W LA COMUNICAZIONE

20 febbraio 2015

salNon confondiamo la Pubblicità con la COMUNICAZIONE quel comportamento che nei rapporti umani è essenziale per capirsi e per non cercare subito di farsi fuori a vicenda solo perché si avverte una certa diversità reciproca.

Quando si parla di Comunicazione bisogna tenere in conto non solo i processi di trasmissione di un pensiero, di un concetto,, un’immagine, ma anche la capacità di chi riceve il messaggio di recepirlo con chiarezza unita alla volontà di capire il senso di cose sia comode sia scomode sia per approvare sia per dissentire.

COMUNICARE NON DA’ PER SCONTATO come risultato la disposizione a condividere una certa linea di condotta, le sicurezze su di un concetto, accettandole anche unilateralmente, quindi nessuno si deve per forza aspettare una totale accettazione del proprio pensiero, della propria verità dopo averli proclamati.

Conoscenza non presuppone compartecipazione.

E senza mai dimenticarsi di usare spirito critico ma ricordandosi che i punti di vista sono infiniti e che prima di dissentire e comportarsi in conseguenza, qualora sia giusto così, questi vanno comunque capiti e visti perlomeno in astratto nella dimensione altrui che può esser valida quanto la nostra.

Purtroppo invece pare che questo processo sia gestibile solo tra appartenenti ai medesimi gruppi e nemmeno sempre in seno a loro.

Quando poi affiorano interessi di parte, anche se la bandiera di appartenenza è la medesima, ipocrisia, tradimento e omertà la fanno spesso da direttori d’orchestra in questa triste ballata in cui il suono dei tromboni sovrasta persino la voce degli archi.

Senza dimenticarsi che nel Bel Paese la Lingua corrente consente di definire qualsiasi cosa con uno o più termini apparentemente simili ad altri che invece a star bene attenti, esprimono il diretto contrario …

Diventa poi anche facilissimo vendere per Comunicazione ciò che altro non è che prima somministrazione e poi imposizione di una verità buona solo per chi apre bocca alla disonesta ricerca di mettere in atto un plagio che rimuova i prevedibili ostacoli.

Non a torto i nostri vecchi dicevano che la parola è d’argento ma il silenzio è d’oro, ed aggiungo io, così è quando il silenzio è accompagnato dall’esempio pratico, dall’impegno individuale vissuto come unico sistema veramente capace di trasmettere bene i propri messaggi.

Quando poi la Comunicazione diventa un bla bla privato, un qualcosa di ritenuto e gestito come valido solo dentro alle pareti della propria capanna, succede quel che sta succedendo in Italia, quel fantastico paese dove tutti quelli che sono in un modo o nell’altro al potere, parlano, parlano, litigano, ma in realtà si fermano sempre prima di farsi male a vicenda e il bene comune passa in secondo piano, per non dire che va a farsi fottere.

In Italia vantiamo la presenza ormai consolidata di un grandissimo comunicatore, peccato che questo leader sia stato eletto da meno della metà dei suoi cittadini, solo da quella fetta di gente che è del suo stesso colore e che è arrivato al potere solo perché più dell’altra metà della popolazione si era stancata di continuare a dare il proprio consenso a chi aveva per troppo tempo promesso ma poi non mantenuto per un motivo o per l’altro, e si è “chiamata fuori”stanca e umiliata da tanto nulla venduto a peso d’oro senza rendersi conto che non basta abbattere, distruggere, eliminare, ma bisogna prima aver misurato le proprie forze reali e pianificato almeno un inizio di ricostruzione,

Poi c’è chi con una faccia tosta da primato si pone l’interrogativo del perché la Gente non ha fiducia nella politica; peccato che non tiri più l’aria dei secoli passati quando chi sgarrava dopo aver ricevuto la fiducia degli “amministrandi” si ritrovava infilato su di un paletto aguzzo o atre amenità del tipo.

Di fatto, anche oggi, nonostante tanta prosopopea e relativa comunicazione sull’esistenza di una parità in realtà solo teorica e di una falsa eliminazione di privilegi, dominio esclusivo di pochi, chi continua a pagare o è quello che ne ha sempre di meno e quindi non ha Potere, oppure paga solo e mai del tutto quello sfigato che si fa beccare quando ci vanno di mezzo questioni economiche perché pare che allo Stato interessi di più beccare evasori e debitori che assassini e furfanti di ogni risma che si fanno un baffo di Polizia ed affini ben sapendo che dopo ventiquattrore di fermo torneranno a piede libero alla faccia della sicurezza della gente per bene.

Anche ieri sera il nostro Capo dei Capi, rappresentante di quella sinistra che non sembra più nemmeno sinistra ma un territorio in cui molto democraticamente o ti adatti e fai quello che dall’Alto viene promulgato, oppure chi se ne frega di come la pensi e togliti di mezzo, inondava uno schermo della RAI con le sue solite sparate alla Bruno & Buffalmacco, povero pirla quel Calandrino, e con la scusa che secondo il suo illuminato parere altro modo per migliorare le cose oltre al suo non ce ne è, svestitosi poi al momento giusto di ogni sorriso senza minimamente scostarsi da quell’atteggiamento da padrone assoluto del Paese che nemmeno donna Merkel si permette a casa sua, ha spiegato a lungo su come per merito suo per la prima volta nella Storia dell’Umanità l’Italia diventerà Nazione Modello a livello mondiale.

Sarà meglio che torni a scrivere di mali di schiena ed affini … almeno a quelli riesco quasi sempre a porre rimedio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: