IL VERO SESSO FORTE

23 aprile 2016

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Vista la situazione sociomorale parafallimentare in cui sta versando buona parte del Genere Umano a causa di crisi di identità sempre più profonde, se ci chiediamo cosa sta succedendo, dobbiamo andare molto indietro nel tempo e non potremo non riconoscere che alle origini della Storia dell’Evoluzione la comparsa del primo maschio nel Mondo Animale altro non è stato che il frutto di un tentativo sperimentale e ancora poco evoluto di quello che avrebbe dovuto essere nei millenni a seguire la presenza su questa Terra del saggio e forte “gestore” dell’ambiente in cui era stato fatto nascere e di cui avrebbe dovuto esser custode, amen.

Sto parlando di normali processi evolutivi, ed è chiaro che trattandosi di una prima versione dell’esperimento, il Genere Maschile era solo la versione Beta di quel che si sarebbe dovuto ottenere col Genere Umano e infatti solo con la comparsa della Donna, sin da subito in versione xx.2 sarebbero state apportate tutte quelle migliorie che il Progetto finale richiedeva … almeno l’intenzione era quella.

E dato che la Natura solitamente è molto razionale, ha dato vita ad un genere in teoria complementare del primo almenoal 50% in previsione della formazione di “gruppi sociali” più difendibili, più efficienti, meglio organizzabili, di pari responsabilità ma con i diversi ruoli necessari, viste le difficoltà quotidiane che un individuo magari da solo e in un ambiente spesso ostile avrebbe dovuto affrontare.

Ecco quindi “comparire la femmina”, un essere sicuramente più bello, più completo anche se fisicamente meno forte “muscolarmente” ma certo non più debole né organicamente né psicologicamente, apparentemente meno aggressivo dal punto di vista comportamentale ma sicuramente molto più padrone e miglior gestore dei propri istinti, un essere dotato delle strutture psicofisiche più appropriate, per di più l’unico dotato degli organi fisici interni predisposti per la nascita, la gestazione ed il parto di nuovi esseri, clausola primaria per la continuazione di qualsiasi Specie vivente.

Intanto le nuove frontiere della Scienza ci insegnano chedegli spermatozoi se ne può anche fare a meno ai fini della generazione di nuove vite, anche se si tratta di un giochino pericoloso dato che non se ne conosce la reale portata in relazione alle possibili conseguenze genetiche nel tempo.

Le femmine, anche se molto spesso se lo “dimenticano” e giocano a fare le vittime, sono esseri dotati di capacità di valutazione spesso più valide e agli antipodi di quella maschile , nel senso della lungimiranza, dell’equilibrio, della perseveranza, della forza decisionale … e sono in possesso di tanti altri begli attributi che prima o poi otterranno la predominanza genetica, così come accade in tutte le situazioni in cui chi è migliore, alla lunga, prevale e, statene pur sicuri, i galletti dell’altra parte ( i maschietti) se non pensano a qualche “upgrade” sostanziale urgente e radicale sono destinati a veder appassire il loro genere, lentamente soffocati nei limiti delle loro seghe mentali.

Per far sopravvivere i suoi presunti diritti iniziali, cosa poteva fare il maschio che si è vista sfilare sotto agli occhi la presunta predominanza sull’ambiente in cui viveva, se non inventarsi con la forza della clava una posizione di superiorità nei confronti proprio delle compagne di vita di cui sapeva molto bene di non poter fare a meno?

Certo, impossibile farne a meno, anche perché l’Istinto di Conservazione con cui era stato programmato, lo portava regolarmente a sentire l’eccitazione dei propri sensi troppo coinvolti dalla necessità di avere a sua disposizione … in ogni senso e fulltime … un corpo femminile.

Uno “status” molto meno presente, dal punto di vista psicofisico, nell’animo femminile.

Non sembri strano che molti atteggiamenti maschili border line nei confronti della donna sono quindi inevitabili quasi regolarmente nella vita sociale, e ciò non è proprio bello, ma tutto ciò fa parte del “Sistema Operativo” abbondante di “bachi” contenuto nel cervello dell’uomo che quando non sta pensando a soldi, a litigare e a Potere sta sempre e comunque pensando a quella”cosina” là (a meno che non ci sia in ballo qualche partita di pallone … la prima forma di cancro al cervello della Storia quando diventa un’ossessione).

E nulla da stupirsi per un altro verso se non sono poi moltissime le donne che non hanno ancora preso storicamente coscienza della propria superiorità genetica, che si impegnano solo a puntare il dito accusatore sulle presunte superiorità del maschio come se loro poverette fossero sempre con un’arma puntata addosso, ostentando immagini solo virtuali di inferiorità, di debolezza e così via, proprio loro che possiedono maggiori equilibri mentali ed organici.

