DIO DENARO

9 dicembre 2014

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Un “vibrante” incoraggiamento a tutti i ladri di Stato e liberi professionisti del settore, avanti tutta e tutti assieme appassionatamente anche se per qualcuno tira garbino, gente esperta e nuovi apprendisti della truffa … il Mondo è vostro, almeno così continuerete a crederlo sin quando sarete convinti che avendo ogni cosa un prezzo vi potete permettere di comperarla e che, pagando … o anche solo paventando le vostre ricchezze, potete avere tutto e infatti voi volete tutto.

Ma perché l’uomo (99 anime su 100) appena può, ruba?

E perché ruba, e cosa ruba?

Ruba “perché” così accumula denaro e potere che con metodi convenzionali e veramente onesti non riuscirebbe a raggiungere o ci metterebbe troppo tempo, dovendo tra l’altro rispettare i famosi diritti altrui … e gli altrui “praticelli” compresi.

Messo e non concesso che per certa gente operando onestamente per una vita intera il tempo non basterebbe, tranne rare eccezioni che confermano la regola, per accumulare i tesori assurdi per dimensione di cui dispone.

Ruba DENARO… che fra i suoi simili rappresenta potere, sicumera psicologica (…) scambiata per autonomia, possibilità di acquisto indiscriminato, indipendenza, agio, facilitazioni, privilegi, superiorità sociale, maggiori margini operativi, maggior libertà di scelta, il NON dover mai rendere conto di nulla a nessuno (grande illusione) soddisfazione garantita di ogni vizio o sega mentale, libertà assoluta di movimento … in ogni senso … e non gli basta mai …

Ma quasi sempre in questi casi il denaro è merda, quando il quantitativo di valuta accumulata e in possesso del singolo è assurdamente superiore a quello che gli servirebbe per condurre un’esistenza serena e dignitosa, sicuramente appagante, quando è superiore alla media delle normali disponibilità in possesso delle persone che gli vivono a fianco e su cui inevitabilmente fa sentire il proprio peso opprimente … sinché dura … e non arriva uno col “conto in Banca” più grasso.

Così il più ricco, assieme ai ruffiani del suo seguito, si fregia di tanto Potere come si trattasse di un plusvalore assoluto che nemmeno il più evoluto degli ET manco potrebbe paventare sul Genere Umano …

Bel Potere quello che deriva dal famoso “sterco del diavolo” quello che tradizionalmente non puzza e sa di miele, almeno sin dopo il primo assaggio giusto per confonderti le idee … ma poi basta, la sua vera natura emerge.

Esser ricchi non è un reato, esser diventati coscientemente ricchi a discapito d’altri, questo sì è vergognoso, per chi ha ancora una faccia.

Tra l’altro, a pensarci bene, proprio TUTTO non lo si può comperare nonostante tanto Potere di acquisto … e non parlo solo di Salute … avete il coraggio di riconoscerlo?

Che la cosa abbia un senso?…

Occhio, il Sacro Bimbo è ancora in arrivo anche quest’anno, incredibile che abbia ancora voglia di trasmetterci il suo messaggio di essenzialità, c’è poco da scherzare, con lui gli equilibri appartengono ad una dimensione diversa da quella del Potere Economico, e volendo essere veramente onesti un portafogli pieno non rappresenta obbligatoriamente solo lui né sicurezza né felicità: questa è la Realtà che ci fa tanto paura eppure insistiamo a fare orecchio da mercante e ci diamo da fare per avere sempre di più.

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Pensate ad un mondo in cui il denaro debba servire solo per l’acquisto di beni facoltativi o superflui … una libera possibilità socialmente riconosciuta senza limiti e senza farsi troppo seghe di tipo morale, moralistico, sociale o politico nei confronti di chiunque utilizzi il suo denaro con queste finalità.

Basta che la sua vita e le sue abitudini non interferiscano con le sfere altrui e che chiunque quindi sia libero di coprirsi di oro e diamanti se proprio se li può permettere e la cosa lo gratifica, poveretto, ma anche di cocaina e merde di questo tipo … così “in” di questi tempi.

Cavoli suoi, e se aragosta, tartufi e caviale e altro meno consentito che non nomino sono l’oggetto del desiderio di chi proprio non ne può fare a meno, che sia, ma che acqua, aria, cibo, spazi, diritti fondamentali parificati … siano gratis per tutti in pari misura a prescindere da qualsiasi blocco pretestuale economico, razziale, di bassa politica, di classe, religioso …

Le attuali condizioni per arrivare a dover essere costretti a realizzare questa utopia non sono poi così lontane dalla realtà se si desidera che l’Umanità sopravviva a se stessa, ma comincio a pensare che sia proprio questa sopravvivenza un’utopia.

