Una BUONA RAGIONE per smettere di scrivere Post x SORDI, CIECHI e MUTI …

13 aprile 2015

hua

… ma presuntuosi, egoisti e ipocriti.

Ovunque il guardo io giri … altro non vedo che una propinazione sistematica di esempi, di inviti ad eseguire modelli comportamentali somministrati come bibbia attraverso Tv, stampa e pubblicità in genere.

Allora, se per vendere una cicca in più, ogni immagine è lecita, ogni messaggio è valido, anche il più cretino, il meno realistico, quello che crea desideri poco realizzabili, il più ipocritamente falso, o veramente assurdo come quello di proporre un’auto che può agevolmente superare i 300Km./h mentre in città se superi i 55 ti arriva il multanova a casa, o cere presunte realtà come quella del Mulino Bianco, di una vita serena solo se vissuta in crociera, o ambienti casalinghi con cucine, soggiorni e camere da letto da petroliere povero, per quale motivo stupirsi se i nostri giovani vivono alla vaff… di ogni regola e convenzione sia pur giusta, di tutto ciò che non è facile, che richiede impegno mentale, tempo o fatica fisica, suscitano considerazioni responsabilmente etiche che presuppongono un impegno di vero rispetto in ogni legame civile?

Rispetto di che, quando l’unica cosa che conta è il denaro e ciò che si può fare con esso?

Il consumismo ha rapito i cervelli, l’uso della carta di credito era gare con un unico gesto ha confuso le idee sul valore dei soldi, così come i giochini elettronici hanno disinsegnato il vero concetto di pericolo, di dolore, di rispetto per la vita altrui, dell’esistenza delle difficoltà che poi, quando capiteranno fra capo e collo nella vita quotidiana creeranno dei perdenti e dei disadattati a cui non sarà certo sufficiente strusciare un dito sul touch screen per cambiare livello e decidere came over.

Ma non punto il dito solo verso la pubblicità come unica responsabile di questa tragedia sociale in atto e dai colori sempre più foschi.

Infatti metto sub iudice anche chi alimenta questo squallido gioco da persuasori mica tanto occulti promotori dei miti che pare abbiano rincoglionito una immensa parte della nostra gioventù, sangue del nostro sangue, medesimo DNA, eppure … portati per manina verso un autolesionismo che scoppierà come una mina a tempo al più presto, non appena saranno costretti a dei confronti veri, quelli per la sopravvivenza.

Confronti che sino a che insisteranno a passare gran parte del loro tempo masturbando telefonino o Play Station e che quando perderanno, perché vincerà il software della macchinetta, studiato apposta per creare dipendenza, la cosa non li scuoterà più di tanto perché in quest’evenienza basterà chiudere il gioco e riaprirne da capo un altro senza dover subire le conseguenze della perdita precedente, senza dover pagar nulla personalmente, senza subire grandi traumi.

Niente dolore, niente privazioni, nessun pesante impatto nemmeno psicologico, come quello che arriva puntualmente quando ti rendi conto che c’è sempre chi è più forte di te e che non è necessariamente gentile, meglio, diciamolo pure, ti sta massacrando solo per preservare i propri interessi.

Ed ecco i nuovi miti paralleli: diventare veline, sposare un giocatore di calcio, diventare cantanti, attori, ballerini, saltimbanchi … o anche dirigenti nell’azienda del vecchio pirla (… il padre) senza muovere un dito, meglio andandosene in giro con la sua carta di credito in tasca.

Quando c’è questa possibilità, perché se no, l’alternativa consiste nella protesta per principio, nello sfogo delle proprie pulsioni più abulico, o peggio, più violento.

Intanto tutti col telefonino in mano a leggersi e rileggersi tutte le cazzate che si sono scambiati con SMS o MMS o con le cuffiette incastrate nei padiglioni auricolari per martellarsi la materia grigia con musiche e percussioni che servono solo a tenere un piede (se non tutti e due) fuori dalla realtà.

Poi importantissimo ed abusato, quasi essenziale il mancare di rispetto al proprio corpo ricoprendolo di tatuaggi, piercing, abusando delle sue capacità di sopportazione nei confronti di alcol, droghe … giusto per non correre il rischio di perdere il filo con la tribù dei simili o venirne accantonati irrimediabilmente.

Tanto la famiglia è morta, ci sono gli “amici”, amici, amici, … quante palle …

E all’esattamente sequenziale emerge il rapporto totalmente sbagliato nei confronti del cibo, del proprio corpo fisico, ossessionati da quel mezzo etto di ciccia in più che invece è solo salute, riserva di energia per chi lavora veramente.

Fuggire, fuggire, fuggire … non solo far finta che certe cose non esistono perché scomode o col pericolo che possano coinvolgere …

Per fuggire poi da cosa se non da se stessi e dai propri complessi di inferiorità con una insofferenza di sistema che denota solo debolezza e insicurezza?

Ma da cosa nascono questi complessi?

Dal troppo benessere, da una vita troppo facile consentita da genitori che per timore di perdere l’amore dei propri figli (cazzata immensa) non hanno più il coraggio di dire NO ed hanno pure la faccia tosta di affermare che si comportano così per abituarli a meglio gestire la propria libertà (?), imparare a responsabilizzarsi, per renderli coscienti e coerenti rispetto al proprio IO … sì iniziando magari sin da quando hanno appena smesso di farsi la cacca addosso … e non sanno ancora distinguere la destra dalla sinistra (mano) ma che già senza esser ancora andati a scuola sanno leggere e scrivere perché la mamma amorosa glielo ha insegnato solo per dimostrare a se stessa di aver generato un genio …

Ma purtroppo nascono anche da situazioni esattamente all’opposto in cui c’è chi non possiede nulla e certi stimoli esasperati lo portano naturalmente a cercare di impossessarsene in qualsiasi modo.

Ci troviamo veramente di fronte ad un dramma socio-esistenziale con scarsissime possibilità di soluzione e non aiuta certo la situazione sociopolitica attuale del nostro paese caduto in mano ad una manica di ladri, sfruttatori, politicanti pinocchi che si stanno facendo gioco di tutto e di tutti noi a prescindere da bandiera, colore o credo.

Soldi e potere, potere e soldi, e gli altri?

Perché? esistono anche degli altri al di fuori di loro?

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Una Risposta to “Una BUONA RAGIONE per smettere di scrivere Post x SORDI, CIECHI e MUTI …”


  1. Che bomba! Seppur tutti consci, leggere… “fa male”.


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