IGIENE MENTALE E PROTESI DI LUSSO
27 gennaio 2012
Da un po’ di tempo, anche perché ora ne ho tanto, seguo con sempre maggiore curiosità i vari dibattiti che si alternano sui vari Network televisivi, ma non tanto perché mi interessino tutti gli argomenti trattati quanto per le persone che vi partecipano e che, discutendo, non riescono più a dissimulare talvolta le ipocrisia di mestiere.
Bellissimo un intervento in cui si parlava di Riforme: Riforma della Giustizia?
Perché non mantenere coinvolti nella discussione parlamentare anche i Magistrati che sono la parte viva del discorso, quella maggiormente interessata e sicuramente dotata di un senso di Responsabilità decisamente superiore alla Media?
Anche se poi, quando sbagliano, e capita, non paga nessuno (di loro), anzi, paga Pantalone, il solito pirla fiducioso, e che magari si suicida per la disperazione.
Ma dai, non polemizziamo, è giusto, se una Categoria è composta da Intoccabili e di Esseri Superiori, chi si permette di confutargli che il risultato poi sarà inevitabilmente quello di Leggi ad Personam, messo e non concesso che in fin dei conti la Giustizia va bene così e non c’è bisogno di modificare nulla per non turbare troppo certi equilibri preesistenti?
Tutto così in allegra compagnia dove su certe cose tutti sono sempre d’accordo, sino a quando non si inizia a parlare di tutte quelle altre Riforme che riguardano la vita e i destini della Gente semplice.
Ma ci sono i Sindacati, direte.
Certo, li fanno parlare, siamo in Democrazia, ma in quanto ad ascoltarli … e poi tanto non hanno intenzione di cambiar nulla di ciò che hanno già programmato, se non qualche virgola, tipo il famoso finto colpo di scalpello di Michelangelo sulla statua del Mosè quando Qualcuno … un Papa … gli aveva detto che secondo Lui bisognava fare una correzione ….
E poi, a finta correzione eseguita dal grande Michelangelo Buonarroti, picchiando a vuoto sullo scalpello e soffiando in aria la polvere posata sull’opera, tutti, Papa in testa a strillare … visto che così va meglio? dimmi se non avevo ragione Io …
Perché tanti “spazi” per qualcuno e poco o niente per tutti gli altri?
….. Ma chi si è permesso di dire una cosa del Genere che fa tanto male al Re, povero Re, e povero anche il porcello?
Alzi subito la mano il colpevole di tanta reità o faccia un passo avanti.
Come a Scuola, come sotto la Naja.
E pensare che i cosiddetti “deboli” sono tanti, sono la maggioranza, e possono essere, SONO una Forza.
Tutti lì, sempre inc …. , sempre in Piazza, sempre a strillare, sempre a prendersi a botte coi loro simili vestiti con le Stellette sul bavero, ma sempre poi tutti col culo per aria a prendersela in … tasca ed a rivalersi dei loro stress sui loro simili, appena possono sfogarsi un po’ senza pagare il fio di TANTO CORAGGIO POSTUMO.
Oppure come durante una rapina quando cento persone impaurite non osano nemmeno respirare davanti ad un pistola puntata, magari pure pistola giocattolo.
E il rapinatore si sente Dio e se la ride di tanta vigliaccheria che conferma la Regola.
Ma dov’è andato a finire lo stampino del DNA di quel ragazzo che con un sacchettino di plastica in mano e tutto da solo ha fermato un carro armato in Piazza Tien ammen?
Dimenticavo, il Popolo è bue e non è in grado di volare alto se deve pensare seriamente ai suoi destini.
Gli Intoccabili, invece volano.
Già, perché dopo l’infelice esperienza di Icaro, le protesi a forma di ala le hanno molto migliorate e ora ti fanno volare alto, su tutto e tutti, e solo gli Intoccabili possono esserne dotati.
Speriamo che si ricordino che le ali che stanno usando non sono proprio delle appendici naturali eterne e che, sotto un certo punto di vista, sono sempre delle protesi che qualcuno gli ha concesso, almeno sino a quando serve, di montarsele sulle spalle, strumento incredibile, ma sempre protesi sono, tipo, nella loro natura di surrogato, come altre meno ingombranti usate da certe signore facili preda di insani ma molto naturali pruriti.
L’IGIENE MENTALE DI UN FELINO DOC
26 gennaio 2012
Tra i vari animali che mi onorano della loro compagnia affettuosa, c’è un gatto di nome Camillo, Certosino purosangue, più di dieci chili di animale ma niente grasso, tutti muscoli, sapete, di quelli tutti grigi a pelo corto, che rispetto ad altri come “la Mammina” di razza Selvaggia Svedese, o Saro, rosso tigrato come un coniglio toscano e tutto il resto dello Zoo, lui ha una caratteristica che lo contraddistingue: stranamente, contro Natura direi, vuole bene più a me che al territorio dove vive e non perde occasione per dimostrarmelo, seguendomi come un cagnolino appena mi vede spuntare al suo orizzonte.
Lui non miagola come i suoi simili, ma emette strani suoni che cercano di emulare il suono dell’impianto di allarme di casa nostra ma non quello delle sirene in esterno, quello degli avvisatori acustici posti all’interno ed attivabili anche solo per le ore notturne, un suono stridulo e penetrante.
