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Ultimamente ho conosciuto un gruppo di persone che svolge un’attività decisamente particolare, non tanto ludica o solo ricreativa quanto tesa, almeno nelle intenzioni, penso, al raggiungimento di nuovi equilibri e di rilassata serenità riuscendo tramite danze antiche di tipo rituale a toccare corde assopite ma tutt’ora vive nell’animo umano sin dalla notte dei secoli, nonostante la compressione a cui siamo sottoposti dalla vita moderna.

Ho presenziato ad un paio di questi “incontri” senza però prendere parte attiva al lavoro di gruppo, cercando invece di individuare, cosa che mi interessava maggiormente, energie celate in persone sconosciute di cui praticamente non sapevo nulla e quindi fidandomi solo delle mie capacità intuitive e percettive a livello istintivo, pratica in cui sono da tempo allenato.

Una specie di caccia al tesoro che mi intriga parecchio.

Qualche “messaggio” silenzioso ed intenso l’ho colto e pensando di incontrare un terreno fertile e ricettivo, mi ero prefisso di proporre un piccolo ma impegnativo corso di auto training pilotato a vari livelli che è un ottimo calmiere di vita anche in situazioni apparentemente condizionate dalla negatività di determinati eventi.

Parlo di questo con vera cognizione di causa.

Ma con mia grande sorpresa mi sono reso conto che questo tipo di discorso interessava molto poco a queste persone anche se a giudicare dallo spirito che le lega in quella forma di attività, farebbe pensare a ben altra “apertura”.

Il motivo di tanta indifferenza lo ho comunque individuato e facendo una onesta valutazione a posteriori non posso dar torto a chi ha mostrato scetticismo perché essenzialmente rimasto deluso da inconsistenti esperienze precedenti (apparentemente per lui analoghe e di cui non ero al corrente) perché quel che gli era stato pomposamente proposto si è subito rivelato per essere solo una bella cornice vuota e di per se stessa inutile, tipo quei corsi perditempo tipo pacco dell’operaio, pacco del lavoratore, pur gestiti da persone con mezzo chilo di titoli accademici.

Un po’ come certe dimostrazioni gratuite di un prodotto importante, in cui si promette e si parla di tutto per ore e rivelando (sottovoce e casualmente) che esiste in verità un prezzo minimo solo negli ultimi 5 minuti e, tra l’altro, senza mai offrire vere sicurezze: dopodiché uno se ne torna a casa senza aver combinato nulla e dopo aver mandato al diavolo i perditempo che lo hanno coinvolto.

Si sa, non tutte le Scuole con tanto di Stemma ti insegnano come arrivare a Roma.

E a Roma, da Milano, ci si può arrivare percorrendo l’Autosole o in aereo via Tokio.

Ciò è molto in sintonia con quanto ci sta attorno e che tante volte sembra proprio il megafestival della superficialità e dell’inutile, poiché moltissime sono le cose proposte, grandi le promesse e poi ci si trova impigliati in situazioni gestite senza alcun vero approfondimento, finte operazioni culturali che finiscono per rivelarsi al redde rationem per quello che sono: aria fritta.

Per non parlare di tutti quelli che leggono un opuscolo su di un argomento poco convenzionale e giocano a fare i Maestri d’occasione senza possedere la dovuta preparazione sempre più indispensabile proprio quando apparentemente le cose parrebbero estremamente semplici ma proprio non lo sono, come ad esempio praticare vera Pranoterapia e non accarezzare l’aria.

Quel percorso e quell’approfondimento che io invece proponevo in termini chiari e molto seri, consiste nella riscoperta di alcune capacità dimenticate della nostra mente e del nostro corpo fatti funzionare in estrema sintonia, capacità talvolta insospettabili ma sempre presenti anche nell’essere più semplice e apparentemente indifeso e che costituiscono la vera armatura in grado di proteggerci sempre.

E’ forse questo il motivo di tanto rifiuto, perché si tratta di un percorso che poi in realtà spaventerebbe proprio le medesime persone che senza avere approfondito quel che in realtà gli veniva proposto, dicevano di aspettarsi “di più”, ma che poi, obbligate ad aprire gli occhi davanti ad un qualcosa a suo modo impegnativo, si sono rese conto che è proprio quel “di più” che invece esiste ed è ben presente e che gli crea dei blocchi facendole orientare preferenzialmente verso altre scelte.

