BIOENERGIE, ERRORE DUBITARE DELLA LORO ESISTENZA

19 dicembre 2014

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Come forse qualcuno non sa, quando una persona viene colpita da ictus cerebrale, il bagno di sangue che invade la scatola cranica può danneggiare irrimediabilmente la continuità delle “vie” di cui si serve il nostro sistema nervoso per trasmettere agli arti in particolare gli ordini di movimento impartiti dalla materia grigia.

In effetti gli arti IN PARTICOLARE non hanno subito traumi ma non potendo ricevere questi “comandi” rimangono privi della capacità di muoversi normalmente e l’unica soluzione per cercare di riattivarne le funzioni consiste nell’insistere con una azione di rieducazione di corpo e mente alla ricerca del ripristino di un normale transito di impulsi confidando anche nel fatto che la Natura col tempo e aiutata da una azione di stimolo meccanico e mentale tende a sostituire le “vie” deteriorate con altre nuove o alternative anche se in molti casi, i più gravi, ciò non potrà mai più ripristinare alla perfezione le condizioni precedenti.

In pratica è come se si trattasse di una casa a più piani dove per accendere le luci dei vari ambienti, non solo il suo proprietario non si ricorda più dove sono gli interruttori, ma, anche ricordandoselo, più di tanto non può fare poiché qualche filo conduttore tra un piano e l’altro si è interrotto fisicamente e qualche locale rimane inesorabilmente al buio.

O come il motore di un’auto perfettamente funzionante ma a cui non giungono carburante o la scintilla di accensione …

Fatta questa premessa vi vorrei parlare di uno strumento, un minitester, una specie di matita elettronica dotata di un puntale metallico e di un microcircuito ad esso collegato che consente di individuare con sicurezza le “vie” attraverso le quali transitano gli impulsi nervosi avvisando l’operatore o con l’accensione di un led o tramite segnali acustici modulati quando la punta, appoggiata sulla pelle della persona indagata, transita su una di esse ed individua il flusso di energie latenti.

Volendo, tramite un suo accurato utilizzo, si può tracciare come una mappatura della rete dei vasi nervosi, anche non solo quelli più superficiali, attraverso i quali le correnti di bioenergia trasportano informazioni, sensazioni e “ordini”.

Tutte le volte che si parla di bioenergie prodotte dal nostro organismo senza arrivare a parlare ad esempio di “Aura” molti storcono il naso pensando che si tratti di fantasie alla New Age.

Errore.

Queste forme di Energia possono venire normalmente testate e misurate con esattezza da strumenti appositi decisamente complessi ma anche rivelate tramite la “Matita” di cui parlavo.

E se di energia nel momento del Test non ne passa, lo strumento rimane inerte.

Tempo addietro ho fatto un’esperienza singolare e molto interessante.

Mentre stavo cercando con grosse difficoltà di rieducare una giovane donna colpita da un ictus a muovere il piede sinistro che nonostante la riabilitazione ospedaliera le era rimasto insensibile a qualsiasi tentativo di mobilizzazione, nel tentativo di capire qualcosa in più della situazione ho utilizzato quella “matita” per comprendere se nelle terminazioni nervose del piede esisteva ancora la possibilità di trasportare impulsi bioelettrici e quindi se tramite insistenti manipolazioni si poteva tentare di ridare vita all’arto offeso obbligando il cervello a reagire e a ricostruire o almeno tentar di sanare le catene neuronali bruciate.

Lo zero assoluto, la totale inerzia del sensore elettronico.

Giusto per compiere un gesto affettuoso, mentre con una mano manovravo la matita silente, ho appoggiato l’altra sul capo della donna e con mio grande stupore il sensore dello strumento si è messo improvvisamente a sibilare e non in un punto solo, ma ovunque era supponibile che passassero i rami nervosi.

Toglievo la mano dal capo e tutto tornava silente, rimettevo la mano sul capo e lo strumento reagiva perché alcune energie (quelle che uscivano dalla mia mano) e, forse per induzione, normalissimo fenomeno di propagazione dell’energia elettrica, che avevano trovato altre vie di transito, riuscivano a raggiungere ancora quella zona rimasta separata dal “circuito generale”.

Quel che poi ho attuato come linea di trattamento non vi riguarda, e non è stata cosa semplice come è logico supporre, posso però dichiarare che non solo il piede ha iniziato a muoversi ma da un paio di settimane anche le dita paiono aver ripreso vita e la situazione è in netta evoluzione positiva anche se a piccoli passi.

E poi c’è gente che ancora non capisce perché quando ci avviciniamo ad una persona, la guardiamo, respiriamo la sua stessa aria, la tocchiamo o anche solo la sfioriamo, sentiamo il suo odore, ascoltiamo il tono della sua voce e tante altre quisquilie del tipo, come il microcampo elettromagnetico e di frequenza (in Hz) generato, veniamo sommersi da un mare di energie sottili e di reazioni chimiche e fisiche trasmesse naturalmente che provocando reazioni istintive reciproche condizioneranno il tipo di rapporto interpersonale che si verrà a creare … e non solo quello.

 

 

 

 

 

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Una Risposta to “BIOENERGIE, ERRORE DUBITARE DELLA LORO ESISTENZA”

  1. Giuseppina Says:

    Meraviglioso. Io ci credo.


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