E’ una cosa terribilmente ridicola e probabilmente trae le sue origini da quando, ancora cuccioletto, non visto, si era nascosto in casa in occasione di una nostra uscita della durata di una settimana e muovendosi all’interno durante questo periodo di isolamento totale, ha fatto partire gli avvisatori a microonde del sistema almeno per una quarantina di volte con grande gioia di tutto il vicinato.
Praticamente è un gatto che non sa miagolare ma emette questi versi lancinanti che ricordano gli squittii di certi giochini elettronici, e che, personalmente, mi fanno solo ridere.
Poi, quando di notte si mette di guardia in giardino ed arriva dall’esterno qualche suo collega felino intruso con la complicità dell’oscurità, o anche quando è luna piena e “Mammina” che è proprio una bestiola stupenda, se ne va in giro scodinzolando col culo sollevato per aria più del solito, quello che esce dalle sue corde vocali, sembra più una sequenza di ruggiti nella savana che il verso di un gatto domestico.
Con me si dimostra disponibile anche a farsi fare ogni tipo di scherzo o dispetto, mi rimane sempre attaccato o strusciandomisi addosso ed emettendo il suo ron-ron e al massimo mi rivolge uno sguardo che vuol solo dire: … perché mi vuoi torturare?…
Con il resto del mondo è una belva, ultimamente gli ho dovuto anche ricucire un orecchio strappato a metà durante una delle sue solite guerre e sapeste che casino arrivare a dare anche l’ultimo punto di seta.
Poi, quando ho finito, ha smesso di ringhiare e di agitarsi e mi si è addormentato in braccio.
Camillo.
Camillo non chiede nulla da me, non si aspetta nulla tranne qualche grattatina distratta sulla testa, ed è una “presenza” fedele.
Incredibile.
Solo i miei nipotini, soprattutto la femminuccia, riescono ad avvicinarlo, loro, e lo prendono in braccio, ma con fatica, per il peso, e me lo portano in casa anche se mia moglie non vuole.
Appena dentro, lui molla la nipotaglia e mi viene a cercare e non mi molla sinché non lo sbatto fuori perché non posso certo stargli addietro più di tanto anche se gli voglio veramente bene, e lui, il porcello lo sa e restituisce senza porgere il conto.
Dicono che i gatti sono traditori: possibile che si siano sbagliati confondendo i gatti con gli uomini?
IGIENE MENTALE E UOMINI D’ONORE
26 gennaio 2012
Questa mattina, durante un’intervista sulla “7” il Presidente della Regione Sicilia ha dichiarato, se le orecchie non mi hanno tradito, che mentre esponeva in privato ma sempre per via ufficiale al Professor Monti alcune delle scandalose situazioni in cui versa la sua Regione, e lì in quanto a meriti e colpe è tutto un teatrino, il Professore aveva dichiarato apertamente il suo stupore in quanto non era al corrente di certe situazioni che, adesso che gliele avevano rivelate, si rendeva conto che richiedevano soluzioni decisamente urgenti.
Sicuramente il nostro esimio Presidente troverà il modo per risolvere con la sua proverbiale prontezza e decisione anche questi problemi, ma c’è una cosa che mi fa pensare: d’accordo, la Sicilia è lontana e poi è anche Madre di associazioni che non hanno molto a che vedere con Comunione & Liberazione, ma che in quanto a Potere locale (e non) non scherzano certo, quindi è possibile che qualcosa sia sfuggito al nostro Grande interprete delle VERE necessità di questo Paese, ma, mi chiedo, e vista la sua propensione verso discorsi di parità, equità distributiva etc., gli è anche forse sfuggito che tra le tante perle nazionali siamo gli unici in Europa ad avere ancora un tratto autostradale ad un’unica corsia, leggi Salerno-Reggio Calabria?
Io penso che tra tante vergogne “di casa”, ed anche se è giustamente preoccupato per la sorte delle licenze dei tassisti, o di eliminare, appena ci riesce, le accise sui carburanti per la Guerra in Somalia del secolo scorso ed affini, ma non certo (solo per fare un esempio) di bruciare col Laser certe liquidazioni multimiliardarie di Ex-Dirigenti che hanno combinato solo disastri e nessuno gli può confutare nulla perché fanno parte della folta schiera degli Intoccabili (La Legge è uguale per tutti …) io penso, anzi sono sicuro che, dopo i controlli di rito, Super Mario troverà la giusta soluzione anche per quel pezzetto di autostrada che da anni dà da mangiare a tante famiglie, anzi, a tante FAMIGLIE, col benestare della Politica, della Legge e dei Governanti che per certe cose sanno molto bene mettere ad arte la loro bandiera nel cassetto mentre, prudentemente, si voltano da un’altra parte.
TERREMOTO E PAURA
26 gennaio 2012
Dicono che i terremoti non sono tecnicamente prevedibili né localizzabili in anticipo.
Ieri sera mi ero coricato abbastanza presto perché mi sentivo stanco in quanto durante la giornata mi ero “rotto le ossa” spaccando legna, quella dei due platani che avevo dovuto tirar giù per questioni di sicurezza subito dopo l’Epifania, due colossi di oltre venticinque metri l’uno e che già avevo sfrondato e lasciati coricati a terra tagliati a spezzoni.