E così, invece di “accettare” formalmente con la giusta dose di diplomazia quei limiti maschili giusto per far contento l’orgoglio dei loro presunti “padroni” , potrebbero sin da subito iniziare a contrastare in privato (se già non lo fanno …) con le loro superiori capacità gestionali quel che in effetti non funziona nel rapporto fra i due sessi, e invece creano una facile base di controversie, incomprensioni e reazioni negative a non finire finendo talvolta per diventare vittime esse stesse di una presunta incapacità di reagire ai soprusi maschili.

Spesso è guerra e si sa, in guerra capita di tutto e a tutti, così come quando si litiga, campioni di Arti Marziali o no, prima o poi qualche ceffone lo si becca comunque.

Ma non ci vuole nessuna guerra per riguadagnare il terreno perduto tra i due sessi, messo e non concesso che il loro fine  di base sia quello di convivere gioiosamente, e tanto meno nessuna fuga psicologica verso l’omosessualità che è spessissimo una reazione di comodo, sia da una parte che dall’altra.

E’ solo necessaria una grande e paziente onestà e capacità di gestione dei rapporti interpersonali per il bene reciproco … rispetto dell’altra parte con idee ben chiare sui relativi ruoli con quanto gli spetta, perché in fin dei conti, il Genere Maschile, con tutti i suoi difetti, a qualcosa pur sempre serve e servirà ancora nei secoli a venire e proprio non mi sto riferendo alle sue capacità sessuali.

La Donna, anche se spesso gioca a fare la vittima è intimamente molto conscia della forza dei suoi poteri personali nei confronti dell’uomo, poteri che sono soprattutto psicologici e quando compaiono in lei certe debolezze che la riducono a farsi sottomettere più o meno passivamente, la diplomazia che è femmina non dovrebbe smettere mai di funzionare, almeno sinché (e però purtroppo accade) non arriva il violento di turno che, provocato, le mette veramente il coltello alla gola.

Ma se lei arriva a certi “fine corsa” psicosomatici vuol dire che i suoi processi di crescita e maturazione mentale non sono ancora arrivati al punto giusto … forse non è ancora il tempo, e poi si sa, non tutti i modelli nascono perfetti, ma nella normalità qualsiasi femmina sa come tenere in pugno un maschio ed è inutile che si schernisca denunciando incapacità insormontabili in merito.

Che nessuno storca il naso, e tanto per parlare di “certezze”, basterebbe ricordarsi della dominante preoccupazione mentale del maschio, soprattutto di aver soddisfatto la donna con cui si è accompagnato nel corso di un rapporto sessuale, e questo, consentitemelo è una delle più lampanti dimostrazioni delle sue insicurezze di genere nei suoi confronti col Mondo Femminile.

Potrei prolungare questo discorso ma temo di non esserne all’altezza, di non riuscire a spiegare nei giusti termini come e quanto la donna sia in grado di giocare come il gatto col topo, quel felino che anche se non ha nessuna intenzione di mangiare le sue vittime, sa molto bene come giocare con loro e talvolta le tortura sino a che quelle o si fingono morte o crepano d’infarto … si fa per dire … o no?

Su certi argomenti potrebbe illuminarvi molto di più un bello scambio di idee molto approfondito con qualsiasi prostituta professionista vera competente in quanto ad animo maschile: forza, arrabbiatevi pure scandalizzandovi spinti dal vostro animo codino, ma dovete riconoscere che sicuramente, quelle signore che appartengono a questa categoria SANNO molto bene come gestire l’animo maschile e giocano in relativa sicurezza perché con lui intraprendono un rapporto che innanzi tutto bypassa il discorso dei sentimenti, non prevede alcuna “continuazione” obbligatoria nel tempo e tanto meno responsabilità reciproche o doveri morali nel senso della pazienza, della comprensione etc …

Parlo di prostitute per autodeterminazione e pienamente in possesso del controllo della propria mente, non di certo di quelle povere disgraziate costrette con la violenza fisica e mentale a vendere il proprio corpo per riempire le tasche di chi le costringe a ciò, o di quelle che non trovano altro sistema per procurarsi la giornaliera dose di droga o peggio ancora perché prive della dignità di guadagnarsi da vivere onestamente.

Dall’altra parte, guardatelo, lui, il pirla, il protagonista spesso cieco dei suoi istinti, povero maschio: quattro colpi e poi, con fallo e zebedei scarichi, a nanna … mentre la “povera e debole femmina indifesa” già sta pensando ad altre cose, persino al prossimo cliente, e forse già lo stava facendo da prima mentre gemeva ma solo con il suono della voce … per far felice il caprone arrapato di passaggio e rigorosamente pagante.

Da parte mia, nessun dubbio sui punti qualità del Genere Femminile e massimo rispetto verso le sue capacità, sono loro la razza vincente, inutile negarlo.

Rispetto anche nel senso di occhi ben aperti e riflessi pronti … e anche qui le Arti Marziali, ma soprattutto la Vita, mi hanno insegnato tanto … mai sferrare il primo colpo, e poi, se decidi di averla vinta tu … una giusta valutazione delle forze in campo, tutte le cautele del caso ed una buona conoscenza di sé e di quanto realmente si può ottenere.

Comunque, w le donne.

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