GAY et similia… nuove (?) frontiere sociali

28 gennaio 2015

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Oggi ho deciso di giocarmi una bella fetta di lettori anche se ritengo che un occhio accorto si può rendere perfettamente conto della mia buonafede e di quanto io sia liberale (spesso a spese mie) per cui è del tutto gratuito giungere a conclusioni affrettate e fuori pista e senza essersi assicurati di aver ben capito quanto ho scritto.

Tanto per chiarire …

Nel corso della mia attività professionale, sin da un lontano tempo in cui proprio agli inizi della mia storia lavorativa facevo il fotografo di Alta Moda nello Studio Della Valle in via Spiga 22 a Milano, per poi giungere dopo decenni sempre nel settore dell’Immagine come tecnico di videografica animata agli ultimi anni di lavoro estremamente impegnativo in RaiDue, SPESSISIMO ho avuto collaboratori, consulenti, colleghi, superiori di altissimo profilo in gran percentuale rigorosamente gay.

Il lavoro al loro fianco è sempre scorso fluido, estremamente positivo, direi veramente piacevole anche quando le difficoltà tecniche piovevano come durante un temporale estivo e devo riconoscere che la loro serietà professionale ha sempre dato molti punti a quella presunta di alcuni loro colleghi allegri puttanieri e caproni “machi” convinti, decisamente meno efficienti o meno preparati culturalmente ma magari politicamente ben sostenuti, forza Italia …

E’ capitato anche non raramente che nei pochi momenti di pausa lavorativa io iniziassi a rivolger loro domande sui veri connotati personali delle loro preferenze sessuali e posso dire, grazie all’estrema teoricizzazione dei discorsi impostati, di essermi fatto una cultura notevole e molto chiara sull’argomento, e oggi come alloramantengo un distacco neutrale senza mai giudicare le altrui convinzioni fuori dalla porta di casa mia, perché le mie erano solo curiosità culturali e sociali, mai pruderie di basso livello.

E la cosa era talmente evidente che ho sempre guadagnato l’onestà e l’apertura di coloro che interpellavo anche su cose così personali pur appartenendo io ad un genere totalmente differente dal loro e senza che mi si potesse attribuire alcuna necessità sommersa di liberare particolari istinti innati ma messi in sonno, tipica tavola di accusa generalizzata di moltissimi omosessuali, in quanto del tutto assenti dal mio animo.

Che ci volete fare, è una questione di DNA, solo il contatto con la pelle di un altro maschio mi dà noia, anche quando devo eseguire dei trattamenti terapeutici.

Ciò non toglie che spesso ho avuto ottimi colleghi e anche amici sinceri a cui le belle bambine proprio non dicevano nulla o che facevano volentieri di ogni erba un fascio, tipo “piatto ricco, mi ci ficco”..

Comunque sia nella mia mente permane sempre un interrogativo che ancora non ha trovato risposte intelligenti e realistiche: se il sesso non esistesse, se OGNI cervello smettesse di far raggiungere regolarmente ai sensi spinte poco ignorabili in cerca di orgasmo, perché alla fine l’obbiettivo centrale è quello e il nostro istinto di conservazione della Specie trova nel sesso la molla principale dell’ingranaggio studiato dalla Natura per indurci … piacevolmente … a voler procreare, se ogni salda unione tra mente e corpo funzionasse solo grazie a legami affettivi, di stima, di desiderio di condivisione parallela di un’esistenza, se nessuno si sognasse nemmeno lontanamente di poter avere contatti fisici fra sessi differenti o uguali (consideriamo civilmente questa differenza un fatto marginale) quante unioni, quante “famiglie”, quante situazioni anche provvisorie di convivenza esisterebbero più di tanto, quelle gay comprese ma soprattutto loro vista l’importanza che viene assegnata al sesso dai diretti coinvolti in questa situazione?

Volete forse negare che il vero collante di tanti rapporti è dato soprattutto dalla passione magnetica che nasce dal sesso?

Non dite di no, tanto non ci crede nessuno, nemmeno voi.

Ma anche quante coppie tradizionali apparentemente complete, paghe e felici riuscirebbero a sopravvivere durature nel tempo? … pensate: uno sguardo speciale … il breve contatto di un dito su di un punto particolare del corpo della donna e zac! la femmina rimane incinta senza bisogno di nessuno struscio più o meno piacevole, più o meno condiviso.

Mai visto come fanno i simpatici passerotti che allietano parchi e giardini … zic, zic, zic, hoplà … finito!…? Ecco una cosa così.

E tralasciamo qualsiasi considerazione sull’età civile visto quanti vecchietti arzilli girano ancora in pista anche senza Viagra.

Ma a questo punto, se il sesso non ricoprisse un ruolo così importante ed essenziale, quanti gay (maschi o femmine non importa) continuerebbero poi a voler giustificare l’esistenza della loro coppia definendola alimentata solo da sentimenti, da “affetti”, da amore puro?

Che bisogno ci sarebbe di cercare disperatamente di individuare motivazioni spirituali alle loro pulsioni corporali come se l’altra faccia della medaglia, quella che “si consuma a letto” (anche in piedi o per terra o … dipende dai gusti e dalle situazioni) fosse un fatto puramente marginale mentre in effetti il ruolo quasi principale è sempre rivestito dall’attrazione fisica e da ciò che consegue all’accoppiamento di due o più corpi?

… Anche se ritengo che ognuno è libero di gestirsi sessualmente come preferisce pur di mantenere i propri equilibri spesso ahimè così precari.

Però un po’ più di onestà intellettuale non guasterebbe, anche da parte di camalli in tiro o di tori da monta in genere, senza escludere tanti presunti intellettuali che a certe cose dicono di non pensarci mai.

Allora quanti lettori perdo questa volta?

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3 Risposte to “GAY et similia… nuove (?) frontiere sociali”


  1. ..ma va là che non perdi alcun lettore e ..lo sai benissimo.

    • curlilriccio Says:

      Non credere,hai presente quando l’amico di famiglia confida al lui della coppia che lei lo fa cornuto?
      Perde “l’amicizia”, suscita ira represse come se lui fosse il responsabile e in quanto alla “lei” … no comment.


  2. Forse hai ragione ma ….i/le lettori/persone intelligenti …..rimangono sempre ed io penso che quelli che perdi in questi casi….beh forse non valeva poi tanto la pena di averli intorno né come lettori né come persone….o no…


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