Ho lavorato un po’ con le motoseghe, un po’ con la scure, un po’ con il cuneo pneumatico e poi l’avevo pure ricoverata tutta in legnaia.
Verso mezzanotte mi sono dovuto alzare perché continuavo a rigirarmi tra le lenzuola e non c’era verso di prender sonno.
Nemmeno il televisore acceso era riuscito a farmi addormentare, come capita di solito.
Mi sono coperto, sono uscito di casa ed ho camminato per un po’ nel buio sin verso una fattoria poco distante da qui, e poco distante dal corso d’acqua che attraversa questa terra.
Più mi avvicinavo, più mi giungeva distinto il muggito delle mucche ivi ricoverate, ma era un muggito strano, era come sommesso e poi a quell’ora non c’era motivo perché le bestie si stessero comportando in quel modo.
Oltretutto siamo in assenza di luna e questo era un ulteriore motivo per stupirsi della cosa.
Me ne sono poi tornato indietro, ho lavorato una mezz’oretta sul mio Mac sinché ho deciso di tornarmene a letto.
Prender sonno è stata una tragedia, ed è stato più che altro un dormiveglia estremamente agitato, sino alle prime luci dell’alba quando la stanchezza ha avuto la meglio.
Mia moglie mi ha lasciato dormire sino verso le nove del mattino, quando mi sono svegliato col cuore in gola ed un senso di disagio tanto terribile quanto inspiegabile.
Mentre me ne stavo seduto sul letto cercando di decidermi se alzarmi o continuare a poltrire un po’, ho sentito come un boato e il letto, con me sopra, è partito in avanti ed ha cominciato a sussultare come quando si va a sbattere con una barchetta in un mare mosso contro agli scogli e si rimane imprigionati su di essi dal moto ondoso che ti sballotta avanti/indietro.
Intanto i cristalli della grande libreria nella stanza accanto hanno iniziato a tintinnare sbattendo rumorosamente sulle guide mentre mi sembrava che il cuor mi stesse uscendo dal petto.
Mai provata una sensazione così violenta, così terribilmente coinvolgente: una decina di secondi in cui per la prima volta in vita mia mi sono sentito totalmente impotente ed inerme di fronte a ciò che stava accadendo.
Fortunatamente nessun danno.
Io vi assicuro che, anche se non ho alcuna intenzione di entrare in particolari, vi assicuro che ho visto la Morte in faccia molto più di una volta, e pure in occasioni molto diverse tra loro, che ci volete fare, c’è chi in tutta la vita al massimo si è sbucciato il dito mignolo della mano sinistra, e poi ci sono i tipi come me, che anche quando non se le cercano ne infilano una dietro l’altra.
A me, per ora, è sempre andata abbastanza bene, infatti sono qui a raccontarvela su, ma mai, dico MAI mi sono tremate le gambe anche quando il pericolo imminente era veramente serio.
Forse solo una volta, in montagna, tanti anni fa, quando mentre guardavo in altura da una “terrazza” di roccia sopra ad un bello strapiombo di qualche centinaio di metri il panorama stupendo delle montagne che avevo attorno, la base di pietra su cui mi trovavo si è staccata dalla montagna senza motivo e rovinando verso il basso mentre io, ancora non so come sia potuto succedere, mi sono trovato aggrappato ad uno spuntone di roccia e mi sono potuto mettere in salvo.
Poi, sotto choc, e tra l’altro ero come al solito da solo, mi sono dovuto accucciare a terra per non so quanto tempo perché le gambe non riuscivano a star diritte tenendomi in piedi.
Come questa mattina.
Così ho avuto l’ennesima conferma che anche una roccia può rischiare i propri equilibri, primo, quando c’è l’elemento sorpresa, l’imprevedibile, secondo, quando non si sa cosa sta accadendo, non si sa con cosa o con chi si sta avendo a che fare, mentre ogni certezza evapora improvvisamente nel nulla.
Ottima occasione comunque, questa, per fare una bella revisione agli “antani” , operazione che di solito viene rimandata con la scusa che nel frattempo c’è troppo da fare, mentre invece qualche battuta d’arresto e decisamente introspettiva ci farebbe tanto bene, a tutti, belli e brutti, anche a te Professor Monti, già che ci siamo, perché ho la sensazione, col dovuto rispetto, che molte tue teorie ti abbiano fatto perdere il senso della Realtà quella reale e vera in cui tu stesso vivi … occupando però il Piano Nobile, l’appartamento dell’Attico.
IGIENE MENTALE E ZONE TABU’
24 gennaio 2012
So che sto mettendo il dito in culo al diavolo, ma la cosa mi attizza e voglio proprio vedere sino a che punto arriva la vostra ipocrisia.
Per una volta tanto, anche se pare che qui ci stiano crollando attorno muri vecchi di migliaia di anni, e che mi risultano non essere proprio deboli come quelli di Pompei, per una volta almeno, non diciamoci bugie di comodo e diamo una spolverata agli scheletri che ognuno di noi conserva prudentemente nel personalissimo armadio della sua vita ultrapersonal-privata sotto quadrupla mandata di chiave.
