UNIONI GAY

1 febbraio 2016

Fig2B

Qualcuno mi chiede per quale motivo io stia scrivendo di meno in questo periodo.

Non è la prima volta che ogni tanto mi ritiro nel guscio della mia tana, che per me sia protettiva o no, non lo so, non lo faccio certo perché la cosa potrebbe cambiarmi la vita, tante volte il silenzio è d’oro.

Di fatto, con tanti Soloni, filosofi, sociologi o comunque “esperti” in pista che berciano da ogni tipo di palcoscenico, magari e senza magari al soldo di qualche Partito Politico, direi che il mio comportamento da cane senza collare ma non randagio, è abbastanza comprensibile.

Ma in effetti c’è un problema che in questi giorni agita gli animi e mette gli uni contro gli altri, quelli senza e quelli con l’aureola in capo, ed è scorretto affermare che la cosa lascia indifferenti tutti se non altro perché coinvolge usi, costumi, mentalità … anche ipocrisie, seppur istintive per cultura e più automatiche che volontarie.

Mi sto riferendo al problema delle Unioni “libere” che prima o poi dovranno venir regolate giuridicamente, con annessi e connessi legali e fiscali di ogni tipo, quelli moralistici possono aspettare senza però dimenticarsi che l’Etica è un’altra cosa con confini ben definiti in un Paese Civile, e quindi prima o poi benpensanti e ipocriti dovranno rassegnarsi davanti alla realtà dei ”fatti compiuti” che hanno messo a nudo il problema.

Io mi trovo d’accordo sulla legittimità di tutte le richieste che sento fare tranne che su quella che riguarda la mercificazione degli uteri messi in affitto, però mi dovete consentire di fare un ragionamento terra terra, un ragionamento molto attinente e non proprio in accordo su come questa realtà sociale viene presentata come se si trattasse di un diritto “normale” ma ancora disconosciuto.

Come ben sapete, l’Istinto di Conservazione è il motore principale di ogni essere vivente sia che si tratti di azioni ad effetto immediato sia a lunga scadenza.

Ed a sua volta è il Sesso il motore che ci spinge a dare realizzare la continuazione della nostra Specie attraverso la Procreazione prima ancora che a soddisfare esigenze di fame, sete, tutela della nostra stessa esistenza terrena.

Dato che il nostro cervello è ad uno stadio evolutivo grazie al quale l’atto sessuale procura piaceri di molto superiori a quelli provati nelle classi di esseri viventi inferiori, nulla da stupirsi se il Sesso assume una posizione centrale rispetto alla quasi totalità delle nostre vite.

Bene, sino a qui dovremmo essere tutti d’accordo, mi rattristo per chi insiste a dichiararsi insensibile.

Abbiamo quindi individuato i “motori” principali della nostra esistenza e ne riconosciamo l’effettiva potenza, la capacità di condizionare le nostre scelte e persino quella di agire su di noi automaticamente in senso fisiologico, chimico, al di fuori di qualsiasi processo razionale che al limite interverrà sempre in un secondo tempo come “moderatore”.

L’attrazione sessuale fra due individui è stata programmata dalla Natura al fine di incentivare la funzione conservativa della Specie, ma perché tutto funzioni a dovere è indispensabile che il rapporto carnale avvenga tra una femmina e un maschio.

Anche se io temo che il Progresso, che già ci è scappato di mano, nel giro di non molto troverà il sistema per bypassare anche questo limite biologico e saranno sufficienti due cellule provenienti da individui qualsiasi anche NON sessualmente differenti, un po’ di scossa elettrica e qualcos’altro per far nascere un bebé …

Ma torniamo all’attrazione sessuale che può però coinvolgere chimicamente e fisiologicamente oltre che psicologicamente ed affettivamente anche individui del medesimo sesso: come stupirsi di queste cose una volta riconosciuto l’enorme strapotere del Sesso sulle nostri menti e sui nostri corpi?

Dato poi che fare Sesso e farlo bene è estremamente gratificante, coinvolgente e sano, qualsiasi limite si voglia imporre a questo aspetto del nostro essere e delle sue inclinazioni, ad essere veramente onesti, suona sempre un po’ stonato, anche se è lecito, domandarsi come mai uomini e donne che sono venuti al mondo come esseri complementari e naturalmente interdipendenti della propria Specie, decidano di dividere la propria esistenza uomo con uomo e donna con donna fondando un gruppo che anelano a veder riconosciuto sotto il nome di Famiglia.

Non temete, non mi sono dimenticato che da sempre nascono esseri femminili prigionieri in corpi maschili e viceversa, ma si tratta di minoranze, molto più spesso ci si trova di fronte ad unioni con un preciso background di motivazioni dalle radici che sprofondano nell’intimità degli individui.

Timore del diverso, del confronto, illusione di eliminare possibili conflitti … nell’illusione che uguale significhi più facile, siamo onesti, nessuno ciurli nel manico.

E poi, perché permettersi di erigersi a giudici di queste unioni quando ci si reputa gratuitamente “normali” già conoscendo le proprie squalificanti prevenzioni?

Ma mi raccomando, dopo essersi presentati imparziali al di sopra di ogni lecito dubbio, ed avendo mostrata tutta la propria sincera comprensione e il proprio appoggio morale e sociale a queste sicurezze diverse, ognuno a casa propria e comunque in letti ben separati, tanto ci pensa il Tempo a emettere i verdetti più giusti.

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