Infatti i veri beni primari stanno diminuendo in misura esponenziale poiché sono in stretta proporzione con l’aumento della popolazione umana sulla Terra mentre denaro e potere di acquisto che li rendono automaticamente disponibili sono finiti nelle tasche di pochi e molti di questi beni che sembravano infiniti li ha deteriorati e ridotti proprio la cecità egoista dell’uomo .

E quando parlo di beni primari, ripetendomi, intendo acqua, aria, cibo …

I problemi di reperimento ed equa distribuzione di questi beni indispensabili alla vita stanno diventando sempre più critici in senso globale e se non si vuole che la gente inizi ad ammazzarsi a vicenda ovunque per una semplice questione di sopravvivenza qualcosa deve cambiare a livello mondiale anche se le pecore nere e i figli di … esisteranno sempre.

In effetti i disequilibri socioeconomici a cui dobbiamo sottostare con pochissime possibilità di riuscire a cambiare le emergenti precarietà stanno diventando sempre più insopportabili mentre i “saggi” della Terra preoccupati solo della conservazione e dell’amplificazione delle proprie ricchezze più o meno nascoste hanno trovato il sistema per relegare in poche regioni del globo le guerre più sporche eliminando da una parte che si propaghino troppo dove non gli farebbe comodo, cioè a casa loro, ma mantenendo tutti i profitti personali dell’indotto della vendita delle armi che producono e sin che ci riescono, della gestione delle energie, che tradotto in termini terra terra significa solo Potere.

Non a caso le nostre automobili superinquinanti devono continuare a funzionare utilizzando benzina o diesel anche se chi di dovere e che da noi arricchito senza soluzione di continuità da tempo ha già pronti i progetti per altre forme di energia, si guarda bene dal tirarli fuori perché così perderebbe ogni profitto dai mercati di gas, carbone e petrolio.

Ma non esistono le auto elettriche, direte?

Certo, ma ti devi sempre attaccare alla spina della corrente per ricaricare in continuazione le batterie e questa forma di energia spesso e volentieri è generata non solo con l’utilizzo delle centrali idroelettriche ma anche di quelle a carburanti vegetali.

Una spirale infinita ed infame.

E la soluzione dell’energia nucleare è troppo pericolosa vista la nostra attuale incapacità tecnologica di tenere sotto vero e totale controllo il sistema.

E pensare che siamo circondati dalle più elementari forme di energia come luce ed acqua …

Intanto la gente che si guarda sempre più in cagnesco aumenta ma anche se tutti sono pronti ad inorridire al solo pensiero di una terza guerra mondiale, non è poi che si sbattano così tanto per cimarne i “germogli” e non mi stupirei se la situazione potesse precipitare improvvisamente per merito del solito cerino acceso imprudentemente da un cretino, come la storia ricorda, proprio a due passi da un lago di benzina.

Per fortuna che chi detiene la ricchezza non è motivato a lasciare che ciò possa capitare ed i controlli che esercita sul sistema a tutela dei propri interessi offrono una tranquillità relativa.

Eppure dovrebbe aver imparato che anche il bunker più inespugnabile in cui scappare per ripararsi e di solito di proprietà dei più ricchi e potenti, offre protezioni solo teoriche.

E allora?

Allora … ragazzi, che voglia di trovare uno Stargate ancora acceso e di scappar via.

 

VOX CLAMANS IN DESERTO

20 giugno 2013

fozzigiaren

   Il comportamento di auto chiusura, di arroccamento ad oltranza nell’ambito famigliare, in un sistema isolato e costruito con convinzione solo per sfuggire da un confronto coraggioso e doveroso con la realtà esterna, spessissimo scomoda ma necessaria ai fini di una convivenza pacifica e positiva con gli altri, anche se si tratta di un irrigidimento asociale, non è un qualcosa da perseguire tipo caccia alle streghe, in quanto ognuno è libero di decidere per se stesso, ognuno è libero di impiccarsi alla corda che preferisce, ma questa scelta comportamentale crea dei limiti molto pericolosi per la psiche di chi ne può venire coinvolto senza averlo scelto tanto liberamente quanto masochisticamente come può ad esempio capitare ai bimbi venuti alla luce in contesti famigliari di questo tipo e inconsapevolmente coinvolti.

