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Quanto sto per scrivere attizzerà parecchio i padiglioni auricolari di chi è ad ogni costo in cerca di pruriti, anche di tipo sessuale, perché no?

Siamo tutti delle bestioline, chi più chi meno, e di solito, di più i maschietti, particolarmente ricettivi in quel senso, almeno mentalmente, anche quando il pisello serve ormai solo per far pipì (miracoli delle sinapsi cerebrali di questa sottorazza del Genere Umano e a cui, recriminando talvolta, appartengo).

E sicuramente irriterà parecchio quelli di un paio di mie amiche che non mi perdonano mai quando i miei post prendono una certa direzione, ma non è colpa mia se non vogliono accettare l’importanza del sesso anche “libero” nella vita quotidiana.

Dopo anni, vi giuro che è proprio vero, settimanalmente o quasi, continuo a praticare massaggi soprattutto miorilassanti a integerrime signore, ma anche trattamenti terapeutici veri e propri spesso camuffati da massaggi solo nella mente di chi me li richiede, tanto io so bene cosa serve dietro ad una certa immagine fornita da certe persone oltre a quanto mi vengono a raccontare, e queste persone poi mi rimangono nel tempo fedeli forse proprio perché le mie mani offrono loro in modo asettico esattamente ciò che esse richiedono a livello più o meno cosciente.

Uno dei peccati più pesanti della cultura religiosa di casa nostra è sicuramente quello di aver demonizzato il sesso.

C’è una bella signora in particolare, felice sposa ancora non giunta alla cinquantina e senza figli, che sin dalla prima volta che mi è venuta a trovare, è stata chiarissima su quello che voleva: ogni centimetro del suo corpo era a totale disposizione delle mie mani per venire trattato come avrei potuto e voluto decidere io personalmente sulla base delle mie esperienze e della mia sensibilità, con dolcezza o con energia purché riuscissi a rilassarla, potendo toccare fisicamente ogni millimetro quadrato di pelle, tranne che per quei pochissimi centimetri e quel che ci stava sotto, cioé, tanto per parlar chiaro, in zona capezzoli e in quella pubica.

Voi capite che dopo simili premesse qualsiasi terapeuta serio si sarebbe fatto venire qualche “piccolo” interrogativo su questo atteggiamento, dato che l’influsso di certe manovre tattili in corso d’opera si sarebbe comunque fatto sentire in zone immediatamente limitrofe.

Potenza del cervello sui sensi …!

In ogni caso, e posso dire ormai da anni, questo rapporto che è diventato come altri estremamente fiduciario, si mostra durevole e pare che quel che faccio funzioni a dovere, anche se mi fa proprio pensare che io delle donne non capirò mai nulla … forse proprio “per fortuna” ….

E, se me lo concedete, vi giuro che sotto alle mie mani, di donne belle, brutte e bellissime e talvolta estremamente femmine, ne sono passate molto di più della cosiddetta “media” che un maschio normotipo riesce ad avvicinare nel corso della sua vita.

Ciò che più mi crea pensieri ancor più che intimi e tutti miei, è la licenza data da questa signora di farsi “toccare” anche in zone molto intime anche se non intimissime, quelle che lei stessa dice riservate esclusivamente al suo compagno, e che in realtà non possono rimanere proprio insensibili senza che nelle “immediate vicinanze” avvenga qualche sollecitazione tattile parallela non voluta.

Eppure …

E così va avanti da anni: a fine trattamento la signora soddisfatta si ricompone, rimette a posto la biancheria intima davanti ai miei occhi senza alcuna remora falsamente perbenistica, anzi talvolta mi invita a controllare se in alcuni punti un po’ al limite mi sembra che tutto “vada bene”, poi un grazie e un arrivederci alla prossima.

Grazie al cielo mamma e papà mi hanno creato ed allevato regalandomi tutti i sistemi possibili di autocontrollo perfettamente funzionanti e proprio non mi succede mai che nemmeno in certi momenti un po’ scabrosi mi capiti di provare eccitazione, però vi assicuro che certe volte rimane io stesso rimango stupito del mio autocontrollo .

E’ mai capitato a voi maschietti di sentirvi dire da una donna per cui avreste fatto la bava: … caro, carissimo, che bello essere amici perchè fra di noi non potrà esserci mai nulla … mentre in effetti … intanto te la mettono in mano … o quasi … e non solo per modo di dire …

Ecco, una cosa del genere.

Ma in effetti, nel cervello di chi viene coinvolto in queste situazioni diciamolo, un po’ al limite, si tratta anche di un qualcosa di estremamente positivo perché in certi momenti ti rendi conto che anche se nessuna te lo vorrà mai riconoscere apertamente, tu stai dando e in modo molto pulito quel che nessun compagno amoroso sarà mai in grado di offrirle in momenti di vera e totale intimità nel rispetto di certe dinamiche fisiologiche femminili decisamente molto intime …

Quel quid che ha moltissime attinenze con quel modo di sentire che ha dentro di sé ogni donna e che mai, dico mai, lei consentirà che venga alla luce del sole, nemmeno negli attimi di maggior trasporto col proprio compagno.

Vi ricordate di quel post in cui dicevo che in quanto ad equilibri, quando vuole, la donna è la versione “x.2” del Genere Umano in cui i poveri maschi, nonostante tante pretese di superiorità, di fronte a qualsiasi femmina non possono che venire in seconda linea?

Appunto.

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amsex

Dovrebbero essere passati trent’anni almeno da quando ho iniziato a fare trattamenti con le mie mani, sicuramente motivato dall’esser passato positivamente a mia volta in precedenza sotto tante mani esperte quando era stato necessario per “merito” di un’automobile che aveva deciso di fare un test sulla penetrabilità dei corpi centrandomi la schiena su di un passaggio pedonale e poi dandosi alla fuga.

Ne avevo imparate così tante su come si può manipolare un corpo umano durante il lungo periodo di riabilitazione, che mi ero interessato a come provare ad essere d’aiuto a mia volta per chi aveva problemi simili a quello che io avevo fortunatamente risolto.

Poi, col tempo, con quanto ho appreso sull’anatomia umana lavorando per anni e anni ogni giorno in Sale Operatorie al fianco di “bisturi d’oro” ed anche grazie alle possibilità di aver potuto imparare correttamente certe procedure da chi ne sapeva più di me, e sorvoliamo su altre esperienze fondamentali di sapore orientale, le mie mani hanno pure iniziato ad amplificare un sesto senso che a tutt’oggi mi consente di avvertire istintivamente dove c’é bisogno di loro per scacciare o anche solo ridurre disturbi ostinati.

Onestamente non ho proprio idea di quante centinaia di corpi ho toccato, ma di sicuro quello che ho dato e ricevuto e che non è facilmente quantificabile a livello non solo di bioenergie ma anche di sensazioni tattili, considerando con quale pulizia mentale ho sempre lavorato, mi ha regalato un’esperienza sicuramente molto particolare e confermato parallelamente quante e quali ipocrisie soprattutto culturali o “provenienti da comode tradizioni” albergano di solito nel cervello umano.

Non datemi adesso del maniaco sessuale per quel che dirò.

Innanzi tutto, ve lo posso giurare su quanto mi è più caro, anche se, quando era necessario, ho trattato molto intimamente dei corpi femminili decisamente da sballo, mai che abbia avuto reazioni sessuali di tipo erettivo … in corso d’opera e vi assicuro che anche a tutt’oggi funziono perfettamente dal punto di vista endocrino, pur se quanto mi passava sotto alle mani mi ha talvolta regalato sensazioni che definire vagamente piacevoli è puro pleonasmo.

Ma il punto non è questo.

Quello che ho sempre notato con una certa regolarità è che di tutte le donne trattate sia con tocco energico sia con fare molto soft, delicato, all’occorrenza, nessuna è mai riuscita a nascondere completamente momenti di vero piacere nel venire manipolate.

Nemmeno una, nemmeno la più apparentemente distaccata, austera e psicologicamente lontana manco si trovasse nel corso di una visita medica davanti ad un medico mai visto né conosciuto, nemmeno una è riuscita a celare totalmente quel sottile senso di piacere che certa morale codina fa finta di ignorare identificandolo come peccaminoso.

Che dire?

Che siano solo sensazioni mie oppure è proprio vero che chiunque, qualsiasi corpo, quando anche solo sfiori certi “interruttori” fisicamente sensibili questi immancabilmente accendono anche di luce fioca quella lampadina dei sensi che pochi sanno veramente pilotare coscientemente con una mente libera in un corpo libero anche senza che accada nulla di “male” e senza che venga assolutamente intaccata alcuna serietà interiore?

Bella domanda vero?

Pensateci sopra e senza dimenticare che siamo fatti tutti soprattutto di ciccia e che sta solo a noi gestirla ad occhi ben aperti con intelligenza, moderazione e tanta coscienza sapendone accettare ma ben controllando ogni sua debolezza di cui è sin troppo facile rimanere schiavi.

Oppure sfogatevi pure e non perdete un colpo, tanto, di solito, se ben usate, quelle “cosine là” , bando ai moralismi, non si consumano e neppure si guastano.

