IGIENE MENTALE STRAPAZZATA

14 gennaio 2016

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L’immodestia della nostra presunta razionalità, è senza limiti, eppure la sopravvivenza degli esseri viventi, Mondo Vegetale compreso, è in gran parte garantita da un sistema di efficienti sensori organici disseminati nell’organismo di ogni individuo vivente non solo a difesa degli agenti esterni negativi ma anche per amplificare le nostre capacità di valutazione e quindi di adeguata reazione che in gran percentuale dovrebbe essere istintiva nei confronti di ogni tipo di situazione.

Sensori ipersofisticati e per nulla evidenti alla vista soprattutto quelli a disposizione del genere umano anche se in realtà, nella norma, è proprio lui che è attualmente al top della scala evolutiva a non possedere ad esempio, a differenza di alcuni animali inferiori, quella sensibilità all’infrarosso che l’uomo avverte solo sotto forma di calore, quella agli ultrasuoni o nei confronti di emissioni acustiche di frequenze particolari o volume bassissimo, un olfatto selettivo e sensibile a distanza persino sott’acqua … e qualche altra “cosetta”… ma in compenso ne possiede alcuni che se utilizzati correttamente allargano di parecchio l’orizzonte delle capacità individuali.

Bisogna sapere che nel corpo Umano, i recettori degli stimoli che ci giungono dal mondo esterno, una volta “messi in allarme “, attivati automaticamente dal nostro DNA, convogliano ogni segnale al cervello che li decodifica di solito sapientemente (al limite è la mente umana che convinta di saper tutto ne falsa gli “avvisi”) e sono stati tutti puntualmente disseminati dalla Natura su tutta la superficie del corpo, ma non solo, persino al suo interno.

Non è mia intenzione tenere una lezione di Anatomia riguardo alla quale sicuramente non possiedo la dovuta competenza e che poi potrebbe essere interessante solo per pochi curiosi, ma ne so abbastanza per avanzare qualche considerazione forse poco consueta ma sicuramente valida in senso tecnico.

Avete presenti quei cocchi di mamma che, pur non avendo proprio problemi di denutrizione, se qualcuno gli porta a tavola qualche pietanza anche apparentemente invitante ma che loro non conoscono o che per una qualsiasi ragione non hanno mai voluto assaggiare, la rifiutano dicendo che “quella roba non gli piace?”.

Tanto, la fame loro non sanno cos’é.

E a ben poco serve mostrargli l’evidente incongruenza di dire che una cosa non gli va anche se non la conoscono.

Ora fate conto che mentre vivete tranquillamente la vostra esistenza fatta di abitudini, sicurezze, di luoghi, cose e persone conosciute, circondati da cose abituali, in un ambiente apparente favorevole e privo di imprevisti, improvvisamente vi trovate di fronte a una situazione inattesa che preferite ignorare per mille e una ragione, intelligenti o stupide che siano, e mai molto lontane da una certa mancanza di coraggio quando si tratta di “cose nuove”.

Mentre i vostri sensi vi urlano dentro scatenando chimiche che coinvolgono tutto il vostro organismo preparandolo alle reazioni più corrette, voi invece, da bravi struzzi con la testa sotto la sabbia, preferite convincervi che la cosa non vi interessa, non vi riguarda, che avete tempo solo per cose serie (?!) etc.

Ma quella realtà esiste, i vostri sensi hanno lavorato correttamente, è la vostra presunta razionalità che ne rifiuta spesso anche l’evidenza mentre vi nascondete dietro al dito mignolo perché ogni novità, ogni cambiamento può esser sempre un parto doloroso a cui non avete la minima intenzione di dovervi adattare.

Ciò che vi sfugge è che mentre voi vi state psicologicamente “voltando da un’altra parte” il vostro organismo sta reagendo come programmato dalla Natura, gli ingranaggi girano come scritto sulle Tavole delle Leggi e anche se vi state mostrando “sordi” e ciechi il vostro corpo sta cercando di adeguarsi predisponendosi a reagire correttamente.

Se poi insistete a rimanere arroccati dietro a quelle che ritenete valide e prudenti difese preventive, le conseguenze non tardano ad emergere e nascono i primi conflitti interni chiamati anche somatizzazioni.

L’Evoluzione ci ha “donato” nuove forme di materia grigia all’interno della scatola cranica ma noi ancora non abbiamo imparato ad usarle correttamente rendendola spesso corresponsabile di tanti stress organici che finiscono per generare spesso brutti mali fisici e mentali.

Nel prossimo Post, chissà, vi racconterò di questi “sensori”, di queste difese che preferiamo talvolta ignorare, non ascoltare, convinti di esser padroni assoluti di noi stessi, anche quando, per salvare chissà quali apparenze, fingiamo di sentirci “piccoli piccoli”, ma intanto ci comportiamo come se sapessimo già tutto convinti che il nostro cervello ci potrà indicare sempre la soluzione comportamentale migliore, perché abbiamo imparato a utilizzare solo quella parte che abbiamo “ammaestrato” a darci sempre ragione e l’unica di cui riconosciamo l’esistenza attiva.