AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE

23 febbraio 2015

aut

Io sono convinto da sempre che tecnologia e progresso non significano in automatico “felicità” anche se sicuramente offrono parecchie facilitazioni.

Certo, ma mai cercare il confronto con gadget tipo un telefonino in mano ad un tredicenne che lo interpreta come simbolo di libertà…

Pensate a quante persone con l’ultima neve si sono trovate per qualche giorno senza mezzi di comunicazione, soprattutto senza cellulari, senza energia elettrica, senza gas, e pure senz’acqua …

Tutto paralizzato, impastoiato dal blocco di tutti quei mezzi che fanno da balia all’uomo moderno ed “emancipato” (da che poi?…).

Sicuramente si può sopravvivere, ma per quanto? sino a quando?

Pensate alla mancanza di acqua, si può anche fare a meno di lavarsi la faccia per qualche giorno, anche se per qualcuno è già difficile farlo senza acqua calda, per bere ci sono sempre le bottiglie di plastica piene del prezioso liquido …, sino a quando le si riescono a trovare sugli scaffali dei supermarket, ma come fare senza poter lavare piatti e pentole, pulire il water dopo aver fatto i propri bisogni corporali, lavare i panni, fare da mangiare, lavare l’auto, annaffiare le rose … e altri mille usi quotidiani ormai diventati tanto automatici e normali da non renderci più nemmeno conto della loro essenzialità in questa civiltà, da dimenticarci persino della loro esistenza.

Poi pensate alla mancanza di energia elettrica, le fabbriche ferme, ogni attività bloccata, niente carburante dalle pompe spente, niente luce, niente riscaldamento o refrigerazione … milioni di tonnellate di derrate alimentari che marciscono, niente telefoni, niente Tv, Internet morta… e mille altre comodità date per scontate in tilt.

Un vero incubo!

Pensate ora a quegli esaltati col turbante in testa ed il mitra a tracolla che stanno scannando a destra e a sinistra in nome di un credo che si sono inventati mentre chi tira i loro fili e tenendo le chiappe bene al sicuro, pensa solo a Potere e ricchezza che poi mai spartirà con i suoi burattini convinti ad andare allo sbaraglio in previsione di un paradiso pullulante di vergini giovani e disponibili.

Come farebbero proprio loro che sputano sull’Occidente e su ciò che produce, soprattutto le armi e le munizioni che utilizzano, in nome di una semplificazione globale della vita che però tiene conto solo dei diritti, soprattutto maschili, di chi sta sotto alla loro bandiera molto sgualcita.

Un ritorno alle origini ma con l’RPG carico a portata di mano perché fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, anche del proprio “compagno di banco”…

In effetti gli uomini sono giunti ad un tal punto di chiusura e aridità mentale che, altro che una presunta minaccia di qualche decina di migliaia di integralisti incazzati per motivi buoni solo per loro, ci vorrebbe una bella tempesta solare con un tal fuoco magnetico da abbrustolire tutte le difese del campo di forza terrestre per 6 mesi, un anno … e poi vorrei proprio vedere tanta civiltà pallonara, litigiosa, egoista, ottusa, impedita da troppa immobilità psicosomatica e VIZIATA dove andrebbe a finire.

Io mi chiedo, non tanto riferendomi a quei poveri plagiati incapaci di fare mezzo ragionamento che vada oltre alla punta del proprio naso e che spesso recitano a pappagallo frasi del cui reale significato manco si rendono conto, e delle conseguenze che ne possono derivare coinvolgendo chiunque, nessuno escluso, ma proprio pensando a quei veramente pochi del loro gruppo invece capaci di manovrare a proprio uso e consumo oltre al solito fucilino anche tecnologie di avanguardia, come fa tutta questa gente a non capire che a furia di distruggere di tutto e di più rimarrà lei stessa senza più nemmeno ossigeno per respirare?

Distruggendo tecnologia e chi è veramente in grado di gestirne anche i segreti più verticali e meno noti… a che pro, in realtà?

Per motivi tipo il poter relegare in casa e dentro ad un burqa ogni donna?

Anche perché, è stupido non riconoscerlo, certi livelli tecnologici non sono mai storicamente riusciti a maturare tra le sabbie di qualche deserto e dove 50° all’ombra invitano più alla pennichella, il famoso “descanso” che tanto piace agli spagnoli e non solo a loro, o a scopare piuttosto che ad attivare i giusti strumenti mentali e poi mettersi a far lavorare cervello e mani ma soprattutto il cervello, non i conti in banca.

Cervello che non si è scoperto da un giorno con l’altro più intelligente, più istruito, più tecnicamente creativo … magari affidandosi a qualche flacone di acido glutammico venduto su Internet.

Talvolta sono necessari millenni di studio, applicazione, inventiva all’opera, superando errori, provando, riprovando, sperimentando con determinazione e fede in ciò che si sta facendo, anche attraverso mille e una difficoltà e delusioni …

Certo che in un mondo che dopo decine di millenni in cui era sempre stato chiaro per tutti di ogni razza e credo che il bianco esiste perché esiste il nero, che esiste la luce perché esiste il buio, il bene perché esiste il male e via di questo passo, certi dubbi non dovrebbero nascere e poi condizionare ogni cosa.

Anche quelle più semplici, logiche ed evidenti: certo che se si inizia a partire da presupposti falsamente pianificatori e pacioni (e ne cito solo 4 qualsiasi fra una moltitudine ormai esagerata) tipo quello che di sessi non ne esistono più solo due, che ai bimbi piccoli va lasciata ogni libertà per non creare dei futuri stressati, quando possedendo di più e si dovrebbe condividere qualcosa con altri, è meglio aspettare che siano gli altri a dare l’esempio, che drogarsi è lecito a patto che le droghe siano “leggere”, improvvisamente sorgono impedimenti di ogni tipo e dimensione anche a partire solo da quelli mentali …

Io non sono razzista, integralista, ma quando il cervello urla, come fare a star zitti?

E poi è soluzione semplice il nascondersi dietro al dito mignolo di religione, credo sociale, indirizzo politico … tutte palle, tutte scuse.

Se tutto ciò che è diverso e si muove deve venire annullato, distrutto perché “diverso è nemico”, se qualcosa non va è meglio voltarsi dall’altra parte … proprio non vedo come si possa continuare ad invitare l’intero Genere Umano da qualsiasi pulpito e in qualsiasi lingua o dialetto locale a cercare soluzioni razionali, oneste, condivisibili e valide globalmente, per tutti.

Che ne dite, meglio che torni a zappare l’orticello e che non pensi a cose più grandi di me?

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