VORREI TANTO …

22 dicembre 2014

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Quando le cose sono immensamente e irrimediabilmente più forti di te, puoi scegliere: o lasciare che vadano per conto loro oppure suicidarti opponendoti con tutte le tue forze sino ad una fine che arriverà sicuramente dolorosa e veloce.

Dato che andare a testa bassa contro alle montagne, e non tutti sono così forti da reggere il colpo, in genere diventa autolesionistico, il primo atteggiamento sembra il più opportuno.

Sì, ma come?

Rinunciando in cuor proprio ad ogni reazione o facendo funzionare equilibrio, cervello, determinazione e dignità e soprattutto senza farsi prendere dal desiderio di drammatizzare su ogni cosa?

Sì, ok per la seconda opzione, direi, ma poi?

In ogni caso si innesca un trend comportamentale che sino a che uno dentro di sé è veramente forte, ha voglia di combattere ma usando paziente coraggio e capacità personali … tutto va bene, ma quando un po’ gli anni, l’età, certe condizioni … iniziano a far sentire il proprio peso …

Una probabilità su centomila di uscirne vittoriosi, quindi nulla di impossibile anche se comunque resta sempre estremamente difficile reagire ottenendo risultati positivi quando si ha a che fare con chi è veramente più forte di noi, anche se non mentalmente.

Bisognerebbe trovare il sistema giusto …

Sapete cosa vorrei come regalo per questo Natale?

Mi piacerebbe tanto che Gesù Bambino mi infondesse un carattere come quello del famoso Totò, l’autonominatosi, per l’appunto, Principe De Curtis …

Una furberia senza frontiere, una capacità di svicolare sempre dalle difficoltà, una reattività di fronte ad ogni problema che nessuna Università, se non quella della Vita, potrà mai insegnare.

Un mix di autoironia, saggezza per metà popolana, per l’altra metà da vero principe, di sfrontatezza no limits, di capacità di accomodamento ed adattamento senza precedenti, di svicolare indenne da qualsiasi vicolo cieco.

Un gustoso cocktail di allegra sfrontatezza, arguzia, di innato desiderio di fregare gli altri, ma sempre in senso buono e più che altro per sopravvivere … il tutto abbondantemente annaffiato con un burbero senso di bontà e rispetto pudicamente contenuti verso chi gli sta vicino.

Mai una cattiveria, una scorrettezza, un atto di rabbia, di violenza, un vero gentiluomo con le pezze al culo ma la corona in testa.

Un regalo molto in sintonia con i tempi e con le amorose cure del nostro Governo nei confronti di chi non è usa indossare il giacchettino di visone anche per andare a fare shopping mentre il suo “compagno” usa l’auto blu e la scorta anche per andare a comperare le sigarette oltre che portare i bimbi a scuola e pure in zona off limits, almeno sino a quando i suoi innocenti pruriti quotidiani si fermano lì perché poi, in effetti, quello non rappresenta per lui certo un limite decentemente contenibile.

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