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   Una delle più irrinunciabili presunzioni dell’uomo è la convinzione in cuor suo di essere in grado di risolvere ogni problema basandosi solo sulle proprie forze (o perlomeno quelle di cui è convinto di essere in possesso con le medesime motivazioni del tacchino quando fa la ruota).

    A questo va aggiunto con gli interessi composti quello che moltissimi individui ritengono una stupida perdita di tempo senza mai neppure sognarsi se non è per caso giunto il momento di realizzare una qualsiasi forma di introspezione, di ricerca onesta ed impari su chi siamo veramente in fondo a noi stessi e sulla liceità di ciò a cui aspiriamo. 

   E ciò accade e si manifesta sin a partire dalle manifestazioni più scontate e lontane da ogni sospetto, tipo quella di credersi grandi fotografi solo perché si comperata una Nikon.

   Soprattutto oggi come oggi, tempi in cui il Progresso tecnologico fa spesso dimenticare agli esseri umani che moltissime delle cose che possono realizzare sono solo merito di alcuni strumenti che si sono inventati e senza dei quali si tornerebbe al Medio Evo a mangiar radici sottoterra, e pure se non ancor prima e in tempi molto stretti, perché le vere capacità di sopravvivenza e autogestione positiva sono solo un lontano e annebbiato ricordo, un patrimonio dilapidato.

   Pensate se improvvisamente andassero in tilt tutti i sistemi di comunicazione, dai telefonini, ad Internet, ai Satelliti che ci forniscono in tempo reale tantissime informazioni che spesso non riusciamo nemmeno a valutare nell’interezza e con la velocità di propagazione dei messaggi che possono offrire.

   Pensate se ogni arma ed ogni altro strumento di violenza e morte smettessero di funzionare.

   Pensate se andassero in tilt le pompe per l’estrazione del petrolio, se venissero a mancare la corrente elettrica e l’acqua potabile in ogni abitazione, ricchezze che diamo per scontate come il riscaldamento o l’aria condizionata …

   Il gas o altra forma di energia per cucinare …

   Pensate ad un blocco generale dei mezzi di trasporto …

   Pensate cosa succederebbe solo se si otturassero tutti i Waterclosed delle nostre case moderne e ipertecnologiche (nella fantasia degli architetti di grido che si inventano grattacieli di 400 piani …) e se non funzionasse più nessun ascensore.

   Pensate a quanta gente in analisi se non esistessero più i deodoranti, i cibi energetici, le cremine antirughe, i chirurghi plastici  …

   Pensate se a qualcuno venisse il coraggio di bruciare una volta per tutte ogni pianta di coca, ogni germoglio di papavero, ogni germoglio di canapa, ogni …

   Dove finirebbe tanta Civiltà splendente di luce propria?

   Ci penserebbe qualche indiscusso genio della Finanza tipo il Professor Monti assieme a tutti i Politici che lo sostengono a rimettere a posto e a far funzionare ogni cosa col computerino a pile in mano per calcolare lo Spread e le conseguenze delle speculazioni di pochi nelle cui avide mani è rovinosamente finito il Mondo?

   Perché prima esiste il Dio Denaro, poi viene Dio e dopo di Lui, forse ci si può anche ricordare di quegli esserini là fatti a Sua immagine e somiglianza.

   Vada tutto il mio disprezzo, per quel che conta, a chi fa scempio di ogni regola civile, sociale, umana, a chi non tiene conto delle necessità dei più deboli, del bisogno di distribuire equamente ogni risorsa a chiunque, di riconoscere ogni diritto naturale, e coli addosso a chi è disposto a sacrificare la pelle (ma solo quella degli altri) per quella che sventola coram populo come fosse una giusta causa da perseguire ad ogni costo (il problema sta in quell’OGNI…) e inondi i bei vestitini della festa di coloro che non sanno ascoltare, non sanno guardare, che parlano troppo e a sproposito, TUTTIFANCULI, come diceva quel mio vecchio amico scappato 40anni fa dall’Etiopia, rifugiato politico VERO, riuscito a fuggire dal Corno d’Africa prima che qualche nemico se lo mangiasse cotto alla griglia e ben infilato a pezzettini su degli spiedini (non sto scherzando) e che si stupiva che anche qui da noi esistessero tante disparità, tante cattiverie e tante ingiustizie nonostante un apparente benessere generale e relativo “ordine” condito di crociato buonismo.

