MA IO, IO, IO ….

2 gennaio 2016

tach

Inutile far finta di non capire la realtà di certe situazioni in cui ci si muove da egoisti ottusi o peggio ciechi e sordi ma mai muti, e gestirsi come vittime incomprese mendicando comprensione e conferme.

Moltissimi rapporti interpersonali sono ovunque sempre più troppo tesi sia sul piano sociale, sia su quello familiare per motivi ben precisi ma non dichiarati e spesso futili per quello che in realtà sono, raramente dovuti a gravi dissidi economici, affettivi, sessuali, di valide rivendicazioni politiche, sociali, religiose, morali …come se già non bastassero tutte le negatività che assediano la nostra vita.

In effetti si tratta spesso di pretesti futili nati da egoismi, orgogli mal riposti, presunzioni di superiorità, dimenticanza delle legge morale che SOLO chi è senza peccato può scagliare la prima pietra … anche se a ben vedere nemmeno lui è titolare di questo diritto …

La verità è che gli esseri umani molto frequentemente si dimenticano che quel riscaldo che gli frulla per la testa e li fa insorgere, li porta a reclamare diritti che spesso non esistono.

Quasi impossibile poi che esista un individuo immune da responsabilità o colpe e così quanti “chicchirichì” ci tocca ascoltare in continuazione.

Come nella vita quotidiana, anche per questioni inerenti alla forma di lavoro svolto, tipo quando ci si trova a gestire grosse responsabilità o anche solo si è tanto presuntuosamente quanto gratuitamente convinti che tutto dipende da noi mentre la realtà impietosamente dimostra senza troppi complimenti che tutti (o quasi) sono necessari ma nessuno è indispensabile, quanto piccini siano tanti uomini e tante donne che da esibire possiedono solo una cresta di gallina pronta ad afflosciarsi non appena qualsiasi specchio ne rifletta l’immagine.

Madre mia, quanti anni luce distiamo dal Poverello di Assisi, da Gandhi, da Madre Teresa … eppure in questi millenni non pochi ci hanno provato a farsi ascoltare dai propri simili … Lao Tze, Cristo, Maometto, Francesco …

Ma che ci volete fare, oggi i dischi di platino dell’odiens sono riservati ai ragli d’asino dei nuovi profeti e dalle loro bande ben microfonate … e anche a certi “battitori liberi” che innamorati della propria voce cantano convinti di non stonare mai anche senza accompagnamento musicale.

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