SCINTILLE di ALTER-EGO, in libertà (condizionata)

2 marzo 2015

sso

Ultimamente mi è capitato di sognare parecchio nottetempo, più del solito, sarà un effetto della pensione, e poi di ricordarmi di questi sogni in modo molto lucido e dettagliato (alla faccia dell’Altzeimer) anche se solo per qualche ora.

Sogni spesso anche al limite del reale, con agganci a fatti conosciuti come ricordi dimenticati o possibili evoluzioni di vecchie situazioni, già avvenuti o da avvenire ma anche ad altri totalmente sconosciuti, popolati da immagini totalmente nuove e con colori nuovi, animati da logiche che nulla hanno a che vedere con me ed il mio carattere, storie totalmente nuove, ma non necessariamente di fantasia, che si svolgono in ambienti sconosciuti e anche … poco umani … con persone mai viste, con intercambi di personalità, di corpo e relative sensibilità, storie che apparentemente sul momento hanno un senso, si svolgono secondo ritmi (sempre apparentemente) razionali anche se l’elasticità temporale e iconografica di certe situazioni sarebbe più degna di un romanzo di fantascienza e che possono sia concludersi e svanire come se tutto fosse normale sia lasciarti a bocca aperta come un bel film quando s’interrompe con una schermata su cui c’è scritto: arrivederci alla prossima puntata …

I maligni mi consiglieranno di moderare l’alimentazione, soprattutto con l’Harissa nella cena serale … ma io non credo proprio che la cosa c’entri, io penso che la ragioni di questi fenomeni vadano a pescare la loro origine molto lontano ed in altre dimensioni.

Anche se molti la considerano una malattia incurabile, io posso serenamente affermare di essere profondamente credente e logicamente molti dei miei modi di veder le cose seguono questa linea.

Ciò non toglie che il mio cervello cerchi, almeno entro i limiti del possibile, del “suo” possibile, di CAPIRE il senso di tante cose che invece da altri vengono accettate passivamente punto e basta manco si trattasse di commettere peccato mortale il solo pronunciarne il nome.

Per questo motivo non posso esimermi dal pensare che anche se la mia unità corporea è unica e irripetibile e che il soffio vitale che la anima lo è altrettanto e che cesserà la sua esistenza terrena (almeno questa sicuramente) solo quando sarò morto, la materia di cui io sono fatto, come quella di cui siete fatti tutti voi, altro non è che la risultante di un riciclo plurimillenario di molecole, di atomi, di energie antiche che nel tempo si sono trasformate ma solo chimicamente e fisicamente, non nella natura della loro struttura energetica originaria, e poi hanno trovato nuove sedi, nuovi alloggiamenti nei corpi che per vivere e sopravvivere si devono anche nutrire, muoversi, assorbire, emettere …

Nutrirsi di carne, frutta, verdura, bere, respirare, toccare, farsi toccare, assorbire radiazioni di ogni tipo … e l’immensa ed estremamente complessa catena alimentare e l’evoluzione dell’ambiente che regolano la vita di questo pianeta, fanno sì che noi quotidianamente, da sempre, continuiamo a far diventare carne della nostra carne di tutto e di più.

Dagli avanzi corporei di qualche genio a quelli del più feroce assassino morto tragicamente tornati terra e polvere anche qualche millennio addietro a quelli di qualche strano animale, chissà anche alle reliquie di qualche antico passeggero del cosmo perdutosi dalle nostre parti ed anche lui riciclato dalla Natura cannibale, a chissà cos’altro.

Io sono convinto che questa sia l’unica chiave di lettura del famoso e tanto abusato vocabolo ”Reincarnazione” (anche se nulla mi toglie dalla mente di avere avuto antenati gatti).

Ma scherzi a parte così come ogni fibra muscolare del nostro corpo possiede una “memoria”(scientificamente provato) che ancor prima che le giunga un ordine dal cervello già sa come autogestirsi in linea di massima e sicuramente in modo e misura corrette a livello di ricambi biologici e genetici, così io penso che ogni particella del creato, al pari di ogni nostra cellula che contiene il nostro DNA, la nostra carta di identità irripetibile, così ogni altra particella che nelle sue dimensioni più microscopiche si riduce ad esser solo energia pura, anche lei proprio in quanto energia contiene informazioni indelebili … o quasi . trasmissibili naturalmente

L’Universo infinito, non dimenticatelo, si trova anche in un mucchietto di polvere nell’angolo di una stanza diroccata.

E se queste energie sotto forma di memoria, non più filtrate, pilotate, condizionate dalle nostre attitudini razionali, tendessero ad emergere proprio durante il sonno quando il nostro cervello cerca di riposarsi un po’ ed allenta i livelli di guardia?

Forse così si spiegherebbero le storie infinite della nostra attività onirica.

La cosa mi fa un po’ paura ad esser sincero perché se così fosse, quando mai potrei affermare di esser solo me stesso, di conoscermi abbastanza e di esserne assolutamente padrone?

I sogni, proprio loro, mi danno invece la sensazione che il mio corpo è solo un veicolo preso a caso in prestito per il trasporto di tante energie immortali ben chiuse in uno scrigno che non vuole perdere nessuna memoria mentre il suo “taxi” ne sta creando altre nuove o rinnovate per arricchirne il tesoro celato, un tesoro dinamico, trasmissibile, invisibile, autogestentesi.

Guai a chi offende la mente ma guai e ancora guai per chi offende il Corpo materiale suo ahimè sempre troppo debole custode.

E se adesso vi siete scocciati e volete andare a farvi una canna, una pasticca, una striscia o una pera e simili, per cortesia, cancellate questo indirizzo.

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