   Sì, TUTTIFANCULI questi faccendieri senz’anima, oggi lo dico anche io a mia volta in attesa che salti fuori qualcuno per cui valga veramente la pena di lottare anche senza che abbia promesso il leccalecca premio in cambio di un sì.

   Qualcuno che abbia anche il coraggio di riconoscere i propri errori del passato, quelli da cui nessun essere umano è immune, e che abbia il coraggio di farlo nell’unico modo giusto: ponendo rimedio ai disastri compiuti mettendosi innanzitutto in gioco in prima persona.

   Anche se si sente Dio perché da ogni parte i leccaculo non fanno altro che lodarlo per come gestisce i loro interessi, esatto: i loro interessi …

 

   Tutto ha un Prezzo, nulla ha un Valore (almeno di questi tempi).

   La nostra Società si fonda solo sui movimenti di valuta (movimenti ad un unico senso, quello verso le mani di Banche, Speculatori e Faccendieri).

   Che tra l’altro è valuta virtuale in altissima percentuale.

   Pensate alle puttane, se il ragionamento sui collegamenti sociali tra Prezzo e Valore non vi è chiaro.

   Oppure pensate al Voto di scambio, alle bustarelle, alle offerte “gratuite” in Rete, alle auto usate “in perfette condizioni”, al “Lei non sa chi sono io” …

   A questo punto nell’Italia del millantato credito qualsiasi teoria è buona e insindacabile per provare a trovar soluzioni, ma solo sino a che la teoria rimane teoria.

   Perché a metterla in pratica il suo Prezzo è indiscutibilmente sempre molto alto, imprevisto, ci sono glib aggiornamenti, le revisioni, i conguagli, gli imprevisti cambi di timoniere  … da qualsiasi parte arrivino il Filosofo, il Sociologo, il Politico di turno e certi Valori costano troppo per rappresentare un buon affare per chi ci naviga e ha già fatto il Prezzo.

   Ripeto, tutto ha un Prezzo, ma prima che si riesca a toccare col ditino, tipo San Tommaso, il valore reale della maledetta Realtà …

   E poi, che dire, oggi è un po’ come andare ad un mercato rionale in cui ogni bancarella espone, apparentemente, la stessa merce allo stesso prezzo e scegliere è veramente un problema in cui manco una crisi di Coscienza da Frate Trappista riesce a far breccia sulle possibilità di scelta mettendo qualcosa anella giusta e dovuta Luce.

   E al mercato non ti rimane che fermarti davanti a quello che a pelle ti sembra più simpatico, anche a quello che strilla più forte.

   Ma poi?

   Se sono rose, fioriranno, ma se sono cachi …?

   E sì che dicono che i camaleonti sono originari di altre latitudini.

   Ma i camaleonti di cui sto parlando, quelli di cosa nostra, scusatemi, sono imperdonabile con le mie disattenzioni letterarie, intendevo dire: DI CASA NOSTRA, sono delle amene bestiole che cambiano colore solo a seconda di “se” e poi come viene soddisfatto il loro Prezzo di mercato.

   Poi, una volta che si sono adattati epidermicamente alla nuova situazione, chi se ne frega del Valore che possono esprimere?

   Nemmeno quello che “ha fatto la spesa acquistandoli” si preoccupa più di tanto.

   Quando ero giovane e importante nessuno è mai riuscito a “comperare” i miei favori, non perché non potessi avere un Prezzo (forse, chissà?) ma perché quel che mi interessava  non era che mi si riconoscesse tanto un Prezzo quanto un Valore.

   Ma i cani che sono convinti che tutto si può comprare, non si accostano volentieri a chi, pericolosissimo, oltre che al Prezzo esige che vengano riconosciuti i Valori ad esso legati.

   Perché prima o poi finirebbero per venire annientati dall’evidenza che sin dal primo confronto emerge che loro, l’unico cartellino che possono esporre è quello del loro Prezzo, di loro stessi, non di quelli che hanno pensato di aver comperato.

   E comunque in un sistema fatto solo di compratori e di “pezzi in vendita” non c’è molto spazio per chi desidera respirare aria pulita.

   Buone cose a tutti ….