detto che quello è un ottimo sistema per dimagrire oltre che per rimanere in forma, per scaricare tossine, tensioni psicologiche e recuperare equilibri perduti?

E poi, per correre mica ci vuole certificato medico … (in teoria).

Io so benissimo che in chi corre, quando giunge ai limiti dello sforzo, gli si creano delle endorfine che regalano un piacevole senso di, chiamiamola così, euforia, un sentore di forza invincibile, che annulla qualsiasi preoccupazione sulle possibili conseguenze degli sforzi supplementari compiuti inutilmente dal muscolo cardiaco oltre ad altre cosette tipo anomali sfregamenti articolari che mettono a dura prova tessuti locali e menischi.

La nostra struttura muscolo-scheletrica è in grado di gestire quasi in sicurezza questa attività solo a patto che la massa muscolare abbia il giusto tono e che si possiedano le necessarie energie da mettergli a disposizione, operazione da effettuarsi senza rischi quando è stata preventivamente “riscaldata” (nessuna “partenza a freddo” è positiva)

Quando le fibre muscolari, le fasce tendinee e tutto ciò che avvolge le articolazioni è un tutt’uno compatto, ben lubrificato, pronto ad entrare in attività ogni superficie articolare si può muovere senza intoppi di sorta, senza che esista un “gioco” tra queste superfici fatte per scorrere con la massima aderenza ma con estrema fluidità, le une sulle altre, anche se non solo col passare degli anni, ma anche in giovane età, microtraumi e traumi veri e propri da stress fisico sono sempre dietro all’angolo.

Ma anche quand’anche tutto funzionasse alla perfezione, sarà sempre un risultato di seconda categoria: quale differenza dalla capacità di scatto, di corsa in potenza e di slancio rispetto a certi “corridori” del Regno Animale per noi impossibili da emulare!

Eppure si tratta di esseri viventi che si muovono su degli arti e l’uomo, sempre in cerca del meglio per lui, cerca in continuazione di superare i propri record, o no?

Di fatto la conformazione scheletrico muscolare di certi gioielli meccanici della Natura è TOTALMENTE diversa dalla nostra e i nostri tentativi di emulazione fanno sorridere.

Il loro scheletro, da molto di più che da qualche decina di millenni, da come era alle origini, è stato nel tempo modificato appositamente dai processi di evoluzione al fine di ottenere la massima efficienza negli spostamenti accelerati del corpo, assieme al sistema muscolo scheletrico di leve e contro leve che ha aumentato al massimo la capacità di “leva” appunto, e ridotto al minimo le resistenze.

Diciamo che il senso di tanta efficienza in moltissimi casi del regno animale trova spiegazione nelle logiche evolutive della lotta per la sopravvivenza, sia per procacciarsi cibo sia per difesa individuale, anche se moltissime sono le specie che sopravvivono e bene trascorrendo la propria esistenza muovendosi piano o non muovendosi affatto .

E’ inutile, da troppo poco tempo abbiamo “conquistato” la posizione eretta, il nostro scheletro non ha subito le mutazioni caratteristiche avvenute nell’organismo dei “corridori”, la Natura non si è preoccupata di più di tanto di modificare nel corpo umano in cui gli “attacchi”, meglio, gli “incastri” articolari tra colonna vertebrale e ossa del bacino e inevitabilmente, quando si corre, quando si corre in modo impegnativo, il carico dei pesi della parte superiore del nostro corpo, aumentato esponenzialmente verso il basso assieme all’azione di martellamento della spina dorsale su di un unico punto ancora male dimensionato del bacino rispetto a certe funzioni, diventa eccessivo, aumentano le pressioni sull’articolazione di quella zona con conseguente rilassamento delle fasce tendinee che possono diventare lasche, ed in più, alla compressione si aggiunge una azione di martellamento continuo del tutto imprevista dal nostro grado di evoluzione anatomica e fisiologicamente sopportata degnamente solo entro certi limiti personali.

Stesso discorso per le giunture delle ginocchia e delle caviglie.

Non vi siete mai chiesti per quale ragione i “campioni” di corsa, senza arrivare ai centometristi che devono possedere masse muscolari non indifferenti, non vi siete chiesti come mai in genere sono magri e minuti?

Perché un peso corporeo al di sotto della media, favorisce l’esecuzione sciolta di qualsiasi movimento.

E non fatevi abbindolare da certi esempi come quelli che si vedono al Circo, a Campionati di Sport o simili dove i protagonisti che talvolta paiono muoversi in barba alla Legge di Gravità, hanno iniziato sin dalla più tenera età a ripetere ogni giorno sino all’infinito quei pochi o molti movimenti che ora gli consentono di utilizzare il proprio corpo in modo ben diverso dal vostro,

Questo perché è il loro organismo ad essere ormai strutturalmente diverso dal vostro e dato che fare certe cose non è come imparare ad andare in bicicletta che una volta appreso come si fa non lo si dimentica più, e certe modifiche funzionali non sono proprio normali, essi devono ogni giorno compiere all’infinito i medesimi gesti al punto che gli rimane ben poco tempo per fare altro, pena un ritorno alla Normalità.

Ma qui ci troviamo agli estremi del discorso anche se di fatto molta gente che fa spallucce a certe considerazioni si fa male ad esempio andando a sciare e cercando di emulare chissà chi anche dopo mesi di inattività forzata seduti davanti ad un Pc, perché convinta di aver mantenuto gratis quelle condizioni di grazia che magari per una volta gli hanno consentito di fare chissà cosa.

E allora, che fare?

Smettete di correre e imparate piuttosto a camminare speditamente facendo anche percorsi lunghi, e magari, nel frattempo, udite udite, riuscirete anche a vedere col cervello quel che guardate con gli occhi.

Vedrete come funziona alla grande e molto meglio di quando, magari alla fine di un percorso fatto correndo al limite della vostra resistenza ma con la cocciutaggine di giungere comunque al traguardo che vi siete prefissati, vi trovate affannati, sudati eccessivamente, stravolti, pieni di acido lattico, col sangue che batte alle tempie ed arrossa il volto mentre le pulsazioni cardiache hanno raggiunto valori pericolosi.

Il nostro organismo, ben pilotato dalla mente, ci offre possibilità incredibili, è sufficiente uscire da certi luoghi comuni per renderlo efficiente oltre ad ogni immaginazione.

Sapeste quanta gente ha abbandonato corsa ma anche palestra, pesi e sequenze di serie e ripetizioni eseguite con quei pezzi di ferro dopo che gli ho insegnato ad usare SOLO il proprio corpo e la mente per riuscire a tornare padrona di se stessa e della propria forma, a livelli e con una efficienza ed energie che mai avrebbe sognato di poter possedere …

 

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