LIBERTA’

6 marzo 2016

criceto-gabbia

Libertà di che? dove? come? quando?…

Sto assistendo ormai da parecchio tempo ai risultati per nulla rassicuranti dei moderni metodi pedagogici attuati generalmente da moltissime giovani (ma non troppo) coppie di quella partizione del nostro mondo civile che, per intenderci, non ha molti problemi ad arrivare a fine mese e se ne sta di solito con la pancia piena preoccupandosi molto poco di chi ha solo i denti per masticare.

Io sono uno dei cosiddetti “figli della Guerra” e mi ricordo bene di quando da piccolo potevo dichiararmi fortunato se negli anni ’40 a tavola arrivava regolarmente un piatto di pastasciutta, un uovo, del pane … per la frutta e la verdura già c’erano dei problemi, non parliamo poi di carne o di pesce.

Libertà … di aver fame.

Adesso sarebbe un problema risolto in partenza con tanti “Vegani”, vegetariani e affini dalla mente “liberata” e convinti che quella sia la soluzione dietologica regina che tutela da malattie, rende più svegli ed efficienti e così via, e poi, c’è anche l’angolino della Morale … un po’ di rispetto per quei poveri animali allevati solo per venire uccisi e venir trasformati in alimenti per gli uomini col pretesto che la nostra razza è dichiaratamente onnivora, che scandalo!

Questa è l’era dei sì liberi e dei no limitativi dimenticati, le vie di mezzo vengono prese in considerazione solo quando c’è da guadagnarci e molti equilibri sono miseramente avvizziti poiché tutti sono convinti che è giusto così.

Quanta confusione in tante teste, quante presunzioni di possedere “la Verità”, quante false sicurezze presunte e portate in palmo di mano solo per partito preso, per comodo, astenendosi scrupolosamente dal guardarsi attorno con gli occhi ben aperti e veramente imparziali e solo allora valutare quali comportamenti tenere, cosa decisamente improbabile quando il filo conduttore è il dio denaro.

E così Libertà è diventata sinonimo di diritto di fare ciò che ci pare, così, se poi qualcuno ci va di mezzo … problema suo, no?

Libertà di fare i propri interessi, fesso chi parla di doveri.

I metodi educativi dei miei tempi spesso erano poi basati sull’assioma che bisogna dar retta a chi ha più esperienza e che quando si scantona solo sbagliando si impara veramente, e che chi rompe paga (di tasca sua, non di quella di mamma o papà) e chi ha colpe deve venire punito non per fargli del male con un’azione di rappresaglia, ma per fargli ben entrare in testa che il suo comportamento non è ammesso in un consesso sociale che presuppone l’esistenza di regole, di limiti, e che quindi deve far capire a tutti che il rispetto per gli altri è fondamentale e che deve venir contraccambiato, i rami dichiaratamene secchi vanno rimossi assieme a tutti quegli altri che hanno invaso indebitamente gli spazi altrui e solo poi si potrà parlare di tentativi di “riabilitazione”.

… anche se mi chiedo come sia possibile convincere per quale motivo non deve ficcare le sue mani nelle tasche altrui chi di regole proprio non ne vuol sentir parlare …

E anche quanti “santi” ceffoni volavano ai miei tempi, più per bruciare l’orgoglio di tante piccole ribellioni o per frenare imprudenze, piccole punizioni per richiamare all’ordine, “sberle” che bruciavano nell’orgoglio più che far male, e che erano il richiamo meno invasivo nei confronti dei più recidivi e ribelli.

Ma che quando non perdevano quel loro carattere di “un avviso per tutte” mai abusato, di richiamo alle regole che tutti dovevano rispettare, erano veramente uno strumento di ordine, e nessuno è mai caduto in depressione per uno schiaffo, nessuno ha mai accumulato stress o traumi insanabili, questo soprattutto quando ancora nessun giovane insofferente pensava di poter impunemente reagire ad una regola non condivisa “punendo” con un colpo di pistola un genitore giusto ma duro perché è la vita ad esser dura e questa è una cosa che va insegnata, senza esagerare e fornendo tute le possibili armi di autodifesa.

