COSI’ E’

26 maggio 2016

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Io so molto bene che il mondo gira in un modo abbastanza differente da come mi ostino a volerlo vivere io, e tra le tante cose proprio non rientra nelle mie aspettative ricevere un milione di visite sul mio Blog in un giorno solo come può succedere su Facebook dove, lasciando perdere la politica e relativi escrementi, si pubblicano certe “clip” più o meno demenziali che di tutto fanno tranne che invitare ad usare il cervello per fare delle valutazioni e costruire un qualcosa di buono.

Di sicuro, anche se nessuno pare rendersene conto, neppure i più socialmente attenti, impegnati ed arrabbiati, si tratta comunque di trappole ben camuffate che attirano odiens e spazi subliminali per pubblicità varia i cui proventi vanno in tasca a pochi, proprio a quelli che stanno tanto sull’anima a quelli che ho appena nominato.

Cose normali vista l’età media degli usufruitori di determinate piattaforme mediali su cui concetti come immediatezza spesso mista a improvvisazione, sia quel che sia, imperano no limits e raramente si va in profondità oltre ai 5 centimetri.

E non è che io mi ritenga incapace di comunicare in modo comprensibile con chi ha 50anni meno di me ottenendo la sua attenzione: questo lo constato al lato pratico quando mi ci metto, se mai, il problema dell’intercomunicabilità, oggi, coinvolge dinamiche nuove che mi appassionano meno di un’aringa affumicata.

Dialogo e comprensione seguono altri iter rispetto a qualche decennio fa e così configurati hanno poco da scambiare col mio mondo culturale e psicologico in cui esperienza, certezze ed altri fattori personali talvolta possono purtroppo essere un muro nei confronti dell’attualità delle nuove generazioni.

Gente che quando non si fa distrarre da altro, si accosta o a cuor leggero o con violenza ai problemi della quotidianità, dato che di vero impegno di interfacciamento e coinvolgimento con la Società ancora non se ne parla, tanto pagano mamma o papà oppure … meglio che stia zitto.

E questo accade anche se i giovani hanno una mente certo molto più aperta, libera e dinamica della mia e spesso promettono molto ma mantengono poco.

Ma d’altra parte utilizzare degli escamotages che spesso puzzano di politica per guadagnare ad ogni costo la loro attenzione non rientra nelle mie ambizioni anche se, volendo, con l’esperienza di grafica e comunicazione che mi ritrovo grazie ai miei trascorsi professionali, sarei perfettamente in grado di gettare e gestire delle esche interessanti per attirare anche attenzioni sopite.

Ma si sa, è molto più coinvolgente uno sketch di pochi secondi in cui si vede uno che dopo tre capriole all’indietro si pianta con la testa per terra in un letamaio mentre tutti ridono che una mezza pagina di parole che invitano il cervello a fare qualche considerazione magari scomoda …

Il fatto è che questa è la realtà di sempre, non solo di oggi, le cose funzionano così da che mondo è mondo, e non sarò certo io a cercare di cambiarle … però, che peccato, quanto tempo e quante occasioni perse per chi si è affacciato da poco ad una vita in cui sono sempre di più in agguato coloro che cercano di distrarlo da ciò che veramente importa.

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