   Questa normalità fittizia imposta ai piccoli come verità vera ed unica, sarà la fonte sicura di un futuro disagio, immancabile nel tempo, che difficilmente troverà degli sbocchi sereni e positivi proprio a causa di uno stato di limbo attuato fra quattro fragili mura che non trova alcuna giustificazione in previsione del fatto che chiunque, prima o poi dovrà fare il suo “ingresso” nella vita di una comunità, con le sue regole, i suoi SI ed i suoi NO ben codificati che non lasceranno alcun margine per i capricci dell’ultimo arrivato con le idee non molto chiare e lo renderanno un disadattato, una persona destinata a soffrire nel vedersi smontare impietosamente tutti i castelli aerei delle realtà fittizie in cui è stato fatto crescere, un sistema di fuga programmatica a suo tempo scelto da padri e da madri a cui ciò tornava comodo, ma solo a loro.  

   Vivere questa vita non è una cosa semplice per nessuno, nemmeno per coloro che ci sembrano privilegiati perché possiedono denaro ed agi.

   Una soluzione accettabile potrebbe e può essere quella di non dimenticarsi mai che esiste sempre qualcuno che la può pensare diversamente da noi e che soprattutto può AVERE RAGIONE proprio lui nonostante le nostre presunte sicurezze.

   Ma si sa, l’egoismo e la presunzione giocano dei brutti scherzi, rendono ciechi, spingono a piccole pietose furberie, a mezzucci indegni di quell’anima incorruttibile che ospitiamo dentro ad un corpo solo apparentemente robusto e ben cablato per soddisfare i nostri desideri, consentirci delle scelte che ci possono sembrare libere e che invece altro non sono che il mezzo di fuga più facile ed immediato dei nostri limiti umani.

   C’è chi “scappando” dalla logica e dalle evidenze cerca rifugio sottraendosi ad una coscienza che dal di dentro urla talvolta inascoltata le proprie giuste ragioni individuando il proprio orticello sicuro in religioni folcloristiche, nell’ateismo, in sette, in filosofie al margine, in quelle invenzioni apparentemente consociative degli ultimi tempi tipo la fallimentare Scientology, c’è chi cerca le proprie verità sui bigini che si possono trovare anche sui banchetti di un mercatino, c’è chi cerca spiegazione ad ogni suo dubbio su Internet e c’è pure chi le sue verità se le inventa e confeziona su misura.

   Peccato, tante occasioni in più per dimenticarsi che siamo stati creati solo a immagine e somiglianza di qualcuno che è perfetto, ma che perfetti, noi, non lo saremo mai.

  

valo

   Onore alla coerenza di chi (tipo il “grande”Michele Santoro) va a letto pensando che il Mondo “deve” essere di colore viola a pallini gialli e si sveglia di notte per andare a far pipì pensando che il Mondo deve essere assolutamente di colore viola a pallini gialli, poi torna a letto e l’indomani si risveglia sempre più convinto che il Mondo deve essere di colore viola a pallini gialli, e se già non lo è di colore viola a pallini gialli, bisogna farlo diventare di colore viola a pallini gialli ad ogni costo.

   Anche quando certi colori sono stati cancellati dall’Iride e a lui non glielo hanno ancora notificato oppure ha capito male, ma qualche dubbio sull’elasticità mentale dell’individuo in questione e sulle sue reali capacità analitiche e di valutazione, dato e non scontato che sia una persona assolutamente onesta e in buona fede dalla A alla Z, permettetemi di farmelo venire.

   Un’altra delle principali attitudini dell’uomo consiste poi nella sua inclinazione ad interpretare la REALTA’ delle cose secondo visioni strettamente personali e poco attente a quelle altrui (più o meno in buona fede, a seconda degli individui) e non potrebbe essere altrimenti in considerazione di come funziona il suo cervello, anche se tutto si svolge sempre per una questione, un assommarsi di concause la cui natura, ridotta ai minimi termini, è un po’ come i numeri primi della Matematica, entità a sé stanti e non frazionabili concettualmente e magari assommate fra di loro in modo che producano ripetitivamente un determinato risultato.

   Se noi poi estraiamo questi fattori dal mucchio, ognuno per conto suo, ed iniziamo ad utilizzarli per fare il vecchio gioco delle tre tavolette, il minimo che può accadere è che le interpretazioni che possono venir date vadano dal sì al no più esclusivi.

   Discorso applicabilissimo all’utilizzo delle statistiche che di per sé offrono solo dei dati freddi, ma a seconda di chi e di come li gestisce possono falsare pesantemente il senso di qualsiasi interpretazione data rispetto alla realtà reale delle situazioni.

   Detto il quanto, pensate ora a come i Politici in genere girano sempre a proprio favore il computo di certi calcoli, quelli economici in testa alla lista.

   Della Verità non ci può mai esser certezza se di mezzo ci sono dei Politici di mestiere, ma soprattutto se c’è del denaro in pista, “sentimenti” capaci di cancellare anche qualsiasi pulsione sessuale privata.

   Mistificazioni, giochi di comunicazioni fasulle, dimenticanze “casuali” delle “virgole” o di alcuni zeri, l’abuso di certe capacità dialettiche, da parte di chi le possiede, l’arte di riuscire ad ascoltare di ogni discorso solo ciò che serve per … ciò che serve, la “parte” comoda presentata come se fosse il “tutto”, insomma, le interpretazioni gratuite di cose dette, le accuse di complicità in fatti mai avvenuti ma che possono screditare anche Gesù Bambino, la manipolazione per sistema tra cose ascoltate e cose riferite.    

   Una squallida mestieranza che si manifesta non solo mischiando ad arte il vinsanto con l’acqua marcia, ma o realizzando ideologie di fantasia e di comodo o criticando e cercando di squalificare realtà vere e positive sinché è possibile, ma scomode e quasi sempre esprimendo quel che si vuol far credere con i termini di un vocabolario non proprio comprensibile per chiunque, una volta che se ne “concede” dall’alto la propria interpretazione personale al Popolo bue …

   In poche parole tutti hanno ragione e nessuno ha torto quando si parla di se stessi, oppure tutti bugiardi e disonesti e tutti da condannare ma solo quelli della parte avversa.

   Figurarsi il casino quando le parti in gioco, i contendenti, sono più di due (con noi in mezzo).

   Come fare a distinguere chi non sta raccontando favole e parla onestamente da chi non ha alcun interesse a dire come stanno realmente le cose?

   E’ l’eterna lotta tra Verità e Realtà che altro non è, come diceva qualche filosofo del secolo scorso, che il rapporto tra Verità e Io sensibile.

   Ma se chi esegue questo “rapporto” è un Io disonesto, è pure stupido, è arrogante, presuntuoso, è cieco, un venduto o vive troppo in cielo per capire le cose terrene, fa uso della propria forza solo per autoaffermarsi … il peso e le conseguenze di certi modi di agire sono anche più  influenti della Forza di Gravità da cui non si può facilmente sfuggire e non importa a nessuno chi poi ce ne andrà forzatamente di mezzo.

   Anche per tutti questi motivi, muoversi, in Italia, come in ogni altro Paese delle Banane, è molto difficile.

   Soprattutto quando si arriva a governare col benestare della Maggioranza delle Minoranze risicate per comodo in un grande polpettone, ma poi, grazie ad un concetto molto personale di Democrazia e sempre difeso con tonnellate di cavilli giuridici, anche solo una blatta un pidocchio può mettersi di traverso e frenare ogni iniziativa: il classico sassolino in grado di bloccare qualsiasi ingranaggio.

   Historia docet.

   Sino a che qualcuno (che ha capito come gira da certe parti) non ci versa sopra abbastanza “lubrificante”, altro dono di una Libertà allargata e compiacente secondo l’aria che tira.

   Lo diceva Andreotti che il Potere stressa chi non ce l’ha, ma io credo che, solo per gli sforzi fatti per riuscire a mantenerselo stretto e ben calzato addosso, oggi come oggi, si stressa molto di più chi è riuscito ad arraffarlo sedendosi col sorriso di mestiere sulle labbra alla stessa mensa (pagata con denaro pubblico) a fianco di chi non vorrebbe certo mai accogliere entro le vere mura di casa propria, né come amico, come figlio, come fratello, moglie o marito, compagna o compagno per una Vita intera.

 

   Qualche giorno fa il caro Professor Monti ha tenuto a dire all’Italia intera che quando Lui cammina per la strada qualcuno Gli si avvicina (vorrei sapere come fa ad avvicinarsi con tutta la scorta che gli para il … pardòn le spalle) e Lo invita calorosamente ad andare avanti.

   Sono sicuro che le cose stanno così, peccato che il Professore ometta di rivelare DOVE gli dicono di andare, Lui e la Sua Congrega, sciura Fornero in testa.