Solo per toccare argomenti di primo “consumo”, donne arrivate al matrimonio con l’Aura di una Verginità ostentata ad arte ma già persa in età scolare e nascosta ad un marito scorretto, egoista, puritano e fesso, padri di famiglia irreprensibili costantemente impegnati nel mondo del lavoro per offrire ai propri amati di tutto e di più che nei momenti “liberi” vanno a pigliarsela in c…. da qualche trans a cui confidano persino i proprio notch mentali e le loro normali preoccupazioni di vita quotidiana gelosamente custodite in silenzio persino in ambito familiare, madri appassionate del’amore per i propri figli che non esistano a vendere a chiunque paghi, droga, veleno mortale, per avere del denaro, più facile da ottenere di quello che potrebbero realizzare vendendo magari il loro corpo al primo arrivato e invece impestando di merda tutto ciò che sta loro attorno ….. continuo?
Penso che siate tutti sufficientemente documentati in merito, quindi, mi basta questa premessa.
In questo immenso merdaio, ognuno di noi trova la sua collocazione, ma anche i più umili, i più semplici, i più onesti e puri hanno comunque qualcosa da nascondere e spesso più a se stessi che al mondo circostante.
Perché siamo esseri umani, deboli, imperfetti e condizionabili: chiunque, senza eccezioni.
Allora …
Allora c’è bisogno di una immensa presa di coscienza veramente onesta in cui, attenzione, nessuno vuole o deve puntare un dito accusatore su qualche deviazione privata, sarebbe sufficiente che ognuno si guardasse bene nello specchio, perché chiunque ha diritto di vivere dei momenti particolari in cui è naturale, comprensibile, uno stacco dalle catene della vita quotidiana, se proprio non riesce a farne a meno col rischio di mettere in serio pericolo equilibri mai confessati.
Attenzione, catene non perché pesino insopportabilmente ma perché fanno parte di una realtà culturale, religiosa, sociale, in cui ci troviamo inseriti senza che nessuno ci abbia mai chiesto un parere in merito ed a cui, volenti o nolenti dobbiamo sottostare pena l’estromissione dal circuito cultural-sociale che spesso vive di pseudo-moralità di stampo perbenistico, impossibili da rimuovere od anche solo da ignorare.
Che fare?
Avere solamente il coraggio di sé stessi e delle proprie pulsioni, senza cercar di simulare chissà quale realtà teatralmente presunta ad uso e consumo della nostra faccia, che è meglio non definire in colore e materia, perché chiunque ha qualche cadavere da nascondere nel proprio armadio, e NESSUN ALTRO ESSERE UMANO ha il diritto di rendergliene conto.
Sarebbe sufficiente un piccolo grande ridimensionamento etico da parte anche dal più luminoso ed ineffabile esempio di pulizia morale, per il Pubblico, qui da noi ad esempio, anche di qualche probiviro di CL, ma, credetemi, sarebbe solo l’insignificante testa di un iceberg dalle dimensioni inimmaginabili, e così, comunque tanto per non farsi mancare nulla, e molte, moltissime cose rientrerebbero nei ranghi di una Società finalmente non più fatta di “homo homini lupus” ma si sa, io sono solo un coglione sognatore, quindi … avanti tutta, verso il famoso scoglio, mi sembra che l’idea di una crociera non vi disturbi più di tanto, anche dopo il casino degli ultimi giorni ….
Se però la cosa non vi va, prendete in considerazione la possibilità di vivere coraggiosamente certe intimità indispensabili al vostro equilibrio, e solo voi lo potete sapere così bene, con uno spirito nuovo lontano da vessilli di “pride”, che io traduco in: ORGOGLIO COGLIONE, non certo orgoglio orgoglioso, ma testimone silenzioso ed evidente di timori sotterranei, di ipocrisie, e della mancanza di sicurezza di tutte quelle cose per cui ognuno di voi vale veramente.
IGIENE MENTALE E CELLULARE IN MANO
23 gennaio 2012
Vi siete mai chiesti per quale motivo l’uso dei telefonini e di tutto ciò che consente di comunicare a distanza con facilità ha così preso piede negli ultimi anni?
Secondo voi è così essenziale il famoso messaggio: … sto arrivando, Maria, butta la pasta …. oppure, … amore ti amo tanto e ti amerò per sempre … tanti, tanti cari auguri di Buon Natale … ripetuto all’infinito con un bel Copia, Incolla e Send (spedisci)?
Va bé che viviamo nell’Era di Amici, di C’è posta per te e di Maria De Filippi, e che se uno non piange davanti ad una telecamera che lo sta riprendendo in diretta pare che nessun sentimento possa esser esternato con altrettanta efficacia, ma non vi sembra che certe “manovre a spinta” stiano soffocando un po’ troppo tante realtà quotidiane che meriterebbero maggior discrezione e meno “sparate”?
Secondo me chi usa ed abusa del telefonino anche solo per raccontare che il bimbo (o lui/lei) ha appena fatto la cacca è solo da mandare urgentemente in analisi.
E a proposito di comunicazioni a distanza, quando 40anni fa ho ceduto al fascino della possibilità di parlare via etere con altri radioamatori sparsi per tutto il mondo, le motivazioni che mi spingevano erano più di tipo tecnologico che sociale, sociale nel senso del chiacchiericcio più o meno salottiero tra due o più persone, infatti chi ha assistito ad un QSO, un collegamento fra radioamatori veri, avrà assistito più che altro ad uno scambio di notizie tecniche per comunicare la tipologia dei mezzi tecnologici che stava utilizzando ed a quello delle identificazioni personali dei relativi nominativi ministeriali (il mio è I2 KWN) da registrare ufficialmente a conferma del contatto avvenuto anche a migliaia di chilometri di distanza.
Pur se gli intenti tecnici dell’attività Radioamatoriale erano questi, col tempo, con la libera diffusione di apparecchietti ricetrasmittenti in ambito pressoché locale, la famosa Citizen Band, la CB, molti hanno iniziato a gradire la possibilità di comunicare liberamente con altri a largo raggio e da ogni luogo in cui si fossero trovati, cosa che il vecchio telefono non consentiva.
Lasciando perdere tutti gli usi impropri che ne venivano fatti, impropri abusati e talvolta anche veramente illegali.
Ma di fatto, con la scusa di poter stabilire dei collegamenti anche non stando comodamente seduti a casa propria davanti ad una regolare stazione radio, ma proprio mentre ci si sta spostando in auto o quando ci si trova in situazioni locali dove le linee telefoniche a filo non giungono, e non certo per una questione di “risparmio” pecuniario nei confronti dei Telefoni di Stato, si è creata prima un’abitudine e poi una vera e propria necessità di mantener vivo a distanza una specie di cordone ombelicale senza soluzione di continuità con le persone con cui si vuole poter rimanere in contatto a prescindere dalle distanze intercorrenti.
Così si è giunti anche a certe forme di stress quotidiano vero e proprio, in cui moltissime comunicazioni perfettamente superflue, nel senso che non servono alla trasmissione di notizie essenziali ed irrimandabili ma solo a far andar la bocca e le corde vocali, trovano oggi nell’uso dei telefonini il loro massimo utilizzo, cosa che genera un continuo stillicidio di denaro a favore dei Gestori di Linee Telefoniche che hanno occupato il mercato in un panorama di Gente che pur si lamenta per stipendi bassi, carovita etc..
Consuetudini tipiche dei giovanissimi, ma non solo, scusatemi ma è la pura verità e nessuno può confutarla, proprio perché molte persone vivono tenendo il telefonino in mano, anche solo per consultare ciò che vi è registrato, come se già non lo conoscessero a memoria.
Per non parlare della telefonata “al volo” della mamma che vuol sapere dov’è il figlio, come se dall’altra parte del microfono non si potesse barare, o dell’innamorato che assedia la sua metà con messaggi scemi ………
E poi, chi si preoccupa più veramente del fatto che ogni telefonata, ogni SMS hanno un costo?
Un po’ come per i carburanti, per l’uso della corrente elettrica, il caffè o cappuccino con brioche al Bar ….
Certamente con questi chiari di luna si cerca di contenere anche queste spese, ma sempre in modo molto relativo, non certo privandosi del Servizio di cui comunque si fa uso ricordandosi dei suoi relativi costi solo quando bisogna aprire il portafogli per rinnovare la possibilità di mantenerlo attivo.
E più i loro Gestori ti fanno sconti, o meglio, più ti convincono che ti stanno facendo sconti, più spendi.
Tutte queste considerazioni le sto facendo tenendo accuratamente da parte il lato psicologico della questione, ossia del più che manifesto timore, di troppa Gente ormai, della solitudine, dell’incomunicabilità, della separazione, dell’isolamento dalle persone che ti possono dare l’illusione di esser cercato e amato, di poter spartire delle complicità e così via.
E poi … ci si rifiuta pure di guardare in faccia il vicino di pianerottolo quando lo si incontra sulle scale di casa.
Cerchiamo piuttosto di non dimenticarci mai di riempire la nostra esistenza con dei valori veri che, proprio in quanto veri, spesso ci chiamano al silenzio, alla pazienza e ad una vera ed attiva attenzione nei confronti del mondo circostante che non è mai fatto di “amicizie” o simpatie transitorie ed occasionali ma di una presenza matura ed adulta che non ha nulla a che fare con quattro tastini strimpellati sul telefonino appena “ci scappa” di far pipì.
Visto che il nocciolo della questione è sempre quello?
Bisogna crescere, ma crescere veramente anche col cervello e col cuore e cercando di invecchiare il meno possibile.
IGIENE MENTALE E MENZOGNE DI SISTEMA
22 gennaio 2012
Cosa fanno spesso molti “adulti” con i bimbi piccoli che gli ronzano attorno quando la loro curiosità diventa eccessiva rispetto a certe situazioni che nel giudizio partorito “dalla saggezza” dei Grandi vengono ritenute inadatte alle loro piccole menti immature e di conseguenza i Grandi non rispettano la loro intelligenza “in nuce”, la loro onestà di pensiero, la loro vivace attenzione, l’elemento fondamentale che li sta accostando alla Vita con occhi ben aperti, mentre loro gli raccontano palle su palle?
Si raccontano bugie, bugie pietose, che sempre bugie sono e chiamano altre bugie per sopravvivere, e che non spostano i problemi di mezzo millimetro, al massimo ne ritardano la presa di coscienza nei giusti termini critici e diseducano sul come possano venire affrontati senza far tragedie.