Al massimo, la sera, quando vi siederete sulla sponda del letto per sfilarvi i calzini e sentirete qualche doloretto in più alla schiena, perché no? vi potrà capitare di pensare alla giornata appena trascorsa e di domandarvi se è o meno il caso di fare qualche onesto bilancio in tutta riservatezza …

 

 

I COLOSSI DI ARGILLA

15 novembre 2015

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Mentre le finte Guerre Sante sporcano ogni orizzonte di sangue perlopiù innocente secondo le logiche del terrorismo camuffato da patriottismo, io, volutamente, non mi metto da una parte come fanno quasi tutti a sparare giudizi e anatemi perbenistici (tra l’altro inutili sino a quando rimangono parole o distintivi di latta all’occhiello) o a tessere lodi e scuse accondiscendenti dall’altra, ma continuo per la mia strada ostinandomi a considerare ogni uomo e ogni donna degni di questo nome come sacri e inviolabili portatori di una Vita che DEVE esser sempre e comunque rispettata anche quando opinioni usi e costumi divergono ma l’onestà la sincerità rimangono insostituibili guide di Vita.

Purtroppo chi la pensa diversamente è una moltitudine ma io insisto a non scompormi per problemi molto più grandi di me che comunque non potrei risolvere con le mie sole forze e mantengo una posizione che più che neutrale è di paziente attesa che il senno riemerga vincitore da questo pantano di merda in cui i soldi sono i veri protagonisti in incognito, e rimango neutrale almeno sinché nessuno pensi di poter toccare impunemente i miei cari.

E così continuo ad usare le mie mani al servizio di chi ne ha bisogno e mi cerca aiuto, ma se credete che anche qui sono tutte rose e fiori …

Ad esempio, c’è un argomento di cui nessun fisioterapista parla mai: dei possibili effetti dell’incontro delle proprie mani col corpo dell’assistito, e nonostante le apparenze, anche se nel suo piccolo, non si tratta di un problema da poco per le conseguenze che può creare a livello interpersonale.

In effetti si tratta di un “momento” che in ogni tipo di terapia può condizionare i risultati ottenibili perché questo contatto che consente anche importanti passaggi di bioenergie oltre ai pluricollaudati effetti meccanici, quasi mai lascia del tutto indifferente psicologicamente la persona trattata e le sue reazioni risultanti sono estremamente variabili.

Nel corso di un trattamento terapeutico si può veder reagire la gente che passa dal medio al totale gradimento ad una insofferenza mal contenuta se non addirittura ad un rifiuto istintivo e completo dell’aspetto manuale della terapia, un vero ostacolo fisiologico contro le reazioni fisiche, chimiche o meccaniche positive che questo contatto dovrebbe provocare nell’organismo dell’assistito.

Niente di più facile che nell’intimo della persona trattata emergano silenziosamente sensazioni di una piacevolezza sul momento gradita che però nel giro di poco tempo si trasforma in un accumulo progressivo di sensi di colpa come se il provare un rilassamento piacevole e coinvolto o anche qualche cosina in più … fosse un qualcosa da rifiutare come una caduta verso un basso morale di cui ci si è sentiti immuni sino a quel momento.

Sia ben chiaro che sto trattando una parte estremamente delicata del rapporto terapeuta/trattato e in cui mi sto totalmente esimendo dal prendere in considerazione quelle situazioni che purtroppo si possono verificare coinvolgendo operatori molto poco professionali, uomo o donna che siano, non conta, se si fanno fuorviare da una pur possibile attrazione istintiva e naturale ma poco controllata, esercitata da un aspetto diciamo “troppo” gradevole del corpo di qualche assistito o assistita.

Ma capita anche, e più spesso di quanto pensi, che sia la stessa persona che si fa trattare, che inizia a galoppare con la fantasia scambiando certi contatti manuali intimi anche se professionalmente asettici nelle intenzioni e talvolta tecnicamente indispensabili, per un tentativo di “intrusione” indebita e forzata nella propria privacy psicofisica, ma più somatica che mentale.

Gesti che possono del tutto gratuitamente far scaturire, anche se con un processo automatico in menti poco padrone dei propri corpi fisici, la sensazione di esser state vittime violate nel proprio intimo emotivo, sensazioni che inizialmente “sforano” libere automaticamente, anche se solo per un attimo (siamo fati di carne o no?) in un senso di piacevolezza, ma che sono soggette a venir represse nel giro di un attimo grazie ad un mucchio di motivazioni psicologiche personali spesso proprio gratuite e ipocrite in un individuo maturo e psicologicamente sicuro di sé ed autosufficiente.

Povero animo umano, così vulnerabile, così in balia dei propri sensi e delle proprie voglie represse …