AVANTI POPOLO (ma quale popolo?…)

22 febbraio 2016

cane

Avete mai seguito sugli schermi quelle fantastiche immagini di milioni di uccelli o di pesci che si muovono armonicamente tutti assieme in un unico gruppo compatto con un sincronismo di movimenti che è praticamente impossibile ricreare artificialmente se non attraverso le falsità della Realtà Virtuale?

Avete visto come quelle immense masse in movimento, generalmente per sfuggire a qualche aggressione, si aprono, si chiudono, deviano dal loro corso senza mai perdere la corposità del gruppo ma creando nuove forme e lasciando in un istante il vuoto dove sino ad un momento prima si muovevano compatte migliaia di esemplari apparentemente solo ammucchiati casualmente fra di loro e poi si ricompattano come se nulla fosse in quella realtà dinamica, quando il pericolo si è allontanato, e riprendono la forma originaria del gruppo con un trasformismo degno della computergafica più sofisticata?

Bene, credete forse che questo succeda perché un eventuale capobranco ha dato dato un ordine e tutti i suoi simili, prima lo hanno recepito e poi valutato e poi hanno ritrasmesso al proprio cervello (che per piccolo che sia è sempre un cervello) il comando dello spostamento e quindi hanno deviato dalle loro traiettorie secondo un comune piano di fuga e pure tutti attenti a non urtarsi fra di loro?

In realtà si tratta solo di reazioni istintive compiute per merito di un Sistema Nervoso equivalente al nostro Sistema Extrapiramidale, quello che, per capirci subito, ci consente ad esempio di percorrere, guidati solo dall’istinto e dalle nostre reali capacità pratiche a lui totalmente in mano ed al massimo del loro possibile rendimento, anche chilometri e chilometri alla guida di un autoveicolo mentre pensiamo ad altro, con gli occhi che guardano la strada senza apparentemente nemmeno vederla mentre invece la tengono sotto controllo con un attenzione ed uno spirito critico sommersi impossibili da raggiungere nella normalità, e SENZA che accada nessun incidente e tanto meno senza che ci rendiamo conto della situazione di totale automazione in cui ci stiamo muovendo.

Di solito gli incidenti avvengono poi subito non appena si ritorna ad un normale stato di “attenzione” cosciente, quando decidiamo di tornare ad usare la nostra “infallibile” Ragione, e proprio nel momento preciso del passaggio di ruolo tra Sistema Extrapiramidale e Sistema Nervoso Centrale attivato da azioni volontarie, e razionali o, meglio, ragionate.

In effetti gli ordini primari partono sempre da un capobranco, che però, nel Mondo Animale Inferiore, a differenza di quello Umano, procede sempre in testa a tutti i suoi seguaci nonostante lo stare in prima linea sia sempre pericoloso almeno un punto in più che in ogni altra posizione, ma che solo da là può avere le idee più chiare per sé e per il proprio gruppo.

Tra gli esseri umani invece, da quando i tempi eroici sono terminati, i capobranco di solito rimangono al sicuro nelle retrovie mentre dirigono le operazioni, possono persino decidere quanti dei loro “simili” sacrificare per il cosiddetto bene comune e la disinvoltura con cui si comportano dall’alto di quei ruoli pare dimostrare quanta poca differenza intercorra per loro tra un branco di acciughe ed una legione di anime umane, l’importante è vincere la battaglia o la guerra, magari schiacciando solo un asettico “bottone”.

Diciamo che però non tutti gli uomini sono fessi e ciechi e sono ormai molti coloro che non danno più il loro ufficiale segno di fiducioso gradimento e tanto meno retta a tutta quella pletora di caporali troppo pagati che fanno finta di gestire al meglio le sorti della loro gente gloriandosi di risultati grandi come pulci e facendo finta di essersi dimenticati del cielo che gli sta crollando addosso (cadesse in testa solo a loro, ma …) e tutto mentre i dissenzienti si voltano da un’altra parte per non doversi mettere in gioco.

Come accade nel nostro caro ed amato Bel Paese dove a ben indagare la ricchezza non è scomparsa, ma è solo stata risucchiata nelle tasche di pochi, furbi, disonesti, egoisti, opportunisti, speculatori, ipocriti, bugiardi, esperti nel gioco delle tre tavolette ma improvvisamente distratti da altro quando si tratta di esporsi in prima persona.

Solo che a furia di tirarsi indietro, di negare il proprio “si” o il proprio “no” tutte le volte che c’é da decidere un qualcosa di importante, ci si comporta un po’ come quei pesciolini che si aggirano raminghi e solitari sui fondali sino a che uno più grosso di loro non se li pappa, o come il famoso “Urlùc”, uccello della bassa Lodigiana noto per lo starsene sempre da solo e stazionare preferibilmente proprio sul ramo più alto di una pianta da cui è facilissimo farlo precipitare a terra dando solo qualche scossone alla pianta stessa mentre lui pensa: … io sto più in alto, io sono più forte, da qui vedo tutto e tutti e nessuno mi può raggiungere o far cadere … infatti …

Eppure il branco sarebbe più grande, più forte, più sicuro, offrirebbe maggiori possibilità in ogni senso (quando però tutti vanno d’accordo …).

Ce la diamo un po’ tutti una bella sveglia alla prossima scadenza e buttiamo giù a calci in culo e senza alcuna pietà tutta quella massa di quaquaraquà, onesti a ore alterne, assieme a i loro corresponsabili con portaborse, vestali del seguito e leccaculo di mestiere che in realtà sono solo un minima parte della nostra Società e che non si capisce perché ci siano proprio loro lì a comandare?

Facce di bronzo assuete a rimanere impassibili anche di fronte all’evidenza di certe loro scorrettezze ben identificate e messe in piazza (le chiamo così perché sono gentile), e che molto daltonicamente decidono da soli di tutto e di più sopra alle nostre teste, compreso ciò che secondo loro deve per noi essere più o meno importante, prioritario, proprio loro che hanno sempre la pancia piena e di certe cose ignorano tutto, sempre muniti di quei dorati paraocchi professionali che gli evitano di doversi guardare attorno, ma non certo quando si tratta di soddisfare i loro interessi di parte, e obbligandoci pure a pagare di tasca nostra.

Di gente seria, onesta e veramente motivata a voler risolvere la palude di problemi in cui ci fanno annaspare, ne è rimasta ancora un po’, non badiamo ai colori delle loro bandiere personali e riconosciamogli pubblicamente quella fiducia che meritano a differenza di qualcuno, ora decisamente in alto, che se ne è appropriato indebitamente senza che nessuna maggioranza reale del Paese lo consentisse ma solo sorretto dal benestare verso il suo pupillo di quel vecchio che in quel momento reggeva lo scettro mentre le pecore, “neutrali” per comodo, belavano sommesse continuando a brucar l’erba.

E non facciamo come quel marito cornuto che per far dispetto alla moglie si era tagliato i “gioielli”, credetemi, il risultato sarebbe il medesimo, sugli scranni del Potere non si aspetta altro che la Maggioranza silenziosa e scoglionata permanga nel suo sdegnoso silenzio (sapete quanto gliene frega del vostro “gran rifiuto” tra quelle cime immacolate?… e quanto questo li favorisce gratuitamente ad oltranza?).

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: