IKA

Non pensate che io stia lavorando di fantasia se vi dico che ho conosciuto e frequentato nella normalità della mia vita quotidiana gente veramente importante, di solito poco “raggiungibile”socialmente, anche veri “personaggi” con molti dei quali ho collaborato professionalmente, instaurando rapporti di solito ben accettati in quei loro ambienti non proprio aperti a tutti, personaggi che forse solo ogni tanto vedete in Tv o di cui leggete qualche notizia sui giornali.

Ebbene, che ci crediate o no, per me, fama, successo con soldi e agi non sono mai stati il motivo prioritario della mia esistenza che pure molti hanno invidiato.

Grazie all’educazione ricevuta, i miei VERI interessi hanno sempre volato oltre facili orizzonti, animati da criteri molto più aperti e mentalmente liberi rispetto a quelli della media dei miei simili.

Per questo motivo non mi sono mai preoccupato più di tanto di puntare solo verso l’alto con le mie frequentazioni, in particolare quelle private e strettamente personali ed ammetto serenamente che fra tutte le persone da me incontrate nella vita ce ne è una che ricordo sicuramente più volentieri di altre dai cognomi illustri … anche se la professione che praticava era quella più antica del mondo.

Sto parlando di una prostituta di alto bordo che ho conosciuto lavorando in quegli Hotel a Cinque Stelle che ospitano Congressi e Meeting di ogni tipo per i quali ho prestato assistenza tecnica audiovisiva nel corso di molti anni.

Una donna veramente affascinante, in più intelligente e colta oltre che veramente gradevole e femmina, con cui però non ho mai intrattenuto relazioni particolari, cioè, per inciso, non abbiamo mai scopato assieme anche se ad esser onesto un pensierino lo avevo fatto (… criteri etici a parte, anche volendolo, devo riconoscere onestamente che i costi, per me, sarebbero stati troppo alti …) e che incontravo abbastanza abitualmente girando per quegli ambienti, anche se casualmente, lei per i suoi motivi “professionali”, io per i miei.

Durante i break, quando potevo finalmente ritenermi libero dai miei impegni di lavoro e tirare il fiato davanti ad un caffè o una bibita, me la vedevo talvolta spuntare all’orizzonte in qualche Hall o Sala Bar interna e ci mettevamo a parlare del più e del meno scambiandoci, come due vecchi amici, impressioni, notizie, considerazioni …

E lei ogni tanto usava un’espressione che mi è rimasta ben impressa nella mente :… vedi, Bruno, i soldi sono solo carta straccia che va e che viene … e io, facendola arrabbiare, ribattevo sempre :… certo che a te, Ila cara, di quel tipo di carta proprio non ne manca …

Talvolta pensavo che esagerasse, che fossero facili discorsi per una persona sempre con la pancia piena … in ogni senso … ma andando avanti negli anni ho decodificato meglio la cruda verità riposta in quella frase …

I soldi, ad ogni livello, sia sul piano personale e privato, sia su quello dell’Alta Finanza dove muovono la politica e i destini di popoli interi, sono veramente solo carta straccia, una convenzione purtroppo sempre più indispensabile nell’immediato, ma non sono poi così importanti, non sono certo loro a creare o ad alimentare la dignità dell’Uomo o a decidere della sua sopravvivenza, almeno sino a quando qualche suo simile non cerca di derubarlo con o senza ragione e così nascono quei conflitti quasi impossibili da risanare.

Ciò che veramente conta è il Potere di Acquisto che impegnandosi a fondo su scopi ben programmati si riesce a realizzare individualmente con le proprie capacità mentre spesso il denaro di carta, grazie ad ogni genere di speculazione umana, rivela quanto veramente vale in quel momento e solo in quello, talvolta in più, talvolta in meno, molto più spesso in meno, rispetto ai numeri che porta stampati sopra.

Inutile cercare di sostenere il contrario, parlando di soldi, sempre di Potere d’Acquisto effimero e troppo relativo, oscillante, instabile, si tratta.

Quel Potere vero invece che ogni uomo possiede e potrebbe sfruttare riuscendo a conquistare tutto ciò che gli interessa, è quello che, a partire dal più piccolo di noi, ognuno può realizzare affermandosi CON DECISIONE e senza remore attraverso le proprie capacità personali, svolgendo una professione amata e praticata con competenza, impegno e dignità, con vera libertà mentale, conducendo al contempo un’esistenza onesta, coraggiosa, socialmente aperta, senza mai dimenticarsi della disponibilità che è imperativo morale rivolgere verso ovunque sia necessario e senza farsi fuorviare da inutili chimere per vicoli ciechi.

