La normalità

20 aprile 2015

iir

Una forca caudina dalla cornice dorata da cui pare impossibile affrancarsi e che si perpetua da che è nato il secondo essere umano, è rappresentata da quello che ci viene spesso propinato sotto l’etichetta di NORMALITA’.

In effetti quando chiunque ti si mette a parlare di Normalità utilizzandone il concetto come quello di uno standard da rispettare ad ogni costo, uno standard da cui è scorretto, impensabile, negativo, peccaminoso (!), un sacrilegio per la buona pace dei conformisti senza faccia ma pesanti come il piombo, ti ritrovi come in uno di quegli incubi che a chiunque di voi è capitato di fare, in cui si ha la sensazione di non riuscire più a muoversi come se ti avessero legato con un miliardo di elastici.

Bene, quando cerchi di allontanarti dal sentiero della cosiddetta Normalità, vieni immediatamente additato dalla comunità giudicante (spesso silenziosa ma non per questo maggiormente clemente) come asociale, pericoloso, da emarginare e se non basta, da eliminare fisicamente.

Normalità e LECITO.

Quante volte ciò che per te è normale e lecito vale per gli altri nella medesima misura?

Certo, esistono le capacità di giudizio, gli equilibri individuali, l’onestà intellettuale, ma, tanto per fare un esempio molto attuale … e puramente teorico nel civilissimo Terzo Millennio, vero? se uno è stato cresciuto od obbligato a crescere nella convinzione che le donne (tutte tranne che le proprie madri …) servono solo per scopare, far figli, pulizie e cucinare, quale lampo di luce può illuminare quel cervello tetragono?

E come vedete non sto parlando di valori assoluti, di leggi sociali apparentemente perfette, di sistemi di vita … no, mi riferisco solo a “piccole” cose quotidiane.

Piccole … sì, ma solo nella testa di chi magari si arroga il diritto di esser censore al di sopra di ogni critica e intanto sta facendo solo i propri interessi morali e materiali.

Io credo sempre di meno all’esistenza di certi valori assoluti proclamati da uomini che si presentano come modelli di vita, tanto modelli che in ogni momento c’è qualcuno che ne fa carne da macello in nome solo delle sue convinzioni, dei propri interessi, del proprio egoismo, ma soprattutto di quella presunta Verità che non può che venir partorita dalle sue viscere … mentre da lì, di solito, esce qualcosa’altro, anche nel caso del Re dei Re.

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