Scelte o non scelte che prudentemente, anche se si presentano solo formalmente come impegnative e coinvolgenti, in realtà non vanno a toccare nel profondo quel lato autoiperprotetto del loro “io” sempre colmo di insicurezze, di rigidità, di quei piccoli (o grandi) buchi neri che vengono accuratamente ficcati sotto al tappeto come la scomoda polvere che non si ha voglia di buttare in pattumiera, e questo per una purtroppo ricorrente forma di autodifesa tanto istintiva quanto cieca e sorda e quindi poco efficiente quando addirittura non negativa ad ogni effetto.

Evidentemente c’é chi si accontenta, peccato, un’occasione in meno per ACCRESCERE i propri equilibri, le proprie difese, la propria auto gestibilità psicofisica nel modo più cosciente ed efficace.

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   Tutto ha un Prezzo, nulla ha un Valore (almeno di questi tempi).

   La nostra Società si fonda solo sui movimenti di valuta (movimenti ad un unico senso, quello verso le mani di Banche, Speculatori e Faccendieri).

   Che tra l’altro è valuta virtuale in altissima percentuale.

   Pensate alle puttane, se il ragionamento sui collegamenti sociali tra Prezzo e Valore non vi è chiaro.

   Oppure pensate al Voto di scambio, alle bustarelle, alle offerte “gratuite” in Rete, alle auto usate “in perfette condizioni”, al “Lei non sa chi sono io” …

   A questo punto nell’Italia del millantato credito qualsiasi teoria è buona e insindacabile per provare a trovar soluzioni, ma solo sino a che la teoria rimane teoria.

   Perché a metterla in pratica il suo Prezzo è indiscutibilmente sempre molto alto, imprevisto, ci sono glib aggiornamenti, le revisioni, i conguagli, gli imprevisti cambi di timoniere  … da qualsiasi parte arrivino il Filosofo, il Sociologo, il Politico di turno e certi Valori costano troppo per rappresentare un buon affare per chi ci naviga e ha già fatto il Prezzo.

   Ripeto, tutto ha un Prezzo, ma prima che si riesca a toccare col ditino, tipo San Tommaso, il valore reale della maledetta Realtà …

   E poi, che dire, oggi è un po’ come andare ad un mercato rionale in cui ogni bancarella espone, apparentemente, la stessa merce allo stesso prezzo e scegliere è veramente un problema in cui manco una crisi di Coscienza da Frate Trappista riesce a far breccia sulle possibilità di scelta mettendo qualcosa anella giusta e dovuta Luce.

   E al mercato non ti rimane che fermarti davanti a quello che a pelle ti sembra più simpatico, anche a quello che strilla più forte.

   Ma poi?

   Se sono rose, fioriranno, ma se sono cachi …?

   E sì che dicono che i camaleonti sono originari di altre latitudini.

   Ma i camaleonti di cui sto parlando, quelli di cosa nostra, scusatemi, sono imperdonabile con le mie disattenzioni letterarie, intendevo dire: DI CASA NOSTRA, sono delle amene bestiole che cambiano colore solo a seconda di “se” e poi come viene soddisfatto il loro Prezzo di mercato.

   Poi, una volta che si sono adattati epidermicamente alla nuova situazione, chi se ne frega del Valore che possono esprimere?

   Nemmeno quello che “ha fatto la spesa acquistandoli” si preoccupa più di tanto.

   Quando ero giovane e importante nessuno è mai riuscito a “comperare” i miei favori, non perché non potessi avere un Prezzo (forse, chissà?) ma perché quel che mi interessava  non era che mi si riconoscesse tanto un Prezzo quanto un Valore.

   Ma i cani che sono convinti che tutto si può comprare, non si accostano volentieri a chi, pericolosissimo, oltre che al Prezzo esige che vengano riconosciuti i Valori ad esso legati.

   Perché prima o poi finirebbero per venire annientati dall’evidenza che sin dal primo confronto emerge che loro, l’unico cartellino che possono esporre è quello del loro Prezzo, di loro stessi, non di quelli che hanno pensato di aver comperato.

   E comunque in un sistema fatto solo di compratori e di “pezzi in vendita” non c’è molto spazio per chi desidera respirare aria pulita.

   Buone cose a tutti ….