Potrei continuare ma non serve, sicuramente mi avete capito, la verità vera è che i veri leader (di solito) non hanno bisogno di possedere un portafogli a fisarmonica pieno per ricevere rispetto, farsi valere mentre mettono in riga pecore e lupi assieme.

Peccato che certi messaggi non riescano mai a prendere il volo perché c’é sempre appostato, e nemmeno troppo nell’ombra, qualcuno di quelli che amano fare il tiro a segno contro tutto quel che si muove e che per loro rappresenta un probabile pericolo imminente.

 

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SOLDI, SOLDI, SOLDI

23 dicembre 2015

sat

Io penso che Belzebù NON ha fatto, come dicono i Sacri Testi, la sua prima apparizione su questa Terra quando sotto le mentite e facili spoglie di un rettile ha indotto Adamo ed Eva a mangiarsi nel Paradiso Terrestre il “Frutto proibito”, una semplice mela senza bollino di certificazione di prodotto DOP.

Molto più coerentemente con quanto la Storia mostra, la sua prima vera manifestazione di rilievo risale ancor molto prima della storia di Caino e Abele quando il solito furbetto bipede di nome Homo Sapiens, prima ancora di inventare la ruota, si è inventato che era molto meglio far credere ai suoi simili che quel che gli potevano cedere a vario titolo di quanto in proprio esclusivo posesso, poteva valere quanto quel pugnetto di conchiglie variopinte da lui proposte per effettuare lo scambio e che non gli erano certo costate il sudore dei suoi “fornitori” di cose o di opere.

Detto e fatto, visto che le operazioni di scambio in questo senso funzionavano, un bisogno compulsivo di Denaro in qualsiasi forma del suo Potere di Acquisto era sbocciato prepotentemente in chiunque, fossero conchiglie, sesso, schiavismo, carta o metallo prezioso ed aveva invaso le menti dei primi pelosi bipedi sapiens, fra i quali, alcuni, di vedute più maliziosamente ampie e con un po’ più di pelo sullo stomaco, avevano inventato le Banche, quelle organizzazioni che da sempre e con soldi altrui lucrano senza versare una goccia di sudore e spesso vendono fumo con assieme anche valori solo presunti in cambio delle “conchigliette” che i loro simili molto più laboriosi gli lasciano in custodia quando proprio non riescono a spender tutto oppure pensano di riuscire ad ampliare i propri possedimenti con operazioni che alla base sono solo speculazioni, giochi d’azzardo e tutti ben accucciati nel calduccio della propria tana senza spremere una goccia del famoso sudore.

Oggi c’è chi si affanna a dare un nome a nuovi mali come AIDS, Ebola, Terrorismo, Cancro, Fame, Ingiustizie, Violenza con Prevaricazione e così via, la lista è lunga, ma il vero cancro è proprio lui, il Denaro, per come viene interpretato, cercato, usato, procurato, anteposto ad ogni altra cosa nella convinzione che solo lui possa dare un vero senso alla Vita.

Impossibile guarire da questa malattia autoimmune solo per pochi: solo pochi eletti ne vivono liberi.

Dimenticavo… per problemi insiti nel Provider l’affascinante libretto che ho proposto col nome “Dida” sarà disponibile con un piccolo ulteriore ritardo ma sicuramente a breve, ancora un pò di pazienza … grazie.

DIO DENARO

9 dicembre 2014

&

Un “vibrante” incoraggiamento a tutti i ladri di Stato e liberi professionisti del settore, avanti tutta e tutti assieme appassionatamente anche se per qualcuno tira garbino, gente esperta e nuovi apprendisti della truffa … il Mondo è vostro, almeno così continuerete a crederlo sin quando sarete convinti che avendo ogni cosa un prezzo vi potete permettere di comperarla e che, pagando … o anche solo paventando le vostre ricchezze, potete avere tutto e infatti voi volete tutto.

Ma perché l’uomo (99 anime su 100) appena può, ruba?

E perché ruba, e cosa ruba?

Ruba “perché” così accumula denaro e potere che con metodi convenzionali e veramente onesti non riuscirebbe a raggiungere o ci metterebbe troppo tempo, dovendo tra l’altro rispettare i famosi diritti altrui … e gli altrui “praticelli” compresi.

Messo e non concesso che per certa gente operando onestamente per una vita intera il tempo non basterebbe, tranne rare eccezioni che confermano la regola, per accumulare i tesori assurdi per dimensione di cui dispone.

Ruba DENARO… che fra i suoi simili rappresenta potere, sicumera psicologica (…) scambiata per autonomia, possibilità di acquisto indiscriminato, indipendenza, agio, facilitazioni, privilegi, superiorità sociale, maggiori margini operativi, maggior libertà di scelta, il NON dover mai rendere conto di nulla a nessuno (grande illusione) soddisfazione garantita di ogni vizio o sega mentale, libertà assoluta di movimento … in ogni senso … e non gli basta mai …

Ma quasi sempre in questi casi il denaro è merda, quando il quantitativo di valuta accumulata e in possesso del singolo è assurdamente superiore a quello che gli servirebbe per condurre un’esistenza serena e dignitosa, sicuramente appagante, quando è superiore alla media delle normali disponibilità in possesso delle persone che gli vivono a fianco e su cui inevitabilmente fa sentire il proprio peso opprimente … sinché dura … e non arriva uno col “conto in Banca” più grasso.

Così il più ricco, assieme ai ruffiani del suo seguito, si fregia di tanto Potere come si trattasse di un plusvalore assoluto che nemmeno il più evoluto degli ET manco potrebbe paventare sul Genere Umano …

Bel Potere quello che deriva dal famoso “sterco del diavolo” quello che tradizionalmente non puzza e sa di miele, almeno sin dopo il primo assaggio giusto per confonderti le idee … ma poi basta, la sua vera natura emerge.

Esser ricchi non è un reato, esser diventati coscientemente ricchi a discapito d’altri, questo sì è vergognoso, per chi ha ancora una faccia.

Tra l’altro, a pensarci bene, proprio TUTTO non lo si può comperare nonostante tanto Potere di acquisto … e non parlo solo di Salute … avete il coraggio di riconoscerlo?

Che la cosa abbia un senso?…

Occhio, il Sacro Bimbo è ancora in arrivo anche quest’anno, incredibile che abbia ancora voglia di trasmetterci il suo messaggio di essenzialità, c’è poco da scherzare, con lui gli equilibri appartengono ad una dimensione diversa da quella del Potere Economico, e volendo essere veramente onesti un portafogli pieno non rappresenta obbligatoriamente solo lui né sicurezza né felicità: questa è la Realtà che ci fa tanto paura eppure insistiamo a fare orecchio da mercante e ci diamo da fare per avere sempre di più.

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   Ogni giorno che passa mi sento sempre più afflitto da una sensazione sgradevolissima in continua crescita esponenziale, che cioè il nostro Paese sia popolato essenzialmente da due sole fazioni: i Più che sono brutti e i Meno che sono quelli belli, anzi, bellissimi, da innamorarcisi subito a prima vista.

   Come per un colpo di fulmine, subito il fulmine passa e rimane il colpo.

   E, n.b., faccio questo discorso a prescindere dai colori delle Bandiere dei vari Poli impegnati in Piazza e vicoletti circostanti e totalmente insensibile alle fantasie oniriche di infallibilità di qualcuno che appena gli hanno messo in mano il campanellino, esattamente come il suo Predecessore, ha promesso molto ma ha fatto ancor di meno (di ciò che aveva promesso).

   Sui rimanenti squallori stendiamo un velo cristianamente pietoso, altro non si può fare, almeno sino ad ora.

   Sino a pochi anni fa la tenzone sociale era ideologicamente incistata, e non solo tra parole e sorrisi, tra Padrone e Dipendente, o Datore di Lavoro ed Operaio, se preferite.

   Oggi, da una parte, le sterminate orde di individui che non hanno più alcun Potere di Acquisto e che logicamente, definirle attapirate è solo un eufemismo, dall’altra, anzi, esattamente in opposizione e con la pistola ben carica in tasca, piccole e sparute realtà al calduccio in mansarde di lusso che hanno a disposizione Capitali e Potere senza alcun limite ormai socialmente più accettabile, soprattutto in ambienti in cui si sbandierano Democrazia ed Equità e la cui più grande preoccupazione sembra essere quella di non disperdere il Capitale, il Plusvalore accumulato, in nessun modo e per nessuna ragione.

   Tra non molti giorni dovremo decidere a chi affidare i nostri destini e, vista la moltitudine di palloni gonfiati che veleggia sulle nostre teste basterebbe munirsi di uno spillo e alzare la manina, ma questi sono solo sogni.

   E forse meglio così, visto che non si può prevedere il tipo di pioggia possibile dopo ogni scoppio.

   Fare il grande passo e riconsegnarsi in mano all’Emerentissimo Monti Professor Montissimo, questa volta votandolo pure, tecnico aristocratico tanto apprezzato ed amato in tutta Europa tranne che a Casa Sua tolti tutti quelli a cui non ha raschiato il fondo delle tasche, tipo il Clero (oggi plaudente) residente in Vaticano, ma non certo solo quello?

   Ma come mai tanto amore, tanta ammirazione all’Estero?

   Io so solo che se uno mi dovesse del danaro e si mostrasse recalcitrante a pagarmi, probabilmente incaricherei qualcuno di provata carogneria che lo “convincesse” a tirar fuori il dovuto e gli direi grazie (anche pagandolo profumatamente in qualche modo, e di modi ce ne sono tanti) anche se la persona in questione non mi piacerebbe, non mi piacerebbe, non mi piacerebbe proprio  …

   Finite voi il sillogismo e capirete perché improvvisamente in Europa ci si è potuti dimenticare la indiscutibile quanto scomoda (per chi se ne vergogna) appartenenza alle Origini genetiche peninsulari di un Italiano, con tanto di appannaggio, ma che pure lui proviene comunque dal Paese della Mafia, della Pizza e dei Maccaroni considerati da sempre con tanta benevolenza da oltre confine.

   Io un’idea l’avrei, tanto, peggio di così non può andare: tirar fuori TUTTI, ma proprio TUTTI questa volta, il vestitino della festa e andare a votare TUTTI, MA SOLO PER CHI avrà il coraggio di mettere per iscritto C O M E, QUANDO, C O S A  e QUANTO farà se gli verrà data la fiducia perché di parole altisonanti, programmi dorati e lezioni di Sociologia, Etica, Welfare etc. ne abbiamo TUTTI veramente piene le tasche e non solo, e di salti nel vuoto, rimanendo in mano a gente che vive fuori dal Mondo e persino fuori dal Tempo reale e quotidiano, NON NE POSSIAMO MOLTO RESPONSABILMENTE PIU’ FARE, se non per noi, almeno per i nostri figli.

   Come è possibile dimenticarsi che nella Vita non esiste solo il Dio Denaro e magari ci si confessa e poi si va a fare la Santa Comunione tutte le mattine?

   Se poi, DOPO, A GIOCHI FATTI, quel qualcuno si metterà anche lui a fare il furbo, a quel punto non so proprio a cosa gli potranno servire auto blindate e scorte, come sciaguratamente accadde qualche anno fa.

   E poi, domanda senza prezzo: per arrivare oggi a quali risultati?

   Cosa ottennero le BR se non togliere di mezzo ma solo per poco qualche figura a loro scomoda che comunque hanno “terminato” e cancellato dalla faccia della Terra, MA, incredibile dictu, non senza il sollievo di qualche appartenente alla fazione a loro opposta, ed apparentemente ferita a morte, incredibile, vero?

   Io ho proprio la sensazione, che chi dovrebbe avere una visione più ampia in quanto investito di determinate responsabilità oltre che di poteri eccezionali, non si rende ancora conto di essere sull’orlo di un precipizio che non lascia scampo.

   Il PRECIPIZIO vero però, non quello tanto declamato strillando a quattro venti di esser stati così bravi ad evitare, perché di tanta bravata era capace anche l’ultimo Ufficiale Giudiziario di provincia, LIGIO ALLA SUA FUNZIONE, magari pure da precario con contratto a tempo determinato, ma in grado di fare quattro conti e con in tasca il quadernetto con sopra riportati TUTTI IN CHIARO gli indirizzi da andare a “visitare” (per rimanere nel legale, perché in Italia di Esattori ce ne è di moltissimi tipi … o forse no?).

   E forse, proprio lui, piccolino così, di quegli indirizzi non se ne sarebbe dimenticato nessuno, al contrario di quanto ha fatto qualche cattedratico di chiara fama internazionale.

   Peccato non sia più il tempo delle “Illuminazioni” sulla strada di Damasco, infatti ora, da quelle parti, non si fa più altro che sparare e massacrarsi a vicenda.

   Ma non è che mille chilometri in più o in meno a questo punto possano fare la differenza.