OGGETTI PORTASFIGA

23 agosto 2015

abb

La superstizione è pane per deboli, però ….

Io sono convinto che esiste una logica universale che lega all’infinito ogni particella di questo mondo con dinamiche tutte sue Yin e Yang, si e no, più o meno, bene o male … dinamiche che spesso sfuggono ad ogni controllo logico poiché è materialmente impossibile possedere uno strumento che abbia la capacità di rivelare in dovuto anticipo ciò che accompagna qualsiasi pezzo di materia, vivente o meccanicamente inerte che sia, come un minerale, un cristallo, un pezzo di plastica (appunto) apparentemente inanimati.

Nelle prossime righe una storia che ha dell’incredibile.

Quando anni fa decisi di venire a vivere in campagna, allora collaboravo attivamente con la Protezione Civile in qualità di Radioamatore con licenza Ministeriale.

Spostandomi da Milano sin qui dove abito tuttora, in una casa di campagna, avevo avuto il mio bel daffare per reinstallare tutte le antenne e ricostruire tutta la mia potente stazione radio in mansarda.

Nel corso dei lavori mi aveva aiutato un altro radioamatore molto bravo come tecnico impiantista e mi aveva cablato un sistema di cavi sia di antenna sia di alimentazione di rete veramente ad alto livello professionale.

Durante i lavori, nel tagliare uno spezzone di canalina, la lama del cutter era saltata e lui si era ferito molto gravemente ad una mano.

Io dopo aver recuperato il pezzo incriminato e lavato via il sangue del malcapitato, avevo tenuto da parte lo spezzone rimanente poiché pensavo che avrei potuto utilizzarlo per dei “passaggi” di riserva attraverso il muro in cui far scorrere altra caveria che in una stazione radio non basta mai.

Infatti praticai un foro supplementare nel muro e fissai al suo interno quello spezzone di canalina che debordava leggermente da esso sia all’interno che all’esterno, ma mi ero ripromesso di sistemarlo meglio non appena avessi avuto a portata di mano gli strumenti giusti per finire il lavoro a regola d’arte …

Ma si sa, si dice domani lo faccio … e poi …

A distanza di qualche anno, la canalina, ormai da tempo utilizzata come passaggio di altri cavi coassiali d’antenna e mai “rifinita”, sporgeva sempre dal muro ma sembrava non disturbare nessuno … sino al giorno in cui un tecnico che aveva dovuto fare una riparazione lì attorno non ci aveva maldestramente sbattuto contro col volto e la parte che emergeva dal muro gli aveva regalato un bel taglio su di uno zigomo  a un centimetro da un occhio …

Pronto soccorso, altri punti …

A quel punto mi decisi e sistemai quel maledetto pezzo di plastica rigida che serviva solo da guarnizione liscia all’interno del muro e non necessitava di sporgere minimamente.

Passarono gli anni e anche la voglia di dedicare tanto tempo alle mie radio e un bel giorno praticamente smontai la stazione ritirando anche tutta la caveria, anche quella che passava attraverso la famosa canalina.

L’anno scorso verso Novembre ci fu un piccola tromba d’aria che mi scoperchiò qualche tegola e provocò infiltrazioni d’acqua nel sottotetto che io però provvidi a riparare subito.

Ma le infiltrazioni d’acqua piovana arrivarono sino ai soffitti di alcune stanze del primo piano.

Intonaco staccato, soffitto in parte scurito dalla muffa subito comparsa.

Io attendevo la pioggia seguente per vedere se il problema si ripresentava perché non avevo altro modo per accertarmene.

Il mese successivo altri scrosci violenti di acqua dal cielo e altre infiltrazioni … eppure le tegole del tetto erano a posto …

Altro periodo di secca e poi altra acqua, altre forti infiltrazioni che non si capiva da cosa fossero provocate, eppure, apparentemente le grondaie erano sgombre di qualsiasi detrito.

Poi qualche mese di siccità, caldo e caldo ancora.

I soffitti si erano asciugati ma al primo forte acquazzone di Ferragosto, mentre il cielo notturno era illuminato da saette e i fulmini scendevano copiosi, sono andato a controllare i soffitti ed ho dovuto constatare che si stavano bagnando ancora.

Una situazione che dovevo assolutamente trovare il modo di risolvere.

Ormai era quasi mattino, ed io sotto un’acqua che Dio la mandava sono salito sul tetto ben legato ad una fune di sicurezza, praticamente in costume adamitico, solo con gli slip addosso per non avere impedimenti di sorta nei movimenti ed il massimo controllo dell’equilibrio data la forte pendenza del tetto.

Così mi sono calato sino all’attacco della grondaia all’angolo estremo del tetto e constatai che dato il forte volume della precipitazione non riusciva più a scaricare acqua, rimandando tutto il riflusso nel sottotetto in cui si allargava a macchia d’olio filtrando da ogni parte.

Eppure anche l’anno scorso avevo fatto manutenzione agli scarichi e tutto funzionava perfettamente …

Almeno un’ora sotto ad un vero diluvio per sturare la parte più esterna dello scarico e riuscire con mezzi di fortuna a far defluire l’acqua liberando il tubo di discesa della grondaia che quel cretino di architetto che ha costruito la casa aveva fatto posizionare ben incementato (?) nell’impiantito del sottotetto piazzando uno spezzone di tubo di rame di due metri perfettamente in orizzontale e non con la solita pendenza, e con due gomiti ad angolo retto, non curvi come si usa … uno proveniente dal colmo della grondaia, un altro verso il tubo di discesa a terra.

Una prova di intelligenza …

Grazie ad un cavo d’acciaio flessibile di grosso diametro sono riuscito poi a fine mattinata a liberare del tutto la grondaia e sono andato a controllare nel suo pozzetto di raccolta dell’acqua piovana a pian terreno prima dell’inserimento nel tubo fognario, se tutto ormai continuava a scorrere liscio dato che avevo portato sul tetto un tubo che infilato nel tubo di discesa scaricava acqua a piena pressione rimuovendo ogni ostacolo residuo.

Sorpresa!

Sapete cos’ho trovato nel pozzetto?

Il famoso spezzone di canalina che volato via chissà quando da dove lo avevo posizionato nel muro e poi infilatosi nello scarico e messosi di traverso, con polvere, fango e quant’altro, aveva creato il blocco maledetto.

Provatevi a dire che non esistono cose o persone portasfiga …

 

P.s. Quello spezzone di canalina è finito carbonizzato nel camino acceso per l’occasione nonostante il caldo estivo … chissà sei i suoi fumi sono riusciti a fare ulteriori danni …

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Una Risposta to “OGGETTI PORTASFIGA”

  1. Grassi Lia Says:

    INCREDIBILE…!!!!! QUESTO ARTICOLO MI HA FATTO RIDERE, MI HA FATTO PENSARE…PENSARTI SUL TETTO CON IL COSTUMINO ADAMITICO…..AHAHAHAHAH…SEI UN GRANDE……


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