L’ERBA DEL VICINO (end)

1 aprile 2016

Statene pur sicuri, capita normalmente che … “facciamo nostri” frammenti di altre vite ormai terminate biologicamente e mutate chimicamente ma sempre energeticamente attive, frammenti che hanno conservato le loro energie primordiali ed essenziali in toto o in parte, e tra questi qualcuno sicuramente è destinato ad andare ad allocarsi nella nostra materia grigia arricchendone i contenuti, e non finendo miseramente nei rotoli di adipe su panza e culo o anche peggio al termine di ogni ciclo digestivo.

Una vera azione invasiva ma soft, un bell’insediamento in compagnia di tutte quelle altre “memorie” costruite personalmente grazie ad esperienze, vita vissuta, studi, valutazioni, comportamenti …

E tutto senza che noi ci accorgiamo minimamente di quanto sta accadendo, di come siano entrati in noi scintille di “memorie” altrui, già patrimonio di altri sconosciuti, come le trame, gli ambienti, gli oggetti, le persone, le immagini e le sensazioni di certi sogni, come ho appena detto, memorie in grado di generare flash che non solo affiorano automaticamente nel corso della nostra attività onirica ma anche in altri momenti particolari come quando l’Adrenalina sta cercando di attivare ogni nostra attività psicofisica possibile per far fronte a necessità reattive che l’ambiente circostante stimola.

Forse superfluo ricordare a questo punto che noi siamo e diventiamo in continuazione anche ciò che mangiamo.

Ma cosa mangiamo in realtà?

Francamente un po’ mi dà noia anche solo il pensiero che qualche neurone ben nascosto nella mia scatola cranica abbia a suo tempo ed in modo del tutto automatico registrato qualche “memoria” un tempo insita “in transito” non tanto in una carota o in una cipolla nate e cresciute sotto terra, ma in qualche misero avanzo anche umano tramutato in humus, perché no? e vecchio di secoli, di millenni oltre che di molto meno …

Non inorridite ma sto pensando a quel che di questi tempi può andare a finire in bocca a qualche rinomato pesce del nostro Mar Mediterraneo e non solo là …

Dinamiche crude ma molto naturali di quel mondo microscopico fatto di energie immortali e autorigeneranti in continua attività energetica, ricordate? nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma …

Conoscere sé stessi e a fondo, una delle cose più difficili da realizzare per le nostre menti sempre così distratte, un vero “impegno” soprattutto quando si è convinti che l’erba del vicino sia sempre la più verde e imperativo categorico entrarne in possesso manco fosse l’unico valido traguardo della nostra vita, e purtropo per la nostra salute mentale totalmente immemori del tesoro che custodiamo nell’intimità della nostra testa.

Un patrimonio che utilizzato correttamente ci regalerebbe la giusta dimensione in cui è bello vivere.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: