UN AMORE IMPOSSIBILE

2 settembre 2016

fla

Scusatemi tanto se sembra che stia divagando come se vivessi sulla Luna, ma mentre fuori tutti si scannano e non solo a parole in Politica, Guerre, Interessi, Malavita, in tuta mimetica o in giacca e cravatta … non è che io sia insensibilmente cieco, sordo e muto (muto soprattutto) su quel che succede, ma francamente, da piccolo uomo qualunque quale sono, un esserino per cui il Palazzo è irraggiungibile persino solo per spruzzare qualche bombola di potente deodorante, sono convinto che sia molto meglio che certa gente si scanni in famiglia mentre io penso ad altro.

Tipo ad esempio, ora che sono in pensione, la mia passione per i minerali.

E a proposito di minerali, le mie assidue frequentazioni in Rete dei siti che parlano di questo argomento mi hanno fatto scoprire le vere dimensioni di un mondo parallelo, quello della Cristalloterapia, che in realtà credevo molto più piccolo e più immune da giri commerciali ben avviati ad uso e consumo di creduloni da una parte ed artisti della Salute “fai da te” dall’altra.

Ma la cosa che mi stupisce maggiormente è la disinvoltura con cui viene presentata la cosiddetta Cristalloterapia facendo affermazioni spesso scientificamente smentibili ed offrendo istruzioni d’uso manco fossero dei bugiardini, i foglietti che accompagnano i vari farmaci offerti dal mercato.

Che le varietà di minerali con cui Madre Natura si è sbizzarrita richiudano in sé delle energie, la cosa è appurata anche scientificamente, ma il voler ad ogni costo individuare delle “prescrizioni” terapeutiche efficienti e valide per chiunque tramite dei pezzi di pietra belli quanto volete ma di solito ormai inerti, e prevedendo per loro merito rimedi certi anche nel caso di patologie di rilievo, mi sembra molto, molto opinabile.

Sicuramente le energie racchiuse in ogni minerale hanno la loro influenza sugli organismi viventi, anche su quelli del Mondo Vegetale, perché no, ma la cosa va vagliata con molta serietà e nessuna fantasia di tipo New Age.

In fin dei conti si tratta pur sempre di Energia “apparentemente” imprigionata in gusci allo stato solido mentre la loro “durezza” ha motivi dinamici ben differenti.

Si può comunque parlare della loro possibile influenza solo in base alla ricettività estremamente personale di ogni singolo e un conto è parlare di influssi naturali o psicosomatici su base allargata e vagamente benefici nel caso di esseri umani come qualsiasi altro catalizzatore esterno, un altro è affermare l’esistenza di una “potenza” terapeutica specifica per chiunque solo tocchi la pietruzza: … pacco dell’operaio, pacco del lavoratore, venghino signore e signori a comperare il pacco …

Acqua fresca per la maggioranza degli esseri umani anche se molti si fanno prendere emotivamente o poco onestamente lavorano di fantasia e le sparano grosse, ma si tratta sempre di un millesimo di quel che può fare l’Omeopatia, il che è tutto dire … a meno che non si tratti di materiali radioattivi o altamente velenosi che subito rivelano la loro influenza sugli organismi viventi come è logico.

La Natura, vai a capirne il perchè, mi ha donato una certa ipersensibilità sicuramente molto superiore alla media che anche se questo talvolta per me rappresenta veramente un peso per quel che mi fa vedere e sentire che altri non sentono né vedono, in altri casi fortunatamente riesco ad utilizzarla sia per me sia per altri con un discreto effetto positivo.

E tra le varie manifestazioni di questa ipersensibilità, c’è proprio quella verso alcuni minerali che anche senza toccarli ma solo accostandomi ad essi mi lanciano dei veri e propri segnali che si traducono in attrazione o respingimento di tipo magnetico, reazioni cutanee tipo prurito o pizzicore, o, molto più difficile da spiegare, un vago senso di una Energia in sospensione, quasi sempre positiva, ma come se fosse lì in prigione in attesa di chi la riconosca …

Degli effetti conseguenti su di me non ne voglio parlare, cose mie.

Un paio di mesi fa, al ritorno da una giornata trascorsa sottoterra in una miniera abbandonata alla ricerca di qualche cristallo sfuggito alla marea di ricercatori più o meno competenti e rispettosi dell’ambiente e che nutrono la mia medesima passione, ci siamo fermati per strada nel bar di una piccola frazione delle nostre Alpi Orobiche dove ci siamo messi a parlare del più e del meno col proprietario che ci avevano descritto come profondo conoscitore del luogo.

E lui, come attendevamo che facesse, ha finito per rivelarci quel che già sapevamo, cioè che possedeva una raccolta privata di minerali che era la grande passione della sua vita.

Quando si è fatto volentieri convincere a mostrarci i suoi tesori aggiungendo alle parole l’invito a a seguirlo, già sentivo in cuor mio che mi sarei trovato di fronte ad una raccolta di minerali di raro valore e dimensioni che, ora lo posso affermare con sicurezza, farebbe invidia anche al Museo di Scienze Naturali di Milano.

Dopo esser scesi per una stretta e ripida scala sotterranea ci siamo trovati in un ambiente abbastanza spazioso, sapientemente illuminato e con tutte le pareti che ospitavano spaziose ed eleganti vetrine in cui facevano mostra di sé minerali di ogni tipo e dimensione.

Dopo il primo vero momento di shock davanti a tanto spettacolo, ho iniziato con controllata emozione ad osservare pezzo per pezzo e vi assicuro che c’erano esemplari rari e non solo per bellezza e valore intrinseco.

In una di queste bacheche troneggiava ad esempio un campione integro di Fluorite del peso di quasi un quintale (!!!) un agglomerato di cristalli violacei da lui stesso trovato e portato fuori da sottoterra con incredibile fatica come ci stava raccontando mentre i miei occhi non sapevano più dove posarsi anche perché in quel sotterraneo c’era in mostra un vero ben di Dio, la dimostrazione che in Natura c’è Bellezza e Ordine e che è solo l’uomo a creare casini.

E proprio allora accadde una cosa strana, stavo cioè iniziando a provare una sensazione particolare, come se se nelle immediate vicinanze ci fosse una presenza particolare di Energia oltre a tutte le altre, ma soprattutto di Equilibrio, di Ordine, una forza che ti faceva tenere il fiato e ti ispirava un senso di “pieno” dentro, ma allo stesso tempo una sensazione tra stomaco e cuore come quando si è in attesa di un evento di cui non si sa nulla, una sensazione pari per intensità (e che non scorderò mai) a quando una vita fa attendevo di leggere in bacheca che ero stato promosso a pieni voti agli Esami di Maturità Classica …

Ci misi molto poco a focalizzare la sorgente di quella sensazione: un campione di Fluorite (di Zogno, per gli intenditori) del peso di circa dieci chilogrammi composto da una serie di grossi cristalli cubici, quelli della foto di apertura, uno dei tanti dalla medesima provenienza esposti in quella megabacheca …

E lì davanti, con solo un vetro che mi divideva da quel gioiello di Natura, rimasi in silenzio per qualche minuto mentre il suo “proprietario” sorrideva perfettamente conscio di quanto mi stava accadendo dentro: evidentemente non ero il solo a provare la medesima sensazione …

Peccato, un pezzo senza prezzo, avrei fatto volentieri dei debiti per acquistarlo … ma non tutte le cose hanno un prezzo e tanto meno sono in vendita.

I grandi amori sono così, quasi mai si riesce a realizzarli ed io che sono stato fortunato, perché uno di già lo posseggo, penso che basti e avanzi.

Per finire, non credo proprio che qualche frammento di minerale burattato così ben reclamizzato in Rete ma violentato meccanicamente nelle sue strutture più intime, possa ancora ancora trasmettere quell’energia che per milioni di anni è riuscito a conservare sottoterra sino a quando non l’hanno riportato alla luce a martellate incrinando nella loro essenza quegli equilibri e quelle dinamiche microscopiche ma estremamente potenti che avrebbero dovuto venir rispettate.

Un po’ un insulto, come certi trofei imbalsamati appesi alla parete di qualche pomposo Circolo di Caccia …

Un po’ un insulto come quando, perdendo ogni rispetto per il proprio corpo, si va a farsi fare un piercing o a farsi tatuare o addirittura dal Chirurgo Estetico credendo di poter così “diventare più belli”…

Un po’ un insulto come quando per cercare di compiere il “Giusto” ci si dimentica di fare il Bene.

QUANDO LA TERRA TREMA

28 agosto 2016

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Qualche giorno fa, era il 23, ho litigato con tutti, anche col mio gatto.

Ero intrattabile, mi facevano inspiegabilmente male ossa e articolazioni, sentivo nelle gambe come delle piccole scariche elettriche e poi verso sera sono iniziati i crampi ai polpacci … potrei aggiungere altro ma mi fermo qui.

Di notte poi mi sono svegliato verso le 3 e non sono più riuscito ad addormentarmi.

Verso le 7 del mattino, facendo piano per non svegliare mia moglie, ho infilato le cuffie ed acceso il tv mentre le prime notizie del terremoto si accavallavano.

E’ da più di una settimana che non riuscivo o a scrivere nemmeno una riga, adesso so perché.

Ma potevo immaginare qualcosa anche da prima visto lo stato di agitazione da cui non riuscivo ad uscire e che mi stava dando segnali noti e ben precisi, ma si sa, quante cose facciamo finta di non vedere e sentire tutti i giorni anche per molto meno …

Se io sono vivo, meglio, se esisto, è solo perché nel lontanissimo 1908 … la nostra famiglia rimasta sepolta sotto alle macerie nel purtroppo famoso terremoto di Reggio Calabria e Messina era stata tratta in salvo grazie all’intervento di una sorella di mio padre, ancora bimba di pochi anni e miracolosamente sfuggita alla catastrofe, che, rimasta incolume, si era messa a rovistare tra le rovine richiamando l’attenzione dei primi soccorritori.

Si tratta di uno dei tanti avvenimenti che riporto fedelmente da un suo diario postumo che avevo trascritto fedelmente e messo in rete col titolo “Dida” che potete trovare anche nei titoli qui sopra.

Peccato che non abbia avuto il successo che meritava, pazienza.

Di sicuro però qualcosa nel sangue mi è stato trasmesso in quanto a ipersensibilità visto come certi dolorosi eventi mi danno sempre in anticipo un avviso, talvolta anche troppo coinvolgente.

Manco fossi una bestiola …

Peccato che questa ipersensibilità che mi accompagna da sempre e che mi avvisa per tempo di tenere più alto il livello di guardia, non sia patrimonio di tutti.

Fatemi riprendere, ci risentiamo presto, almeno credo.

sg

Uno dei maggiori doni del cosiddetto progresso è la possibilità di amplificare enormemente la velocità di propagazione, sino a quanto è possibile ottenere dalla tecnologia del momento.

Che si tratti di messaggi, notizie, di macchine o sistemi sempre più veloci, non fa molta differenza, ma di fatto tutto ci sta ruotando attorno in un turbine sempre più coinvolgente, almeno sino a che uno (più saggio della media) non schiaccia il pedale del freno più per un discorso di equilibrio mentale che di timori generalizzati.

Ma siamo sicuri che velocità di propagazione equivalga ad un miglioramento del Sistema?

A Primavera appena iniziata, quando le gelate notturne sono solo un ricordo, chi come me vive in campagna o anche solo possiede un fazzoletto di terra in cui piantare insalata o pomodori, nei vari centri che vendono piante e fiori inizia la rincorsa ad acquistare le piantine delle primizie da trapiantare, già belle ed apparentemente robuste.

Eppure tutti sanno che quelle piantine inizieranno a fiorire e a dare poi i primi frutti né più né meno in contemporanea di quelle fatte nascere con pazienza in modo autonomo, direttamente dal seme, magari nel bagno di casa, dietro alla finestra che passa loro la luce di cui hanno bisogno.

Ma la sorpresa più antipatica sarà quella di constatare che proprio quelle piantine che sembravano così belle e forti, quasi di regola, dopo la prima fruttificazione che offrirà grandi soddisfazioni, nessuno lo nega, proprio loro saranno più sensibili ad ammalarsi e a dare frutti sempre meno belli e più piccoli rispetto alle altre che non sono state “pompate” in serra dai coltivatori industriali.

E’ quello che accade in ogni cosa.

Tutto ha la sua stagione ed il suo tempo anche se in Inverno possiamo mangiare le fragole del Sud America o i pomodori di qualche altra parte della Terra dove mentre da noi c’è freddo e neve, là risplende il sole estivo.

Il nostro organismo ormai si sta assuefacendo pericolosamente a questo “allargamento”, e diventando parimenti schiavo, in questo caso alimentare, e mentre l’inquinamento avanza e gli anticrittogamici la fanno da padroni mentre il “Bio” è solo un’illusione perché anche togliendo le malattie, la povera terra rimane ipersfruttata, irradiata, inquinata dal cielo e poi per forza riarricchita chimicamente, e l’acqua che cade dal cielo o scorre nei fiumi … la potete depurare quanto volete, ma perde ogni giorno di più la propria purezza, e non approfondiamo ulteriormente, e pensare che il nostro corpo è fatto acqua per ben oltre il 75%.

Frutta e verdura mostrano frutti sempre più belli, tutti grandi uguali, tutti senza un difetto … ma il nostro organismo, checché ne pensiate non si soddisfa più come un tempo in cui le pesche maturavano d’Estate, i cavoli d’Inverno e ananas e banane solo in fotografia.

Oggi vogliamo tutto e subito, anzi, prima …

Ma che senso ha tutto ciò se poi ad esempio quando per necessità corriamo in un Pronto Soccorso Ospedaliero e dobbiamo SEMPRE aspettare delle ore prima che qualcuno ci prenda in considerazione?

O anche solo quando dobbiamo fare la fila in Posta, in Banca, ovunque?

O quando aspettiamo la ”pensione” … mi fermo qui, ma voi intanto continuate pure a masturbarvi con i vostri telefonini tramite i quali vi sembra proprio di avere il mondo in mano senza mai dover fare “la fila”.

CANI, CHE PASSIONE !!!

10 agosto 2016

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Non avete occhi che per vostri cani?

Benissimo, vi offro un’occasione incredibile per evitarvi in futuro di venire a leggere quanto scrivo nei miei Post con le mie critiche molto poco “in” e degne del secolo scorso.

Allora cominciamo: vi siete mai veramente chiesti (onestamente) per quale motivo ad un certo punto della vostra vita avete deciso di “adottare” un cane?

Lo sapevate che questo significava far entrare in famiglia un nuovo elemento che vi avrebbe creato dei limiti pari a quelli di una persona adulta ma col cervello di un bambino e con qualche handicap fisico?

Forse avevate solo bisogno di un compagno con cui non esser costretti ad evitare di mettere a confronto i propri pensieri, le proprie scelte, le proprie abitudini e convinzioni … un essere incapace di contraddirvi o anche solo criticarvi perché il dono di esprimersi a parole proprio non ce l’ha e tutto il rimanente non sono che vostre deduzioni.

Che bello poi, poter avere sempre a fianco un compagno totalmente fiducioso in voi anche a prescindere se ve lo meritate, e anche a difendervi, perché no? Con l’aria che tira …

Certo, perché lui è il tradizionale amico dell’uomo, di colui che comunque gli dà da mangiare, lo coccola di sua iniziativa, gli offre un asilo di solito sicuro, lo fa giocare o fare un lavoro che lo diverte, e gli offre dei vantaggi che non troverebbe certamente vagando come un randagio.

E l’animale, di rimando, gli mostra un attaccamento che per lui è il giusto dono dovuto nei confronti di un essere che sente superiore anche se a certe forme di libertà comportamentale tutte sue e molto poco umane non rinuncerà mai pur sapendole non molto gradite al suo padrone amico.