E i modi per presentare con delicatezza la Realtà sono tanti, senza correre il rischio di poter ferire delle menti inermi.
Cosa stanno facendo i nostri Politici (anche se non tutti, bisogna riconoscerlo ma poi, trovarne una, di queste mosche bianche, è una bella caccia al tesoro ….) ?
La Regola generale è quella di procrastinare al massimo oltre ad ogni limite decente e ad ogni costo, la conservazione dei presupposti della propria esistenza e dei privilegi raggiunti, anche quando sono ormai ufficialmente morti e defunti, e tutti ricorrono ad ogni mezzo pur di sopravvivere e ben poco gli importa dei “cadaveri” che seminano lungo la strada dando di gomito pur di rimanere vivi a galla, cosa che hanno appreso a fare talvolta con vera maestria.
Mentre poi, con un sistema consolidato e ben esperito ci raccontano che “hanno allo studio” le misure necessarie, sempre nuove e sempre più valide, secondo le loro ultime e più aggiornate analisi, per uscire da ogni genere di situazione critica che invece appare sempre più frequentemente pietrificata dal punto di vista delle disparità ormai conclamate ed apparentemente immodificabili.
E utilizzando gli stessi criteri, di cui parlavo all’inizio, quelli stupidamente usati verso i bimbi, cercano nella loro “saggezza” di procedere a piccoli passi per non rovesciare addosso alla Gente comune la violenza di certe realtà: che delicatezza !!! medesimo comportamento dell’ormai famoso “Comandante” della nave Costa da lui portata al naufragio, che persino davanti all’evidenza della tragedia in atto, di cui è l’unico colpevole, invitava le migliaia di persone della cui incolumità era responsabile, a non preoccuparsi perché lui, il genio, teneva la situazione sotto il suo vigile controllo…
Ma sì, certo lo ha fatto per non creare panico ulteriore e per non aggravare la situazione, però intanto, lui aveva già messo il suo personale culo al sicuro al’asciutto (per il momento …)
Raccontar menzogne crea sempre altri problemi e chi le racconta finisce sempre per fare prima o poi la figura di esser veramente poco credibile: fiducia addio.
Un conto sono le belle favole in cui ogni bimbo ha diritto di credere, come quella di Gesù Bambino (ma è proprio una favola?) un altro le palle grossolane che ormai non si riesce più nemmeno a distinguere dalle cose vere, tante ce ne hanno raccontate e intanto nessuno si sogna di smettere di comportarsi seguendo certi vezzi di Sistema.
Capite il vero senso della Rivoluzione Francese o di quella Russa?
Certe presenze vanno cancellate dalla faccia della Società perché solo l’idea della loro sopravvivenza fisica e delle loro discendenza crea dei paletti da cui è poi difficile scantonare.
Solo che sino a qualche decennio fa le Guerre e le Rivoluzioni scoppiavano affamate del sangue di intere generazioni, oggi le guerre vengono combattute con i “bottoni” delle Grandi Banche, delle altrettanto Grandi Finanziarie, che schiacciano un bottone, appunto, e senza alcun botto apparente, uccidono migliaia di individui.
E intanto i Media, col culo ben incollato a questa forma di novello Potere, gli reggono il gioco e cercano di convincerti che non sta succedendo nulla di “anomalo”.
A me personalmente quest’orizzonte non piace neanche un po’, anche se ogni tanto salta fuori un “puro” che cerca di fare un po’ di ordine, ma è tutto da vedere se questo puro ha le idee veramente chiare sulle reali necessità del Sistema che lo circonda.
Anche se possiede una, due, tre lauree ed è sempre ben pettinato e sbarbato.
Ma prima di poter affermare responsabilmente che si conosce la Vita, e che se ne sanno gestire con vera padronanza anche gli angolini più reconditi ci vuole ben altro.
Mi scusi, Professore, per i miei dubbi, per me molto leciti, lo so, solo per me, ma io sono cresciuto tra i viottoli di Porta Cicca a Milano, rimango un ragazzaccio del Popolo anche se mio Padre avrebbe preferito che io frequentassi preferenzialmente i saloni della Società del Giardino, molto più consoni al mio livello sociale, e non posso esser diverso da me stesso, nemmeno dopo aver felicemente frequentato per anni il Suo Ateneo di elezione.
Peccato che io ormai sia vecchio, mi scusi la presunzione, ma potrei esserle stato veramente di aiuto, un tipo di aiuto che forse Lei sta sottovalutando un pochettino, anche se non mi sono mai volontariamente fatto illuminare da nessun “occhio di bue su di nessun palcoscenico” e non sto scherzando neanche un po’, sono perfettamente conscio e responsabile di quel che dico.
IGIENE MENTALE NEL “FU” BELPAESE DI BENGODI
21 gennaio 2012
Io non so se a tutti voi piace, almeno una volta all’anno, mangiarsi un bel pezzo di “Fiorentina” cotta “al sangue” ai ferri o sulle braci.
Ma a prescindere dalle vostre consuetudini alimentari, sto citando questo gioiello della Tavola unicamente per un discorso di costi.
Se non abitate a Milano, probabilmente non sapete chi è Peck, un punto vendita ultrachic di alimentari, gastronomia, vini etc., di altissimo livello culinario e dove in effetti si possono trovare cibi semplici o elaborati di inconsueta qualità e dove è meglio non entrare nemmeno se non si ha in tasca almeno un paio di Bancomat (coperti).
Di altissimo livello, ad esempio le “carni”, in quanto, così si dice, provenienti da allevamenti anche non intensivi, tipo quelli piemontesi di Carrù, e gestiti con criteri che ne possono giustificare i costi di produzione rispetto ad altri in cui le bestie crescono all’ammasso.
Di fatto, da Peck, un chilogrammo di fiorentina con l’osso può anche venire a costare 80 Euro rispetto ai consueti 21, 22, un chilogrammo di marròn glacees 160 Euro, un chilogrammo di tartufo bianco di Alba 7600 Euro ….. settemilaseicento … , ma si sa, certe cose possono finire solo sulle tavole imbandite di persone che non hanno certo problemi di recessione economica, almeno così parrebbe.
Per la cronaca, un chilogrammo di semplici patate al forno in quel posto costa in media 30 Euro (!) … quelle patate che all’ingrosso costano al massimo 30 centesimi al chilo.
Sul suolo Nazionale, di Negozi tipo Peck ne esistono molti e dappertutto, ad ogni latitudine, e onestamente non riesco a capire come siano sempre VERAMENTE PIENI di gente che acquista i loro prodotti, ma, non credete, raramente vi incontrate signore inanellate e con pelliccia di visone .
Altro che ristoranti sempre pieni ed aerei di linea con tutti i posti occupati di berlusconiana infelice memoria.
In uno dei miei giringiro, mi trovavo in Toscana e stavo andando a trovare dei vecchi amici in Provincia di Arezzo e, come sempre, viaggiavo per strade statali godendomi il panorama della mia bellissima Italia.
Ad un certo punto, in un piccolo borgo, ho individuato una piccola macelleria che però … prometteva bene … e sono sceso a curiosare.
Sul banco, pulitissimo, dei tranci di carne stupendi e tra di essi un carrè di manzo con delle fiorentine da sballo da 35 cm. di diametro!
Molto interessato ne ho chiesto il prezzo: 16 Euro al chilogrammo!
Il prezzo delle sole ossa da Peck.
Ancora incredulo ho acquistato due Fiorentine come da anni non ne vedevo mentre la Macellaia che mi stava servendo mi magnificava questa carne come il fior fiore di un allevamento locale.
Gli stessi amici toscani con cui poi le abbiamo mangiate, hanno voluto sapere l’indirizzo dove si trovava tanto ben di Dio di altissima qualità a prezzo così contenuto.
Ora, mi chiedo, perché da Peck quelle bistecche e non solo loro, ma tutto, deve costare con un ricarico così esageratamente elevato?
Per via delle spese di affitto che devono pagare per la loro allocazione a due passi dalla Piazza del Duomo?
Non credo, lo stabile è di loro proprietà e, a parte le spese per gli stipendi del personale, credo che tutto il rimanente, struttura compresa, sia da tempo già stato abbondantemente ammortizzato nei costi.
Non esistono risposte convincenti per quei ricarichi, anche perché un eventuale plusvalore come ad esempio quello aggiunto su di un tessuto per creare un capo di Moda, che so io, di Mila Schon, di Valentino, di Ferrè …. è giustificato da una Creatività e da uno STILE che hanno ben poco in comune con un piatto di verdure al vapore, di insalata russa o ad una fettina di manzo, anche se di Carrù.
Da che mondo è mondo ogni mercato ha offerto generi di ogni tipo e di ogni scelta con relativi costi, e sino a qui ci siamo, qualcuno poi si approfitta della cornice che propone e ti fa pagar di più anche per articoli che in effetti potrebbero costar molto di meno, ma il Mercato tira così e molto dipende dalla testolina di chi deve pagare e che tante volte è persino felice di farsi abbindolare se appena qualcuno gli fa credere che gli sta offrendo il Paradiso proibito.
In ogni caso, nella stragrande maggioranza delle situazioni sei però tu che hai fatto una scelta e quindi, paga quello per cui ti sei esposto, per quel che hai scelto senza che nessuno ti costringesse.
Ma se il problema è che quando devi pagare molto, troppo, in cambio di nulla o di ben poco, anche perché quello che ti danno te lo richiedono subito indietro, tanto per non far nomi come quando hai a che fare con lo “Stato”, lui non ti vende nulla, anche se dovrebbe innanzi tutto offrirti delle certezze, ma i soldi li vuole lo stesso e sino a quando avrà sempre più bisogno di “contante” ti costringerà indiscriminatamente a tirar fuori sempre più denaro anche per le cose di maggior e più essenziale consumo e intanto, en passant, a farti pagare i debiti fatti da altri, magari per cose di cui nemmeno conosci l’esistenza.
E li vuole subito i trenta denari, mentre quelli che Lui ti deve … bè, come si dice, a pagare e a morire c’è sempre tempo, e se va avanti con questa lena ……..