   Forse il Professore, che cammina sempre per la strada evitando però vicoli oscuri e zone malfamate, preferendo strade ben illuminate e dove non si sente puzza di orina negli angoli, un po’ fuori insomma dai soliti percorsi dell’amato Popolo che amministra, pardòn, di cui amministra solo i pochi soldi rimasti in tasca, non tiene presente che la Vita spesso è infestata da temporali, e quando il Cielo tuona, non si sa mai dove andranno a cadere i fulmini.

   Probabilmente gli uomini della Sua scorta Gli fanno anche da gabbia di Faraday e a Lui non capiterà mai che un fuoco caduto dall’Alto Gli bruci gli attributi genitali e dintorni come è capitato ad un americano proprio mentre stava raccontando al figlio, mentre passeggiavano per strada, che la vita è piena di imprevisti e bisogna stare sempre molto attenti …

   Ma si sa, c’è chi i fulmini cerca di evitarli e chi se li va a cercare … mah, staremo a vedere, per intanto la mia fiducia va solo a chi fa e non promette soltanto (trovarne uno!).

   E per FARE non intendo fare solo l’esattore …

   Certo che ci vuole una bella faccia a sostenere di esser bravi e stimati nel Mondo solo perché ci si dà da fare a far pagare agli altri dei debiti che poi bisognerebbe vedere chi li ha fatti tutti questi debiti iperbolici.

   Mai visto un Direttore di Banca che NON ti sorride quando in Banca ci vai solo per portare il tuo denaro e non per chiederne in prestito.

   E credo che anche la Mafia si comporti così, Mafia & Compagni.

   Ma poi, scusate la mia ignoranza, se tutti in tutto il Mondo sono coperti di debiti, a chi è che bisogna dare tutti questi soldi?

   Non ci si potrebbe mettere d’accordo tutti e ficcarla in quel posto a chi da sempre fa il furbetto, tipo l’irreprensibile e neutrale Svizzera?

   O a chi da sempre pretende e mai si espone in prima persona?

   A chi del lucro e della speculazione ha fatto ragione di vita?

   Fantasie tutte mie, scusatemi, come dopo aver mangiato una pentola di “cassoela”: si sa, il maiale, quando è troppo, si fa fatica a digerirlo.

   Comunque, quando si continua a sventolare la ormai stantia storia del Governo Tecnico, non posso fare a meno di chiedermi: “tecnico di che e su che cosa?” visti i risultati di recessione ottenuti da cui proprio non so come faremo ad uscire.

   Penso con tanto dispiacere all’avvenire dei miei figli e dei miei nipoti che proprio non si meritano tanto sfacelo, visto che il loro vecchio non ha certo i soldi di qualche attuale esponente del Governo, e non solo.

   Tecnici, superesperti, Geni della Lampada, gente matura ed esperta, con le idee chiare …

   Ero piccolino, nemmeno sei anni, la Guerra era terminata da qualche anno e la Gente iniziava a respirare, si dava da fare in ogni modo per riemergere dal disastro internazionale, la fame, tanta, faceva da spirito guida.

   Un giorno il mi babbo, stimato medico ma anche noto pittore, chiese ad un amico di aiutarlo a portare fuori Milano con la sua automobile un grande quadro che aveva venduto ad un famoso collezionista.

   Automobile …

   Una Giardinetta Fiat, di quelle che solo i vecchi come me ricordano, carrozzata con una intelaiatura di legno e verniciata di verde nelle parti metalliche.

   Uno scatolino, che però si muoveva e faceva il suo dovere.

   Come dice il nome stesso, Giardinetta, era una piccola Station Wagon come ora si usa dire, dentro di spazio ce ne era poco, solo due posti anteriori, di dietro il piccolo bagagliaio, ma sopra era stato montato un portapacchi più grande dell’auto che se oggi uno si permettesse di utilizzarlo di quelle dimensioni, gli ritirerebbero la Patente.

   Ma allora …

   Io ero stato invitato a far parte della spedizione, anche perché allora riuscire a metter piede su di un’auto era festa.

   Mi cacciarono chiaramente di dietro nel vano portabagagli, ma io ero felice ed assistevo a tutte le operazioni che nel frattempo papà e il suo amico stavano svolgendo per caricare il quadro senza danneggiarlo e per fissarlo al portapacchi.