Sì perché lui è nato libero e pur amandovi e anche temendovi, inutile negarlo, cercherà sempre di raggiungere una posizione “sociale” alla pari con voi.

E voi, proprio voi, sarete i suoi amici fedeli sinché un bel giorno non cambierete idea come si può fare con un paio di scarpe, magari quando l’animale si ammalerà, o anche solo invecchierà e voi che siete sempre pronti a mettere all’ospizio un padre o una madre diventati con l’età difficili da gestire e un peso per la vostra autonomia e libertà … non vi comporterete certo in modo differente, anche peggio.

Così vi sarete dimenticati anche che lui, a differenza di qualsiasi altro essere umano, non ha mai potuto né voluto rispondere per le rime a certi vostri comportamenti che è meglio persino non definire col loro nome e quegli occhioni che vi guarderanno sempre come se voi foste l’unica ragione della sua vita, vi troveranno improvvisamente insensibili e duri.

Ma per ora, pieni di entusiasmo, voi lo amate, lo trattate come “uno di famiglia”, messo e non concesso che non iniziate ad esser stanchi di doverlo sempre accudire come un tamagochi e quindi iniziando in sordina a considerarlo un ingombro da cui prima o poi staccarsi in un modo o nell’altro, questo quando dovrete iniziare ad accettare che anche quell’animale è un essere vivente con le sue logiche istintuali a cui lui difficilmente pone dei limiti e che spesso vi trovate costretti ad accettare anche se “lo mandate a scuola” fino a quando sembra ormai esser divenuto capace, su vostro “comando”, di obbedire come uno schiavetto e di dominare i propri istinti, anche quelli più bassi.

Lui ha i suoi ritmi, le sue esigenze, la sua natura animale è decisamente diversa dalla vostra anche se siete convinti che lui sappia rinunciare per amor vostro alle proprie pulsioni … impossibile … che capisca il “senso” delle vostre parole mentre invece ne riconosce solo i suoni e quel che vi “sfugge” tragicamente, è che è molto difficile imbrogliarlo come sapete ben fare con i vostri simili, perché, anche se non ve lo farà mai capire, lui vi “sente” e capisce molto di più di quanto voi capite lui, perché le sue capacità istintuali di “captazione” infinitamente superiori alle vostre, gli fanno avvertire anche quel che gli volete nascondere …

Ma è inutile che insistiate a considerarlo come uno di famiglia, tipo figlio aggiunto, uno cioé che non si sognerebbe mai ad esempio, spinto da qualche odorino invitante, a defecare magari in un posto “no”.

Certo perché se non lo avete ben condizionato sin dall’inizio a rispettare determinate regole, sarà poi sempre lui a comandare, come quando inizia a tirare il guinzaglio, a infilarvisi in mezzo alle gambe quando camminate e a travolgere quanto incontra per le sua strada …

Fior di scienziati hanno ben documentato quel lato della sua natura che funziona in un certo modo compatibile con la nostra tranquillità solo grazie a dei condizionamenti ricevuti; perché state arricciando il naso? Vi siete forse dimenticati che anche voi subite quotidianamente il peso di certi condizionamenti sociali … e spesso solo per vigliaccheria?

E allora per quale motivo comportarsi come quasi tutti i genitori del cosiddetto Mondo Civile e civilizzato che per non “stressare” i propri piccoli, per non creargli dei blocchi psicologici (ma sarà poi vero? Come ha fatto il Genere Umano a sopravviver sino ad oggi senza tutte quelle seghe mentali?) … gli lasciano fare tutto quel che vogliono o quasi e sotto sotto anche perché sono molto preoccupati di perdere il loro affetto creandogli dei limiti, opponendogli delle Regole, dei “no”.

