BORSEGGIATORI & C.

30 gennaio 2015

m3

Oggi mi è toccato andare a Milano abbandonando per qualche ora la mia “tana”.

In auto sino al capolinea della Metropolitana, posteggio e poi sulla linea gialla verso il centro città.

La mia mano sinistra è ancora fasciata e sotto medicazione dopo la furbata di capodanno di averla appoggiata sulla lama di una affettatrice mentre era accesa, ma ormai, i punti sono stati rimossi, riesco a muoverla ed ho riacquistato la sensibilità delle dita anche se sono costretto a tenerla legata al collo.

Stranamente oggi nessuno mi ha ceduto il posto, si vede che i capelli bianchi non commuovono tutti i giorni, ma rimanere in piedi comunque non era un problema, la mano destra è perfettamente efficiente e di appoggi ce ne sono tanti.

Durante un inizio di frenata ho sentito una leggerissima pressione sulle tasche della giacca a vento dove tenevo il portafogli e mentre mi giravo appena con un bel sorriso stampato in faccia verso il proprietario della mano che stava “frugando”, ho fatto finta di vacillare un istante, quello ha ritirato appena la mano ed io gli ho afferrato con un gesto fulmineo le dita girandogliele verso dove proprio non potevano girare.

Fa sempre crack quel gesto, me lo ero dimenticato …

Mentre il treno giunto in stazione si fermava aprendo la porta scorrevole, quello urlando come un ossesso per il male si gettava fuori sul marciapiede tenendosi le dita che avevano assunto una posizione “strana” mentre tutta la gente si chiedeva cosa fosse successo a quel poverino …

Anch’io mi sono messo a chiedere a quelli che mi stavano attorno cosa potesse essere capitato a quel giovane sventurato … ma non si capiva … era successo tutto così velocemente … eppure era così vicino a me …

Intanto la vettura si era svuotata un po’ e qualcuno mi ha anche invitato a sedere.

Certo che ad invecchiare si riesce a godere di tante gentilezze e per fortuna che di gente brava e gentile che rispetta gli anziani ce ne è un mucchio in giro.

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3 Risposte to “BORSEGGIATORI & C.”

  1. LIA Says:

    sei un MITO


  2. La tua “durezza” ogni tanto mi fa male o forse mi crea un po’ di invidia; in altre, come in questo caso, mi fa stare maledettamente bene!


  3. Errata corrige: più che farmi male mi crea disagio….(fermo il resto)…


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