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Ho appena dichiarato che la voglia di scrivere l’ho messa nel cassetto, ma …

… ma come rimanere inerti davanti alla prepotenza professionalizzata, legalizzata e incancrenita di certe facce toste che hanno la pretesa di gestire liberamente i nostri destini?

E non faccio nomi, primo, perché la lista sarebbe troppo lunga, secondo, perché molti sono più grandi e grossi di me e la vita mi ha insegnato che a mettercisi contro senza aver ben vagliato certe possibili conseguenze, si ottiene ben poco, almeno sino a quando non si trova l’arma giusta, e non certo perché manchi il coraggio.

Basta saper aspettare e colpire nel modo e nei tempi giusti, anche se poi non sempre ci si riesce come si vorrebbe, sempre bestie umane lo siamo pure noi.

Comunque … una cosa che faccio sempre più fatica a tollerare è che ormai, col pretesto che viviamo in un Paese civile (?!) ad ogni piè sospinto ci viene “democraticamente” imposto di “render conto” di tutto quanto ci riguarda sino al colore dei calzini e noi dobbiamo esser sempre pronti e disponibili per la prossima castrazione morale e materiale.

Sì, come quando lo Stato esige che gli raccontiamo tutto, come in un confessionale, dall’acquisto della carta igienica per chi se la può permettere e non è ancora tornato al vetusto uso della carta di giornale, sino all’ultimo centesimo che ci gira per le tasche anche e che poi, mai contento e malfidente dato che ha sé stesso come esempio, dimostra di creder sempre poco a quanto dichiariamo.

E come se non bastasse, abbiamo un Governo che prima ci impone quel che lui e solo lui pensa di noi e sull’uso che facciamo dei nostri soldi, delle nostre utenze, dei nostri diritti ed affini, mentre chi se ne sta seduto su quelle famose poltrone, pagato con i nostri soldi che stanno veramente per finire, molto oltre alle sue reali necessità e soprattutto rispetto a quanto in realtà produce per la Comunità, spesso ignorando la tragicità di certi nostri disagi per quesioni politiche, per impreparazione professionale, per stupidità, per presunzione … vive in una bolla di cristallo trasparente ma solo dal suo di dentro e ben protetta tutt’attorno da una gabbia di kevlar triplo strato.

Certo, ogni tanto qualcuno degli eletti “salta”, eletti nel senso che stanno in alto, non certo perché stiano lì per volontà legalmente dichiarata di chi dicono di amministrare sventolando quella bandiera di onestà e intelligenza di cui gli è rimasta solo l’asta a mò di bastone.

Ma di solito si tratta di vittime sacrificali di seconda importanza o di chi improvvisamente è diventato pericoloso per la stabilità degli dei stessi di questo olimpo che sino a quel momento li ha usati (dei e olimpo a lettere minuscole, è voluto).

Ecco, se Babbo Natale mi chiedesse cosa voglio per il prossimo Natale gli risponderei che non voglio più dover rispondere di nulla a nessuno di quelli che vivono forti dei privilegi del Potere che si sono messi in tasca e delle Leggi che si sono confezionate soprattutto su misura dei propri interessi, e che voglio vivere per quel che mi resta senza patemi d’animo gratuiti per questo clima di instabilità e timori che si è creato, pur continuando a fare, da cretino lo confesso, il mio dovere umano ed etico di individuo responsabile soprattutto socialmente e in ogni senso, dovere diventato sempre più pesante da sopportare per colpe non mie ma di cui viene prepotentemente esigito il costo col mirino ad alzo zero.

Quanto poi a farsi restituire dallo Stato quel che ha estorto ingiustamente con le minacce di sequestri e balzelli vari, o a fargli pagare i suoi debiti, stendiamo un velo pietoso ma troviamo almeno il coraggio di voltarci dall’altra parte con dignità quando in tempo di confronti ci vengono a cercare per derubarci anche di quella piccola croce, bianco su nero, che gli consente di continuare a fare i propri comodi senza metterci nulla di tasca propria, senza dover mai rispondere a nessuno delle proprie azioni e mostrando quella faccia stampata e sempre sorridente come quella di un clown che in fin dei conti ha sempre bisogno di un applauso per sopravvivere.

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Le dinamiche sociopolitiche stanno mutando a prescindere dagli eventi clou degli ultimissimi tempi ed io mi rendo conto che si è verificato uno spostamento generale di interessi che giustamente lascia pochi spazi persino alla voglia di sorridere, là onde per cui a meno che qualcuno non si periti di tirarmi fuori dalla tana non trovandomi quotidianamente presente come accade da mesi, i miei impegni, diciamo pure intellettuali, mi porteranno, almeno momentaneamente un po’ lontano dal Blog: il tempo dei miei poveri tentativi fustigatori di analisi critica è momentaneamente esaurito, e poi troppi concorrenti dalla parola facile e troppi camaleonti davanti alla finestra.

Perché se qualcosa non cambia VERAMENTE in Italia, cioè se non si cominciano a vedere meno parole e più fatti, visto tutto quell’impegno che i maggiorenti insistono a sottolineare pubblicamente col megafono mentre di risultati veramente incisivi nei confronti degli Italiani se ne vedono proprio pochi, allora tanto ne vale giocare veramente a fare il “riccio” e mentre piovono fulmini e saette, mettersi tranquillamente a cazzeggiare rimembrando con spirito goliardico qualche esperienza sessuale di gioventù che sicuramente indisporrà qualche perbenista ma per via dei TAG farà share titillando la fantasia di qualche aficionado del porno.

Oppure, ma sempre e solo per esempio, volendo parlare di qualcosa di serio, cercare di far capire come certi problemi di Salute li si affrontano meglio col cervello che con le medicine e fidandosi, ma solo entro certi limiti, di quel che ti dice il camice bianco di vernice fresca, o anche, perché no? estrarre da qualche neurone imboscato dietro a qualche sinapsi in ferie, il diario di qualche esperienza “forte” e interessante vissuta in passato, situazioni acchiappa attenzione che certi ragionieri della vita non potranno mai vivere personalmente, nemmeno se ce la mettono tutta durante le ferie preorganizzate da qualche tour operator con una marcia in più.

Alle prossime, forse.

COGITO ERGO SUM

10 giugno 2013

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   C’è qualche piccolo interrogativo che ogni tanto bussa sulle suture ormai calcificate della mia vecchia scatola cranica.

   Com’è possibile che con le decine di migliaia di aziende, industrie, studi professionali, imprese artigiane che hanno chiuso e dato forfait essenzialmente per mancanza di denaro, com’è possibile che nel frattempo nessun partito azzurro, bianco, rosso, verde o nero, assieme a tutta la gente che ci lavora e ci magna abbia dovuto chiudere i battenti dichiarando fallimento (non certo ideologico)?

   Che abbiano scoperto il segreto della “moltiplicazione dei pani e dei pesci” dopo aver rotto il salvadanaio della Prima Comunione e utilizzato il relativo tesoretto?

   O quel tesoretto sono invece solo gli ormai miseri contenuti delle tasche nostre?

   E a proposito di soldi, la smettiamo di dare anche colpe che non si merita al povero Silvio B. accusandolo che la recessione é tutta colpa sua … certo che deve essere un personaggio veramente fuori del comune visto che la recessione sta attanagliando, chi più, chi meno, tutte le nazioni del Mondo, che sia sempre colpa sua?

   E anche tutti quei pietismi per i “poveri extracomunitari” che se invece di pagare quantità assurde di denaro per farsi traghettare sino a casa nostra, impiegassero quei soldi per metter su una piccola azienda inventandosi qualche nuovo lavoro a casa loro, come ogni cristianuccio, loro secolare nemico, sa fare?

   Mica sono tutti rifugiati politici, o no?

   Proprio settimana scorsa da noi in Caritas c’erano due marocchini che confabulavano tra di loro dicendo chiaro e netto (in arabo) che forse era meglio tornarserne a casa perché qui la trippa per loro è finita e o trovi lavori veramente pesanti o ciccia, altro che paese di bengodi …

   E poi, saltando di palo in frasca, ma mica tanto, a prescindere dal fatto che qualsiasi vita umana persa in guerra è un’offesa alla vita e all’intelligenza, perché non la smettiamo ONESTAMENTE di insistere sul termine “volontario” riferito a tutti quei nostri soldati che avendo scelto quel lavoro, sapevano molto bene che per questioni professionali ci potevano lasciare le penne anche se di solito per colpa di qualche esaltato.

   Una volta c’erano i Gesuiti che andavano dall’altra parte del Mondo a portare le loro Verità (e le loro spade) che spesso e volentieri erano altamente conflittuali nei confronti delle culture preesistenti … crociati, gesuiti etc, e alla base c’era sempre un discorso di Potere, di interessi, non certo di sereno confronto tra realtà e culture differenti.

   Oggi in più c’è pure il business del commercio degli armamenti che non si preoccupa certo di guardare troppo per il sottile … e anche il più sporco dei terroristi è sempre un buon cliente da curare …

   Nel frattempo sono nati i volontari a pagamento, pagamento ufficiale, legale, di Stato, che vanno in missione in paesi che potrebbero tranquillamente rimanere nel loro brodo sino a che non si decidessero una volta per tutte di crescere civilmente senza prima essersi ammazzati tutti a vicenda fra di loro e senza coinvolgere con la scusa della guerra santa chi proprio con loro non c’entra.

   Paesi in cui sono sempre esigue le minoranze che guardano di buon occhio questi interventi “umanitari” ….

   Ciò cosa centra con i processi per la redistribuzione del Capitale troppo accentrato nelle tasche di pochi?

   I soliti pochi che fanno il bello e il brutto tempo in ogni angolo della Terra.

   Perché poi non cominciamo a guardare nelle mutande dei Paesi Arabi produttori dell’oro nero?

   O, invece che stressarci con i soliti messaggi alla utenti del Mulino Bianco tanto prodighi di spiccioli (… un euro per la fame nel Continente Nero …) in quelle del Sud Africa maggior produttore di diamanti e oro giallo?

   O in quelle di mezzo Sud America e qualche fetta abbondante dell’Est Asiatico che producono tonnellate di merda sotto ogni forma di droga, con cui hanno invaso persino scuole elementari e oratori dalle nostre parti?…

   O il vero problema di fondo è il petrolio perché solo il petrolio rimane per ora l’irrinunciabile forma per produrre energia?

   Ma anche queste sono “palle” perché con la tecnologia che possediamo potremmo tranquillamente farne a meno … anche se bisognerebbe decidersi a cambiare i sistemi di sfruttamento di Energia e lasciare chi il petrolio lo produce, lo gestisce e lo distribuisce o chi ne fa la forza motrice dei motori che produce da più di un secolo, lasciarlo proprio con le pezze al culo a chiedere la carità e a bere l’acqua inquinata dei paesi suoi, invece che ad emettere dei dictat che coinvolgono l’intera superficie terrestre.

   Ma tornando ai nostri prodi volontari che facendo appunto i “volontari”, in cambio dei pochi spiccioli rimasti nelle Casse dello Stato, è moralmente accettabile che in un solo mese guadagnino quello che ad esempio una “povera” Guardia Carceraria di Casa Nostra riesce a mettere assieme in nove mesi o giù di lì assoggettandosi ad eseguire un lavoro schifoso e dimenticato da chi dovrebbe avere maggiore stima della loro funzione?

   Certo rischiano la pelle in cambio, ma lo sanno, come d’altra parte rischiano la pelle ogni giorno moltissimi tutori dell’Ordine operativi in Patria e non certo pagati con le stesse cifre, anzi pronti col culo per aria ad esser vilipesi e insultati.

   E allora?

    Voi pensate che questi eroi per forza continuerebbero a chiedere di venir mandati in Missione (volontaria) se la paga rimanesse la medesima di quella che percepirebbero normalmente in Patria preoccupati solo di qualche marcetta  e dell’alzabandiera quotidiano?

   Un po’ come quegli altri volontari (e volontarie) splendenti di luce quasi divina col loro impegno in terre lontane (invece che, come dovrebbero, se fossero veramente degli spiriti puri, nei bassi quartieri della periferie di tantissime nostre Città … e non solo) che ricorda molto da vicino tanti Operatori della Croce Rossa che se non vedessero uno stipendio regolare e ben pasciuto come il loro, col cavolo che continuerebbero a fare i “volontari” rossocrociati.

   Per chi avesse dei dubbi, si informi sui bilanci dell’Ente e sui relativi costi di gestione … e poi constaterà quanto, una volta pagati stipendi ed affini, rimane nelle loro casse di tutti i supporti economici loro assegnati o di relative donazioni finalizzate in teoria a supportare chi ne ha veramente bisogno che invece servono solo a mantenere in piedi struttura e personale impiegato.

   VOLONTARIATO … parola veramente magica … perché poi sputtanare talvolta con tanto impegno politico in malafede invece chi VOLONTARIO proprio lo è, non costa un centesimo allo Stato e ci rimette pure di tasca sua ogni tanto …?

   E voi che sapete tutto, mi sapete dire chi veramente comanda in Italia?

   Il danaro? Le Banche? I Media? Berlusconi? La Chiesa? I politici? Metteteli tutti in fila ma la verità è una sola e non è molto rassicurante.

   Chi allora?

   La MAGISTRATURA, e da qui in avanti, naturalmente, me ne sto zitto se no il rogo, sempre pronto, piglia miracolosamente fuoco per autocombustione e mi fanno ustionare il lato “B”.

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   Una delle più irrinunciabili presunzioni dell’uomo è la convinzione in cuor suo di essere in grado di risolvere ogni problema basandosi solo sulle proprie forze (o perlomeno quelle di cui è convinto di essere in possesso con le medesime motivazioni del tacchino quando fa la ruota).

    A questo va aggiunto con gli interessi composti quello che moltissimi individui ritengono una stupida perdita di tempo senza mai neppure sognarsi se non è per caso giunto il momento di realizzare una qualsiasi forma di introspezione, di ricerca onesta ed impari su chi siamo veramente in fondo a noi stessi e sulla liceità di ciò a cui aspiriamo. 

   E ciò accade e si manifesta sin a partire dalle manifestazioni più scontate e lontane da ogni sospetto, tipo quella di credersi grandi fotografi solo perché si comperata una Nikon.

   Soprattutto oggi come oggi, tempi in cui il Progresso tecnologico fa spesso dimenticare agli esseri umani che moltissime delle cose che possono realizzare sono solo merito di alcuni strumenti che si sono inventati e senza dei quali si tornerebbe al Medio Evo a mangiar radici sottoterra, e pure se non ancor prima e in tempi molto stretti, perché le vere capacità di sopravvivenza e autogestione positiva sono solo un lontano e annebbiato ricordo, un patrimonio dilapidato.

   Pensate se improvvisamente andassero in tilt tutti i sistemi di comunicazione, dai telefonini, ad Internet, ai Satelliti che ci forniscono in tempo reale tantissime informazioni che spesso non riusciamo nemmeno a valutare nell’interezza e con la velocità di propagazione dei messaggi che possono offrire.

   Pensate se ogni arma ed ogni altro strumento di violenza e morte smettessero di funzionare.

   Pensate se andassero in tilt le pompe per l’estrazione del petrolio, se venissero a mancare la corrente elettrica e l’acqua potabile in ogni abitazione, ricchezze che diamo per scontate come il riscaldamento o l’aria condizionata …

   Il gas o altra forma di energia per cucinare …

   Pensate ad un blocco generale dei mezzi di trasporto …

   Pensate cosa succederebbe solo se si otturassero tutti i Waterclosed delle nostre case moderne e ipertecnologiche (nella fantasia degli architetti di grido che si inventano grattacieli di 400 piani …) e se non funzionasse più nessun ascensore.

   Pensate a quanta gente in analisi se non esistessero più i deodoranti, i cibi energetici, le cremine antirughe, i chirurghi plastici  …

   Pensate se a qualcuno venisse il coraggio di bruciare una volta per tutte ogni pianta di coca, ogni germoglio di papavero, ogni germoglio di canapa, ogni …

   Dove finirebbe tanta Civiltà splendente di luce propria?

   Ci penserebbe qualche indiscusso genio della Finanza tipo il Professor Monti assieme a tutti i Politici che lo sostengono a rimettere a posto e a far funzionare ogni cosa col computerino a pile in mano per calcolare lo Spread e le conseguenze delle speculazioni di pochi nelle cui avide mani è rovinosamente finito il Mondo?

   Perché prima esiste il Dio Denaro, poi viene Dio e dopo di Lui, forse ci si può anche ricordare di quegli esserini là fatti a Sua immagine e somiglianza.

   Vada tutto il mio disprezzo, per quel che conta, a chi fa scempio di ogni regola civile, sociale, umana, a chi non tiene conto delle necessità dei più deboli, del bisogno di distribuire equamente ogni risorsa a chiunque, di riconoscere ogni diritto naturale, e coli addosso a chi è disposto a sacrificare la pelle (ma solo quella degli altri) per quella che sventola coram populo come fosse una giusta causa da perseguire ad ogni costo (il problema sta in quell’OGNI…) e inondi i bei vestitini della festa di coloro che non sanno ascoltare, non sanno guardare, che parlano troppo e a sproposito, TUTTIFANCULI, come diceva quel mio vecchio amico scappato 40anni fa dall’Etiopia, rifugiato politico VERO, riuscito a fuggire dal Corno d’Africa prima che qualche nemico se lo mangiasse cotto alla griglia e ben infilato a pezzettini su degli spiedini (non sto scherzando) e che si stupiva che anche qui da noi esistessero tante disparità, tante cattiverie e tante ingiustizie nonostante un apparente benessere generale e relativo “ordine” condito di crociato buonismo.

   Sì, TUTTIFANCULI questi faccendieri senz’anima, oggi lo dico anche io a mia volta in attesa che salti fuori qualcuno per cui valga veramente la pena di lottare anche senza che abbia promesso il leccalecca premio in cambio di un sì.

   Qualcuno che abbia anche il coraggio di riconoscere i propri errori del passato, quelli da cui nessun essere umano è immune, e che abbia il coraggio di farlo nell’unico modo giusto: ponendo rimedio ai disastri compiuti mettendosi innanzitutto in gioco in prima persona.

   Anche se si sente Dio perché da ogni parte i leccaculo non fanno altro che lodarlo per come gestisce i loro interessi, esatto: i loro interessi …

  Il Film su Andreotti messo in onda ieri sera dalla ‘7 è stato a dir poco un atto di coraggio giornalistico, a prescindere da tante realtà sicuramente romanzate che dovevano dare colore alla storia narrata, come da copione.

   Io non mi permetto di giudicare né l’Uomo né lo Statista, anzi confesso di provare un certo senso di riverenza per Chi ha dovuto sostenere pesi morali pesantissimi a cui probabilmente pochi uomini “normali” sarebbero stati capaci di sopravvivere (perlomeno psicologicamente) se no, come al solito, ci avrebbe pensato qualche Potere Occulto ad aggiustare ogni cosa in modo non certo delicato, secondo le proprie logiche di sempre, i propri piani immutabili di difesa del Potere, legittimo o no, ad oltranza, Moro, Falcone e Borsellino ne sono un esempio.  

   E poi solo chi non mai gestito personalmente il Potere incorre facilmente e comodamente in giudizi affrettati, assume posizioni di parte molto miopi, almeno sino a quando esistono degli interessi personali ben precisi da tutelare ad oltranza, nella stessa misura in cui come chi invece lo ha gestito o gestisce tuttora, ma si comporta nel medesimo modo, è solo un pericoloso ipocrita, quasi impossibile da scalzare dal suo piedistallo.

   Le Verità che emergevano in quelle due ore di proiezione, senza battute di arresto, avevano tutte un denominatore comune, terribile, a pensarci.

   Soprattutto la Verità che il Bene può nascere solo attraverso un’espiazione che comporta dolore, sofferenze, violenze nei confronti di pochi per raggiungere a fatica il Bene di molti: questa è stata la triste headdline di tutta la Storia, il suo motivo conduttore.

   Da ciò ne conseguiva il dramma di dover fare delle scelte terribili, anche sgradite, anche immorali, soprattutto un peso da cercare di alleviare nell’unico posto che gli era consentito, solo in Confessionale davanti a Dio, per non venir meno a responsabilità più grandi.

   Ad un certo momento dalla bocca del Protagonista esce una frase agghiacciante: … Dio lo sa molto bene che è indispensabile il Male per far trionfare il Bene (almeno fra gli uomini, mi permetto di aggiungere io)  … e, aggiunge, quasi fosse un grido di dolore, anche io lo so, io lo so molto bene.

   Pensate un po’ al “piano” Celeste che ha portato Cristo in Croce, tradito e rinnegato come programmato non solo da un ex-fedele ma anche dalle folle che lo avevano incensato sino al giorno prima ma poi hanno preferito farlo spedire sul Golgota per salvare al posto suo un volgare assassino, questa è Storia, pensate al sangue versato da tanti Martiri, senza il cui sacrificio probabilmente anche il Cristianesimo, come è capitato ad altre Religioni da questa parte del Globo, si sarebbe “addormentato” nell’oblio.

   Pensate ai morti di ogni Guerra, ufficiale e non … coscientemente sacrificati dai detentori del Potere in nome di un Ideale, di un Credo Politico, Sociale o Religioso, e pure per vili ragioni economiche mai inconfessate, come per l’Ultimo Conflitto Mondiale, non nascondiamoci dietro al dito mignolo raccontandoci bugie, e a quante persone sparite nel nulla e senza ritorno per salvaguardare equilibri più o meno leciti.

   Sarà l’antica Legge dello Yin e dello Yang, di fatto dopo ogni evento tragico che ha coinvolto più che altro miriadi di innocenti, perché i Boss non pagano mai tutto quel che dovrebbero, nemmeno per gli errori commessi, si stabilisce come un clima di serena operosità in cui tutti collaborano ripartendo dal medesimo piano.

   Poi, col passare del tempo, man mano che il benessere aumenta e ci si inizia dimenticare dei bagni di sangue precedenti, rinascono i muri divisori, le fratture sociali, le disparità economiche, le invidie, le antipatie profonde, l’incapacità a sopportare il diverso …. e si precipita ancora in quella loupe infernale di cattiveria.

   Avete presente quello che sta facendo l’attuale nostro Governo?

   Monti l’ha detto, siamo in guerra (e in guerra bisogna mettere in preventivo che molti ci lasceranno le bucce anche se questa considerazione non l’ha aggiunta apertamente).

   Come vedete sono cambiati i tempi, e le Stragi di Stato, il finto Terrorismo di comodo (ben diverso da quell’altro) le Società Segrete, le manovre sotterranee dei Servizi deviati, pagano sempre di meno, si può ottenere altrettanto con la mercificazione della Politica, della Legge, degli Interessi Bancari e delle Speculazioni internazionali ben aiutati dal supporto dei nuovi Mezzi di Comunicazione capaci di stroncare qualsiasi ostacolo al minimo accenno di debolezza, di cedimento di Potere, di ingombro sgradito, di ostacolo ai propri “piani”.

   Peccato che questo innovativo sistema del guanto di acciaio temperato dentro ad un guanto di pelle umana conciata dei nostri nuovi governanti non abbia ad oggi risolto ancora un bel nulla di ciò avrebbe dovuto e che giustificava la sua presenza, anzi ha peggiorato moltissime cose, mentre il debito aumenta, il Lavoro non riparte, i privilegi (quelli veri e “pesanti”) vengono mantenuti intatti e si spara sulla Croce Rossa, col risultato che un Popolo intero annaspa alla disperata ricerca di qualche appiglio per non affondare in questo mare infuriato che tra l’altro solo di acqua non è.

   Peccato, sarebbe stata l’occasione per dimostrare che con creatività ed equità si può cambiare la Storia dignitosamente senza lasciarsi dei cadaveri lungo il percorso, ma per far questo non è sufficiente essere solo dei bravi ragionieri.

   

 

   Onestamente non so e non voglio giudicare se voi, appena tornati a casa dopo una estenuante giornata di lavoro, appoggiate il culo in poltrona e iniziate a fare zapping tra telegiornali e cronache di calcio, così, tanto per avere conferma, indispensabile per i vostri equilibri di persone normali, che il vostro idolo pallonaro preferito che in un anno guadagna, in denaro contante, quanto voi non riuscirete a mettere assieme NELL’ARCO DI UNA VITA INTERA DI SUDORE, BESTEMMIE E COMPROMESSI PER NON SOCCOMBERE, è stato mercantizzato ad una cifra che corrisponde a spanne al bilancio annuale di una intera Regione come le Lombardia.

   Potreste ad esempio, tanto per prendere una boccata di respiro e cercar di capire cosa vi succede attorno anche oltre confine in aggiunta alle espressioni di stupore di un Presidente del Consiglio che, essendosi dimenticato di essere italiano, non ha ancora capito che, come tante volte capita nella vita dei comuni mortali, se uno si porta scolpita addosso una certa fama di tipo razziale, del tipo Italiani Mafia, maccaroni e pizza, non è che, nemmeno con l’evidenza dei numeri, riuscirà a scalzare i preconcetti che il mondo intero nutre da sempre su di lui, anche se ufficialmente non va a puttane come qualcun altro, parla sempre bene con toni equilibrati sommessi e di una tonalità consumata da teatrale, e quindi convincenti, per chi ci crede ancora, è sempre ben rasato in volto e si presenta con dei vestitini firmati che dovrebbero indicare un certo livello di casta, ma che agli occhi degli speculatori internazionali che non badano troppo per il sottile, non offrono alcuna garanzia di “continuità” per i propri interessi anche se provengono dalla loro medesima riva del fiume (cane non mangia cane … sinché non ci vanno di mezzo gli Interessi).

   Dato che il sottoscritto riesce a sopravvivere senza cronache di tipo calcistico e senza la solita pappetta dei Tg, vorrei invitarvi tutti a “zappare” ogni tanto sul Canale52, DMAX il nome, in cui vengono proiettati dei servizi che spesso sono al confine del nostro scibile, ma che TUTTI sono confortati con dati “sicuri” e credibili “ alla mano.

   Non c’è spazio per fantasie di nessun tipo.

   Oggi, ad esempio, c’era un servizio su alcuni individui che riescono a fare cose decisamente inusuali, incredibili, e che contrariamente alle comuni convinzioni, possono venire testate scientificamente senza timore che avvenga alcuna interpolazione, alcuna “palla spaziale” ad uso e consumo di qualche livello in più di share per chi li divulga o degli interessi privati di qualche maghetto di passaggio.

   Si parlava ad esempio di un individuo che quando si concentra mentalmente riesce a trattenere in sospensione contro al suo corpo oggetti metallici in dispregio di qualsiasi Legge di Gravità.

   Certo che se si assiste a questi fatti con il medesimo spirito di quando si va al Circo, non sarebbe nemmeno il caso di aprire mezza parentesi.

   Se invece si è disposti a capire che il nostro tanto vituperato corpo, solitamente citato solo perché così facile preda degli istinti e della pulsioni della “carne”, altro non è che una macchina incredibilmente potente, sofisticata e sfruttata solo in minima parte come il maggior numero, tanto per fare un esempio ben calzante dei software installati sui nostri Personal Computer, utilizzati nella norma al massimo al 7 o al massimo 8% delle loro reali possibilità operative, allora lo scenario può cambiare e riservare qualche mezza speranza a chi non si convince a doversi fermare solo a certe comode apparenze.

   Io non conosco certi meccanismi del corpo umano, però so con sicurezza che quando faccio un trattamento biopranoterapeutico, quando impongo la mano sinistra, generalmente indicata come quella “assorbente”, non senza aver posizionato quella destra sui cosiddetti “Punti di Carico” per generare come una Differenza di Potenziale e facilitare i flussi delle Bioenergie, questi flussi avvengono SOLO in seguito a una precisa attività di concentrazione mentale come mi è stato insegnato anni fa nella Scuola di Pranoterapia del Professor Zanatta.

   In assenza di questa Azione di Forza psicologica il risultato è scadente o del tutto inavvertibile.

   Io personalmente ho coscienza e conoscenza diretta di quanto sto dicendo, e non mi spingo certo in questa Sede a cercare di convincere i tanti scettici, MA, ma di fatto questa è una realtà e chi mi ha affidato la propria fiducia non è mai uscito insoddisfatto o deluso dalle sue prime (magari disperate) aspettative.

   Morale?

   Mai dire mai e, come dicevano nella Vecchia Milano … fate ballare gli occhi … io aggiungo, soprattutto quelli della vostra molto poco allenata Mente.

 

   Qual’è ll discorso più impopolare che si possa fare?

   Quello sulla MORTE con annessi e connessi, ma non scappate via come se ci fosse la Lebbra in arrivo, che comunque non è né contagiosa né infettiva anche se schifosa, almeno su questo siamo d’accordo.

   Qualcuno dirà che a parole sono tutti bravi, invece, ve lo giuro sui miei figli, in Africa, proprio nel Sahara Libico, ho bevuto thè dalla stessa tazza da cui aveva appena bevuto un poveretto afflitto da quelle stigmate (e non un goccio soltanto) solo per fargli capire di cosa può essere capace uno che Musulmano proprio non è e che lo considerava cristianamente (e, concedetemelo, molto coraggiosamente) solo un suo simile molto sfortunato.

   Ma torniamo a quel buco nero angoscioso che popola la mente di moltissimi individui che erano, sono e saranno sempre troppo preoccupati nel corso della loro vita per guardare un po’ oltre ai propri interessi “concreti” più immediati.

   Con quello che mi è passato sotto agli occhi in tanti anni di attività professionale svolta in Ospedale anche tra ammalati terminali, di ogni età, anche molto giovani, e non soggiungo altro, provati fisicamente in un modo che neanche Cristo sulla Croce avrebbe mai potuto supporre possibile, non è un bestemmia, purtroppo, altro che: … Lamma, Lamma, Lamma sabactani … non voglio nemmeno tradurre questa frase, mantengo comunque vivo nel tempo il ricordo di un corpo ormai ridotto da un cancro al fegato ed ampiamente metastatizzato ad un mucchietto di pelle e ossa, che mi avevano fatto vedere  “per l’ultimo saluto” senza avvisarmi di cosa avrei trovato su quel letto di morte, proprio a me che tutti sapevano che in vita avevo avuto con quella persona, una donna veramente femmina e bella, molto di più che una semplice relazione amichevole.

   Io dico solo che se un corpo può decomporsi in quel modo, se quando la vita ancora gli sorrideva, nulla avrebbe mai potuto far pensare ad un simile sfacelo fisico, ciò che ha animato quelle spoglie sino all’ultimo, non può venire declassato a semplici cariche bioelettriche o che so io.

   Evidentemente quella forza non è come il diesel che infili nel serbatoio per far funzionare il motore della tua amante a quattro ruote, deve per forza essere un qualcosa di Superiore di cui noi siamo solo ospiti ignoranti e poco rispettosi.

   Infatti, Vita e Morte sono dei misteri per noi invalicabili e che meritano un silenzioso rispetto anche da parte di chi, investito di responsabilità più grandi di lui, e col cervello più stretto delle spalle già abbastanza asfittiche, passa la sua vita giocando d’azzardo con valori umani di cui non conosce nulla, non vuole conoscere nulla, ma che, prima o poi, con qualche ragionamento in merito sarà costretto a prendere in considerazione.  

   Capito, signor Professsore Capo? e occhio, perché stai facendo acqua da tutte la parti, abbi il coraggio di ammetterlo.