Infatti quando questi “piccoli” iniziano a crescere e ad annusare il significato delle parole “indipendenza” e “libertà”, diventano subito irrequieti, non si riesce più a comunicare con loro, tutto quel che esce dalla vostra bocca li stanca, vi sfuggono se cercate di aprire un dialogo, e appena possono cercano di evitarvi mentre voi continuate pietisticamente e molto coglionamente a riempirgli le tasche con quei quattro o più soldi che gli servono per farsi i fatti propri …

Un errore tipico poi è quello di illudersi che il metodo sicuro per riuscire ad insegnargli a rispettare qualche “ordine” sarà quello di dargli sempre dei piccoli premi ogni volta che obbedisce, così come la maggioranza di voi fa con i propri figli: arriva una bella pagella? Subito il premio.

Gli chiedete di far qualcosa per voi e se anche a fatica riuscite ancora ad ottenerlo, sempre un premio.

Ma la Vita di premi ne offre troppo pochi perché una persona intelligente si illuda che offrire un premio in cambio di un “Sì” offra delle reali prospettive di crescita caratteriale e psichica.

Il vostro cane infatti, come i vostri figli “non stressati”, ma che solo per voi “non sono stressati”, vi obbedirà solo per ottenere quel premio, non perché stia iniziando a capire che deve accettare di tenere certi comportamenti rispettando il suo “padrone”, i suoi ordini, le sue necessità, che nella vita esistono dei paletti, che non tutto è lecito, anzi!

Questo non toglie che la sua natura lo porti normalmente a difendere sia il territorio in cui vive sia il suo padrone a cui sicuramente si affeziona, vorrei ben vedere, per lui voi siete molto di più che il vostro Capoufficio a cui voi, se necessario … glissòn … ma questo deriva dalla sua natura di “paria”, natura che in millenni di convivenza gli ha creato questo habitus per cui la coscienza di sapere che difendendo il suo ambiente e chi lo ospita si traduce anche nella difesa di se stesso.

Certo, un cane sa anche dare la propria vita per fare questo, ma che senso, che valore ha lui della vita? Come noi? Ne siamo proprio sicuri? E’ veramente preoccupato di perdere quello che per il Genere Umano, dopo i soldi e il Potere è la cosa più importante?

Di sicuro ha molto più ricordo e rispetto dei morti, rispetto a qualsiasi suo padrone.

In ogni caso il cane, una volta che sia stato bene condizionato e che sia diventato adulto, se non gli avete consentito di ritenere che è lui il padrone di casa, della vostra vita, delle vostre decisioni e delle vostre abitudini, tipo ad esempio, a prtire dalle cose più piccole, non consentirgli di leccarvi in faccia o di saltarvi addosso per esprimere la sua gioia di vedervi, o di non lasciargli mettere le zampe sulla tavola dove state mangiando o di salire sui divani, o quel che è peggio sul vostro letto, di non scambiare gli spazi dove voi vivete con un canile … indubbiamente è e sarà un ottimo compagno di vita che però non riuscirete mai a convincere che non sta bene ficcare il muso in ogni escremento che incontra per la strada.

Dimenticarsi che un cane è una bestia, anche se di livello superiore, nessuno lo nega (ma mai all’altezza di un felino, non a torto nell’antico Egitto i gatti erano venerati come Divinità, noi ce lo siamo dimenticati, loro no) è l’errore più grande che l’uomo possa commettere.

Avere un cane per casa significa aver accettato in famiglia una nuova creatura con tutti i doveri che per voi ne derivano e mai dimenticare che rispetto a lui siamo noi gli “esseri superiori” anche se certi suoi comportamenti onesti e istintivi qualche volta ce lo pongono qualche gradino più in alto di noi stessi, falsi ed egoisti al suo confronto, invece che sinceri e prodighi come lui.

Ma un cane è sempre un animale, mai dimenticarselo, e basta con quell’amore sperticato che non offriremmo mai ad un nostro simile solo perché questo simile, avendo il dono della parola, ci può rispondere come ci meritiamo, mentre la povera bestia … se rompe … a cuccia!

Potrei continuare per parecchio, ma tanto, lo so, non serve a nulla, e … buone leccate in faccia.

FERMATE IL MONDO …

25 luglio 2016

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Fermate il Mondo, vorrei scendere.

