MIAO

23 gennaio 2015

gat

Certe volte mi chiedo come sia potuto accadere che abbia prevalso come capacità di crescita la razza umana rispetto a quella felina nel corso dell’Evoluzione della Natura.

E non mi stupisco di come nell’antichità gli Egizi, e sicuramente non solo loro anche se la nostra memoria non arriva più di tanto, rispettassero i gatti come divinità.

Basta osservare queste piccole bestiole per rendersi conto della loro estrema efficienza che non è solo fisica e di come gestiscono la loro esistenza … anche senza dover ricorrere a banche e a carte di credito.

Innanzi tutto un gatto non morirà mai di fame perché è in grado di procurarsi da solo il cibo che gli serve, mai un grammo in più, anche quando apparentemente non se ne trova e già questa sua capacità gli offre una autonomia rara in qualsiasi situazione si possa trovare.

Poi, oltre a possedere un corpo estremamente elastico ed agile nonché estremamente forte rispetto alle sue dimensioni, una aggressività, quando serve, che non perdona, vive nel più totale rilassamento muscolare che unitamente a dei riflessi da record gli consente dei ritorni fulminei ad una prontezza reattiva senza paragoni anche quando sembra che stia sonnecchiando pigramente.

Come se tutto ciò non bastasse è in grado di vivere un’esistenza in cui l’unico attaccamento che sembra provare è quello per il territorio in cui vive senza curarsi affettivamente troppo dell’uomo che talvolta lo ospita e viziandolo attratto dalla sua eleganza estetica e da una certa ruffianeria gestita però sempre come un dono da elargire a chi gli pare, soprattutto a chi gli offre da mangiare.

Almeno sino a quando schermandosi dietro pretesti buonistici è l’uomo stesso che si permette di evirare il maschio e di sterilizzare la femmina, consuetudini infami in nome di pietismi che l’uomo stesso farebbe meglio a rigirare su se stesso, e su cui stendo un velo pietoso.

Ad osservare come questo felino gestisce la sua giornata ci sarebbe veramente molto da imparare perché oltre a possedere un cervello “rettiliano” infinitamente più efficiente rispetto a quello di qualsiasi rettile vero e proprio, dimostra una cura per se stesso e per il suo corpo che gli consente efficienza e padronanza totale ventiquattrore su ventiquattro senza il minimo sforzo ed impegno apparenti.

In più la sua natura non conosce, se non verso i suoi cuccioli nei primissimi tempi della loro vita, non conosce dicevo e non si fa condizionare da affetti, pietà, sentimenti ed è capace di passare istantaneamente dalla più totale disponibilità pacifica ad una ferocia che non ammette deroghe al punto che è capace di ridurre all’impotenza e sottomissione qualsiasi animaletto più piccolo o più debole solo per il gusto di divertircisi sinché quello non muore e quindi lo abbandona perché non si muove più e quindi è privo ormai di ogni interesse.

Si perché lui ama giocare, poi non importa se in corso d’opera il giocattolo si rompe … con tutti quelli che si trovano in giro a portata di mano …

Io invece penso che il gatto non gioca perché ama giocare, come potremmo intendere noi esseri umani la parola gioco.

Io credo che per lui “giocare” significhi solo tenere in allenamento i propri riflessi.

Interessante notare come l’uomo si diverta compiaciuto osservandolo mentre sta magari massacrando una lucertola, un topolino, una farfalla … pur ritenendo ciò in cuor suo (l’uomo) e per quando lo riguarda un comportamento da aborrire in ogni caso se riferito a sé stesso e non al simatico animaletto dagli occhi fosforescenti .

Ma per fortuna l’Uomo possiede ben altri gradi di Razionalità, conosce i valori della Morale, possiede freni inibitori di livello superiore, è un essere iper razionale, e in più capace di amare il suo prossimo non solo per motivi sessuali e quindi di socializzare, condividere, mettersi a confronto … eppure io ho la sensazione che in quanto a capacità di sopravvivenza il piccolo felino sia di gran lunga superiore a chi, sottovalutandolo solo per un fatto di differenza di dimensioni fisiche, è solo capace di ritenerlo un piccolo animale domestico.

Che sia per questo che da qualche parte della Terra c’è sempre qualche essere umano incapace di guardarsi nello specchio che cerca di imitarlo, perlomeno per quanto riguarda ferocia e aggressività sanguinaria ?

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Una Risposta to “MIAO”

  1. LIA Says:

    A PROPOSITO…VOLEVO RINGRAZIARTI PER AVERMI PERMESSO DI OSSERVARE UN TUO TRATTAMENTO BIOENERGETICO E..TANTO ALTRO…..UN RINGRAZIAMENTO ULTERIORE PER IL PAZIENTE CHE HA ACCONSENTITO CHE IO GUARDASSI….UN SIGNORE ESTREMAMENTE GENTILE, RICETTIVO ….HO VISTO LE DIVERSE TRASFIGURAZIONI DEL SUO VOLTO E ALLA FINE USCIRE DALLA SEDUTA CON GRANDE ENERGIA SERENO E SODDISFATTO DEI MIGLIORAMENTI IN CORSO IN SOLE TRE SEDUTE….GRAZIE ANCORA PROF…LIA


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