SCONSOLESCION

21 gennaio 2014

blsal

Uno dei tanti, anzi, per dir la verità, una Donna coraggiosa fra coloro che mi leggono abitualmente, mi ha scritto per chiedermi la ragione per cui ho rallentato se non quasi cessato completamente di mettere per iscritto su questo blog i miei pensieri.

Qualche preavviso lo avevo già dato a fine anno, ma ora quello che prima era un dubbio, un’ipotesi, già con solide motivazioni, ora sta diventando sempre più una sicurezza.

Altre soluzioni per “comunicare” in rete a modo mio ma al passo con quello che la Gente vuole non ne intravedo, perché, anche se è un problema strettamente personale, io non sono e mai sarò tipo da battuta di due righe su Twitter o Facebook o simili, minestroni informatici dove chiunque può vendersi come meglio gli pare in quattro parole e senza rischiare di rivelare più di tanto i suoi abissi mentali, morali e culturali.

Anche se c’è chi con una parola sola può far scoppiare una guerra … ma di tipi così non ce ne è molti in giro, per fortuna … o purtroppo.

Io sono per un confronto di maggiore “densità” intellettuale, scusate l’ardire, ma se ciò che propongo lascia indifferenti come l’ultimo consiglio della vostra vicina di casa …

So benissimo che in un anno le preoccupazioni sono aumentate indiscriminatamente e per quasi tutti ad ogni livello, ma è pur vero che sono sempre una moltitudine coloro che si mettono a correre non appena si parla di “saldi” o di ferie, bianche o estive che siano.

La Società si è spaccata in due: chi ha troppo, chi non ha più nulla e quello che posso raccontare io deve cedere i giusti spazi per ben altro molto più materialmente risolutivo.

In ambito commerciale, se uno vuole vendere qualcosa o aprire ex novo un esercizio si organizza per benino una piccola ricerca di mercato, individua le esigenze locali e del momento e poi inizia la sua attività.

Ma questo non è il caso del mio Blog dove se tenessi conto delle statistiche che oltre ad una miriade di altri dati mi indicano sempre con esattezza quali sono gli argomenti più seguiti, avrei ampiamente sorpassato da tempo le quasi 50.000 visite comunque già “contabilizzate” dal counter di Adwords.

Ne faccio un po’ un caso di coscienza, e la domanda è: ma serve veramente a qualcuno oltre che a me stesso che io continui a scrivere?

Il dubbio poi aumenta esponenzialmente quando penso a quel che affido a questo Blog sull’argomento Salute, riguardo al quale non mi permetterei mai di scrivere delle fantasie come invece pare sia diventata consuetudine di molti qui in Rete.

E a questo proposito, se mettiamo da parte il discorso delle patologie rare e di quelle di origine tumorale, i mali di cui si lamentano MAGGIORMENTE le persone sono: l’ipertensione, il diabete, i dolori delle coliche renali e di quelle epatiche, i dolori in genere con picchi su quelli di tipo osseo- articolare tipo mal di schiena e artrosi cervicale e poi il riflusso e l’acidità gastrica, l’esaurimento nervoso, le infezioni procurate, un esagerato peso corporeo  … e pochi altri ancora ma sempre in decrescendo.

Problemi non terminali, problemi che possono venire risolti o tamponati con buona collaborazione ed impegno personale degli interessati ma anche problemi riguardo ai quali troppo spesso il ruolo del medico rimane confinato ai tentativi di annullare dolori e rimuovere infiammazioni tramite i farmaci perdendosi però troppo spesso in interminabili sequenze di analisi mediche che servono solo a trovare conferma che il disturbo esiste senza preoccuparsi mai più di tanto della vera origine delle patologie in riferimento alla sfera personale del paziente, della prevenzione e del mantenimento di un buono stato di salute una volta che le cure abbiano funzionato.

E la Gente in genere sta così male che … subito dopo aver fatto “gli esami” sta già subito meglio … no comment.

Così come nella Società perché le cose vadano bene è sufficiente che chi comanda faccia il proprio mestiere con competenza ed onestà, che sia in possesso di una visione globale esatta di ciò che si deve o non si deve fare ed abbia la volontà di affrontare prontamente tutti i problemi che gli si presentano, ben determinato a risolverli, la stessa cosa avviene nel nostro organismo dove, per star bene, chi comanda dovrebbe essere solo il cervello capacissimo peraltro di sopportare per conto suo ogni offesa di tipo ambientale, entro certi limiti, ben supportato dagli altri organi dipendenti più o meno direttamente dalla sua attività bio-elettro-chimico-fisica (con quel “Qualcosina” in più di cui molti stentano a riconoscere l’esistenza).

Non a caso quando nell’antichità le Case Farmaceutiche non esistevano e di medici veri e propri ancora non se ne vedeva l’ombra, molto veniva affidato alle capacità reattive e di recupero naturale dell’individuo e poi era la Natura con i suoi possibili rimedi a portata di mano e con i suoi criteri di Selezione che decideva i destini del singolo.

Noi non viviamo nell’era del computer e dei suoi derivati, questa è un’illusione, la nostra vita è condizionata da una parte dalle Banche e dai Gestori del Potere Economico, dall’altra dalle pastiglie, da chi le produce e da chi ce le prescrive, talvolta a sproposito.

Quello che i computer ci consentono di fare, e di cui io stesso sto facendo uso, così abusato talvolta, ci sta lentamente uccidendo con le sue logiche ingessate e per nulla elastiche, per nulla “umane”.

E noi accettiamo passivamente, così come accettiamo passivamente le diagnosi che fanno su di noi, anche quando chi le fa è meno affidabile di una capra nana.

Come fare a convincere il mio prossimo che troppi cosiddetti passi in avanti sono stati solo dei clamorosi passi indietro?

Si è perso il senso del proprio corpo e delle sue reali bioenergie, quelle che nessun farmaco può simulare o sostituire, al limite favorire.

Cercare di convincere le persone a comprendere il ruolo di queste energie è ormai guerra persa, pazienza.

All’Indice allora realtà e metodi vecchi di millenni ma sempre validi, quelli che prima di curare il corpo curano l’Uomo, e largo all’Aspirina, ai guru con o senza camice bianco e alle incredibili tecnologie di avanguardia di cui ci si può oggi servire per curare ciccia e ossa (non certo per risvegliare l’Energia di cui il motore che le anima si serve per vivere oltre che per vegetare).

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