Ma non per scappare, credetemi, solo perché sta diventando insopportabile il fetore della stupidità, della cattiveria, della fragilità psichica, dell’incapacità di convivere serenamente col diverso, rispettandolo, e poi dell’egoismo, della dipendenza da ogni tipo di droga, soprattutto dal danaro e dal potere … di tutto questo bel panorama umano, si fa per dire, umano, che mi circonda.

Di cosa volete che continui a scrivere?

Di problemi di salute, di ricordi di vita vissuta, qualche bel pensierino filosofico?

Magari condendo il tutto con qualche ineccepibile ragionamento razionale?

Ogni sarcasmo è diventato gratuito, non rimane che osservare in silenzio ed attendere che il cretino elimini il cretino.

Francamente sono sempre più motivato a starmene accucciato sulla riva del famoso fiume in piena anche perché è sempre più difficile anche infilarsi nel ventre di qualche miniera abbandonata alla ricerca di silenzio e dove tutto dipende solo da te e da come ti muovi.

Dicono che è pericoloso.

Certo, ma solo se uno va in giro con le fette di salame sugli occhi e con le scarpette da tennis quando sono necessari scarponi o anfibi ma soprattutto quando sono carenti sicurezza e nervi saldi … e anche meno pericoloso di quando uno tira fuori la pistola col colpo in canna solo perché la tua faccia gli è antipatica …

etc, etc, etc.

IL MONDO IGNORATO

1 luglio 2016

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Una doverosa premessa per chi è capitato per caso da queste parti ed appartiene alla nutrita categoria di quelli che vivono col telefonino o con la playstation in mano: accomodatevi pure da un’altra parte, qui di solito si parla in una lingua che non capite.

Sabato scorso ero andato con mio figlio maggiore a fare un giro sottoterra (per miniere abbandonate) e non avevamo creduto di avventurarci oltre quel che l’intelligenza e la prudenza consigliano poiché io, più che altro per non caricarmi di troppo peso, non avevo portato alcuni componenti essenziali per la sicurezza tipo 100m. di fune da alpinismo con moschettoni e gadgets vari e qualcos’altro tipo lampade particolari.

Così ci eravamo addentrati poco più di un centinaio di metri sottoterra ma poi eravamo tornati sui nostri passi dato che in più di una situazione bisognava oltrepassare zone franate o infilarsi in passaggi un po’ critici solo se ben attrezzati.

Ieri siamo tornati in loco chiaramente con tutto quel che serviva ed abbiamo iniziato a perlustrare il ventre di quella montagna che sembrava un immenso formicaio vuoto suddiviso in più piani intercomunicanti attraverso tunnel, “camini” e passaggi vari.

Centinaia e centinaia di metri di condotte, torrenti veloci, saloni sotterranei alti anche una decina di metri e tenuti in piedi da pilastri di roccia, lì lasciati per sorreggere quegli spazi svuotati.

Cavità di geodi sventrati in anni di lavorazione mineraria e intere zone dai soffitti ricoperti di stalattiti bianche come porcellana …

Ovunque tracce delle “vene” dei minerali che erano stati estratti, ricche e silenziose testimonianze che in quel buio ovattato ma non opprimente non incutevano timore ma solo un senso di rispetto che solo chi ama l’essenziale può comprendere.

Durante il nostro aggirarci non senza fatica tra un livello e l’altro, con l’arrampicarci su o giù per “camini” lunghi anche 50, 60 metri, ad un certo punto, proprio al termine di un cunicolo di poco più di un metro di diametro che in effetti prometteva molto poco, al massimo l’immagine di qualcuno dei tanti crolli che il Signore Tempo e la Natura decidono di effettuare, ho udito un urlo di stupore di mio figlio, di solito molto silenzioso, che mi precedava di qualche metro.

Davanti a noi si apriva verso il basso una enorme cavità che scendeva di quasi un centinaio di metri tutta percorribile grazie ad una vera e propria scala di metallo che si snodava sin oltre dove la luce del mio faro led potentissimo poteva illuminare e che ricordava per l’ampiezza uno di quegli scaloni che le dive di un tempo scendevano a passo di danza sui palcoscenici di qualche famoso recital.