Autodifesa, non aggressione per sistema …

Ora, con i nostri piccoli e anche quelli cresciuti un po’ di più, si tende a pontificare a loro uso e consumo che la Libertà è un diritto assoluto e ci si è totalmente dimenticati che invece è un valore che va conquistato e tenuto ben stretto e alimentato con la forza della Coscienza, invece si sbandiera che Libertà significa negazione di ogni confine … a parole, guardate cosa sta succedendo proprio qui da noi nel Vecchio Continente, in parallelo all’Esodo secolare a cui stiamo assistendo impreparati e preoccupati solo di dover ridurre i confini del nostro orticello.

Poveri bimbi, perché negargli il permesso di fare tutto ciò che vogliono? … o quasi.

Tanto poi la Vita gli farà sempre trovare ogni strada aperta, ogni montagna rasata a zero, ogni difficoltà risolta, sì ma forse in qualche altra Galassia distante milioni di anni luce.

Dove sta il problema se io vedo una cosa che mi piace e me la prendo anche se non è mia, o anche, perché impadronirmene e poi anche pagarla? E con la carta di credito, sicuramente, quel ticket che ha fatto dimenticare il vero peso del denaro.

Tutto si può prendere, tutto si può fare anche solo con un piccolo “gesto” come quella strisciatina del dito sullo schermo del telefonino che ti fa sentire onnipotente … come nella vita, tale e quale …

Troppe giovani coppie stanno allevando dei piccoli mostri, dei disadattati, degli esseri incapaci di sopportare il peso delle difficoltà e dell’imprevisto, ma ben capaci di pensare di poter sopravvivere solo nell’illusione di far parte integrante di un branco il più possibile estraneo a quello familiare, degli esserini che essendo stato rimosso ogni desiderio di vero confronto, ogni possibilità di errore, ogni coinvolgimento psicoemotivo veramente coinvolgente con i propri problemi, sono destinati a comportarsi nella vita come quando un Pc si blocca e non si è più capaci di andare avanti: quello lo si spegne e dopo qualche secondo lo si riaccende e tutto, di solito, torna a posto … nella quotidianità gira in un altro modo, vero?

Finalmente liberi !!!

Sì, liberi di muoversi solo nell’ambito e secondo le regole per nulla permissive di una realtà prepianificata da chi stando più o meno nell’ombra il Potere lo possiede veramente e fa solo i suoi interessi, una realtà fatta di esempi di plastica, una realtà zeppa di Verità recuperabili immediatamente in Rete, il grande, infinito pozzo di saggezza a cui tutti ormai attingiamo e da cui ci beviamo passivamente di tutto e di più sicuri di aver consultato la Bibbia delle Bibbie.

Una Realtà e delle Verità che possiamo raggiungere in tempi brevissimi senza che prima il nostro “Io”, senza dover compiere alcuna fatica “formativa”, abbia ben assorbito certi processi di conoscenza e maturazione …

Giusto, a che serve la “Maturazione”?

A che serve aspettare dei mesi prima di poter bere un bicchiere di vino buono se una lattina di Coca Cola te la preparano in meno di mezz’ora e se non ti va la puoi restituire sfruttando il Diritto di Recesso (magari accompagnato da raccomandate e documenti vari che non bastano mai)?

Liberi di avere tutto e subito, sicuri che Internet ti abbia fornito le giuste informazioni … certo, lì di errori non ce ne sono …

Ma anche liberi dall’ostacolo di dover attendere, lo ripeto, per potersi impossessare sempre di tutto e subito in questa corsa, un po’ come quei turisti che se ne vanno in giro con le fotocamere appese al collo, la telecamera sempre accesa e pronta a riprendere ogni attimo di quella “vacanza” e che poi se ne tornano a casa in realtà senza aver visto nulla.

Ma sempre Liberi e felici nel loro mondo di plastica!!!

 

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