NA CL, sempre sale è, ma …

5 febbraio 2015

bas

Anni fa, mentre nel corso una riunione tra amici davanti ad un caminetto acceso in montagna parlavo di un interessante studio effettuato da un giapponese sulle incredibili qualità dell’acqua e della sua “sensibilità” ai suoni, come dimostrato dai processi di congelamento che fissano in cristalli i suoi diversi status di aggregazione molecolare strettamente dipendenti dall’effetto delle vibrazioni trasmesse dai suoni stessi, una bella signora, una insegnante scolastica del posto che ci era venuta a trovare, si era mostrata estremamente interessata a quanto raccontavo.

Quando poi, ad argomento esaurito, ci si è messi a parlare di altre cose, questa signora mi ha preso da parte raccontandomi di essere abbastanza preoccupata perché nonostante seguisse da tempo tutte le terapie previste per l’ipertiroidismo che l’aveva colpita, pareva che non funzionasse nulla, già si stavano presentando le antiestetiche manifestazioni del Morbo di Basedow e iniziava anche a sopportare sempre più a fatica gli effetti collaterali dei farmaci.

Io ascoltavo educatamente ma non realizzavo per quale motivo mi stesse raccontando quelle cose, a meno che non lo stesse facendo perché al corrente dei trattamenti che facevo, cosa allora ancor poco nota, ma poi me lo fece capire esponendomi il pensiero che, ascoltandomi, le era sorto nella mente e che nulla aveva a che fare con quello che ottengo con le mie mani.

Il ragionamento consisteva in questo: se il nostro corpo è composto per oltre l’ottanta per cento di acqua, e se l’acqua altro non è che un registratore sempre attivo dell’ambiente circostante, non è che cambiando un qualcosa nelle nostre abitudini, nell’alimentazione e in tutto ciò in cui l’acqua è presente possiamo riuscire a modificare alla radice certe situazioni che per noi sono diventate negative?

Certo … ma l’Ipertiroidismo denuncia un malfunzionamento grave di una delle ghiandole più importanti del nostro organismo, una ghiandola primaria che riceve stimoli direttamente dall’Ipofisi, la generatrice del DOS che gestisce funzioni di base nel nostro corpo … e ad ogni cosa c’è un limite soprattutto dimensionale … si può andare in Cina anche a piedi, ma meglio in aereo per un viaggio così lungo e impegnativo.

E a quel punto, ridendo e scherzando, ma solo ridendo e scherzando, le dissi che seguendo uno dei principi base dell’Omeopatia, se avesse trovato del sale himalayano, quello autentico però, quello che giungendo da grandi profondità sotterranee sicuramente non era stato mai contaminato da irradiazioni, da veleni e da tutte le porcherie che nel tempo si è inventato l’uomo, che altro non è che acqua oceanica dei tempi del brodo primordiale ridotta dalle pressioni della catena di montagne più alte del mondo allo stato di cristalli di cloruro di sodio (semplice sale …) ma con inglobato a livello microscopico quel che avanzava dei microorganismi primordiali e del loro DNA, i primi testimoni di vita sul pianeta Terra, bene, se lo avesse trovato, poteva provare a bere ogni giorno un bicchiere di acqua ancora abbastanza pura come quella dei ruscelli del paese di montagna in cui viveva con l’aggiunta di un solo pizzico di quel sale, e poi … chissà … chissà se le informazioni genetiche ormai pietrificate in quel che era rimasto di quei microorganismi di quel tempo, anche loro assieme a quel sale rosa ancora indenni dalle fetecchie della civiltà non avrebbero potuto ripristinare equilibri dimenticati …

Fuori cominciava a nevicare seriamente e la compagnia si sciolse, baci, abbracci e … ognuno a casa sua.

L’anno successivo ho rincontrato sempre lassù in quel paesino di montagna la donna che nel frattempo era diventata Direttrice Didattica o qualcosa di simile, non me ne intendo troppo.

Radiosa, con gli occhi ormai “rientrati” e, devo dire, fattasi anche più bella in quel volto che sembrava libero da tensioni … sai, la tiroide si è messa a funzionare, mi sento libera, grazie.

Grazie a chi e di che? mi chiesi.

Grazie per quel consiglio sul bicchiere di acqua salata …

Io non so se sono stati i farmaci che anche se accantonati avevano iniziato a funzionare, non so se, come può capitare, è stato il cervello della donna, che sotto nuove spinte è riuscito a medicare se stesso, proprio non so se quell’acqua con dentro diluito quel sale abbia fatto il miracolo, eppure.

Chissà …

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