Vi giuro che non sto esagerando …

Un tuffo al cuore per tanto spettacolo …

Purtroppo non sono riuscito a scendere completamente perché ad un certo sottolivello l’ossigeno ha iniziato a diventare troppo povero per me e non era il caso di rischiare anche se sicuramente, una volta giunti in prossimità della miniera inferiore i flussi di aria si sarebbero rigenerati …

Ma vi giuro che lo spettacolo di quella cattedrale scavata nel ventre della Natura da tanti omini che vi avevano lavorato con tanto sudore e la forza esclusiva delle proprie braccia, con un po’ di esplosivo e solo negli ultimi tempi avevano potuto sostituire il piccone con i martelli pneumatici, aveva qualcosa di magico e tornare sui nostri passi quando il tempo era ormai trascorso lo abbiamo fatto non senza un malcelato dispiacere …

Fuori, per tornare alla nostra auto posteggiata in un tornante, dopo ore di permanenza sottoterra, ci attendeva una lunga discesa lungo la montagna, sotto ad un’acqua che Dio la mandava e io forse speravo di cancellare un po’ di tutte quelle brutture che l’uomo si è inventato.

Tutto inutile, la Civiltà ci stava attendendo a braccia aperte.

 

BUONE NOTIZIE

8 Mag 2016

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Il Progresso ha fatto passi da gigante ma con un’enfasi molto poco allineata con la reale maturità del Genere Umano anche se di pari passo ci si è inventato che per ottenere quel che poteva essere realizzato con l’impiego di Mille uomini, o donne, è sufficiente una macchina automatizzata e studiata per quell’esigenza.

Evviva l’Automazione, cose moderne che tutti conoscete e ritenete “normali” come le possibilità offerte dal vostro telefonino.

Tutto è ormai possibile, sì, ma solo nell’ambito di ciò che è stato programmato da chi ci sta gestendo come dei burattini e che proprio noi, masochisti siamo i primi ad accettare ed incensare.

Questa realtà attuale è molto preoccupante, ma non si tratta che di uno dei più di mille stagni di letame in cui ci stiamo dibattendo per sopravvivere mentre “dall’Alto” c’è sempre qualcuno che con la solita e millenaria indifferenza ci osserva mentre si sbocconcella la brioche quotidiana o si fa un bel tiro di “ricostituente” bianco in polvere .

Ormai i Media ci hanno convinti, tutto è possibile (o quasi) con sforzo zero …

Quante guerre avete vinto facendo solo scivolare un pollice lungo lo schermo del vostro inseparabile telefono portatile mentre aspettavate qualcosa in qualche sala d’aspetto?

Ma purtroppo nella realtà le cose non vanno proprio così.

E in ogni caso, anche se ormai sono le macchine a svolgere i lavori più pesanti e dove è richiesta una correttezza standardizzata unita ad un livello produttivo elevatissimo, il risultato è che l’uomo ha solo ottenuto di vedersi ridurre drasticamente proprio quei “posti di lavoro” che per cultura e tradizione riteneva diritto inviolabile.

Di pari passo, molto zoppicante … la Società e tutte le sue strutture non hanno provveduto a cambiare adeguatamente sistemi di vita e di impegno personale o collettivo liberando i singoli da fatiche e lasciando spazi per lo spirito ma con una retribuzione comunque garantita, e tutto mentre pochi pensavano solo a correre per accaparrarsi gran parte del Potere Economico col risultato che siamo giunti ad una svolta epocale: troppo poco per troppi e troppi con troppo in tasca per loro soli con le conseguenze inevitabili come fame, migrazioni, ingiustizie, prevaricazioni, menzogne, disparità, violenze e guerre.

Vediamo tra quanto l’uomo arriverà a suicidarsi definitivamente dopo aver già pensato a distruggere per metà l’ambiente in cui vive in cambio di qualche soldo in più.

Vien proprio voglia di dire che stavamo meglio quando stavamo peggio …