Il problema, in effetti, è questo: se una bistecca mi è costata 150 Euro (che mai li tirerò fuori per una bistecca sola) e me la mangio assieme a delle persone che ho invitato (gratis) a cena è un conto, ma proprio non riesco a capire per quale motivo io debba pagare a così caro prezzo quel pezzo di carne di prima scelta e poi solo limitarmi a guardare un emerito sconosciuto mentre se la mangia con mucho gusto, seduto alla mia tavola, in casa mia …. e alla mia faccia.
E che non mi si venga a raccontare che è una cosa giusta perché sono stato io a portare alla fame il tipo in questione ed ora devo “riparare” di tasca mia, perché, se no, mi arrabbio veramente
IGIENE MENTALE e LEZIONI DI FORZA
20 gennaio 2012
NESSUNO, solo perché ha preso in mano un bisturi si può improvvisare chirurgo (anche se una “prima volta” c’è sempre stata).
Al suo pari, nessuno che sino al giorno prima gestiva capitali seduto su di una comoda poltrona di pelle (umana) dietro ad una altrettanto comoda scrivania di noce massiccio, nessuno di questi Signori può onestamente pensare di sapersi improvvisare grande Statista in grado di CONOSCERE e GESTIRE correttamente e a 360°, con Equità e Giustizia, TUTTE le realtà contingenti di una Nazione intera, perché, per il momento, ha solo cambiato poltrona, non certo consuetudini mentali e professionali e non ne sa certo più di prima per Divina Illuminazione estemporanea.
Ormai tutti hanno compreso che esistono emergenze pesanti ed irrimandabili che andrebbero valutate ed affrontate senza però obbligare nessuno a compiere dei passi più lunghi di una gamba che non possiede, senza contare l’antefatto che è molto difficile ed improbabile che chiunque voglia accettare impassibile che chi può esser stato responsabile a suo tempo del disastro ora emerso, non ha mai pagato né mai pagherà il fio di tanta leggerezza alternata a vera disonestà intellettuale dato che era perfettamente cosciente di aver carta libera per via della posizione di Potere ricoperta.
Come se non bastasse, in una Europa Unita che non esiste siamo circondati da gente che possiede dei bicipiti favolosi perché da sempre mangia sego a colazione, come si diceva dalle nostre parti ai tempi della dominazione Austro-Ungarica, e che, DA SEMPRE, non ha mai nascosto i suoi livelli di disistima nei confronti degli Italiani in genere.
Povera Italia considerata Patria di sbruffoni, di disonesti, di mafiosi, di inaffidabili … per fortuna ci rimangono Venezia, gli spaghetti, il Colosseo, il Lago di Garda, o Sole mio …. se non fosse per queste quisquilie, ed altre invero, nessun crucco ci degnerebbe più di uno sguardo, poveri noi !
E intanto i nostri Maggiorenti insistono ad acquistare (coi soldi nostri) auto blu di marca BMW, Mercedes, Audi ….
Chissà se alla Merkel che appartiene a quel ceppo di DNA (i mangia sego) nessuno ha mai spiegato che buona parte della ciccia che si ritrova abbondante sui suoi sacri lombi e sulla sua panza è una conseguenza a tempo di una certa operazione di aiuto internazionale immediatamente conseguente al Secondo Conflitto Mondiale, di nome Piano Marshall, senza di cui lei stessa, che ora sarebbe con le pezze al culo, vagando tra le macerie del suo grande paese che proprio se l’era cercata, e starebbe chiedendo la carità come tanti altri “pezzenti” che ora lei stessa sta disprezzando dall’alto dei trampoli della Razza Eletta a cui appartiene?
Vi è mai capitato di assistere a qualche partita di calcetto giocata dai soliti impiegati, imbianchini, camerieri etc?
C’è sempre qualcuno che per farsi spazio attorno e “prendere la palla” ad ogni costo, fa il prepotente dando di gomito senza troppi complimenti nei confronti di chi incontra lungo il suo percorso.
Tanto non c’è nessuno che potrà mai squalificarlo …
Deve solo stare attento a quando tutti poi, a fine partita, comunque vada, rientrano negli “spogliatoi”, perché allora non ci saranno più regole di gioco, fair play ed animo sportivo, e trovarsi soli, contro a tutti, in certe condizioni, a dover render conto del proprio comportamento, non è il massimo, nemmeno se si è andati a Scuola di Karaté.
IGIENE MENTALE E AMOR DI PATRIA
19 gennaio 2012
Sono orgoglioso di essere Italiano, della stessa Razza degli abitanti dell’Isola del Giglio e di quella di tutti coloro che stanno partecipando a tutte le operazioni inerenti al naufragio della nave Costa, e a quella di tantissime altre persone che in silenzio, quotidianamente, lavorano, anche nell’anonimato, dando il massimo di se stessi per gente che mai hanno mai nemmeno conosciuto.
Vorrei con tutto il cuore essere altrettanto orgoglioso dell’operato di qualche altro nostro connazionale.
Speriamo che la sua cultura e la sua intelligenza che non hanno bisogno di ulteriori conferme e che nessuno mette in dubbio, vadano di pari passo con quelle capacità umane da vero leader che dovrebbero per prime essere lo spirito guida di ogni sua iniziativa, visto il ruolo che sta ricoprendo e da cui dipende in gran misura in questo momento il destino di troppa Gente perché tutto si possa ridurre a qualche semplice operazione di aritmetica elementare come una banale sottrazione.