   Papà era un grande medico ma come “tecnico” non valeva una cicca ed il suo amico non era da meno, imbranati come salsicce, figuratevi la scena da “Monsieur Hulot che va in vacanza”… (se non sapete chi era, mi dispiace per Voi, è un buco culturale imperdonabile, studiate, Gente, studiate).

   Intanto io assistevo alle manovre di carico e poi di fissaggio del quadro, ma mi ero reso conto che c’era qualcosa che non andava ma me ne stavo zitto, perché a quei tempi i bravi bambini non berciavano più forte dei grandi e nutrivano un serio rispetto per chi di esperienza ne aveva tanta più di loro.

   Ma ad un certo punto, visto l’irreparabile, mi ero messo a cercare l’attenzione di mio padre, chiamandolo attraverso il finestrino (per fortuna) aperto e dicendogli che se faceva passare le corde, fissandole, attraverso le maniglie dell’auto, nessuno avrebbe più potuto salirvi sopra.

   Chiaramente io mi ero espresso come potevo ed ero subito stato invitato a stare zitto, ma visto che non mi davano retta avevo iniziato a ripetere le mie osservazioni mentre le lacrime mi sgorgavano dagli occhi.

   Niente da fare, io non ero un tecnico, cosa potevo capire io piccolo pulcino, come potevo sindacare sul loro operato di adulti esperti?

   I Lavori di fissaggio finirono e giunse il momento di salire in auto.

   Mentre io singhiozzavo disperato non solo per non essere stato ascoltato, ma addirittura zittito con la minaccia di farmi scendere e lasciarmi a casa … i Grandi si resero conto di aver fatto un ottimo assemblaggio del quadro, ma in quanto a poter salire sull’auto …. Legata come un salame in un tutt’uno col quadro.

   Dovettero smontare tutto e ripartire da capo scegliendo però altri punti di attacco, di appoggio, e alla fine, verso sera, riuscimmo a partire, ed io ero felice della gita che avrei fatto, anche se il mio cuoricino ogni tanto veniva scrollato da qualche singhiozzo residuo.

   Rimontare quel quadro non è stato semplice, anche per le sue dimensioni, ma per rimontare l’Italia …….?…….

   E’ Sabato, tutti via per il Week-end, quindi ne approfitto per sproloquiare un po’ più a lungo mentre la Gente pensa ad altro che a venir qui a leggermi.

   Diciamo comunque che più scrivo su questo Blog, più mi assale il dubbio che serve molto a poco cercare di denunciare coram populo tante cose che non vanno, e  non certo perché siano diminuite le visite in questo mio piccolissimo angolo del Web, anzi !!!

   Come in uno sketch di sapore kafkiano la Gente legge, annuisce condividendo e poi, come a Scuola quando suona la campanella di fine intervallo, tutti riprendono a fare esattamente le stesse cose di prima senza che nessuno venga sfiorato dal dubbio che così non si può più andare avanti.

   Anche i più sfegatati attivisti provenienti dai Credo più rivoluzionari sono diventati conservatori, terrorizzati dall’idea che la Realtà stia chiamando a nuove e più pesanti e VERE responsabilità, e non sto parlando dei Politici con la cacarella al pensiero di poter perdere cadreghino, lavoro ed entrate economiche sicure, cascasse il Mondo, no, sto parlando di quelli che continuano ad andare a votare sempre per le stesse persone, per lo stesso colore e come le tre scimmiette si tengono tappati soprattutto gli occhi, perché così gli ha insegnato la Mamma.

   Ormai poi ci sono i veri professionisti della critica alla Ragion Pura, anche se qualcuno di loro, a differenza del sottoscritto, ha fatto forse solo la quinta elementare, che pontificano da ogni pulpito più o meno mediatico, e francamente mi scoccia abbastanza anche il solo pensiero di poter venire messo nel mucchio assieme a loro.

   Chi invece l’atto di coraggio l’ha fatto, esami di coscienza compresi, e ha deciso che non gli sta più bene che i suoi destini dipendano da chi in 30anni ha fatto ben poco per il Paese e molto, anzi di più, ma solo per sé e quelli del suo circondario, oggi vuole solo sentirsi fare delle proposte serie e concrete.      

   La paginetta di fondo quotidiano, tipo la mia, al massimo fa sorridere un po’ amaro qualcuno e poi la cosa finisce lì, però questo in effetti  è il motivo che poco tempo fa mi aveva fatto dubitare sull’utilità di continuare a scrivere SE non su altri argomenti seri come la Salute o anche su altri decisamente ridanciani prima che arrivino su Zelig o affini e mi freghino il Copyright.

   Comunque, già che ci sono, dato che anche oggi mi trovo davanti alla tastiera, eccovi una delle mie solite considerazioni quotidiane.

   Da SEMPRE, sin dall’inizio, perché un Inizio c’è stato, tutto è relativo e qui da noi, su questa povera Terra, le cose funzionano secondo il principio che può esistere il SI solo perché esiste il NO, entrambi naturalmente fatti di materia corruttibile e limitata non solo nel tempo.

   Il SI, di per sé stesso, come anche il NO, presi singolarmente, sono solo delle fumose teorie tutte da dimostrare, come il sesso degli angeli.

   Cosa sarebbe la Luce se non esistesse il Buio (con in mezzo la Materia) o un pugno se non esistessero le carezze (e se non esistesse un corpo che riceve le due “gentilezze”)?

   Quale fulgido e ambito esempio di Civiltà offrirebbero i privilegi, soprattutto economici dei Politici e dei trafficanti del loro seguito se non esistesse la povera e onesta Gente comune di tutti i giorni che annaspa perché i Signori di cui sopra si sono messi in tasca ciò che non era “liberamente” distribuibile, a loro soprattutto, ma era “solo” proprietà comune da gestire coscienziosamente?

   Ogni cosa è valutabile proprio in relazione a ciò a cui può esser raffrontata, non per niente qualcuno ha inventato le unità e gli strumenti di misura, primo fra tutto il Denaro, invece, in qualche Regione non proprio lontana (lontana in ogni senso) ma in effetti con risultati abbastanza analoghi tranne che sulla distanza, la Lupara, quindi per una formica un topo è un gigante, come l’elefante lo è per il topo, oppure un genio a tasche vuote, per la nostra amata Società, è niente davanti all’ultimo barbone sbruffone e senza meriti come una trota da Pesca Sportiva, tutta bocca e poco cerebro ma col portafogli pieno di soldi.

   Ogni realtà esprime il suo peso o il suo non-peso giusto perché esistono dei termini di Confronto tangibili, e dovrebbero essere una guida per chiunque, anche se poi c’è sempre chi fa finta di non saperlo e tira avanti calpestando tutto ciò che incontra sul suo cammino, sinché non trova seri e immancabili ostacoli.

   Ma questo atteggiamento, prima o poi, porta o all’autodistruzione o agli inevitabili conflitti che altro non sono se non un tentativo, da parte degli altri suoi “simili”, di “livellazione”, di ripristino degli equilibri (o disequilibri) perduti.

   Se poi la bilancia pende sempre da un lato dove il peso è scandalosamente minore, questo non è colpa né della bilancia come strumento, né del peso più piccolo o di quello più grande presi a sé stanti, tantomeno è colpa di una Legge di Gravità impazzita, è solo la risultante di un Confronto scandalosamente impari gestito da chi può gestire un Potere, la bilancia, autoimmune e prevaricatore al di fuori di ogni serio controllo.

   Sino a che questo sarà materialmente possibile e non combattuto da qualche giudice giusto ed imparziale che non teme di porsi di traverso ad interessi sommersi e a chi può decidere se sei degno di vivere oppure devi esser tolto di mezzo perché stai mettendo i bastoni fra le ruote dei suoi interessi (possibile che si sia perso lo stampino di un Dalla Chiesa, di un Falcone e Borsellino?) purtroppo non ci resta che stare a guardare anche se bisogna riconoscere che ultimamente, grazie a Polizia, Carabinieri ed altri Corpi dello Stato, certa gentaglia comincia a non avere la più la vita così tanto facile.

   Eppure, alla stragrande maggioranza di noi, piccoli esseri umani, che altro non siamo che pochi chili di acqua, ossa, ciccia e cacca messe assieme, certe considerazioni, che non sono né fantasie né filosofia spicciola, sfuggono, sino a che non si creano conflitti che prima o poi potranno scappar di mano quando si diventa totalmente insensibili ai richiami dei campanelli di allarme di tutte quelle convenzioni umane che partono in alto dall’Etica Superiore, sino al più in basso possibile dove esistono anche le piccole ipocrisie e le angosce inconfessate più personali e profonde a cui spesso si dà più retta che alle cose più importanti.

   Chi poi non ha la necessaria forza nei muscoli ma possiede un bel conto in banca, non ha certo difficoltà a far risultare, imponendolo, come più pesante, il suo mezzo chilo di aria fritta anche se sull’altro piatto della bilancia c’è una tonnellata di piombo di diritti inevasi.

   Eppure, dato che abbiamo il dono della parola, si potrebbe , discutendone con chiarezza, onestà e disponibilità, decidersi veramente a cercare di trovare soluzioni rispettose per tutti, anche perché una volta che vai a mangiare l’insalata dalle parti delle radici, dove te lo metti tutto il surplus accumulato?

   Ma questo non è in sintonia con le sinfonie di questa Società Capitalista che ci ha subdolamente ammaestrato a volere sempre di più e ad ogni costo.

   Per noi e per i nostri figli …

   Palle.

   Per noi, gli altri, figli compresi, sono sempre in seconda fila, visto che proprio tutti, eroi, non lo siamo proprio.

   Vorrei rimarcare solo un lato della faccenda che io ritengo primario sull’orizzonte di una serena convivenza tra esseri umani, differenti sinché volete tra di loro, ma sempre esseri umani.

   Saper convivere significa essenzialmente non solo saper comunicare i propri punti di vista, ma anche e soprattutto saper prendere SEMPRE in considerazione tutto ciò che ci proviene da altre menti, da altre sensibilità, da altre culture, soprattutto le più scomode, quelle maggiormente differenti e lontane dalle nostre sicurezze scontate.

   Si è poi sempre in tempo a porre dei paletti, a dichiarare i nostri dissensi, ma non per trovar facile motivo di contrasto, no, solo per riaprire un dialogo e comunicare correttamente e collaborare veramente tra esseri che si dice siano stati fatti ad immagine e somiglianza di Quello Lassù, oltre alle Stelle, sempre così determinato a non metter più naso fra le cose dell’uomo (come da programma e in ossequio ai principi del Libero Arbitrio).

  Il Lavoro, inteso di per se stesso come veicolo di crescita, di autoaffermazione, di innalzamento morale, come espressione di inserimento sociale in un ambito produttivo in favore della comunità, come celebrazione delle proprie responsabilità in un ambiente dove chiunque deve fornire degli apporti validi per tutti, come mezzo lecito e doveroso per condurre una esistenza dignitosa che può anche divenire agiata …. è una benedizione.

   Ma per tutto il resto è una vera MALEDIZIONE, divina o no, maledizione rimane.

   Ed è una maledizione per colpa dell’uomo, ossia di qualche furbo che ha scoperto che ad esempio … la terra è bassa (e si fa fatica a lavorarla) che poi è meglio se a lavorarla è qualcun altro, che è molto più interessante guardare uno che lavora, magari comandandolo a bacchetta e poi dividendo i proventi, e non certo a favore di chi si è fatto venire i calli …

   Oppure che lavorare da seduti è meglio che farlo in piedi, in un luogo comodo, caldo e sicuro, meglio che sottoterra in miniera, in mezzo alle intemperie, in situazioni di rischio.

   O anche utilizzando il fucile al posto del badile, metodo molto più sicuro per ottenere quel che si vuole e soprattutto senza sudare, basta non aver remore a schiacciare il grilletto dell’arma che si impugna.

   Poi ci sono quelli che vivono, e bene, senza farsi mancare mai nulla, rubando il frutto del lavoro altrui …

   Indubbiamente la fantasia umana tesa a far sempre meno fatica e aver sempre di più è ricchissima di varianti e sfaccettature.

   Ma il vero colpo di genio secondo il mio modo di vedere le cose, è stato quello di inventare i “lavori di concetto”.

   E non parlo dei creativi che più o meno, prima o poi devono aver a che fare con impegni sicuramente gravosi, no, parlo di quelli che passano il loro tempo a discutere del sesso degli angeli, dell’Art. 18, se è meglio stare a sinistra, a destra o in centro, o fuori, o dentro … e intanto, fuori la gente suda, LORO NO.

   Ma non siamo ancora giunti all’apogeo del Sistema perché ancora non abbiamo considerato  il lavoro meno faticoso e più redditizio: quello di farsi dare del denaro per custodirlo, utilizzarlo nel frattempo investendolo in operazioni più o meno eticamente lecite, rivenderlo a chi ne ha bisogno facendoglielo pagare di più di quel che vale e alla fine se questo non è in gradi di restituirlo con gli interessi composti, sfilargli da sotto al culo anche quel poco che gli è rimasto.

   Il tutto con l’avallo della Legge.

   SIC.