LA QUARTA DIMENSIONE

10 agosto 2014

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Man mano che il Progresso avanza accrescendo la nostra presunzione di sapere sempre tutto o di potercelo almeno rigirare da padreterni come preferiamo, una folta e sempre meno silenziosa schiera di persone è molto impegnata su vari fronti dello scibile, utilizzando una fantasia molto aiutata dall’immaginazione di ciò che potrebbe essere comunque futuribile, nessuno lo sta negando, o anche che è già esistente ma ancora al di fuori delle nostre attuali possibilità realizzatrici e che per il momento si può definire parto di conoscenze scientificamente comprovate ma solo a livello ancora puramente teorico.

Dato che gli orizzonti oggi consentiti all’inventiva, alla creatività, alla chance di produrre supposizioni fantastiche di ogni genere e misura possibili, basta vedere quel che la computer grafica fa sembrar vero ai nostri occhi anche se si tratta solo di immagini puramente virtuali in ogni tipo di “filmato”, di simulazioni ottenibili anche in tempo reale, bene, una cosa è sicura: di confusione in giro ce ne è molta, troppa e per un certo verso assomigliamo molto a qualche “mangiatore di banane” che qualche secolo fa era molto facile rabbonire e “gasare” offrendogli delle palline di vetro colorato in cambio di ogni genere di vero tesoro.

Sì, noi oggi, di fronte ai voli immaginari che la nostra fantasia ci consente molto aiutata, o meglio, spinta dai Media, dalla fantapolitica, dalla fantascienza, siamo né più né meno allo stesso livello emotivo dei trisavoli di oltre acque e dalla pelle scura che si eccitavano con le famose perline.

Ma non mi sto riferendo agli Ufo, ai mondi paralleli, ai trasponder spaziali che consentirebbero teoricamente di superare anni luce in un istante, a certe frontiere ventilate della fantatecnologia, ai viaggi nel tempo … no, proprio no, per quelle cose c’è sempre tutto lo spazio necessario, è solo una questione di “tempi” per l’uomo, basta che non ci si ammazzi prima tutti in nome di qualche Dio o per la sete di potere e di autoaffermazione di qualche mente debole e bacata.

Pensavo invece alla vera Quarta Dimensione il cui ingresso ci è costantemente aperto anche senza portali fantascientifici, cioè quel mondo virtuale offerto quotidianamente dalla cosiddetta Pubblicità per convincerci a fare o a non fare un qualcosa, servendosi di messaggi che talvolta paiono funzionare anche quando sono più che evidenti il loro anacronismo, la loro falsità nel promettere, lo sforzo per depistare convinzioni anche “normalmente” valide e per imporre processi decisionali che vanno dall’acquisto di un prodotto piuttosto che di un altro all’imposizione di assumere nuovi processi di analisi e comportamento nei confronti degli usi, dei costumi, della Vita, processi che però fanno gli interessi solo di chi li propone.

Dallo spot della mammina amorosa e tutta contenta che loda il figlio per le sue capacità indubbiamente culinarie che sono invece solo il frutto dell’acquisto di un prodotto preconfezionato e che faranno anche la felicità del suo (di lui) nuovo “compagno” di vita, alla facilità di apprendere (pagando, s’intende, sempre pagando) in trenta giorni una nuova professione, alle possibilità di facile materializzazione economica di capitale insegnando a fare speculazioni (trading) invece che vivendo una professione lavorativa fatta di impegno, di intuizioni creative, di sacrifici e coraggio nell’aprirsi verso nuove forme di impegno e di investimento basato sul proprio lavoro e non sui movimenti della frusciante vil moneta e rigenerando un mercato ormai asfittico a livello mondiale a meno che non si stiano vendendo farmaci, armi, droga o sesso …

Basta osservare quel che la televisione continua a sparare tra un filmetto, un talk show, un Tg, una telenovela o le previsioni del tempo.

Oppure scorrendo con la vista tutti i messaggi pubblicitari contenuti da quotidiani e periodici che poi sono rimasti l’unica forma di sostentamento economico della carta stampata oltre al gossip e alle fantasie letterarie di chi pur di riempire della carta bianca con qualcosa che gli dia da mangiare pane e companatico non esita ad inventarsi realtà di pura fantasia anche in dispregio della dignità altrui.

Per non parlare poi della pubblicità subliminale, vietata dalla Legge, ma solo nelle forme più evidenti e sputtanate che NON comprendono certo i nuovi e molti più raffinatamente subdoli sistemi oggi a disposizione di chi se ne vuol servire non certo con diritto.

Francamente, io, dopo un’intera vita iperattiva e dedicata professionalmente in primissima linea al Mondo di Immagine, Fotografia, Computergrafica e Video, faccio molto fatica a capire lo stupore del mio prossimo che non capisce per quale motivo io oggi non mi sento minimamente attirato dalla vita della grande città (Milano) e me ne rimango a due passi (in campagna) dove ora risiedo e vivo dedicando gran parte dei miei interessi alla Natura in ogni sua espressione, ed allo studio di tutto ciò che in questi ultimi anni di vita mi può aiutare a comprendere meglio gli altri ma soprattutto me stesso.

Percorso non proprio semplice vivendo in questo Paese che anche se non è uno dei peggiori ed è sempre la tua Patria, se vuoi vivere onestamente senza che qualcuno provi a castrarti ad ogni passo, per colpa dei disonesti e dei furbi di mestiere ma non solo grazie a loro, ti obbliga a fare il ragioniere della vita con una pericolosissima tolleranza molto vicina allo zero.

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